Cap 37
Bea
Alla fine ho ceduto.
Non posso credere di esserci riuscita.
Ho il cuore ferito, strappato e ricucito da tutti i litigi e da tutto il male che ci siamo fatti a vicenda, eppure sono crollata di fronte a lui. La verità è che solo Tony riesce a consolarmi e a guarire le mie ferite, anche quando ad evarle procurate è stato proprio lui.
Non riesco ancora a credere che lui e Licia siano stati insieme per così tanto tempo.
Come ha potuto anche solo sfiorarla?...
Di che mi stupisco? Ho sempre temuto che una parte di lui fosse rimasta intrinsecamente legata a lei. Il mio subconscio lo sapeva e lo temeva, ma ero anche convinta che i nostri sentimenti fossero più forti, più robusti... evidentemente non abbastanza.
E quella stronza di Giulia mi aveva avvisato.
Per non parlare che rischiava di diventare padre...
Cavolo.
È stato un boccone troppo amaro da digerire.
Mi fanno pure male gli occhi per tutte le lacrime che ho versato.
Certo, è anche vero che... sono stata io a lasciarlo, a tradirlo.
Tuttavia è bastato rompere con me per correre subito da lei!
Fa così male.
Come ha potuto nascondermi la sua relazione e nel frattempo dirmi che mi amava e che voleva di nuovo me?
Mi sento così confusa.
So che mi ama. Cioè...credo.
No! Bea smettila!
Lui mi ama, ne sono sicura ma... allora perché si è comportato così con me? Come poteva anche solo guardarmi in faccia, sapendo che mi mentiva, che ometteva una cosa tanto importante.
Ho pianto così tanto negli ultimi giorni. Ho la testa in fiamme, tanti sono i pensieri e i dubbi che mi trivellano.
Dalla sua parte Tony, non si smentisce mai e ci sta provando in tutti i modi a farsi perdonare.
È dolce, affettuoso, premuroso sia con i gesti che con le parole.
All'inzio, ogni giorno ha aspettato pazientemente che finissi i miei turni, anche solo per fare insieme a me le scale di casa nostra.
Naturalmente ero scostante e diffidente. Mi risultava pesante e difficile pure guardarlo in faccia.
Mi ha fatto così male...
Chissà se mai riuscirò a superare e a dimenticare tutto quello che mi porto dentro con sofferenza.
Chissà se riuscirò a guardare quei bellissimi occhi verdi che mi hanno fatto perdere la testa, senza intravedere l'ombra di lei.
Sof, come sempre ha dato voce alla mia coscienza, incoraggiandomi a perdonare e dimenticare quel che è stato.
Ricordo che una domenica, dopo aver fatto un giro in centro, Tony ha provato ad avvicinare il suo viso al mio. Non so se esattamente avesse intenzione di baciarmi, ma io comunque ho reagito male, scostandomi da lui bruscamente, procurandogli delle pieghe di dolore sul suo viso.
La sera mi sentivo così in colpa è triste che ho dovuto incontrare Sof per raccontarle tutto, per sfogarmi e confidare a lei i miei dubbi e il mio pessimo stato d'animo.
-Mi sento così...tradita. -
-Bea, permettimi di dirti che non dovresti giudicare Tony. Non sei nella posizione giusta per farlo.
-Mi ha mentito! Mi ha tradito Sof! Non ci riesco a non pensare che sia stato con lei e che me lo abbia nascosto!-
-Seconso me non dovresti più pensare a questa storia e cercare solo lasciarti andare. -
-Non ce la faccio! Sof quando lui ha provato ad avvicinarasi, l'ho allontanato! Ho provato a non pensarci, ti giuro, ma...l'immagine di lui e lei che... Oddio...-
-Adesso puoi capire cosa ha provato lui per settimane, per mesi. Quando rivedeva te tra le braccia di suo cugino. Me lo hai raccontato tu stessa che spesso ti guardava con orrore e disgusto.-
Merda.
-È vero, anche se...-
Provo ad obiettare ma la mia saggia amica mi frena alzando due dita.
-Anche se la situazione è ben diversa. Tony è stato con Licia quando voi non stavate più insieme e a lasciarlo eri stata proprio tu! Invece beh.... tu sei stata con Andrea, mentre ancora eri la ragazza di Tony. La prospettiva è molto diversa.-
Povero Tony. Deve aver patito l'inferno per ciò che gli ho fatto.
Afferra le mie mani e le stringe con fare affettuoso e materno.
-Se è riuscito a perdonarti lui, di certo puoi farlo pure tu, amica.-
La mia amica fissa la mia espressione incerta, così continua.
-Bea, Tony non sapeva nemmeno che ti avrebbe incontrata di nuovo. Ha semplicemente provato ad andare avanti perché tu hai deciso di rompere quello che c'era tra voi. Lasciati andare. Non pensare a quel che è stato. Tony adesso è qui per te, non per lei! Solo per te! Torino da meta provvisoria è diventata la città in cui vive, solo perché qui ci sei tu! Datevi un'altra possibilità.
Vivi l'amore che senti e sopprimi tutto il resto.-
-Hai ragione Sof.-
Ha ragione Sofia e ha ragione pure Tony. Abbiamo sbagliato entrambi, ma possiamo sempre ricominciare e darci un'altra possibilità.
-Però amica, presto dovrai dirgli che...-
-Lo so. Lo farò. Ci avevo già pensato.-
-Bene. Allora fallo! Al più presto possibile! Oppure non avrete nemmeno il tempo di ricucire i rapporti che questa cosa vi separera e distruggerà di nuovo. Tra poco comincerà un nuovo anno e....un nuovo mese.- Mi avverte allarmata.
