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STAZIONE 8:30 

- Avete portato tutti il vostro costume ?- domandò il professore Aizawa e con la sua solita freddezza continuò a parlare - Normalmente vi sarebbe vietato indossarli in luoghi pubblici .Vedete di non perderli- concluse quest'ultimo che venne subito invaso dal'allegria di Ashido e dal ritardo di Fuun Shoato che si affiancò molto velocemente a Todoroki.

- Non gridare ! capito ,Ashido? - sgridò il corvino -Si..- l'allegria della rosa fu subito spenta dal professore che oltre a sgridare lei fu sgridata  una ritardataria che guarda un pò aveva cercato in tutti i modi di nascondere del fatto ''che non c'era''. -Shoato! - alla corvina gli andò di traverso la merenda che stava mangiando  di nascosto -Si,professore?- disse tremando - Come dobbiamo fare con i tuoi ritardi?....stai a mezzo punto,se la prossima volta farai ritardo ti leverò un punto- dopo aver detto questo la ragazza sgrano gli occhi dalla preocupazzione , alla velocità di un missile si inchino -Scusatemi professore, giuro che non lo farò mai più-  la ragazza poi lentamente riprese la sua postura e continuò a mangiare di nascosto la sua merenda comprata velocemente al combini vicino a casa sua.

- Comunque sia , vedete di comportarvi come si deve anche con i professionisti, d'accordo? ..adesso ..su andate.- 

-SI!- risposero tutti. 

Fuun si girò verso al ragazzo che aveva affianco che con un cenno della testa disse di andare, prima però di andare la corvina si avvicino a Midoriya e a Ochako pronti a parlare con Iida che già da un passo da loro se ne stava per andare .

-Iida!- urlarono i tre, il blu si giro appena senti il suo nome e quando vide i tre si fermò, Midoriya iniziò ad aprire bocca- Se non  sai cosa fare,diccelo senza problemi ,d'accordo?...siamo amici,no?- quest'ultimo a sentire la voce  dell'amico e dallo sguardo delle due compagne  preoccupate per lui rispose un "certo". Tenya Iida non voleva far preoccupare i tre compagni, e con un 'certo' aveva nascosto tutti i suoi sentimenti veri e se ne andarono con essi.
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Todoroki Shoto era un ragazzo misterioso, diciamocela tutta era pieno di misteri quel ragazzo e con sé cercava di nascondere i sentimenti, a volte non si riusciva a decifrare quando era contento o quando fosse  triste insomma un vero ghiacciolo era, ma fuori  questa aria misteriosa lo rendeva affascinante ,in parole povere sembrava il tipico ragazzo dei shojio ,bello,misterioso,affascinante ,tranquillo e un pò stronzetto.

Per Shoato il ragazzo dai capelli di due colori ,era solo un semplice amico ,si...gli interessava come persona ma non provava interesse in quel senso come la maggior  parte delle ragazze a scuola. La cosa che gli interessava di lui e cosa  si celasse dentro di lui,e cosa tanto gli affligeva perchè si vedeva che qualcosa lo tormentasse.  

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Corea del sud, ore 8:45

- JOJO! - urlò la vecchietta da lontano -Come stai bella signorina?- con fare affettuoso l'anziana guardò i due ragazzi davanti a lei , i due amici della nipote erano diventati grandi , e anche un pò sciuparelli ,ma la cosa che gli metteva nostalgia erano i ragazzi che giocavano con la nipote, gli mancavano gli schiamazzi , il ridere continuo delle tre pesti e delle serate in compagnia dei tre ragazzi che placavano la sua malinconia e la facevano ridere fino allo svenimento, insomma gli faceva ricordare la sua gioventù. D' improvviso diede un piccolo schiaffettino al ragazzo affianco alla bruna. -Non sapete quanto mi mancate voi e quella peste che adesso si trova in Giappone-  i due giovani l'abbracciarono -Nonnina ci mancate tantissimo anche voi , e ci manca anche quella peste di vostra nipote- l' anziana si perse in quell' abbraccio cosi affettuoso,e si stacco subito dopo ricordandosi che doveva dare una cosa ai due. -Aspettate , visto che dovete andare a scuola subito vi do quello che dovevo darvi- la signora rientro dentro casa e con un scatto veloce prese il libro della nipote che  stava sul comodino dell'entrata. -Ecco a voi..- scese le scale velocemente, voi dirette che una signora anziana dovrebbe scendere piano le scale , perchè ormai è arrivata una certa età...ma la signora Park-Yon non si scoraggia .

