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Complex lover


Eternity_Hook

Era chiaro come il sole.

Haru era il centro di un pericoloso,per così dire,triangolo amoroso,Makoto era innamorato da sempre di Haru e la stessa cosa valeva per Rin.

Entrambi avevano provato a pensare ad una vita senza di lui,ma già lo sapevano,non sarebbe stata bella,perché era lui e soltanto lui che rendeva loro possibile respirare in un mondo così pesante.

Rin aveva portato Haru in Australia per far si che chiarisse la confusione che aveva in mente,ma a causa di un errore avevano dormito assieme,il rosso lo ricordava bene,il suo cuore aveva battuto all'impazzata e le sua guance si erano tinte di una colorazione rosata.

Lui amava Haru,lo amava davvero,ogni singola parte di lui lo amava ed era disposto a tutto per lui,ma quando si trattava di gare erano solamente due rivali,nulla di più,nulla di meno.

Anche Makoto aveva sempre provato un sentimento che si era con il tempo radicato in profondità, restava il suo Haru,quello che ha bisogno di essere protetto e confortato,ma lui era cambiato,non era più il bambino di un tempo e l'aspirazione del castano non era il nuoto.

Le cose erano ovvie,le strade dei due si sarebbero divise,in fin dei conti il moro voleva diventare un campione conosciuto ovunque, non tanto per la fama ma per la sensazione di libertà che l'acqua provoca e per il batticuore che provoca la foga di una competizione internazionale.

Le strade di Rin e Haru erano destinate a incrociarsi e restare unite,era anche per questo che Makoto aveva deciso di arrendersi anche se sapeva che quello sguardo blu come le acque più profonde non avrebbe mai lasciato il suo cuore innamorato,lui sarebbe restato sempre lì, come suo primo e importante amore.

Il castano aveva pianto molto,lasciaresi quel ragazzo alle spalle era stata la cosa più dolorosa e difficile che aveva fatto nella sua vita,ma trascinarlo con se,strappandogli le ali che lo rendevano libero, libero come voleva essere,sarebbe stato ancora più doloroso,per entrambi e il rimosso lo avrebbe ucciso.

Aveva parlato con il fulvo faccia a faccia,glielo aveva affidato con gli occhi lucidi mentre tratteneva le lacrime faticosamente -Ti affido Haru,vedi di non farlo soffrire o ti spezzero le gambe e le braccia- gli aveva detto con una spaventosa espressione che Rin stesso aveva definito fuori personaggio.

Ma non lo era,non era un espressione che non apparteneva a lui,no,era semplicemente che si trattava di Haru e lui era la sua priorità.

Ma chi c'era nel cuore del moro dalle espressioni spesso indecifrabili?

Quello se lo chiedevano entrambi,in realtà non erano neppure sicuri di avere una qualche speranza col ragazzo dato che questo non sembrava minimamente interessato all'amore o a tutto ciò che lo riguardava,era come se facesse di tutto per stargli il più lontano possibile,come se quasi ne avesse la fobia.

Haru aveva un cuore,un enorme cuore innamorato,anche lui era innamorato di qualcuno e nello scoprirlo ne era rimasto profondamente sorpreso,era più che altro rimasto sorpreso nello scoprire di chi si era innamorato,qualcuno di cui neanche sospettava,qualcuno che voleva proteggere e tenere per se.

Il moro era seduto a terra mentre osservava i ciliegi in fiore con quei suoi occhi che sembravano rispecchiare le profondità dell'oceano,stava pensando a cosa fare con in suoi sentimenti,dire o non dire di essersi innamorato.

Non sapeva cosa fare,perché più di tutti aveva paura di essere rifiutato eppure sentiva che lo avrebbe rimpianto per sempre se non avesse esplicato ciò che il suo cuore sentiva e tutto ciò lo mandò in confusione.

Si alzò e mentre tornava verso casa sua decise di lasciare le cose nelle mani del destino,decise che avrebbe fatto quello che avrebbe sentito senza pensarci troppo,si conosceva,sarebbe finito per pensarci ogni istante e la cosa sarebbe stata ben visibile.

Non poteva far preoccupare i suoi amici ne risultare strano a quella persona che aveva iniziato ad occupargli costantemente la mente.

