Mimmo Cavallo: Mimi' e "il suo poeta"
Lei lo chiamo' "Il mio poeta" fino al suo ultimo concerto insieme.
Lei era Mimi' e il suo poeta era Cosimo. Già solo per il fatto di essere stato registrato all'anagrafe Cosimo, come mio padre (piccola licenza personale dell'autore), gli ha dato diritto di presenza in uno di questi racconti di musica/vita.
Ma in realtà nessuno, compreso Mimi', l'immensa Mia Martini, lo chiamava mai con questo nome.
Per tutti era Mimmo Cavallo.
"Il mio oriente" e' solo uno dei tanti pezzi che lui ha scritto per la cantante di Bagnara Calabra.
Maggio 1995.
Mia Martini non sa di essere per l'ultima volta in tour e, dieci giorni prima di lasciare questa terra, la incontrai per la data di Monreale, in provincia di Palermo, insieme a Mimmo Cavallo che apriva il suo concerto con cinque canzoni del suo passato.
Quando, dopo aver parlato con lei, chiesi al cantante pugliese quando finalmente sarebbe tornato con un disco nuovo dopo tre anni di silenzio, lui non fece in tempo a rispondermi: - a presto, a prestissimo - rispose Mia Martini - . Ci penso io!
Quell'album firmato Mimmo/Mimi', che per il 44enne nato in un paese vicino Taranto da padre contadino, avrebbe potuto significare l'occasione di tornare al successo che lo aveva visto fortemente protagonista tra l'80 e l'82, non arrivo' mai.
Il nostro protagonista tornerà a fare un disco solo nel 2011 e lontano dalle luci del successo.
La nostra storia in realtà si chiude qui, dove finisce quella terrena di Mia Martini.
Ma noi torneremo nei camerini di Monreale.
Adesso, però, dobbiamo fare un salto indietro nel tempo.
Lui, ventisettenne, l'ha conosciuta grazie ad Antonio Coggio e quando, con questo produttore, stava realizzando il primo album del 1980, "Siamo Meridionali" lei non si perde una registrazione.
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Grande successo subito, ottime vendite e un Premio Tenco nell'anno in cui viene premiata con lui gente del calibro di Paolo Conte, Ivan Graziani, Francesco Guccini, Gianna Nannini, Gino Paoli e Roberto Vecchioni: tanta roba e la convinzione di essere entrato dalla porta principale!
Per lui si dispensano grandi apprezzamenti e scomodi paragoni che lo accompagneranno, in seguito, in tutte le future biografie in stile "taglia e cucito": graffiante come Edoardo Bennato (proveniente dagli exploit dei concept album "Burattino senza fili" e "Sono solo Canzonette") e ironico come Rino Gaetano (uniti peraltro, oltre che per questa vicinanza artistica, da una vicinanza d'abitazione).
Io aggiungerei l'importanza della scelta delle tematiche dei testi sempre dalla parte dei perdenti, dei contrari e degli ultimi, come De Andre' insegna!
Il retro del 45 giri che dava il titolo all'album richiamava proprio questi temi: una delicata lirica per la prostituta Ninetta, incastonata in una melodia di cori doc in cui esordiva una giovane Fiorella Mannoia e, appunto, Mimi'.
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E' il suo momento: l'anno dopo esce l'album "Uh, mamma'!" che fa il bis di successo del precedente.
Questo inizio travolgente in stile cantautoriale convince Mimmo Cavallo e chi lo seguiva artisticamente di non andare a cercare ulteriore notorietà "di massa" a Sanremo, pur avendone subito l'occasione, per non bruciarsi.
Si preferisce battere strade diverse con trasmissioni di tendenza e pubblico meno numerosi ma d'élite, quali Variety e, soprattutto, Mister Fantasy. Forse sarà un errore strategico per l'obiettivo del grande successo...
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Se a Sanremo non va lui, però, ci va una sua canzone.
La corista ventisettenne di Ninetta, nota allora solo per aver messo la sua voce nel "Pescatore" di Pierangelo Bertoli, partecipa grazie alla sua stessa casa discografica CGD con "Caffè nero bollente": non andrà in finale ma resterà uno dei brani principali della raffinata cantante romana.
Il suo secondo album intanto batte gli stessi temi, gli stessi ritmi e le medesime ottime vendite.
In più Mimmo comincia a scrivere con maggior dolcezza alcune che oggi chiameremo ballad, come la delicata "Anna Anna mia".
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E qui finisce la festa.
L'album successivo dell'82, forse, esce troppo presto.
"Stancami, Stancami musica", targato nel frattempo Fonit Cetra e non più CGD, non ha lo stesso successo dei due precedenti.
Nel titolo una previsione?
Possibile che il pubblico si sia stancato così presto della sua musica?
Di sicuro si stancano presto le case discografiche: - la discografia ti da' un lasso di tempo durante il quale investe su di te e ti fa conoscere al grande pubblico.
Al termine di questo periodo, se non sei diventato abbastanza potente da fare in modo che i discografici dipendano da te, se ne vanno in cerca di qualcun altro (R.Criscio).
La sua disamina in questa intervista e' impietosa col grande bugiardo, "Il Successo", ma lucidissima.
Ed eccoci tornati al punto di partenza senza essere passati dal via come in un vecchio Monopoli dell'arte.
Siamo di nuovo nei camerini della bella Monreale con un Mimmo Cavallo che, reduce da soli due deludenti album negli ultimi 13 anni, spera di rientrare nel grande giro grazie a Mimi', per la quale ha da poco scritto "Viva l'amore", unico brano inedito che apre il suo cd di cover cantautoriali "La musica che mi gira intorno".
-Sono sempre io a chiamarlo -mi racconta Mia Martini davanti al "suo poeta" - perché lui non vuole dare l'impressione di chiedere favori.
Ma il favore non lo fa l'impietosa vita: Mimi' scompare dopo il concerto successivo a questa data siciliana e, con lei, scompare anche l'opportunità per Mimmo.
Il dolore dell'amico e' grande e i riflettori si spengono per gli anni a venire.
E veniamo alla fatidica domanda, leitmotive delle nostre storie: che fine ha fatto oggi Cosimo, detto Mimmo, da Lizzano nato nel bene augurante primo giorno dell'anno 1961?
Cos'e' successo dopo il successo a questo figlio di un uomo emigrato a Torino per lavorare come operaio alla Fiat.
Proprio questa sua impronta "meridionalista" che aveva contraddistinto i suoi inizi, segna anche la fine del nostro racconto.
Quell'album che doveva uscire nel 1995 verrà fuori nel 2011: ""Quando saremo fratelli uniti" si ricongiunge ai temi nord/sud che avevano contraddistinto i primi due album di inizio '80.
Non avrà successo per nulla, ma sembra riaccendere la fiamma sopita dell'artista.
Ascoltate allora cosa succede.
Una sera, da amici, incontra la responsabile dell'ufficio stampa di Zucchero che l'autorizza a mandare al grande Sugar un paio di pezzi.
Sembra un modo per scaricarlo e invece...
2011. "Vedo nero" viene incluso nell'album "Chocabeck" , diventa una potente hit di quella estate e immancabile brano in scaletta per i concerti dell'internazionale Fornaciari che lo porta in giro per il mondo. Questo inatteso colpo di coda del successo forse non cambierà le sorti artistiche del nostro eroe, ma almeno gli avrà dato la sensazione di tornare di colpo in quel camerino dove Mimi' promuoveva l'imminente uscita di un album di Mimmo Cavallo e l'amore per il "suo poeta"...
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