-Ecco a te ,Jojo- porse il libro alla ragazza che stava affianco al suo ragazzo ,Jojo prese il libro dalle mani della nonnina e quest'ultima li saluto -Ve lo riporterò al più presto- disse la giovane che aveva iniziato a camminare e a salutarla da lontano -Non ti preoccupare tienilo tutto il tempo che vuoi - con un sorriso in faccia salutò i due ragazzi e lentamente si andò a dentrare nella sua dimora.

Svolta l'angolo Jojo continuava a parlare con il suo amato ragazzo e non finiva più di parlare del libro che gli aveva dato in prestito Fuun , la ragazza in questione la chiamò dicendogli che poteva prestare il suo amato libro a costo che gli  è l' avvrebbe riportato sano e salvo dove stava. L' amicizia tra le due nacque per la passione per la lettura e per i gusti di musica ma anche per le serie Tv dove si scatenavano ogni domenica di pomeriggio a guardare la TV come due vecchiette, come gli mancava la presenza della corvina, il libro pofumava del suo odore di pelle, l'odore che si poteva sentire della pelle di Fuun era  quello della lavanda,il suo fiore preferito. Quando toccò le pagine del librò un flash gli era apparso in mente.

Un pullman. Un neonato in braccio alla madre. Fuun. e un camion.

il quirk della ragazza gli aveva avvertito di qualcosa che doveva accadere all' amica , ma cosa? non stava sperando di male e in peggio ma ciò che aveva visto e avvertito gli faceva pensare che era qualcosa di negativo. Il libro che aveva in mano gli cadde tra le mani  e di colpo sgrano gli occhi dalla paura e dall' ansia .

-Jojo che ...cosa è successo?- chiese il suo ragazzo -Chiama un attimo a Fuun...- disse lentamente quest'ultima - Jojo stiamo per fare  ritardo , se arriviamo in ritardo lo sai che la professoressa di matematica ci leva tre punti- -Ti ho detto di chiamare Fuun..-disse alla fine prepotentemente la ragazza. -Senti..Jojo non so cosa ti sia preso ma me lo racconterai dopo- detto ciò il ragazzo di Jojo la prese a modo di sacco e iniziò a o correre verso la scuola.

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Il telefono della corvina continuava a vibrare nella tasca del suo vestito da eroe ,e ciò che gli dava più fastidio e che la vibrazione del telefono continuava a manetta sena fermarsi, in quell'ufficio cosi grande e cosi spazioso si sentiva sotto pressione, insomma che doveva fare? rispondere al telefono o lasciarlo stare? Ma a dare risposta alle due domande fu proprio l'eroe davanti a lei che con  fare irritato disse di rispondere al telefono. Fuun Shaota sobalzò dallo spavento, e con tutta la pazienza che aveva in corpo rispose al telefono, voleva tenere in mano chi la stava chiamando e menargli qualcosa in testa di conseguenza perchè no anche urlagli in faccia. -Pronto- rispose , a rispondere alla cornetta fu Jojo che con tutta la velocità del mondo gli spiegò quanto la volsse bene -Dimmi velocemente cosa vuoi,che devo staccare velocemente che sono impegnata - la bruna in questione dall' altra parte del telefono gli disse dove stava -sono..nell'ufficio di Endeavor..ma perchè?- -nulla,vado- cosi fini la sua chiamata Jojo con un briciolo di speranza e di sollievo ,stacco la chiamata velocemente con l'amica visto che aveva notato dalla voce quanto fosse sotto pressione per il trioncino .

-Scusatemi,tanto- si inchinò la ragazza e di conseguenza mise il suo telefono  dentro alla tasca, il rosso che da quel momento in poi l'avrebbe messo filo da torcere iniziò a parlare.

- Allora...Fuun Shoata e figlia di Hi...giusto?- la ragazza in questione annui ,e con un semplice cenno di quest' ultima continuò a parlare con un sorriso stampato in faccia. -Sai ho conosciuto tua madre, e più di una conoscenza è stata anche  una grande amica,sperò che in lei trovi anche te visto che sei uguale di carattere- alla fine scoppiò in una risata , la corvina guardò dubbiosa  di fianco a lei il figlio di quest'ultimo che in quel momento si era messo a girovagare per l'ufficio del padre -Certo che la tua sfatadagine  e uguale a quella di tua madre...hahha....comunque sia....da questo momento di darò filo da torcere Shoato,ricordatelo- L'eroe si alza e di conseguenza si avvicina alla ragazza -Adesso...inizia il tuo allenamento. Per la precisione mi devi portare 5 cappuccini in 20 secondi senza utilizzare il tuo quirk- Il figlio lo guardò minacciosamente -Vado con lei- -No..tu rimani qui Shoto- la ragazza guardò i due e in men che non si dica se ne andò via ,senza perdere tempo. -Mi sembra un pò troppo esagerato - disse Shoto che dal canto suo era irritato dalla presenza del padre.


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