Mentre il cielo si tingeva di arancione il ragazzo sorrise  camminando con le mani nelle tasche pensando alle possibili reazione di quel ragazzo imprevedibile quando si ritrovò a toccare terra,come la persona contro la quale era andato a sbattere.

-Haru,finalmente ti ho trovato!- disse il fulvo che spruzzava energia da tutti pori,in fin dei conti il suo rivale in amore si era parzialmente arreso,parzialmente perché alla fine aveva detto che se non lo avesse tratto bene sarebbe tornato a riprenderselo, come se fosse stato qualcosa che uno come lui avrebbe permesso così facilmente.

-Come mai mi cercavi,Rin- chiese il ragazzo alzandosi velocemente scrutandolo con quei suoi bellissimi occhi -Em,ecco io- improvvisamente tutta la sua sicurezza era svanita nel nulla,era bastato quello sguardo a renderlo titubante,abbassò velocemente i suoi occhi cremisi puntandoli sul terreno e arrossì leggermente restando in silenzio.

A quella vista il cuore di Haru iniziò a battere talmente forte che sembrava avesse voglia di uscirgli dal petto, sorrise inaspettatamente pensando che nonostante il suo comportamento da duro Rin era davvero carino.

La mano lunga e affusolata del moro fece muore il volto dell'altro obbligandolo a guardarlo negli occhi,al rosso si fermò il fiato e sentì come se da lì a poco sarebbe annegato  in quelle  acque,rimase immobile mentre il ragazzo si avvicinava sempre più.

- Volevi dirmi qualcosa Rin?- -I-i-o- balbettò il ragazzo divenendo sempre più rosso in viso con il fiato sempre più corto quasi avesse appena corso una maratona.

Makoto era dietro un albero ad osservare quella scena,ne avrebbe fatto volentieri a meno ma interrompere quel momento sarebbe stato davvero troppo,così rimase a guardare sorpreso della trasformazione che entrambi avevano subito in quel memento,Haru sembrava molto più sicuro di se e quel sorriso lo rendeva anche più bello e sensuale mentre Rin sembrava molto più timido e stava sprofondando nell'imbarazzo.

"Alla fine non conosco così bene Haru,forse non sono proprio il fortunato con lui" pensò mentre un piccola lacrima solitaria percorreva una sua guancia,quello per il suo cuore stava diventando davvero troppo,senza fare rumore o farsi vedere andò nella direzione opposta ai due.

- Cosa succede,Rin,sei arrosito...- disse stuzzicandolo avvicinandosi ancora di più al viso del ragazzo,i loro respiri si mischiavano fra loro e le loro labbra erano solo a qualche millimetro di distanza -H-haru,Em io- -Si?- -...- era davvero troppo non riusciva a dirlo e sentiva che da lì a poco si sarebbe ritrovato invaso dalle fiamme.

Il moro osservò il volto del ragazzo di fronte a lui oramai totalmente rosso in volto,i suoi occhi tremavano leggermente mentre osservavavano le sue labbra decisamente vicine,Haru voleva sentirselo dire così tanto ma Rin era troppo carino perché riuscisse a resistere alla tentazione di baciarlo e fu proprio quello che accadde.

Le loro labbra si scontrarono dolcemente,il moro picchiettò con la lingua il labbro inferiore del rosso chiedendo l'accesso e questo dischiuse le labbra lasciando libero accesso alla lingua del ragazzo leggermente più alto,le loro lingue si scontravano fra loro e si aggrovigliavano nelle loro bocche,le mani del corvino scesero fino alla vita dell'altro e lo avvicinò ancora di più riducendo ancora di più la distanza far i loro corpi,l'altro allacciò le  braccia attorno al collo del ragazzo,entrambi sembravano persi in quel bacio così profondo.

Quando si staccarono,ormai a corto d'aria,i loro occhi brillavano di una strana luce,il loro respiro era corto ed irregolare,il loro stomaco sembrava invaso da un intero zoo e i loro cuori andavano ad una velocità spaventosamente elevata
-Ti amo,Rin- -Anche i-io- disse ansimando il rosso.

E si baciarono nuovamente, quando si staccarono Haru morse il labbro inferiore di Rin,volevano di più, entrambi di più,nonostante si fossero appena dichiarati l'uno all'altro avevano dei sentimenti che avevano represso per troppo tempo che avevano bisogno di essere esternati.

