DepressedLoveStories
Autrice: DepressedLoveStories
Se dovevo essere sincera, non sapevo se ne valeva la pena o meno, mi confidai con la mia migliore amica, e disse che avrei dovuto accettare, ma forse, me ne sarei pentita dopo poco tempo... ah, non so più niente!
"Valery, non è cosi grave, andiamo! Siete fidanzati da un anno ormai, credo che sia il momento più giusto per farlo!", mi canzonò per l'ennesima volta.
"Ma ho solo diciassette anni, non sono neanche maggiorenne!", le risposi a tono.
"E quindi? Al giorno d'oggi le quattordicenni non hanno più la verginità. Perché ti fai tanti complessi?"
"Chissà, forse perché devo rinunciare alla mia dignità?"
Io ero insistente sì, ma lei molto ma molto di più rispetto a me. Alla fine vinsi io il battibecco, e non vedevo l'ora di incontrare il mio Jake! Avevamo compiuto giusto un anno di fidanzamento, e volevo solo stringerlo a me e ripetergli quanto lo amavo, ma il giorno passò in fretta, grazie ad Anne e ai suoi paragoni, pur di farmi crollare e far vincere lei. Se c'era una cosa a cui tenevo più della mia stessa vita ed era al primo posto era appunto, la verginità. Sono rarissime le ragazze che tengono a questo, ed io ne faccio tesoro. E sì, ne sono gelosa marcia!
Quando tornai a casa varcando la soglia della porta, la testa mi batteva come un martello elettrico che spacca il terreno in due. Attraversai il piccolo corridoio, chiamando mia madre. Nessuna risposta. Entrai in cucina e vidi il solito biglietto attaccato con la calamita vicino al frigorifero. Era a 'lavoro'. Senza neanche cenare, salì le scale, ed ebbi un sussulto quando aprì la porta della mia camera. C'erano dei petali di rosa bianca e blu sparsi sul piccolo letto, e numerosi palloncini a terra. Ne lessi l'uno dopo l'altro. C'erano frasi, le nostre frasi. Da quando avevamo litigato, a quando ci amavamo più che mai. Sentì prendermi i fianchi, e le familiari scosse elettriche che solo lui è capace di farmi, mi fecero girare lentamente.
"Amore", disse con un sussurro facendomi venire la pelle d'oca.
"Ehi... e così, mi hai fatto una sorpresa" Mi girai intorno per ammirare meglio la stanza "è bellissima!" Esclamai entusiasta battendo le mani euforica.
"Sì, è bellissima perché ci sei tu a completare il quadro", rispose ancora con in sussurro emanando un sospiro sul mio viso, che si propaga fin dentro le narici. Adoravo il suo profumo al muschio e menta.
Iniziò a muovere le dita, stringendole di poco sulla carne. Sobbalzai ed ebbi un gemito.
"Voglio fare l'amore con te, Valery", propose con tono sensuale.
Non sapevo come reagire. Gli avevo detto più volte di non essere pronta, che sono gelosa della mia verginità e che non sarei stata d'accordo a farlo prima dei miei diciott'anni, ma quel giorno, quella sera... io ero in tilt. Il mio corpo reagiva ad ogni tocco che lui mi dava, facendomi infuocare in quel punto preciso dove posizionava la sua mano. Ed era tutto cosi eccitante. Percorreva il mio corpo con le dita, e dove lasciava la scia, mi sentivo la pelle bruciare, ardendo di fuoco vivo. Mi sentivo stranamente bene in quello stato, ed era tutto così nuovo per me. Prese il viso tra le mani, mi fissò negli occhi e leggevo la sua eccitazione attraverso un attento esame alla sua espressione. Mi ama. E mi vuole. A volte il silenzio narra più di mille parole ed in quel momento, in quell'attimo io mi sentivo più viva che mai.
Si avvicinò sempre più finché non fu un soffio dalle mie labbra "ti amo", mormorò e in tutta risposta lo avvicinai di scatto assaporando anche il suo profumo, prima di scontrare la mia lingua contro la sua. Esse erano fameliche, bramose di incontrarsi e scontrarsi di continuo, dando vita ad una lotta simultanea e armonica. Succhiai il suo labbro inferiore, e appena udì un suo gemito, persi il controllo.
"Ti prego, donati a me. Ti amo Valery, ti amo con tutto il cuore, anzi, con tutta l'anima", mi pregò.
Feci un sorriso sghembo, e ci stendemmo sul piccolo lettino. Ora ero sua. Per sempre. E quando entrò dentro di me, io mi sono sentita più completa che mai.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro