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Anny

Anny disegnava. Disegnava farfalle e fiori colorati, un grande giardino, un cielo azzurro.
Ma soprattutto disegnava lei, la mamma. Non sapeva se aveva i capelli mori o chiari, se era alta o bassa, di quale colore avesse gli occhi. Si lasciava guidare dalla sua immaginazione.

"Anny! Dove sei? È ora di andare a dormire!" gridava qualcuno da lontano. Ma lei continuava a disegnare.
"Anna?"
La voce sembrava più vicina. Qualcuno entrò nella stanza dei giochi. Una donna alta, con i capelli castani raccolti in una treccia.
Elena. La sua tutrice.

"Dai, è ora della nanna. Gli altri stanno già dormendo. Su, vieni."

Anna mise a posto i colori e nascose il suo disegno dentro un cassetto. Sapeva che Filippo poteva essere molto dispettoso, soprattutto nei confronti dei più piccoli. Seguì Elena nella stanza che condivideva con Sofia, Michela e Ajla. Loro erano più grandi di lei - avevano dieci e nove anni - ma erano simpatiche.

Si sistemò fra le coperte colorate del suo letto, aspettando che Lena venisse a darle il bacino della buonanotte.
La tutrice le rimboccò le lenzuola, e finalmente le diede il tanto bramato bacino. Ad Anny piacevano perché la facevano sentire importante. Voluta bene. Amata.

"Vuoi che ti racconti una storia, Anna?"

Anny annuì. Elena era bravissima a raccontare.

"Qualcosa in particolare?"

Ad Anny venne in mente una cosa che ormai la tormentava da tempo. Non era una fiaba.

"Lena, come nascono i bambini?" chiese, innocentemente.

La donna rise, ma si tappò subito la bocca con la mano per non svegliare le altre. Con l'altra mano le sistemò un biondo riccio ribelle dietro l'orecchio.
Perché rideva? Anny non capiva.

"Li porta la cicogna."

"Guarda che lo so che non è vero! Il bambino della Rebecca non l'ha mica portato una cicogna."

Fece il broncio. Anny odiava le menzogne. Erano cattive. Un po' come l'Uomo Nero.

"Sei una bambina davvero sveglia, Lisa." Lena sorrise, ma Anna aveva notato qualcosa di diverso. Forse era triste per Rebecca.
"Hai ragione. Non li porta la cicogna. È più... complicato."

Anny era davvero curiosa. Voleva saperlo. A tutti i costi.

"Complicato?"

Elena alzò gli occhi al cielo, divertita.

"Sei ancora troppo piccola per capirlo, Anna."

"Non è vero! Ho già sette anni! Sono grande, io."

"Comunque è tardi, farfallina, è meglio rimandare a domani. Gli altri già dormono." tentò Elena.

"Ma Lena! Lo voglio sapere ora."

"Conosci le regole della casa famiglia, Anna..."

"Per favore! Prometto che farò la brava, domani!"

La tutrice sospirò. "Bene così, allora."

Anny esultò internamente. Evviva!

"Grazie, Lena. Allora, com'è che sono nata io?"

"Vedi, Lisa, i bambini nascono... quando due persone si vogliono tanto, tanto bene. E..."
Fece una pausa, forse per pensare.

"E?" chiese Anny, curiosa.
"Io voglio tantissimo bene a Michele, ma mica abbiamo un bambino."

"Già, è proprio così." sospirò la donna. "Non basta."

Altra pausa.

"Anny, ti ricordi Rebecca?" domandò ad un tratto.
Anny annuì. Non si parlava spesso di Becca nella casa famiglia. Era un tabù, forse perché era andata in cielo un anno prima.

"Ricordi che aveva un pancione grande?"

Anny ricordava bene. Siccome lei era la più piccola, era l'unica a cui Becca lasciava poggiare la testa sulla sua pancia.
Si ricordava come Becca la Rossa, la più magra e gracile di tutte, aveva improvvisamente iniziato a "gonfiarsi". Presto si erano accorti tutti che qualcosa non andava.
Alla fine, Anny aveva capito -origliando i discorsi altrui- che era incinta.

Il papà però non ne voleva sapere nulla. Anny non capiva perché. Se un bambino nasce dall'amore, perché non aveva voluto più avere a che fare con Becca? Aveva smesso di volerle bene?

Becca aveva scelto di non dare in adozione il bimbo. Avrebbe presto finito le superiori e, con un po' di fortuna, avrebbe lasciato la casa-famiglia e trovato un lavoro.

Un giorno era andata all'ospedale per far nascere Mattia -aveva voluto chiamarlo così; Anny adorava quel nome- e non era più tornata.

Avevano detto ad Anny e agli altri bambini della casa famiglia che se n'era andata in cielo. Mattia era stato dato in adozione.
Anny avrebbe voluto conoscerlo. Non aveva mai visto un bambino appena nato. Nemmeno nelle foto.
Era curiosa. Dormivano e piangevano tutto il tempo? Era vero che ti stringevano il dito se lo mettevi nella loro manina? Avrebbe tanto voluto saperlo.

"Ma come ci è finito nella sua pancia? Non capisco."

"Non devi per forza capire tutto, Lisa." rispose la tutrice.

"Ma io voglio capire!" s'intestardì la ricciolina.

Elena sospirò.

"Vedi, Becca e il papà di Mattia... avevano... dormito assieme."

"Cosa vuoi dire?"

Anny era più confusa che mai. Bastava semplicemente dormire nello stesso letto? Si ripromise di non schiacciare più pisolini nella camera di Matteo e Filippo.

"Beh, non hanno solo dormito assieme... hanno fatto anche altre cose..."

Anny notò la frustrazione della sua tutrice. Perché era così difficile dirglielo? Non capiva.
Forse era un po' come quei film col puntino rosso che non poteva vedere. Off-limits.

Ad Anny venne improvvisamente in mente una cosa che aveva visto fare a due sposi alla TV.

"Si sono baciati?"

Lena annuì, sorridendo. "Esatto. Si sono dati tanti, tanti baci."

"Tanti tanti?"

"Tanti tanti. E si sono fatti tante coccole a vicenda."

"Ma... anche io do tanti bacini alla Ajla e alla Sofia... e anche io faccio le coccole a Lollo..."

Corrugò la sua piccola fronte, apparendo inconsapevolmente buffa agli occhi di Lena. Pensò a Lollo. Lollo era il suo peluche a forma di unicorno che la proteggeva dal Mostro nell'armadio, come Milord faceva con Sailor Moon. Se l'era dimenticato, quella sera. Vagò per la stanza con gli occhi finché non lo trovo sulla mensola.

"Erano baci e carezze diverse. Ora basta però, Lisa. Dormi, ch'è tardi. Capirai queste cose quando sarai più grande."

Anny annuì, nonostante fosse ancora perplessa, e sbadigliò. "'Notte, Lena. Non è che puoi passarmi Lollo? È sulla mensola..."

La tutrice annuì. Sorrise e glielo passò. Annalisa fece appena in tempo a stringere l'unicorno a sé, possessiva, che si addormentò.

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1000 parole esatte. Mi sento un boss.

naghree

Runentia

cat_79

Rael83

kaname125

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