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Cap 37

Bea

Scatto velocemente la testa alla ricerca della figura che dovrei odiare con tutta me stessa ed incrocio un viso dolce, pulito che sorride timidamente mentre con fare imbarazzato contorce le mani.

Porca vacca.

Ci mancava solo lei.

La studio mentre sento dentro me salire il panico e l'ansia.

Ha i capelli castani, lisci come la seta, con una frangia morbida sulla fronte. Le ciglia sono marcate, molto ricurve e alte; i suoi sembrano occhi disegnati da un fumettista di manga.
È più bella di quanto immaginassi.
La sua figura è esile ed è sobria ed elegante nel vestire.
Indossa un vestito rosso corallo fino al ginocchio, con un pudico fiocco alla vita.

Quindi... questa è Licia.

La Licia con cui devo e , chissa, magari dovrò ancora competere.
La Licia che ha occupato per anni il cuore del mio Tony.

Merda.

Questo è un fulmine a ciel sereno. Non ero preparata a questo, non ero pronta e non so come comportarmi per gestire bene la cosa.
La bimba, che prima stava al mio fianco, esulta andando incontro a Licia. Lei le accarezza la testa, poi i suoi occhi si fissano su Tony, senza staccarsi più.
Lui fa lo stesso, la fissa senza dire niente e senza mai voltarsi verso di me.

Quello sguardo complice mi ferisce.
Sento che mi stanno tenendo fuori da qualcosa, forse da quel qualcosa che li lega ancora.
No.
Non essere stupida Bea!
Lui ha portato te qui, lui non sapeva dell'arrivo di Licia. Giusto?

-Hai visto tesoro? Mi ha portato i dolcetti al cocco, i miei preferiti.-

Ovvio.
Non sbaglia un colpo la dolce Licia.
Alzo gli occhi al cielo.

-Mamma noi ce ne andiamo.- Afferma risoluto Tony, poi si rivolge a me.
-Prendi la tua borsa Bea e andiamo.- Ordina con durezza mentre lascia la stanza.
-Cosa?- Chiede allarmata e preoccupata la madre.
-Tony possiamo discuterne un attimo?-
Dico seguendolo, mentre sento la testa scoppiarmi.
-Non c'è niente da discutere Bea.- Sbraita.
Ci seguono pure la sorella e la madre.
-Tony, senti parliamone un attimo.- Insisto sfiorando il suo braccio ma lui mi urla in faccia, rivolgendomi finalmente lo sguardo.
-No!- Svincola la presa con violenza, ma subito si rende conto di aver esagerato.

È infuriato, lo capisco, ma non ha il diritto di urlarmi così, di trattarmi in questo modo, quando sa benissimo che io in questa storia non c'entro niente e soprattutto sapendo che averla qui mi fa soffrire quanto e forse più di lui.

-Vi lascio un momento da soli,- mormora la madre mentre a testa bassa si allontana.
-Non potete andarvene.-  Inveisce Giulia.
-Invece si. Ci fermeremo in un ristorante o compreremo qualcosa da asporto e andremo a casa di Bea. Ovunque ma non resteremo qui.-
-Pensa alla mamma come ci resterebbe male. E papà e la nonna!-
-Non me ne frega un cazzo di tutti voi, proprio come a voi non frega un cazzo di me e di quello che voglio!- Le parla a pochissimi centimetri dalla faccia e nonostante Tony non lo farebbe mai, per qualche secondo temo perfino che possa schiaffeggiarla.

Mi rivolgo alla sorella.
-Giulia ci lasceresti da soli un attimo?-
Se ne va senza dire una parola, lasciandoci soli.
Indirizzo il mio sguardo di nuovo alla bella brunetta che se ne sta lì, a coccolare la bimba e a ricevere coccole da tutti i parenti.

