Chào các bạn! Vì nhiều lý do từ nay Truyen2U chính thức đổi tên là Truyen247.Pro. Mong các bạn tiếp tục ủng hộ truy cập tên miền mới này nhé! Mãi yêu... ♥

Lories - Promise me you'll be there for me.

Anno 1476 - Firenze

Per quella gloriosa e famosa città Italiana, conosciuta principalmente per la sua bellezza dovuta all'arte lasciata dai nostri predecessori e per la sua cultura molto elevata, correva un periodo di profonda gioia e serenità, sostenuta anche dalla nascita delle banche della famiglia Medici e della loro crescita molto veloce.
Si susseguivano balli, feste e banchetti vari poiché era il periodo più florido di tutta la Toscana, o quasi.

Come è ben noto, in quel periodo c'era ancora una netta differenza tra aristocrazia, nobiltà, povera gente e cortigiane.
I nostri due protagonisti, Loki della famiglia Leone, molto vicina ai Medici, e Aries Zodiac, una figlia dell'aristocrazia, la cui famiglia è caduta in disgrazia, costringendola a diventare una cortigiana in uno dei bordelli più famosi e frequentati del paese.

Due mondi tanto vicini, quanto diversi, che non avrebbero mai pensato di potersi incontrare. Eppure...

Il rampollo dei Leone era in giro, suo solito, a cercare qualcuno dei suoi amici per iniziare una battuta di caccia, una sfida a carte o qualsiasi cosa, pur di allentare la noia e la tensione che lo stavano letteralmente divorando vivo.
Per quanto avesse passato i suoi primi 20 anni di vita a non pensare al proprio futuro, quello era l'anno decisivo per farlo ricredere a riguardo. Il padre aveva infatti stabilito che il giorno del suo 21esimo compleanno avrebbero indetto una festa dove lui avrebbe avuto modo di scegliere la propria sposa tra le ragazze migliori che Firenze e dintorni potevano offrire.
Ciò che premeva realmente a suo padre, era essere certo che suo figlio avrebbe avuto un erede maschio sicuro, una volta che lui e Loki fossero passati a miglior vita.
Benché il giovane capisse in parte le ragioni del padre, non riusciva a capacitarsi del fatto che prendere moglie e iniziare una famiglia, avrebbero cambiato il suo modo di vivere per sempre.
Quindi, anche per questo, voleva godere al massimo dei suoi ultimi momenti da celibe, in compagnia dei suoi amici di sempre.

''Dite che dovrei accettare il fatto così com'è? O sarebbe meglio oppormi, per quanto possibile?''
''Se posso dirti la mia'' rispose il rampollo della famiglia Scorpione ''ci stai pensando troppo in ritardo. Tuo padre ha fatto sapere a quante più ragazze facoltose possibili che tra meno di una settimana il figlio dovrà prendere moglie. Ti lascio immaginare la scia di risposte positive che ne è seguita. Non puoi più tirarti indietro, per quanto possa dispiacere anche a noi.''
Nel vedere il volto triste del loro amico, tutti insieme decisero di organizzargli una sorpresa gradita la sera precedente alla festa. Gli chiesero di fidarsi, lasciandoli fare, e lui accettò senza fare troppe domande.

Così, sei giorni dopo la loro discussione, invitarono l'amico in uno dei bordelli più frequentati da quel gruppetto. Per quanto a Loki non dispiacesse passare del tempo con delle belle ragazze, non era il tipo da andare oltre qualche chiacchierata e qualche bicchierino.
Cosa che inizialmente fece preoccupare gli altri ragazzi, ma che infine ci fecero l'abitudine.

In ogni caso, quella sera la vera sorpresa era una ragazza che era arrivata da poco al bordello e che ancora nessuno aveva conosciuto. Si vociferava che fosse una ragazza bellissima, pura e praticamente innocente, quasi li fece pentire di aver dato al loro amico la priorità su questa preda succulenta.
Ad ogni modo, quando la serata stava entrando nel vivo, la sopracitata fece il suo ingresso, puntando direttamente al festeggiato, che ne rimase da subito incantato.
Senza dire una parola, lo portò al piano superiore, in una delle camere, per poi serrare la porta.
Poi il nulla. Loki non fece nulla per avvicinarla, troppo preso dall'osservare i suoi insoliti capelli rosa e le sue forme calibrate al punto giusto.
Lei era realmente timida e inesperta come era stata descritta appena poco prima, incapace di prendere l'iniziativa, poiché non abituata all'ambiente.

