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Capitolo 27

La mattina del venticinque dicembre mi sveglio con una sensazione di calore nel petto e felice come non mai.  Apro gli occhi e vengo abbagliata dal bagliore bianco che inonda la stanza. Deve essere il sole sulla neve a emanarlo. Sono tra le braccia di Liam, che ancora dorme. Dopo il terzo round sul tappeto, ci siamo alzati per venire a letto con l'intenzione di dormire, cosa che non abbiamo fatto. Mi sollevo ed esco per metà da sotto il piumone. Osservo Liam che dorme e lo accarezzo, poi mi alzo piano piano e gli lascio un bacio sulla fronte. Prima di addormentarmi mi ero messa una maglietta di Liam perché sotto le coperte faceva caldo. Mi cambio e metto il suo maglione nero, con solo quello e le mutandine mi dirigo in cucina. Prima passo dal soggiorno a mettere la musica e attacco la mia playlist natalizia. In cucina, apro i vari sportelli della dispensa e trovo diverse cose ma il mio obiettivo sono pancakes e Nutella. Riscaldo i pancakes e li affogo letteralmente nella Nutella. Poi prendo il latte al cacao per me e quello normale per Liam e li verso in due tazze. Mentre apparecchio la tavola due braccia mi circondano i fianchi. Mi appoggio contro il suo petto e alzo il viso per farmi baciare. Quando le nostre labbra si incontrano, tutti i ricordi della notte si fanno vivi.

-Buongiorno meraviglia – mi sussurra. Le sue mani si intrufolano sotto il maglione e sfiora il mio tatuaggio. – Niente sotto il maglione ... come provocarmi appena alzato! – dice, e mi lascia un bacio sul collo.

-Buongiorno Cupcake – rispondo tranquilla e mentre finisco di sistemare la tavola inizia la mia canzone natalizia preferita: All I Want For Christmas Is You di Mariah Carey. Liam è andato in cucina a prendere altre cose, lo raggiungo e comincio a intonare quella prima strofa.

-I don't want a lot for Christmas, there's just one thing I need, I don't care about presents underneath the Christmas tree ... I just want you for my own, more than you could ever know, make my wish come true ... ALL I WANT FOR CHRISTMAS IS YOU ... - Riesco a non stonare, per fortuna. Liam si avvicina e mi fa fare una giravolta per poi stringermi di nuovo a sé.

-In effetti voglio solo te, tutto per me ... Tutto quello che voglio per Natale sei tu – sussurro prima di baciarlo.

-E io voglio solo tenere te stretta tra le mie braccia, e saperti tutta per me ... Tutto ciò che voglio per Natale sei tu – dice lui. Stiamo ballando nel bel mezzo della cucina, stretti l'uno all'altra. In questo momento dimentichiamo tutto il resto del mondo. Quando la canzone finisce siamo ancora abbracciati.

-Ti amo, Isabella. – Ha un tono deciso ed emozionato al tempo stesso, quando lo dice.

-Anche io ti amo, Liam. – Ci baciamo di nuovo e poi andiamo a fare colazione. Dopo facciamo la doccia, e ci prepariamo per andare a pranzare fuori. Ci siamo alzati tardi, eravamo abbastanza stanchi e avevamo bisogno di dormire. Il primo ad essere pronto è lui, maglione nero da cui si intravede una camicia blu e pantalone nero. Gli indumenti sembrano sempre fatti apposta per risaltare i suoi muscoli perfetti, le sue spalle larghe e il suo magnifico sedere. Io ho messo un abitino rosso bordeaux in maglia con accessori e scarpe nere. Mi tocca riscuotere Liam dallo shock di avermi vista vestita così, poi prendiamo i cappotti, usciamo di casa e saliamo in macchina ridendo. Pranziamo in un ristorante molto carino e poco affollato della città, dentro si respira la perfetta aria natalizia. Dopo pranzo andiamo un po' in giro e compro qualche souvenir per la mia famiglia (magari li addolcisco un po') e un regalo per Sara. Non passiamo molto inosservati e purtroppo quasi tutti si accorgono di Liam, visto che non ha nessun camuffamento. Ma a Natale siamo tutti più buoni e io faccio la brava se qualche fan lo ferma. Queste foto saranno sui blog tra qualche ora, ovviamente, e tutti sapranno dov'era Liam e magari anche con chi. Io comprendo che tutti vogliano la foto con lui, ma è davvero necessario che sbandierino i fatti suoi sul web? Quando decidiamo di tornare a casa sono parecchio sollevata. Saremo di nuovo io, lui e la nostra amata privacy.

-Ehi Ellie. – Siamo davanti la baita e ha spento il motore. Il viaggio è stato parecchio silenzioso, non sono brava a nascondere quando qualcosa mi dà fastidio.

-Dimmi. – Faccio un lieve sorriso perché non voglio che senta la mia tensione.

-Non mi freghi ... Scusa se non siamo stati proprio tranquilli, in quel tempo che doveva essere solo nostro – risponde accarezzandomi. Non voglio assolutamente che si senta in colpa.

-Adesso ci barrichiamo in casa, che dici? – Tento di metterla sul ridere.

-Sembra un'idea allettante. – Sorride malizioso e poi scendiamo dalla macchina. Entriamo in casa e ho giusto il tempo di levarmi il cappotto prima che Liam mi prenda in spalla.

-Oh, per l'Angelo! Liam, mettimi giù! – strillo ridendo.

-Molto presto piccola ... solo un po' di pazienza. – Lo sento aprire la porta della camera da letto e poi vengo scaraventata sul letto. Ormai ridiamo senza controllo. Mi leva gli stivali e poi si toglie anche lui le scarpe e si stende accanto a me.

-Adesso non solo staremo barricati in casa finché non sarà ora di andare a prendere l'aereo per Londra, ma non ti farò alzare da questo letto per nessun motivo al mondo. –

-E' una minaccia? – chiedo ridendo.

-Una specie ... adesso direi che possiamo toglierci un po' di vestiti. – Fa scivolare via le mie calze e io gli levo il maglione.

-Dobbiamo fare il pieno, vero? – gli chiedo stavolta seria.

-Sì, devo fare il pieno di te ... Finché posso devo approfittarne, anche se lasciarti andare sarà ancora più doloroso. – E' ancora steso accanto a me, occhi negli occhi. Gli accarezzo una guancia e lui chiude gli occhi per godersi quel lieve tocco.

-Liam ... amami. – Mi bacia ed è l'inizio di una notte che non potrei mai dimenticare, come quando abbiamo fatto l'amore per la prima volta. Ogni carezza, ogni bacio e ogni contatto sembra di importanza vitale.

-Sei la mia luce, Ellie – mi dice quando mi esaudisce per l'ennesima volta.

-Ma come sei sdolcinato, Hemsworth! – Ridacchio per prenderlo in giro, e gli do un bacio. - Ma io sono molto fortunata ad averti – continuo seria.

-Credo di essere io quello veramente fortunato – dice. E poi continuiamo ad amarci.

Il giorno dopo ci alziamo all'ora di pranzo perché non possiamo ignorare i morsi della fame. Io ne approfitto anche per chiamare Sara e i miei genitori. Sara sta preparando le valigie per Londra, felicissima di rivedere Theo dopo il Natale. Mia madre mi dice che si sente stanca di ascoltare tutti i discorsi inutili che fanno mia zia Maria e suo marito, e le manie di protagonismo della loro figlia. Clary se l'è svignata dopo l'ennesimo litigio perché nostra cugina non vinceva a carte, e si è portata dietro mio cugino. Il Natale dovrebbe essere sereno e loro lo riempiono dei problemi, lamentandosi della crisi e del fatto che Roma è troppo grande. Preferiscono vivere nel loro piccolo paesino sperduto che "in questa grande città piena di assassini e molestatori", hanno una mentalità da medioevo. Insomma, dell'aria di festa e felicità che avevo lasciato io ne è rimasta ben poca. Mio padre e mio fratello invece si divertono, sono tutti insieme da tre giorni e tra regali, cibo e giocate a carte stanno bene. Loro si godono la festa e mi promettono che appena andrò in Sicilia potrò avere i miei regali. Sentire tutti loro mi ha fatto tornare alla realtà e mi accorgo di essere praticamente chiusa nel mio mondo perfetto con Liam, tanto da non aver pensato per niente a ciò che succede a casa.

-Che brusco ritorno alla realtà – borbotto sedendomi a tavola, dove mi aspettano dei cannelloni.

-Già ... Anche io ho chiamato la mia famiglia, in Australia le cose sono andate bene anche se la mia assenza ha fatto scalpore. E hanno sentito la mia mancanza, a quanto pare – mi dice ridacchiando.

-Nella mia famiglia non va molto bene ... Ma perché almeno a Natale non riescono ad essere sereni? La sorella di mia madre, che tu non hai conosciuto, ha un marito e una figlia odiosi e un figlio che è vittima di quei due serpenti letali, rendono pesanti le discussioni e rompono le scatole in maniera indicibile. Io non riesco mai a stare in loro compagnia perché mi irritano ... mia zia Emilia e mia madre potrebbero scaraventarli fuori di casa. Spero che se ne vadano prima che torni io, altrimenti li faccio tutti fuori. – Se il quattro gennaio dovessero essere ancora a Roma, mi toccherà rintanarmi da Sara.

-La mia dolce serial killer ... Sara? Tuo padre? – mi chiede poi.

-Sara fa le valigie per Londra... Mio padre e mio fratello si divertono ... ma quelli che se la passano bene, forse meglio di tutti, alla fine siamo noi. –

-Non potrei essere più d'accordo. – Fa un sorrisino furbo e poi mi sorge spontanea una domanda.

-Ma i cannelloni? – domando.

-Il ragù era quello già pronto. Nonostante io lo sappia cucinare non ne ho avuto il tempo, ero bloccato a letto da una bellissima donna ... Ho solo dovuto mischiarlo con la besciamella e mettere tutto nei cannelloni – mi spiega.

-Sono buonissimi – dico continuando a mangiare con gusto. Nel pomeriggio sentiamo anche Jennifer e Josh ed è ovviamente un momento fatto di risate. Jennifer e io parliamo anche per un po' da sole e ci salutiamo con la promessa di vederci presto. Dopo cena torniamo a rintanarci sotto le coperte.

La mattina dopo mi sveglio di soprassalto da un brutto sogno. Tra me e Liam succedeva una cosa brutta, ci lasciavamo e non volevamo più vederci. Mi alzo, ancora scossa, e vado a prepararmi della cioccolata calda. Vado a sedermi sul davanzale della finestra del soggiorno a osservare la neve che cade. Mi tremano le mani e non è per il freddo, sono avvolta nel maglione e nella coperta, mi batte il cuore a mille e non respiro bene. Maledetto sogno! Mi sta scatenando un attacco di panico. Mi metto a camminare su e giù per la stanza, tentando di calmarmi. Non voglio arrivare a prendere le gocce, ho sempre evitato e non devo essere debole e cadere nella trappola. Cerco di fare dei respiri profondi e sto in silenzio. Non voglio far preoccupare Liam. Mi calmo dopo una buona mezz'ora, tornando a respirare normalmente e avendo di nuovo il controllo delle gambe, che si erano fatte di gelatina. Nessun sogno mi aveva mai destabilizzato così e ormai non avevo più un attacco di panico da un anno e mezzo, sono stata colta troppo di sorpresa. Credo che la presenza di una persona nel mio sogno abbia scatenato tutto questo e spero di non incontrarla mai, pensare a lei non mi fa bene. Torno sul davanzale a sorseggiare la cioccolata. Non avevo mai visto una nevicata vera e propria, la neve cade e attecchisce al suolo, senza sciogliersi ma creando dei cumuli bianchi.

-Mi era sembrato di sentire odore di cioccolata ... – Liam è dietro di me e sorride. Mi getto tra le sue braccia, in modo quasi disperato.

-Ehi piccola tutto bene? – chiede perplesso. Alzo il viso e cerco di mascherare tutto quanto.

-Sì va tutto bene. – Tento di fare anche un sorriso. Lui non sembra convinto ma annuisce.

-Ehi Ellie ma un paio di pantaloni è superfluo? – chiede accarezzando le mie cosce nude.

-Non mi andava di metterli – dico tranquilla.

-Potresti pagarne le conseguenze, sai? – sussurra provocatorio. Mi giro per guardarlo negli occhi.

-Fammi vedere cosa potresti fare – lo provoco, ho veramente bisogno di sentirlo vicino. Mi issa sul davanzale e mi bacia in modo irruento. Mi levo il maglione e lo tiro in un punto imprecisato della stanza, anche il suo maglione ci mette poco a sparire e rimane in boxer.

-Vedo che i pantaloni non sono superflui solo per me – dico ridendo. Mi aggrappo alle sue spalle e circondo il suo bacino con le gambe ... Avverto immediatamente la sua erezione, sarebbe impossibile non notarla!

-Non hai solo tu l'esclusiva ... Ti voglio, Ellie – sospira. L'intimo sparisce subito dopo la sua frase e lo sento dentro di me.

-Liam ... – Il suo nome mi esce in un gemito.

-Sì Ellie – geme anche lui. Le sue spinte sono poderose e io non riesco a controllare i miei gemiti. Affondo il viso nel suo collo per soffocare le urla dell'orgasmo.

-Per l'Angelo – dico dopo ridendo. – Che risveglio movimentato ma molto apprezzato ... direi che abbiamo superato noi stessi con il davanzale. –

-Sì, credo che non sia un posto usato comunemente ... comunque mi piace svegliarmi così - mi appoggia lui, ridacchiando. Annuisco. Ci ricomponiamo e andiamo in cucina a fare colazione. Adesso mi sento molto meglio, lui è la mia miglior medicina.