Sento un nodo stringermi la gola.
-Mi-mi dispiace per prima. Scusami.- La sua voce è flebile adesso.
-Tony possiamo restare.- Sbotto con coraggio.
-No, non possiamo invece.-
-Perché?- Chiedo d'istinto, con impeto.
-Devo sapere perché. Perché vuoi che andiamo via.-
Mi guarda torvo, poi porta i capelli indietro e sospira fissando il pavimento.
-Devo sapere se vuoi andare via perche temi per me o perché hai paura che stare vicino a lei...possa...svegliare qualcosa in te...-

Gira la testa di scatto, come se lo avessi colpito con quelle parole come con uno schiaffo.
-Che stai dicendo Bea!? È chiaro che è per te che mi preoccupo. Una parola fraintesa, uno sguardo complice, qualsiasi cosa può diventare un'arma contro di noi!-
La sua mano calda mi accarezza la fronte, spostando i capelli ribelli.
-Non voglio che nascano incomprensioni tra noi. E non voglio che tu debba soffrire restando nella stessa stanza con lei.-
-Devo preoccuparmi? Davvero può succedere questo?-
-No. Licia è una brava persona, ma comunque la situazione sarà imbarazzante. Lei è pur sempre stata...-
-La ragazza più importante della tua vita, lo so. Ricordo quando me lo hai detto.-
-Adesso la ragazza più importante della mia vita sei tu.-
Mi cinge i fianchi con le sue braccia e io mi rilasso contro il suo robusto petto.
Inspiro e espiro un paio di volte, poi lo guardo sorridendo e accarezzo il suo viso.
-Posso farcela. Possiamo farcela. Possiamo gestire la cosa se siamo insieme.-
-Non pretendo così tanto da te, Bea.-
-Lo so, ma posso farcela.-
-Sei sicura? Non vorrei che..-
-Shh.- Poggio un dito sulle sue morbide labbra. -Fidati di me.-
Bacia il polpastrello del mio indice, poi mi solleva il mento per far incontrare la mia bocca con la sua.
-Solamente non lasciarmi troppo da sola. Sai che sono un tipo gelosa e che posso diventare molto... pericolosa.-
Ride tra le mie labbra mentre mi bacia.
-Eh si. Lo so. Amo anche questo di te.-

Tony stringe la mia mano, senza lasciarla nemmeno un attimo e dopo una grossa boccata d'aria ci avviciniamo per affrontare questo schifo di situazione.
La ragazza color corallo non perde tempo per indirizzare il sguardo dalla nostra parte e per avvicinarsi.
Quando è di fronte a noi, sento il suo profumo...di fiori.
Chissà se anche Tony lo sta avvertendo.
Non capisco esattamente la fragranza ma è disgustosamente dolce.
Dolce in positivo, purtroppo.

Porca miseria.

Gli lancio un'occhiata, ma lui è totalmente perso a fissare lei.

-Ciao Tony.- Comincia lei, senza nemmeno guardarmi.
-Ciao Licia.-
-È bello vederti. Ti trovo bene.-
Continua a mantenere lo sguardo su di lui, senza mai spostare gli occhi su di me, nemmeno per un istante.
-Grazie.- Sì limita a rispondere Tony.
È imbarazzato, lo percepisco dal suo tono di voce anche se si sta sforzando di fare il duro e il distaccato.
-Tua madre mi ha telefonato diverse volte, sai com'è; non è facile dirle di no.-

È assurdo! Continua ad ignorararmi!

Brutta stronza.

-Sì. La conosco bene. -
-Infatti, immaginavo avresti compreso. -
-Tu devi essere Bea.-

Come cavolo sa chi sono? Come consce il mio nome?
Certo; qualcuno già le ha spifferato tutto.
E se...è stato lui?

Sento il cuore e le gambe tremarmi.

NO.

Bea non permettere che il dubbio si insinui nella tua mente!

-Sono felice di conoscerti. Io sono Licia.-
Allunga la sua mano sottile e curata verso di me ed io, a malincuore la stringo, anche se la ritiro subito, per paura di potergliela stritolare o...staccare.

-Ehm si.-
Riesco a dire solo questo.
Solo per interpretare la fidanzata gentile e rilassata vorrei dirle che il piacere è mio, ma non ci riesco.
Non sono abituata a fingere, tanto meno in situazioni come questa.
Sono abituata a dire cosa penso, anche quando quel che ho in mente è odioso, volgare e cattivo, ma in questo momento non sarebbe il caso di esplicitare i miei pensieri sulla ragazza bruna, sorridente e dannatamente dolce che ho davanti e che non smette di accarezzare il mio uomo con lo sguardo.

