CAPITOLO 2
Quindici minuti dopo uscirono dalla stanza e si diressero verso la mensa.
Quest'ultima era un'enorme sala al secondo piano con una parete interamente composta da vetrate enormi dalle quali potevi ammirare il giardino della scuola. Opposto alle vetrate c'era il tavolo delle professoresse e nella parte rimanente della sala c'erano tantissimi tavoli per le studentesse. Blair, Rachelle e Teresa si sedettero ad un tavolo e presero i loro RealTablet per le ordinazioni della colazione
-Mm, quante cose buone!- disse la golosa Teresa scorrendo il menù
-ma credo che oggi mi limiterò solo ad una fetta di sacher e un succo d'arancia-
-Io invece ordinerò un tortino ai mirtilli e un cappuccino al cioccolato- disse in risposta Rachelle -E tu, Blair?-
-Non ho fame- rispose lei in tono piatto. Le due amiche si guardarono e si capirono all'istante
Rachelle si schiarì la gola. -Stai... stai ancora pensando a... a quello che è successo in... ehm... terrazza?- sembrava quasi imbarazzata a parlarne. Blair fece cenno di sì con la testa
-Io... sul serio, non l'ho fatto apposta... non me ne sono proprio resa conto... il mio corpo si è mosso da solo... non capisco-
Teresa e Rachelle la presero per mano. -Lasciamo da parte quello che è successo e non pensiamoci più. Ma ci devi promettere che d'ora in poi starai più attenta.-
Blair annuì. -Lo prometto-
mandarono l'ordinazione con i RealTablet (Blair alla fine ordinò una torta con panna e cioccolato e un cappuccino) e meno di cinque minuti dopo arrivò la cameriera con la loro colazione.
-Ehi, Willous!- una ragazza affiancò il loro tavolo. Aveva lunghi capelli biondo scuro, lisci come spaghetti e con le punte colorate di azzurro. Indossava un vestito smanicato blu e argento e portava una borsetta al braccio abbinata e tempestata di pietre preziose. Si tirò su gli occhiali da sole sulla testa e guardò il trio con i suoi freddi occhi verdi.
-Devin.- rispose Blair con una smorfia.
Lei sorrise maliziosa. -E' vero che hai tentato di buttarti giù dal balcone e credevi di saper volare come una fata?- chiese in tono provocatorio.
Blair sentì montare la rabbia. "Se quell'impicciona non impara a farsi i cavoli suoi giuro che la butto io giù dal balcone" pensò. Ma riuscì a calmarsi. -Non sono affari tuoi, Tiffany. Chi te l'ha detto?-
-Oh, nessuno, Willous. L'ho scoperto da sola.-
-Sarebbe la prima volta che fai qualcosa da sola!- la rimbeccò Teresa.
Tiffany la fulminò con lo sguardo. -Il fatto è che, Willous, mi sono svegliata con un raggio impertinente ha deciso di illuminare proprio la mia faccia. Non riuscendo a riaddormentarmi, mi sono alzata per chiudere la tenda e... oh, indovina un po': Blair che cerca di volare come le fate buttandosi giù dal balcone. Che spettacolo esilarante. Ecco la tragica fine della futura regina di Defira!- fece un sorriso malefico che assomigliava molto ad un ghigno. -Solo che- continuò con la sua finta voce drammatica -con mio sommo dispiacere è arrivata quella sottospecie di persona che ti ha salvata. un vero peccato, davvero.-
-Chi ti dice che non lo abbiamo fatto apposta? Magari era solo un piano per mettere all'angolo le pettegole come te- rispose a tono Blair, con un sorriso di vittoria.
Tiffany la guardò gelida e sembrava un serpente che sta per attaccare la preda. -Tu forse non lo sai, Blair, ma quando Drake urla- indicò con gli occhi Rachelle -si sente in tutta l'accademia.- fece una pausa. Blair avrebbe tanto voluto darle un pugno in piena faccia, a quella presuntuosa.
Tiffany riprese. -Bene. Ora vado ad avvisare Dama Cassandra dell'accaduto, non vorrei succedesse di nuovo quello spiacevole avvenimento. Pensaci, Willous: se la prossima volta non c'è Drake a prenderti cosa succede? Vorrei solo renderla cosciente di quello che può accadere. Buona colazione!- e detto questo, si girò e andò dritta vesto il tavolo delle professoresse. Blair non riuscì a controllarsi ed esplose. Si alzò in piedi andando addosso al suo tavolo e rovesciando le tazze. Puntò il dito contro Tiffany e poi sulla parete opposta. La ragazza fu come colpita da una forza invisibile che la colpì e la scaraventò esattamente nel punto indicato da Blair, andando addosso ad un tavolo di altre ragazze e macchiandosi di caffè il vestito lindo. Nella sala calò il silenzio più assoluto. tutte le ragazze avevano smesso di mangiare e guardavano prima lei, poi Tiffany ammutolite. Blair cercò con gli occhi l'aiuto di Rachelle e Teresa, ma anche loro erano sconvolte. Rachelle indicò prima la sua collana a forma di farfalla viola e poi quella di Blair, con la farfalla fucsia. Solo allora si accorse che il ciondolo emanava un bagliore rosa ed era incandescente. Blair non capiva. Cos'era successo? Cosa aveva fatto? Il bagliore della collana si spense e tornò a guardare la sala. Tiffany, dalla parete opposta la guardava con un misto di odio e stupore. Forse più il primo che il secondo. L'unico rumore che si sentiva erano i tacchi di Dama Cassandra che si stava avvicinando. Boccheggiò un attimo ancora sconvolta, poi trovò le parole. -Blair Willous nel mio studio... ora!-
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