69 - Unworthy
Joyce
Joyce ho bisogno di parlarti
È importante
Per favore
Rispondimi
Ti prego
Joyce
Dove cazzo sei
Rispondimi
Dai
Giuro che è importante
Lo giuro
Rispondimi
Joyce
Joyce
Joyce
Joyce
Joyce
Joyce
Joyce
Daii
Rispondimi!
Dai
Per favore
Apri il telefono
Fai qualcosa
Joyce
Joyce
Porca troia
Sorrido per la sua insistenza.
Digito un "eccomi" velocemente e attendo la risposta.
La schermata si colora di verde e sfioro l'area di risposta.
- Finalmente! Ti devo parlare di una cosa importante. - esordisce Chris.
- Sono al parco. - lo informo.
- Quello con lo scivolo rosso?
- Sì.
- Cinque minuti e sono lì. - afferma.
Non mi sarei comunque mossa.
Consumo la mia merenda con calma e osservo i bambini arrivati con due madri giocare.
Quando mi alzo per buttare plastica e cartoncino, vedo Chris dirigersi verso di me.
I suoi capelli chiari splendono al sole e gli occhi diventano quasi vitrei, tacitamente custodi di mille emozioni.
Indossa una camicia rossa a quadri e un paio di pantaloni color cannella, poco più scuri dei suoi capelli.
Le labbra piene mi sorridono.
Poi pare ricordarsi che è venuto con un compito serio e la sua espressione si adombra.
- Joyce. - sussurra.
È sempre così, mi blocco qualche secondo per assaporare il suono della sua voce che pronuncia il mio nome.
- Chris. - mormoro, pianissimo.
Ci guardiamo negli occhi.
Ed è magia.
Mi si riempie il petto di una sensazione frizzante, come se ci fossero migliaia di bollicine che scoppiano contemporaneamente.
No, non potevo pretendere che fosse impeccabile.
Purtroppo.
- Io... - inspira - devo dirti una cosa importante.
Pare riscuotersi.
- Dimmi. - annuisco.
Mi osserva in silenzio per alcuni istanti.
Il suo sguardo scivola poi a terra.
- Ma perché sei venuta qui? - domanda, come se si fosse reso conto solo ora che siamo in un parco dove i bambini vengono a giocare tutti i pomeriggi.
- Mi ispira questo posto. È come ripercorrere una stessa strada più a fondo, con occhi nuovi, ma con le orme evidenti del percorso tracciato prima. In un certo senso, apre la mente. - spiego, accorata.
Annuisce, pensieroso.
- Insolito? - domando.
- Sì, rispetto alle altre ragazze della nostra età. È intelligente quello che stai facendo, per qualunque ragione tu lo stia facendo: il passato può sempre rivelarsi una base d'appoggio valida per uno sviluppo innovativo, con l'approccio giusto. "Come nani sulle spalle dei giganti". - sorride.
- Ti permetti pure di citare qualcuno? - lo canzono.
- Bernardo di Chartres non la prenderà a male, dato che è morto e sepolto da quasi un millennio. - ridacchia.
Il breve silenzio che segue non è imbarazzante. Con Chris è difficile trovarsi a disagio o in imbarazzo.
Mi focalizzo sul dolce canto degli uccellini.
Come sarebbe rivivere una di quelle giornate piene di tenerezza con il Chris dei primi tempi?
Alla fine mio padre aveva ragione a sospettare di lui, ma nei miei panni sono convinta che nessuno ne avrebbe avuto motivo.
Era così perfetto!
- L'intervento di Jamie è andato bene, lo sai. - inizia.
- Sì, per fortuna. - rispondo gentilmente.
- Ora è in una condizione delicata, però. Ha bisogno di controlli frequenti per essere certi che vada tutto come dovrebbe. - continua, teso.
Non distolgo gli occhi dal suo viso.
- Il medico e chirurgo che l'ha seguita ci ha consigliato di affidarci alle cure di una clinica vicino a Boston, dove lavorano esperti di fama mondiale. È lì che lavora lui stesso quasi tutto l'anno.
Anche lui vuole trasferirsi? Cos'è, un complotto globale per lasciarmi del tutto sola con Ben?
- Il trasferimento sarebbe previsto per quest'estate, così potrò iniziare l'anno scolastico come tutti gli altri nella nuova scuola.
- La domanda è... - lo anticipo.
- La domanda è: tu saresti disposta a venire con me?
Per un attimo vedo nero e mi gira la testa.
Trasferirmi per lui?
Non stiamo neanche insieme!
- Un anno senza di te mi ucciderebbe, Joyce. Da quando ti ho conosciuta, non posso pensare ad una realtà dove tu non ci sei. - ammette.
Lo guardo con il panico negli occhi.
- Ben mi ha proposto di passare più di metà dell'estate con lui in Inghilterra.
Aggrotta la fronte.
- E tu vieni a chiedermi di trasferirmi con te a Boston, lontano da tutto quello che ho sempre chiamato casa.
Continua a fissarmi, perplesso.
- Fate per caso a gara? Sono un cagnolino da portare a spasso? O sono già vostra moglie che devo seguirvi dove vi pare?
Apre la bocca per parlare, ma lo blocco.
- Non puoi pretendere che io mi trasferisca, mettendo ovviamente nei casini i miei genitori con il lavoro e le spese, solo perché mi sono innamorata a diciassette anni. È una cosa seria, il trasferimento. Avresti potuto chiedermi se sarei disposta ad aspettarti, quantomeno, fino al college.
- Anche l'amore è una cosa seria. Non pensavo di dover dubitare su questo. - replica, ferito.
- Non discuto su questo. Dico solo che mi sembra un minimo irrazionale la tua richiesta nei miei confronti.
Passa la lingua sul labbro inferiore e la mano tra i capelli.
Vorrei avvicinarmi e accarezzargli la spalla, dirgli che va tutto bene e che risolveremo tutto quanto insieme.
Invece non posso. Non sarà così.
- D'accordo. Grazie per la discussione, è stata utilissima. - conclude con tono freddo.
Si volta per andarsene, ma gli metto una mano sulla spalla per farlo girare di nuovo.
- Non sto dicendo che quello che provo per te non conta nulla, fai attenzione. Sto dicendo che non mi sembra il caso di rivoluzionare la mia vita e quella dei miei genitori per un ragazzo con il quale non sto neanche insieme, indipendentemente dal sentimento che ci lega. - provo a spiegare.
- Sei stata molto chiara, non ti preoccupare.
Le sue parole sono seguite da una folata di vento gelido, in perfetta sintonia con l'atmosfera.
Volgo lo sguardo e vedo una bimba provare a salire sull'altalena senza seggiolone.
Sono troppo piccola per prendere decisioni così importanti.
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Non so se sia peggio questo capitolo o il prossimo per il #teamChris.
Però dai mi volete bene in fondo in fondo.
HO PUBBLICATO LA NUOVA STORIA!
Si intitola Amor Vincit Omnia e vi lascio lo sneak peek come assaggio. Intanto mettetela in biblioteca 🤗
Inizierò ad aggiornare la nuova storia dal 27 marzo, perché il 25 torno dalla gita e il 26 probabilmente farò la vita di Sagi.
- 1 🎉🎈
Love you 🍭
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