-Hai degli occhi bellissimi. Mi avevano detto che eri bella, ma superi di gran lunga le mie aspettative.-

Ma che dice?
Mi fa pure i complimenti?
Non pensarå di fregarmi con queste smancerie!

-Grazie.-
-So che sei del Nord!- Continua poi, sempre col sorrisetto in faccia.

Se sai proprio tutto perché non tieni la bocca chiusa?

-Che ne pensi della nostra terra?-

Sta cercando di fare conversazione con la fidanzata del suo ex?
Non ci credo.

-Be'....È molto bella. Piena di colori e sapori. -
Dico di getto senza meditarci troppo.
-Mi fa piacere. Se ti chiedessi cosa pensi del clima, non so se risponderesti allo stesso modo!-
Ride producendo un suono leggero, delicato e per niente fastidioso.

Per quanto mi sforzi di odiarla, sembra impossibile. Questa ragazza sembra così gentile e così odiosamente perfetta.
Ho trovato; la odio proprio per questo, per questo suo essere perfetta in tutte le cose che fa e che dice e per il modo in cui Tony continua ad osservarla.

Si, la odio.

-Sapevo che le temperature sarebbero state molto alte, devo dire che non mi dispiace affatto il caldo anche se a volte mi sento proprio... soffocare.-

Marco così tanto l'ultima parola che lei capisce al volo la mia allusione.

-Già, condivido. Va bene, allora non vi monopolizzo più. Tra l'altro devo fare una telefonata alla mia collega! Mi ha lasciato un messaggio e aspetta che la richiami. Ci si vede ragazzi.-
-A dopo Licia. -

Tony continua a tenere stretta la mia mano nella sua e mi conduce dall'altro lato della stanza.
Respiro profondamente, mentre vorrei buttare fuori insieme all'aria tutta la tensione che sento di aver accumulato.

-Ehi?-
-Sto bene.- Lo tranquillizzo immediatamente.
La mamma di Tony da lontano mi indirizza un silenzioso sorriso pieno di... gratitudine?
Si, credo sia felice che siamo rimasti e abbia apprezzato il fatto che sia stata io a far ragionare Tony.

Ci sediamo su un divano a due posti rosso che è un po' in disparte.
-Se tutto va bene, appena avremmo finito di mangiare andremo subito via.-
-Tony, rilassati. Goditi la giornata con la tua famiglia. Sto bene davvero, posso farcela. E poi..il peggio è passato!-

Almeno spero.

Lo riscalda con un sorriso e lo abbraccio.

-Sei fantastica. -
-Mmh..addirittura.-
Mi prende il viso tra le mani e mi bacia il naso.

-Tony?-
Una voce che mi pare di conoscere bene ci riporta alla realtà.
-Mi aiuti a sistemare il barbecue?- Chiede Peppe mentre tiene in mano un aggeggio che serve a non so cosa.
Tony cerca il mio consenso. Glielo leggo in faccia che non vorrebbe andare, ma io lo rassicuro accarezzandogli il volto.
-Vai, io ne approfitto per andare un attimo in bagno, poi ti raggiungo.-
-Sai dov'è?-
-Sì. Ti ricordo che abbiamo fatto un accurato giro della della casa prima.-
-Sì, ricordo. - Sorride. Immagino stia pensando alla nostra infuocata sosta sul bancone della cucina.
-Andiamo Peppe.-
Si alza e mi da un bacio rassicurante sulla testa, anche se io, in realtà non sono per niente tranquilla. Sento gli occhi della nonnina scrutarmi di tanto in tanto. E non solo i suoi.

Seguo Tony con lo sguardo, per raccogliere tutta la forza di cui ho bisogno e cerco la porta che mi interessa.

Al ritorno dal bagno, dopo essere rientrata nella stanza, si avvicina qualcuno, piazzandosi di fronte a me.
Un ragazzo, bruno, con i capelli a spazzola, gli occhiali da sole sulla testa e due grandi occhi nocciola.
-Tu devi essere Beatrice.- Squittisce con enfasi.
-Sì, sono io. Anche tu mi conosci?-

Oggi le sorprese non finiscono mai.

-Sì. Diciamo che la tua fama ti precede.-
Sbuffo. -E tu chi saresti? -
-Io sono Andrea, il cugino figo di Tony, bellezza.-
Con un gesto disinvolto allunga il braccio cercando si metterlo sulle mie spalle, ma è chiaro che non sa chi si trova davanti. Mi sposto in quell'istante esatto, lasciandolo in maniera ridicola col braccio in aria.

Ci mancava pure questo sbruffone.

-Dato che conosci il mio nome, sei pregato di evitare i tuoi fastidiosi apprezzamenti.-
Credo di averlo sorpreso.
-Oh, oh. Mi sa che la tua reputazione non corrisponde alla tua persona. -

Eh?

-Che vuoi dire?-
-Niente, lascia stare. Quindi tu e mio cugino... ci date dentro parecchio, eh?-
-Io e tuo cugino, stiamo insieme. Si. Se è questo che intendi.-
-Andiamo, non credevo fossi così scrupolosamente riservata. Siamo giovani, una battuta può rendere tutto più simpatico.-
Si passa una mano tra i capelli richiamandomi alla mente un gesto che suo cugino fa molto spesso e per cui vado pazza. Tuttavia questo ragazzo, al contrario di Tony, lo fa con spavalderia, per ostentare il suo fascino, o meglio, il fascino che crede di avere.
-Ammesso che a me non importasse il tuo modo di esprimerti, resterebbe comunque il fatto che Tony non potrebbe prendere bene sapere che il cugino si rivolge in maniera volgare alla sua ragazza.-
-Sì. Si. Dimenticavo che lui è un bravo ragazzo. Il ragazzo ideale. Così perbenista e moralista.-

Fa una smorfia schifata ed io vorrei dargli un cazzotto.

-Non capisco cosa ci trovino le ragazze in lui. Oddio..a fisico è messo bene, si allena spesso e madre natura lo ha privilegiato in molti punti, ma è così...noioso. Così prevedibile.-
Si avvicina al mio viso, tanto che posso sentire il suo alito sul collo.
- Spesso ho dovuto supplirlo io nelle sue mancanze. Capisci che intendo? Tu mi sembri un tipo esigente, una che ha bisogni diversi...Sai, se lui non dovesse essere all'altezza, puoi chiamare me.-

Che grandissimo pezzo di maiale.

-Grazie, ma tuo cugino Tony mi soddisfa al meglio, sotto tutti i punti di vista.-
-Sarà come dici tu. Sappi solo che se vuoi...mi puoi chiamare. Tranquilla principessa, resterebbe un segreto tra noi.-

Lo fisso incredula, non pensavo che il cugino di Tony fosse un demonio.
È carino si, ma chi si crede di essere?

-Andrea.- Una voce tuona all'improvviso ed io sobbalzo per un attimo, poi però mi rilasso subito vedendo il mio Tony di fronte a me.

Ha tolto la maglietta? Perché?

-Cugino! Stavo socializzazando con la tua ragazza.-
-Sì. Lo vedo.-
Ha la mascella serrata e gli occhi a fessura.
-Devo dire che hai ottimi gusti per quanto riguarda le donne.-
-Sì. Beatrice vieni, ho bisogno che mi aiuti fuori.-

Beatrice? Da quando mi chiama col mio nome intero?

Mi alzo e lo seguo di corsa, sfiorando la sua calda pelle.
Noto gli cchi di Licia accarezzare il petto nudo di Tony e...mi sento soffocare di gelosia.

-Perché hai tolto la maglietta?-
Chiedo mentre usciamo.
-Fa caldo.- Risponde secco e scontroso.
-Okay ma tutti sentiamo caldo, non per questo ci spogliamo. -
-Ci mancherebbe!-
Mi fulmina con i suoi occhi di fuoco. -Qualche problema?-

Ma che ha? Che gli prende?

-Be' si, preferirei la indossassi. -
-Ed io preferirei che non parlassi con quello stronzo di mio cugino.-
-Okay, è stato lui a parlarmi che dovevo fare? E comunque non è proprio la stessa cosa. -
-Peggio.- Ribatte rabbioso.
-Non è vero! Lei ti ha lasciato i suoi occhi addosso!-
-E lui è uno stronzo incallito che ci prova con tutte le ragazze. Non sai cosa è capace di fare.-
-Tony non cambiare argomento...-
-No Bea. Non si discute al riguardo. Non voglio che ti avvicini a lui, punto e basta.-
-Okay, ma io non ho fatto niente! Stavo solo parlando! Ti ricordo che ci eravamo promessi di non litigare...perché mi hai lasciata sola? Ti avevo detto di non farlo!-
-Questo non significa che devi dar corda al primo idiota che passa!-

Cattivo, come sempre...ma ho bisogno di lui, quindi ignoro quel sottile insulto.