-Ellie cosa è ti successo prima che io mi alzassi? – chiede curioso.

-Non avevo più sonno e mi sono alzata, avevo anche voglia di cioccolata – rispondo tranquilla. Spero di poter tenere per me quel brutto momento.

-Bugia ... ti ho sentito camminare avanti e indietro per un po' ... poi quando ho sentito silenzio mi sono alzato. Non volevo disturbarti ma avevo paura che ti fosse successo qualcosa e io sono stato così stupido da non venire ... Quindi, rifaccio la domanda: cosa ti è successo? – E' sinceramente preoccupato e non credo che continuare a mentire mi serva a qualcosa.

-Ho fatto un brutto sogno, mi ha scossa parecchio e per questo mi sono alzata ... Ho preparato la cioccolata e mi sono messa sul davanzale a guardare la neve ... poi però ... - Mi si rompe la voce e devo raggomitolarmi per non cadere a pezzi. Liam si alza e si inginocchia davanti a me.

-Ellie cosa è successo dopo? – I miei occhi si riempiono di lacrime e divento vulnerabile. Non mi piace rievocare certi momenti ma è anche giusto che mi apra con lui.

-Ho avuto un attacco di panico ... non mi capitava da un anno e mezzo. – Sto singhiozzando, reazione incomprensibile anche per me.

-Ehi amore ci sono io. – Liam mi prende in braccio e mi porta sul divano. Mi raggomitolo su di lui e lascio che le lacrime scendano incessanti. – Ellie, calmati ... avresti potuto chiamarmi. Stai tranquilla, adesso è tutto passato – cerca di rassicurarmi. Solo Sara e mia madre mi avevano vista durante e dopo gli attacchi di panico e sanno quanto sono debole in questi momenti. Adesso anche Liam conosce la mia vulnerabilità.

-Liam non lasciarmi – biascico, e le mie mani stringono il suo maglione.

-Non ne ho intenzione amore, non potrei farlo – promette e non so come o quando ma mi addormento. Quando mi sveglio la TV è accesa e Liam è seduto sul tappeto. Mi sollevo e una coperta scivola sulle mie gambe. Liam è messo subito in guardia dai miei movimenti e si gira verso di me.

-Ehi ... - Si solleva sul divano e mi stringe. Io lascio che mi culli. – Va meglio? –

-Sì, credo di sì ... che ora è? – La mia voce è roca per il sonno.

-Ora di pranzo, hai fame? – mi chiede, e io annuisco. Dei maccheroni al formaggio caldi sono nel mio piatto, tremendamente invitanti. Li mangio con gusto e Liam sembra felice del fatto che il mio appetito non sia andato via.

-Ellie? – Pronuncia il mio nome timoroso.

-Che c'è? – chiedo perplessa. La sua mano è stata allacciata alla mia per tutto il tempo e la stretta si fa più forte.

-Scusa se poco fa ti ho praticamente costretta a parlare ... Non volevo farti stare male, mi sono sentito uno schifo vedendo come ti avevo ridotto. –

-Liam non è colpa tua, tu eri solo preoccupato per me e anzi mi hai aiutato ... hai anche conosciuto la parte più debole di me. Sul serio, non è colpa tua ... - Vado a sedermi sulle sue gambe e gli do un bacio.

-E' stato insopportabile vederti indifesa in quel modo ... sei stata per un momento molto fragile. Mi chiedo però come fai a ritornare così forte, senza piangerti addosso. Ti sei rimessa in piedi quasi subito ... nulla può abbatterti, sei una roccia. –

-Odio i momenti come quello e credevo di essermeli lasciati alle spalle, ma a quanto pare mi colgono sempre nei momenti in cui sono veramente serena e felice. –

-Adesso ci sarò io ad aiutarti. – Ci baciamo e dopo sparecchiamo. Le sue parole per me sono una promessa, adesso in questi brutti momenti ci sarà lui. Anche se spero non ne arrivino più, mi sento molto più tranquilla. Non ha paura dei miei crolli e lui mi aiuterà a tenere insieme i pezzi.

NOTE AUTRICE: Ragazze scusate anche questa settimana il ritardo ma wattpad da problemi ... infatti la settimana scorsa mi ha tagliato la nota autrice .. comunque sto cercando di rimediare a tutto ... spero che il nuovo capitolo vi piaccia ... avete potuto leggere del lato debole di Ellie e scoprire nuove sfumature di questo personaggio ... commentate e votate e spero di poter tornare veramente domenica prossima ... baci :****

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