Dopo qualche minuto di estremo silenzio e imbarazzo, Loki si sedette sul bordo del letto, facendo segno alla ragazza, che si avvicinó in modo titubante e quasi meccanico.
''Non devi temere, non ti farò nulla. Non l'ho mai fatto con le ragazze che sono praticamente nate e cresciute qui, perché dovrei farlo con te? Non sono quel tipo di persona, e poi capisco perché sei così tesa.''
Lei abbozzò un mezzo sorriso, pronunciando un 'mi dispiace' così a bassa voce, da essere a malapena udibile.
''Mi hanno detto anche che sei una che si scusa facilmente, avevano ragione eh.'' Disse ridendo, facendo arrossire e scusare nuovamente la ragazza, il che fece aumentare le risate del giovane.
In poco tempo, si resero conto di aver passato la maggior parte del tempo a ridere e a parlare, fatto che fece riflettere molto al rampollo, il quale solitamente non passava più di un paio d'ore in quei luoghi, da lui considerati abbastanza noiosi. Ma stavolta era diverso perché lei lo capiva.

Loki è sempre stato un bel ragazzo, di bella parola e presenza, bravo con le donne, gentile.
Aveva sempre avuto la sua famiglia ad aiutarlo e supportarlo, ma improvvisamente si chiese come fosse possibile che un tale angelo fosse finito in quel covo di diavoli tentatori.
''Per quale ragione sei finita qui? Ci sono tanti altri lavori che potresti fare.''
''Non così tanti come pensi... per noi donne non è facile e poi questo è il modo più veloce per far avere soldi alla mia famiglia.''
''Siete caduti in disgrazia?''
''Si, recentemente. Mia madre era contraria a... questo... ma mio padre era disperato e così mi feci forza e accettai senza pensarci troppo. Ho anche una sorella maggiore molto ammalata e i soldi per le medicine scarseggiano, quindi...''
Nel sentire quelle parole, il castano spalancò gli occhi, rendendosi conto di quanto fosse illimitata la sua fortuna, a differenza della ragazza che si trovava dinanzi a lui.
''Sono ore che parliamo, ma non so ancora il tuo nome, mentre immagino tu già conosca il mio.''
''Ah giusto, sono Aries Zodiac e no, non mi è stato detto il tuo nome. So soltanto che domani avrai una festa di compleanno molto speciale organizzata solo per te. E che sarà in maschera. Sono certa che sarà molto divertente.''
''Beh, si, in casi normali mi sarei divertito abbastanza, ma domani il mio unico obbiettivo sarà trovarmi una moglie, quindi... beh, in ogni caso, il mio nome è Loki Leone, piacere di conoscerti.'' Disse inchinandosi e baciando la mano della rosata, la quale puntualmente arrossí.
''A proposito di questo, ti prego di unirti alla festa, domani. Consideralo un invito ufficiale.''
''Ma io non posso allontanarmi da qui... e poi non ho alcuna lettera o lasciapassare per poter entrare.''
''Tu non preoccuparti di questo e lascia fare a me. Promettimi solo che ci sarai. Mio padre ha invitato tutta Firenze e dintorni e avere una faccia amica, anche se avrai una maschera, mi sarà di grande aiuto.''
Dopo aver riflettuto per qualche secondo, la ragazza accettò, ricevendo un ulteriore baciamano dal ragazzo, prima che questo sparisse dietro la porta per andare a parlare con la proprietaria del bordello.

Una volta raggiunta, la implorò di lasciarla libera per una sera e che si sarebbe occupato personalmente di riportarla in quel luogo, alla fine della festa.
Dopo qualche tempo, la donna accettò, facendo esultare Loki, il quale scrisse un invito alla velocità della luce, portandolo direttamente alla ragazza e dandole la buona notizia.
''Un'ultima cosa. Se riuscirò a riconoscerti tra tutte quelle dame, prometti di concedermi almeno un ballo.''
''Va bene, Loki.'' Sorrise al ragazzo, il quale stava per morire di un attacco di cuore.

Quella sera ringraziò infinitamente i suoi amici e tornò a casa fin troppo carico per la sera successiva.

Durante il giorno, il ragazzo non riuscì a pensare ad altro, se non a come riuscire a riconoscere Aries in mezzo a tutte quelle maschere il più velocemente possibile.
Se durante il corso della mattinata gli sembrò una cosa fattibile, una volta resosi conto del numero spropositato di ragazze presenti, dovette ricredersi.
Benché tutte ben vestite e abbigliate, con le loro maschere e tutto il resto, sembravano essere tutte quante delle degne promesse spose, tutto ciò che occupò la mente di Loki, fu trovare l'unica dama della serata importante per lui.