-E tu non devi andare in giro così senza maglietta sei troppo...sexy.-
Spero che quel mio velato complimento possa ammorbidire la situazione allenando la tensione tra noi, ma il suo volto continua a rimanere buio e teso.
-Ehi, ti prego. Avevamo stabilito che niente si sarebbe messo tra noi.-
Sfioro il suo braccio nudo con le labbra, lasciando un silenzioso bacio.
-Hai ragione scusami. -

Resto appiccicata a lui per tutto il tempo. Capisco perché ha tolto la maglietta adesso, vicino al barbecue si muore di caldo!

Durante la cena grazie al cielo, tutto va tranquillo.
C'è così tanto cibo che mi sento scoppiare solo a guardarlo.
Adoro la parmigiana di melanzane, da quando l'ho assaggiata in Sicilia, ma oggi ne assaggio solo un pezzetto e poi mangio un po di carne alla griglia.
Mi si è chiuso lo stomaco.
Si parla del più e del meno. Si raccontano aneddoti, racconti e ricordi di famiglia.
Si respira un bel clima, sembrano tutti molto uniti.
È una di quelle occasioni in cui le famiglie normali si riuniscono per festeggiare qualcosa. Cose del genere nella mia famiglia non capitano da moltissimi anni ormai e questo fa spuntare in me un pizzico di nostalgia.
Sembrerebbe un momento perfetto se non fosse per il fatto che in pratica mi ignorano quasi del tutto.
Mi rivolgono parola solo per offrirmi da bere e da mangiare.
La zia di Tony, la mamma della dolcissima Rosa, è l'unica con la quale parlo di più. Mi fa qualche domanda, qualche commento sulla sua famiglia e su Tony. Infine ci dice che siamo una bella coppia; la cosa più carina che sento in tutta la serata.
Anche il padre di Tony è molto affettuoso con me e mi ricorda il figlio in tantissime piccole cose; il modo in cui ride, il sopracciglio alzato quando è sorpreso o diffidente, il modo in cui mastica.
E poi c'è Tony, che non smette un secondo di prestarmi attenzione. Spesso si perde in discussioni con Peppe o con gli zii per parlare di calcio o di lavoro, ma poi si rivolge sempre a me, con un sorriso, uno sguardo, una carezza o una battuta divertente.
Licia è seduta dall'altra parte del tavolo vicino alla mamma di Tony, mentre Peppe e Giulia sono accanto a Tony.
Io invece sono tra Tony e sua zia.

Finito di mangiare Peppe dice a Tony:
-Amico fammi compagnia. Devo fumare una sigaretta.-
-Dovresti fumare di meno.- Lo esorta lui.
-Lo so, ma o fumo o mangio.-
-Meglio mangiare senza dubbio.- Aggiunge Giulia con un vassoio in mano, mentre sparecchia.
-A proprosito Bea mi aiuteresti con il dolce?- Chiede rivolgendosi a me con un largo ed insolito sorriso.
Tony mi incoraggia con un occhiolino rassicurante, quindi anche se titubante, la seguo.

Prendo un po' di piatti sporchi e la aiuto portandoli in cucina.
Forse dovrei approfittare della situazione per parlarle.
Si. Devo approfittarne, per Tony. Per noi.

Cavolo, ho le mani sudate.

-Giulia, dato che abbiamo questa occasione, vorrei approfittarne per parlarti. Noi non abbiamo mai avuto modo di conoscerci meglio, di parlare, di diventare amiche, ma voglio che tu sappia che nonostante io non sia proprio una brava ragazza o almeno non lo sono stata fino ad ora... a Tony ci tengo davvero tanto. -
Mi fissa con un sopracciglio alzato che mi ricorda tanto suo fratello. I suoi occhi sono scuri, come quelli del padre, ma intensi e allo stesso tempo criptici tanto quanto quelli del mio Tony.
Sembra stia meditando sulla risposta da darmi.

Mi fissa qualche istante di troppo, poi con una calma agghiacciante, sgancia la bomba.

-Hai detto bene: tu non sei una brava ragazza.-

Merda.

Quelle parole hanno un effetto immediato in me; mi paralizzo.

Mi spiazza. Non mi aspettavo di certo questa risposta.
Faccio fatica a trovare le parole da dire quindi resto zitta.

-Tony è un bravo ragazzo. E tu lo stai solo mandando fuori strada.-

Non posso crederci, credevo avrebbe apprezzato la mia sincerità, la mia voglia di avvicinarmi a lei, il fatto che ami suo fratello più di me stessa. Invece mi ha sbattuto in faccia la sua visione della realtà.

-Okay, vi state divertendo. Ma quanto credi che possa durare? -
-No-noi non ci stiamo divertendo. Tra noi c'è molto di più.- Balbetto piano, facendo fatica persino a respirare.

-Andiamo Bea! Guardati. Guarda te e poi guarda lui. Tony è brillante, sa fare tante cose, ha principi e valori.
I bravi ragazzi cominciano a scarseggiare anche qui, sai. Le ragazze farebbero a gara per averlo.... Invece, sei arrivata tu, senza arte ne parte, con la cossiddetta "aria del continente" come si dice da noi, e te lo sei preso senza averne diritto. Gli hai fatto girare la testa con il tuo modo di fare e il tuo bel corpo, e lo hai conquistato. Lo stai deviando, gli stai impedendo di vivere.-

Che sta dicendo?
Io lo amo e non farei mai niente per deviarlo, come dice lei.

-Non è per il sesso che Tony sta con me.- Sibilo piano in preda alle emozioni inaspettate che fanno violentemente irruenza in me.
-Certo, certo.- Mi dice senza un briciolo di convinzione.-Ora mi dirai che vi amate e tutte queste belle cose, ma sai benissimo che non è così. Tu per lui sei di passaggio! E lo sai bene -
-Non è vero!- Urlo quasi, sbattendo il pugno sul bancone.
-È assurdo non posso credere che io stia avendo questa conversazione con te.-
Mi sento mancare, devo stringere i bordi del bancone per sorreggermi e restare in piedi.
-Lui dovrebbe stare con una brava ragazza: una come Licia. Una del posto. Dovrebbe sposarla, darle una famiglia e dei figli. Dorebbe andare la domenica a messa con lei, dedicarsi al lavoro...Sai che avrebbero dovuto sposarsi? Non so se Tony te lo abbia mai detto, sai...non so se avete mai avuto modo di dialogare.-
-Guarda che noi parliamo anche...- Ringhio rabbiosa.

Ma cosa crede?
Lei non ha la minima idea del rapporto profondo che abbiamo io e Tony.

-Mi fa piacere. -

Eccolo quel'era il punto.
Licia. Sempre Licia.

Ora capisco la sua visione distorta delle cose: Io sono il problema, Licia è la soluzione.

-Guarda.-
Mi indica un punto oltre la finestra e quello che vedo è devastante.

Mi si ferma il cuore.

Li vedo: Tony e Licia che parlano e ridono, imbarazzati, ma naturalmente al proprio posto. Si scambiano sguardi complici e sorrisi d'intesa.

Sento la gola prosciugarsi e le gambe cedere.

Cazzo.

Le lacrime cominciano a spingere decise a fare il loro ingresso, ma sfrutto tutti gli anni in cui mi sono allenata per trattenerle e così riesco a domare la loro furiosa fuoriuscita, ricacciandole indietro.

-Sono così belli insieme. Si amavano così tanto. Sono sicura che se non ci fossi tu starebbero ancora insieme.-

È troppo.

Non credo di potercela fare. Le sue parole mi stanno annientando specie se accompagnate dal quadretto intimo e familiare che mi si apre dinnanzi e che sono costretta ad osservare.

-Che cosa vuoi Giulia? Mi stai chiedendo di lasciare tuo fratello?-
-Ti sto chiedendo di guardare le cose da un altra prospettiva.-

Scuoto la testa, allibita e profondamente colpita da questo attacco improvviso.

-Appena Tony saprà di questa discussione, andrà su tutte le furie.-
-In realtà lui questa discussione la conosce già. Lo fatta più volte a lui.-

Merda.
Questa brutta stronza sta lavorando il fratello alle mie spalle da tempo, spingendolo a rompere con me.
Un sorriso amaro mi attraversa il viso.
Scuoto la testa ancora una volta, incredula.

-Non ci credo È un incubo.-
-No, invece è proprio la realtà. Anzi quella- punta il dito verso i due ex innamorati, poi continua -è la realtà per come dovrebbe essere e per come sarebbe se tu facessi la scelta giusta. -

Ora capisco.
Adesso il suo sporco gioco è chiaro.

-Lo avete fatto apposta vero? Avete invitato anche lei per ferirmi? Per farmi del male e mettermi fuori dai giochi, non è così?- Sbotto con la voce spezzata.
-L'abbiamo invitata perché tu potessi vederli insieme e farti un'idea. Non per ferirti. Solo per darti la possibilità di scegliere. Di guardare Tony come sta con te e come starebbe con lei.-
Fa una pausa e salda i suoi occhi sui miei, facendomi male quasi con lo sguardo poi, con voce sprezzante, dice:

-Tu sei la felicità del momento, lei rappresenterebbe la felicità di una vita. -

-Vaffanculo!- Sbotto ormai stanca. Non posso credere a quello che sento, questa situazione ha dell'assurdo. Non posso credere nemmeno che io stia rimanendo così, impalata a sorbirmi queste cattiverie senza schiaffeggare questa stronzetta.

-È normale che tu reagisca così. Ma andiamo, pensaci. In fondo fra qualche settimana, fra un paio di giorni, sarà finità comunque. Tu tornerai alla tua vita, lassù, alle tue abitudini, alla tua reputazione. Lui resterà qui, circondato dalle persone che lo amano davvero, da sempre.-
-Tony, sta pianificando di venire su con me e fare il master lì. -
Scoppia in una grossa risata, come se le mie parole la divertissero.
-Ti ha detto questo? E credi che i miei glielo lascerebbero fare? La mia famiglia è un po' all'antica, legata alle tradizioni, ai sani principi, a certe regole morali.-
-Investirebbe per il suo futuro, perché non dovreste lasciarlo partire?-
-Qui ha degli obblighi. Ha una famiglia, ed un lavoro.-

Che razza di idee retrograde...

-Sì, ma non è uno schiavo! E della sua vita che stiamo parlando, del suo futuro! Sta a lui decidere!-
-Okay!- Alza le mani a mezz'aria. -Ammettiamo che ti segua, davvero credi che tra voi funzionerebbe?-

È la cosa più semplice e meno cattiva che mi abbia detto fino ad ora, eppure quella domanda ha il potere immediato di farmi entrare in crisi.

Gli basterei davvero io?
Sarebbe disposto a lasciare la sua famiglia, le sue abituati, il suo lavoro, gli amici, Licia....per me?
Per una come me?

Qui mi ha dimostrato di stare bene, di essere felice al mio fianco, ma qui ha pure tutto il resto della sua vita.
Lí, gli basterei solo io?
Lo porterei in un posto nuovo, lo farei immergere in un altro mondo, nel mio mondo sporco, contaminato, violato. Dovrebbe camminarmi accanto con il rischio di sentire un fischio fatto alla sua ragazza da un suo ex amante sotto gli occhi.

Quanto potrebbe sopportarlo?

Mi porto le mani alla testa e strizzo gli occhi, mentre lotto con tutte le mie forze contro le domande, i dubbi, le paure, le immagini che annebbiano la mia mente.
Rischio di diventare pazza.

Non voglio. Non voglio!

Ma che diavolo sto dicendo?
Io lo amo e non lo perderò per i fottuti dubbi che lei sta insinuano nella mia testa.

Poggia una mano sulla mia spalla, stupendomi per quel contatto che al momento mi procura solo sgomento.

-Non pensare che a volervi separati sia solo io. Io sono solamente la voce, il tramite, di tutte le persone che aspettano che vi giriate per puntarvi il dito.-

Sono nauseata.
Sento che sto per crollare, ma resisto.

Forse in nome del sentimento forte che provo per Tony, resisto e trovo la forza di sbattere in faccia la mia realtà.

-Che ti sia ben chiaro: non lascerò Tony.
Io amo lui e lui ama me. Ficcatelo bene in testa tu e la fottuta santa inquisizione che confabula alle nostre spalle!!-

Dò una spinta violenta ad una delle coppe di gelato che cadendo a terra si frantuma in numerose schegge.

E quel gesto liberatorio, sembra indicare un presagio.

Ciò che mi rode è l'incertezza di cosa possa presagire:
le intenzioni di Giulia cadute in quel momento in mille pezzi nel vuoto, o semplicemente la mia felicità, ridotta in frantumi per sempre?

Mi allontano a passo sostenuto.
Avrei voglia di scappare, di urlare, di sparire ma al momento il mio unico grande desiderio è Tony. Devo andare da lui, devo trovare in lui la forza. Ho bisogno che mi conforti con il suo abbraccio, che rigeneri l'aria che respiro con il suo respiro.
È soffocante stare lontano da lui ed io rischio di morire asfissiata.
Lo raggiungo fuori e...ed è ancora con Licia.
Istintivamente rallento il passo e inevitabilmente comincio a sentire le parole che si scambiano.

-Avremmo dovuto andarci insieme, ricordi?- Chiede lei fissandolo con occhi nostalgici.
-Certo che lo ricordo. Le cose non vanno sempre come vorremmo.-

Cazzo.
Ma di che parlano?
Mi fermo.

-Mi mancano i nostri momenti, le nostre discussioni. A te no?-
La sua voce è dolce e per niente maliziosa.

Sento i battiti del mio cuore perdere regolarità.
Trattengo il respiro aspettando la risposta di Tony.
D'istinto mi nascondo dietro la colonna.
Che sto facendo?
Perché voglio farmi del male a tutti i costi?
Stringo i pugni e mi mordo le labbra.
Mi sembra di essere all'inferno e di patire le sofferenze più atroci oggi.

-Certo che mi mancano.- Risponde piano, ma io lo sento ugualmente.
Quelle parole anche se pronunciate a bassa voce, arrivano dritte dentro di me scavando un vuoto.
-Tu mi manchi Tony.- Licia gli sfiora la mano. Lui sobbalza, lo percepisco dal movimento impercettibile delle sue forti spalle. Resta zitto e immobile a guardarla per qualche secondo, in cui credo che il mio cuore potrebbe anche fermarsi.

Non mollare Tony.
Ti prego fallo per noi. In nome di ciò che siamo, di quello che siamo stati e che abbiamo condiviso.
Non cedere. Non cedere.
Non lo farà, dico a me stessa col fiato sospeso.

Poi, con una voce calda che conosco fin troppo bene risponde:
-Anche tu mi manchi, Licia.-

E non sento più niente.

Dolore, rabbia, delusione, risentimento, gelosia: tutto diventa fumo.
Sento solo le sue dannatatissime parole risuonare nella mia mente mentre la verità spiattellatami prima da Giulia si concretizza proprio lì, di fronte a me, davanti ai miei occhi e alle mie orecchie.
Un vuoto mi risucchia, portando con sé le speranze che stavo riponenendo in noi.
E faccio quello che forse avrei dovuto fare fin da subito: me ne vado.
Mi allontano, prima di ricevere il colpo di grazia. Prima che il seguito di quella discussione possa infliggermi un colpo letale.
Scappo, evitando si incontrare qualcuno, alla ricerca di un nascondiglio sicuro e quando lo trovo ci resto per una buona mezz'ora.

Giusto il tempo di versare le lacrime che mi sono sforzata di trattenere.

Giusto il tempo di raccogliere e mettere insieme i pezzi del mio cuore, ridotto a brandelli.

Spazio Autrice

Ecco a voi il capitolo 37! Spero vi piaccia! :-) non vedo l'ora di leggere i vostri graditissimi commenti ♥♥♥

Colgo l'occasione per fare tantissimi Auguri ad una lettrice speciale @AmArEeViVeRe che oggi compie gli anni!!! :-)

★Auguriiiiiiii

(Come vedi non mi sono dimenticata di te :-) )

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