Hansel e gretel- Una prospettiva diversa|WWYP
la descrizione della strega, che in Hansel e gretel è assente è una parte aggiuntiva che faccio io dopo aver fatto alcune ricerche per capire ancora meglio chi era.. e pare che sia realmente esistita: Leggete qua.
elilovebooks22
Il mio nome è Katrina e sono nata in Germania nel 1618, sono nata da un padre pasticcere e il mio futuro era praticamente scritto: Anche io sono finita a fare la pasticcera, mi occupavo soprattuto di focacce e pan pepato. Finchè nel 1647 decido di rifugiarmi in una casetta in mezzo ai boschi. I fratelli Grimm nella loro storia dicono poco di me ma io sono realmente esistita, se qualcuno è interessato a seperne di più potete andare su quello strano aggeggio che chiamate internet e cercare gli atti del professor Giorg Ossegg che vi spiegherà come sono arrivati a scoprire la mia reale esistenza.
Bando alle ciancie, questa è la mia storia e vorrei farvela vedere dal mio punto di vista, alla fine avete sempre e solo sentito la versione di quegli strani fratelli Grimm, mai la mia.
Amavo la pasticceria, era una mia ragione di vita e infatti non mi ero limitata a sfornare torte o a produrre biscotti, ma mi ero costruita proprio una bella casetta fatta interamente di dolci. Se devo dire tutta la verità quella casetta era stata fatta anche per attirare visitatori, meglio se bambini, perché alla fine a quale bambino non piacciono i dolci? Io all'epoca vivevo da sola, in mezzo al bosco e non potevo di certo andare avanti solo nutrendomi di dolci, e di sicuro una povera vecchietta come me non poteva cacciare con cani e fucili in quei boschi tetri, così mi ero inventata questo infallibile metodo, un pò rude e malvagio ma provate a capirmi, ero solo affamata.
Un giorno questi due bambini arrivarono e iniziarono a mangiarmi prima un pezzo di finestra, poi uno di tetto e così via. Ora, siamo sinceri : A voi piacerebbe se qualcuno vi staccasse un pezzo di porta e se la mangiasse? Credo proprio di no, quindi non facciamo si che io passi per la cattiva ogni volta, anche voi vi sareste arrabbiati. Comunque, decisi subito che quei due bambini sarebbero stati il mio pasto e così non mi lamentai della mia povera casa, li invitai ad entrare offrendo loro: Latte e frittelle, mele e noci, almeno questo i fratelli Grimm lo raccontano giusto.
Mentre mangiavano avevo l'acquolina in bocca, era così tanto che non mangiavo della carne.
Preparai poi loro dei letti per la notte visto che non avevano un posto dove stare, e poi dite che sono la cattiva? Ero anche molto felice del loro arrivo, sorvolando il perchè.
Dormì sonni sereni per tutta la notte, non vedevo l'ora di svegliarmi l'indomani mattina e iniziare con l'ingrasso di quei due marmocchi... Mmmm le loro braccina come mi sembravano buone.
Infatti, quando arrivo mattina decisi di semplificarmi il lavoro, presi hansel e lo chiusi in una stia e visto che ero molto vecchia e non potevo di certo fare tanto da mangiare per fare ingrassare Hasel svegliai Gretel scuotendola e le dissi che doveva muoversi per fare da mangiare, visto che suo fratello doveva essere messo all'ingrasso per poi essere mangiato. Ovviamente la bambina iniziò a piangere, che noia i bambini. Dopo averle ordinato una seconda volta cosa fare la bambina mi ascoltò, ovviamente lo fece per paura, ma a me non importava, non vedevo l'ora di mangiarmi quel bel bambino una volta diventato grassottello.
Le settimane passarono, e io ogni giorno chiedevo ad Hansel di farmi sentire un dito, se era bello grasso quello significava che era pronto per essere mangiato. Non immaginate la fatica che ho dovuto fare per far ingrassare quel bambino, non ne voleva proprio sapere e io avevo davvero tante fame, insomma è come avere un buon maiale davanti e avere l'acquolina in bocca ma non poterlo mangiare, no? A voi non piace il maiale? Fa niente, sorvoliamo, probabilmente non mi capite.
Dopo quattro settimane ero veramente stanca e mandai Gretel a prendere dell'acqua, avrei cucinato il fratello magro o grasso che fosse, e pensai che sarebbe stato molto bene con del pane così mi misi supito all'opera, e già immaginavo, ditino di bambino che mollica di pane, una prelibatezza.
Quello stesso giorno però chiesi a Gretel di sporgersi dentro al forno per controllare la cottura del pane con la scusa della mia vecchiaia che non mi permetteva più di vederci tanto bene, così avrei cucinato anche lei per mangiarla poi più avanti, ma quella perfida bambina mi disse che non sapeva come fare e i cortesemente le illustrai come fare. Non fui molta furba però, visto che il piano della bambina era quello di spingermi dentro al forno. Vedete cosa succede a essere gentili?
Mi spinse nel forno e lo chiuse, sentivo il calore sciogliere la mia pelle, iniziai a urlare come una matta ma quella bambina prese il fratello e scappò via, derubandomi persino delle mie pietre preziose, diavolo, almeno quelle le potevano lasciare, mi piacevano tanto.
Comunque cari mie fretelli Grimm vi volevo solo dire che da quel forno sono riuscita ad uscire e vi aspetto con impazienza se volete essere parte della cena. -risata malvagia-
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