Si diressero a casa del ragazzo dagli occhi azzurri che era l'abitazione più vicina e non finirono quasi di chiudere la porta che l'uno si fondò sulle labbra dell'altro con una voracità che nessuno dei due si aspettava.

Presto si ritrovano nella camera da letto del corvino,i loro petti si alzavano e abbassavano velocemente e le loro labbra pulsavano.

I vestiti di Rin volarono in un angolo della stanza velocemente, così come quelli di Haru,avevano ancora qualcosa che copriva le loro intimità già leggermente eccitate.

Haru iniziò a baciare il collo di Rin lasciando marchi qua e là, nessuno avrebbe pensato che fosse un tipo così possessivo,ma lo era,da morire.

Riservò lo stesso trattamento al busto del ragazzo che ansimava sotto di lui rendendolo sempre più eccitato,lasciò scivolare la sua lingua umida lungo le cosce muscolose del rosso sempre più vicino ai suoi sleep facendolo gemere e aumentare la protuberanza che pulsava in attesa d'attenzione da parte sua,poi la fece scivolare nuovamente lungo il suo petto muscoloso soffermandosi sui suoi capellezzoli ricevendo dei gemiti a stento trattenuti -Sembra che tu sia piuttosto sensibile qui,Rin- l'altro non riusciva a fare altro che ansimare mentre il suo membro veniva liberato dal suo intimo e poi preso in mano dal corvino che compieva dei movimenti piuttosto velici che lo fecero venire piuttosto presto.

Haru tornò diritto mentre osservava famelico il corpo del ragazzo sotto di lui ancora reduce dell'orgasmo,le sue gambe tremavano leggermente, così come tutto il suo corpo,aveva il volto rosso,gli occhi lucidi,le labbra semi aperte che lasciavano uscire degli ansimi piuttosto erotici e aveva le mani chiuse vicino al suo volto mentre delle cocce di sudore scivolavano lungo la sua pelle perfetta.

Il più alto si morse il labbro,lo voleva da morire,voleva farlo suo con ogni singola fibra del suo corpo, si abbassò nuovamente baciandolo con foga,poi fece scendere le sue labbra lungo il collo muscoloso dell'altro -Ti voglio così tanto Rin- disse mentre lo baciava ancora e faceva scontrate le loro intimità, l'erezione del corvino era ben evidente nonostante indossasse ancora il costume
-H-haru- annaspò l'altro implorante.

Haru si sfilò il costume velocemente e si avvicinò nuovamente al corpo del rosso guardandolo con lo sguardo di un predatore affamato,sembrava come se i loro ruoli si fossero capovolti,Rin era diventato il tritone e lui lo squalo.

Inserì due dita nell'apertura del ragazzo sotto di se che genette rumorosamente, i suoi occhi si fecero lucidi,mentre le lunghe dita del corvino si muovevano dentro di lui cercando la sua prostata il dolore diveniva sempre minore,fino a che toccò un punto che lo fece quasi urlare dal piacere,allora Haru sorrise soddisfatto e continuò a fare pressione in quel punto mentre con l'altra mano si occupava dell'attributo del ragazzo
-Nya,Haru se continui così..- non fece in tempo a finire la frase che venne di nuovo ansimando ancora più forte.

L'appetito sessuale del corvino cresceva sempre di più e la sua erezione fremeva per entrare dentro quel ragazzo così sensuale.

Appoggiò il proprio pene nell'entrata del ragazzo lasciandogli sentire le sue pulsazioni -Haru,t-ti prego,n-non ce la faccio più-  capovolgendo le posizioni,ora era lui sopra,fece entrare Haru dentro di lui con un singolo movimento stuoendolo piacevolmente, le loro labbra erano premute le une contro le altre quasi ermeticamente mentre il corvina il proprio bacino verso l'altro colpendo il punto afrodisiaco del rosso che quasi urlava dal piacere che lo stava facendo diventate pazzo,i suoi occhi cremisi avevano fatto scendere un paio di lacrime a causa del dolore iniziale che pii si era trasformato in piacere puro.

Così trascorsero la buonana parte della notte,fino a che esausti crollarono abbracciati dolcemente.

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