Quando aveva praticamente perso ogni speranza, una ragazza con una parrucca voluminosa bionda, una maschera tanto pura quanto la sua portatrice e un abito degno di una regina, fece il suo ingresso, facendo voltare tutti dalla sua parte.
Capendo il disagio provato dalla ragazza, Loki si affrettò a raggiungerla e si offrì di accompagnarla al centro di quelli sguardi tanto estasiati quanto curiosi.

Il ragazzo quella mattina aveva parlato al padre di una ragazza speciale conosciuta per puro caso, anche se preferì omettere il luogo, che avrebbe voluto presentargli quella sera.
Così, senza perdere tempo, con la ragazza sottobraccio e letteralmente divorata dall'ansia, andò a parlare con suo padre, il quale accolse con gioia la suddetta, facendole dimenticare per un pò di tempo i propri problemi.
Come promesso, i due giovani ballarono quasi senza sosta, finché la rosata si accorse dell'ora.
''Aspetta ancora qualche minuto, sto per annunciare la mia decisione.'' Annuì lentamente, mordendosi leggermente il labbro, mentre Loki raggiungeva il centro della sala per iniziare il suo discorso.
''Ho vissuto la maggior parte della mia vita a chiedermi come fosse passare la propria vita legati a qualcun altro. Sinceramente, non ero mai arrivato ad una conclusione decente e piacevole. Ma poi ho capito, se la si passa con la persona giusta, allora potrebbe effettivamente diventare piacevole. Per questo ho già deciso la ragazza a cui voglio chiedere la mano.'' Si avvicinò con passo svelto, per poi inchinarsi, davanti ad Aries, la quale non riuscì ad evitare di sentirsi in imbarazzo con tutti quelli sguardi addosso.
''Posso chiederti di sposarmi, Aries?''
Lei annuì lentamente, nascondendosi quanto più possibile dietro la maschera, mentre il ragazzo non poté fare a meno di sorridere, seguito dagli applausi di tutti i presenti.

Una volta finita la festa, nella strada verso il bordello, la ragazza decise di parlare con Loki.
''Non penso tu abbia preso la decisione più appropriata. Apparteniamo a due mondi diversi e poi non ci conosciamo nemmeno.''
''Aries, conosco meglio te di tutte le ragazze presenti alla festa oggi. E poi cos'è questa storia dei mondi? Non abbiamo forse parlato da pari a pari, da ieri sera? È vero, abbiamo molto da imparare l'uno dall'altra, ma io sono pronto ad affrontare questa sfida, Aries. Vuoi affrontarla con me?''
Si girò ad osservare gli occhi verdi e profondi del ragazzo che si trovava al suo fianco, prima di sorridere, annuire e azzerare la distanza che li separava con un bacio.

Nel mese precedente alle nozze, Loki non disse nulla al padre riguardo la famiglia della sua futura sposa, né del suo lavoro, durato fino al giorno prima delle nozze per sviare ogni sospetto.
Nonostante tutto, fortunatamente, non fu costretta ad avere alcun rapporto con nessuno dei clienti, forse tutti troppo colpiti da quel suo essere dolce anche in quella situazione disperata. Cosa che ovviamente non dispiacque affatto ai due novelli sposi.

Le nozze andarono a gonfie vele e la famiglia di Aries si ristabilì in poco tempo. La sorella si riprese dalla malattia ed ebbe modo di conoscere uno dei migliori amici di Loki, il quale si innamorò praticamente subito della ragazza e accettò di prendersene la massima cura.

Quando Loki capì che a suo padre non rimaneva molto da vivere, si fece coraggio e gli raccontò tutto ciò che aveva omesso fino a quel giorno.
''Capisco, figliolo. Non starò qui a dirti che hai sbagliato, perché non è così. Prima dei nostri titoli e dei nomi che portiamo, siamo delle persone comuni, degne di innamorarci di chi più ci aggrada. Ti ringrazio per la tua sincerità.'' Finì il suo discorso sorridendo al figlio, che finalmente si sentì molto più leggero.

Pochi giorni dopo, nacque il loro primo figlio.
Sapevano entrambi di non poter chiedere di più dalla vita, poiché ciò che li univa si rafforzava giorno dopo giorno.
Ma soprattutto perché loro due avevano avuto il coraggio di affrontare ogni avversità, anche quando non si pensava fosse possibile.

2024 parole

Artemide5775
UniKa_

Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro