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Cap 20

Tony

-Perdonami ti prego,- le sussurro sulla tempia.

Con delicatezza ed un pizzico di esitazione le accarezzo i capelli e lei me lo lascia fare.

Quando i singhiozzi sembrano essersi placati la sento sospirare.

Lei si scosta da me. Ha gli occhi arrossati e i capelli arruffati.

-Non mi hai nemmeno sfiorata eppure nessuno mi aveva fatto sentire tanto puttana come hai fatto tu ieri.-

Merda. Quelle parole tagliano.

Le ho fatto questo?

Si, è vero. Non sono migliore degli altri, sono peggiore. Gli altri prendono e ringraziano, io non la degno di uno sguardo e la respingo distruggendola con il mio disprezzo.

Faccio schifo.

-Ti chiedo scusa Bea. Io non volevo farti del male.-

-Già, ma lo hai fatto.-

-Non volevo.-

-Non potevi semplicemente accettare e basta?-

-Si. Avrei potuto, ma non sarebbe stato giusto. Tu meriti di più.-

Sbuffa con una risata isterica. -Che pensieri altruisti!- Mi prende in giro.

-Non mi credi?-

-No. Certo che non ti credo. Perché invece non ammetti che ti faccio ribrezzo, che provi disgusto pure all'idea di sfiorarmi anziché dire che lo fai per me e tutte queste stronzate.-

Ma dice sul serio? Davvero pensa questo?

-Non è così Bea! Difficilmente faresti ribrezzo ad un ragazzo, questo è sicuro!-

-Stiamo parlando di te adesso, però.-

-E' solo che...- Mi blocco e mi passo le mani fra i capelli disperato in cerca delle parole giuste.

-Io non capisco il perché di questo tuo stile di vita. Non capisco come tu possa accontentarti di questo! Sei una ragazza sveglia, intelligente e...bellissima. Potresti avere tutti i ragazzi della terra e tu mi dirai che li hai, ma non è vero. Tu meriteresti di essere amata e trattata come una donna non come un oggetto del desiderio. Meriteresti un ragazzo che sia tuo, anima e corpo.-

Lei continua a sbuffare. -Sciocchezze...l'amore non esiste.- Bofonchia irritata.

Perché è così cinica? Così diffidente? Dovrebbe sognare l'amore, essere innamorata dell'idea stessa dell'amore, invece è come se il suo cuore sia impermeabile ai sentimenti. Non può essere così. Non può essere stata sempre così.

-L'amore è una stupida invenzione dell'uomo per combattere la solitudine. Ho letto da qualche parte che non ci si innamora veramente di qualcuno, ma dell'idea che nella nostra mente elaboriamo di quella persona. Quindi si ama qualcuno che non esiste veramente. Quindi non è amore. L'amore è finto, falso, vulnerabile e mutevole. E' un piacere che non ha e non dà certezza. Invece i piaceri fisici, gli atti concreti sono quelli che producono una vera soddisfazione e sensazione di benessere.-

Scuoto la testa, mentre un riso amaro avvelena il mio viso.

-Perché? Come puoi esserne così sicura?-

-Ne ho avuto conferma diverse volte nella mia vita.- Incrocia le braccia e mi da le spalle tentando di fuggire da questo discorso.

-Andiamo Bea! Hai diciannove anni. Che delusioni può aver avuto una ragazza alla tua età? Il tuo ragazzo non ti ha pagato il biglietto del cinema? Non ti ha fatto il regalo per San Valentino?

Mi incenerisce col suo sguardo e ritorna di fronte a me.

-Non hai nemmeno idea di quello che io ho passato.-

-E allora dimmelo. Parlami.- Poggio le mie mani sulle sue spalle e le stringo. -Fammi capire cosa ti spinge ad essere così.-

Bea esita mentre alza gli occhi al cielo per ricacciare le lacrime, credo. Le ragazze lo fanno spesso.

-Di me puoi fidarti Bea. Sai benissimo che non ho secondi fini con te.-

-Purtroppo questo lo so,- borbotta abbozzando una risata.

Sorrido alla sua quasi battuta, ma lei sembra ancora dubbiosa.

-Dammi la possibilità di capire.-

-Perché pensi che debba esserci per forza un motivo?- Sbuffa liberandosi da me.

-Sono una ragazza a cui il piacere fisico piace più delle emozioni e di tutte quelle romanticherie per cui le altre vanno pazze. Che c'è di strano? E' assurdo! Molti ragazzi mi definirebbero la ragazza perfetta, tu invece ti ostini a sbattermi in faccia il mio basso comportamento!-

-Io non voglio sbatterti nulla in faccia. Puoi farti mezzo mondo per me,- mento pieno di collera.

-Puoi fare della tua vita ciò che vuoi. Puoi buttarla come ti pare e piace. Solo che penso che ci sia dell'altro in te, oltre che il bel corpo e questa tua continua voglia di...- Mi zittisco. Ho paura di ferirla, di nuovo.

Bea inarca le sopracciglia stupita e sopraffatta dalle mie parole e forse anche dalle emozioni. Il suo viso e la sua espressione sembrano riflettere la sua difficoltà nel gestire le sensazioni che la invadono.

-Non dirmi niente se non vuoi. Non parlarne. Non ancora, se non ti fidi abbastanza.-

Con una mano afferro la sua e con quella libera le accarezzo il volto arrossato. Dal modo in cui ha sgranato gli occhi e battuto le ciglia capisco che è rimasta sorpresa dal quel mio contatto.

-Però permettimi di dimostrarti che ho ragione.-

Schiude le labbra; è chiaramente confusa e vuole chiedermi spiegazioni ma non le do il tempo di parlare.

-Permettimi di mostrarti quanto può essere bello passare del tempo con qualcuno. Dedicarsi totalmente ad una persona, alzarsi ed avere in testa solo ed esclusivamente lei, programmare le tue giornate, le tue ore e i tuoi minuti perfino, tutto in funzione di lei. Sapere che l'unica cosa che ti fa star bene è vederla ridere, vederla serena, felice. Permettimi di mostrarti che si può essere felici anche solo sapendo che lei è nella tua vita, che vive sotto il tuo stesso cielo, a pochi chilometri da te o che semplicemente respira la tua stessa aria rendendola ancora più carica di ossigeno per i tuoi polmoni. Permettimi di fare questo, di farti provare tutto questo. Permettimi di essere tutto questo per te. Mi dedicherò a te come probabilmente non ha mai fatto nessuno. Dammi il tuo tempo. Il tempo di permanenza che ti resta. Donalo a me ed io ti darò quel qualcosa in cui hai smesso di credere.-

Bea ha gli occhi velati. Stringe le labbra e poi le inumidisce. Credo che non riesca a parlare e questo mi preoccupa. Forse ho detto delle grandi stronzate secondo lei, ma è tutto vero. Questa ragazza mi è entrata dentro in una maniera bestiale. Qualcosa in lei mi attira, mi spinge a volerne sapere di più, a volerne di più e basta. Non voglio il suo corpo. Non solo, almeno.Voglio arrivare dove credo nessun altro sia arrivato prima. Voglio che sia mia e che lei si senta di appartenere a qualcuno per la prima volta. So che i miei discorsi forse reggono poco, ma non posso frenare quello che provo. Ci ho provato, ma non ha funzionato. Dopo ieri però, non voglio più sopprimere niente. Se mi dirà di no accetterò il no, ma almeno saprò di aver fatto il possibile per riuscire a convincerla.

-Dì qualcosa, ti prego.-

-Davvero faresti questo?-

-Lo voglio fare, si.-

-Noi due cosa saremo in pratica?-

-Due persone che si danno fiducia tanto per cominciare. Due amici che si frequentano e si conoscono regalandosi momenti sani e piacevoli.-

Sorride, perplessa. -Okay. Ed io cosa dovrei fare esattamente?-

-Più che altro si tratta di quello che non dovrai più fare.-

-Oh.- Si porta i capelli dietro le orecchie, come fa spesso.

-Niente più avance esplicite verso di me innanzitutto e ovviamente nemmeno verso altri.Questo mi sembra ovvio. Dovrai accettare solo le mie attenzioni.-

Sembra divertita dalla cosa, come pensavo le piacciono le sfide anche se mi pare di cogliere un po' di paura in quei suoi occhi maliziosi.

-A meno che nel frattempo non incontri l'amore della tua vita, allora potrai mollarmi da un momento all'altro e scappare con lui.-

Scoppia a ridere ed io la seguo. Le cingo la vita con le mani ed il suo respiro sembra cambiare, come se anche questo gesto fosse inaspettato.

-Allora che ne dici Beatrice? Ti va di metterti in gioco?-

-Beh...potrebbe riuscirmi molto difficile rispettare qualche punto.-

Mi paralizzo. So a cosa si riferisce. Lei ha bisogno delle novità, dei ragazzi diversi, di niente di impegnativo. Resto in silenzio aspettando che continui.

-Il più difficile in assoluto sarebbe quello di stare a stretto contatto con te per tutto il tempo e non poter avere altro da parte tua.

Butto l'aria che credo d'aver trattenuto per troppo tempo.

-Ti ci abituerai. Non costa molta fatica.-

-Mmh. Stai cercando di disintossicarmi?-

Butto la testa indietro e mi libero in una risata rumorosa.

-No. Dubito che ci riuscirei con te.-

Siamo ancora l'una nelle braccia dell'altro e ci dondoliamo da un piede all'altro. L'attrazione fra noi è grande e palpabile, ma entrambi la stiamo controllando, forse perché entrambi stiamo capendo di volere di più. Quel di più che ci sta portando a fare trattative.

-Tutta l'estate hai detto?- Ripete come se stesse meditando sulla risposta da darmi.

-Si.-

-Okay.- Risponde decisa. -Ma se il tuo piano non funzionasse, avrai rovinato la mia vacanza,- piagnucola facendo un simpatico broncio.

-Sarà un'estate indimenticabile.La più bella ed emozionante della tua vita. Te lo prometto.-

Dico pieno di speranza e di gioia, facendo una promessa a lei e prendendo un impegno con me stesso.





Spazio Autrice

Salve a tutti!

Voglio innanzitutto ringraziare IMMENSAMENTE tutti coloro i quali hanno dedicato del tempo per leggere la mia storia. <3 Spero vi stia piacendo! <3 A tal proposito, spero che possiate lasciare qualche commento! :-)

Finalmente Bea e Tony sembrano deporre le armi... vedremo come andrà a finire!

Vi abbraccio,

NullaAccadePerCaso*

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