Mi sento mancare all'idea.
Dio dammi la forza di sopportare questa tortura e soprattutto di trovare il coraggio di condividerla con Tony!
Voglio aprirmi a lui, ma ancora....è presto.
Sento di non farcela. Ho bisogno di quel tempo che gli ho chiesto e che lui pazientemente mi ha concesso.
Grazie al cielo le cose fra noi man mano sembrano prendere una piega migliore.
Purtroppo riacquistare fiducia in qualcuno è un lavoro arduo e faticoso, paragonabile ad un puzzle finito, uno di quei puzzle da migliaia di pezzi. Uno di quelli in cui serve tempo, sudore e dedizione per portarlo a termine. Così è la fiducia; una costruzione lenta, che richiede tempo, cura, amorevole dedizione. E se questa si rompe, come un puzzle, riducendosi in migliaia di pezzi, è difficile ripartire da zero.
Specialmente se si è stanchi. Scoraggiati. Delusi.
Tuttavia Tony con la sua perseveranza ed insistenza sta riuscendo a far sì che mi lasci andare, che riesca a godere della sua presenza, sapendo che lui mi sta vicino perché lo vuole davvero, perché mi ama, perché è me che vuole. Solo me.
Una sera é riuscito convincermi a seguirlo per la città addobbata a festa per il Natale.
Qualche giorno dopo abbiamo fatto una passeggiata pomeridiana al parco ed un'altra sera ancora mi ha perfino persuaso ad andare con lui ai mercatini di Natale. Abbiamo parlato tanto, di tante cose. Lui mi ha parlato di sé, concedendomi particolari della sua vita, dell'anno che abbiamo passato lontani.
Io da parte mia non sono riuscita ad aprirmi più di tanto. Mi sentivo frenata, bloccata da qualcosa. Sono riuscita a parlare ancora della morte di mia mamma e della sofferenza lancinante che ho provato quando se n'è andata, ma non sono riuscita a raccontargli.... il resto.
Ogni sera dopo il lavoro mi aspetta seduto sulle scale e spesso con in mano una fumante tazza di cioccolata.
Riesce a farmi ridere e delle volte lo faccio ridere pure io.
Da qualche giorno siamo pure riusciti, in alcune occasioni, a tornare ad essere Tony e Bea. I Tony e Bea di sempre, intendo. Quelli che si punzecchiano, che si lanciano battute allusive, che si provocano, che si scagliano contro frasi botta e risposta. Si, questi siamo noi e sapere che finalmente cominciamo ad essere di nuovo noi stessi mi rende felice, perché significa che stiamo riuscendo a buttare alle spalle le incomprensioni, le bugie, i tradimenti. Significa che in fondo stare insieme è davvero naturale per noi due.
La notte di Natale Tony insiste per portarmi alla messa di mezzanotte e propone, sorprendendomi, di andare proprio nella Chiesa dove ormai vado abitualmente per trovare conforto.
Sono felice di questo tempo che ci stiamo dedicando senza pretendere nulla, senza litigare, senza farci del male.
Stare accanto a lui mi fa stare così bene. Mi fa sentire al mio posto, me stessa, completa, felice.
Quando, dopo la messa, torniamo a casa, percorrendo le strade ormai solitarie, lui con estrema cautela prende la mia mano ed io glielo lascio fare. Un sorriso stupendo illumina il suo bellissimo viso e di riflesso anche il mio.
-Quasi dimenticavo.- Dice allarmato poi, fermandosi all'improvviso.
Lo guardo incuriosita, ma allo stesso tempo confusa.
Fruga nelle tasche ed estrae due scatoline di diversa misura. Entrambe impacchettate con della carta rossa.
Il mio cuore manca un colpo...
-Questi sono per te. - Me li porge stranamente imbarazzato, mentre sembra perfino arrossire.
Davvero? Tony arrossisce?
Che dolce...
-Un piccolo pensiero. Che Natale sarebbe senza un regalo?-
Sorride aspettando una mia risposta.
È in ansia. Lo percepisco benissimo, perché molleggia goffamente sui talloni.
Prendo i pacchetti fra le mani, alleviando la tensione sul viso del ragazzo bellissimo che ho davanti.
-Sono due. -
Dico meravigliata.
-Oh, si...in realtà ne avevo comprato uno solo all'inizio, ma poi ho visto pure l'altro e... insomma entrambi mi hanno fatto pensare...a te.-
Abbassa lo sguardo, mette le mani in tasca e aspetta con trepidazione che io li apra.
È imbarazzato. Che carino...non posso fare a meno di sorridere, mentre li scarto.
Comincio con il primo, il più grande, scartandolo con cautela,
Quando tolgo completamente l'involucro di carta, tiro fuori un globo di vetro, con la città di Torino sullo sfondo e due figure, un uomo ed una donna, al centro della base che funge da piazza, che si baciano.
Oddio...
Poggia la sua mano sulla mia e con delicatezza agita il globo, smuovendo i granelli bianchi all'interno che ricoprono di neve il paesaggio e i due innamorati stretti l'una nelle braccia dell'altro.
-Non eravamo a Torino, ma quei due... così innamorati sotto la neve...beh...mi hanno ricordato il nostro viaggio in Trentino.-
I suoi occhi verdi brillano quando si riferisce a quelli che sono stati i giorni del nostro ricongiungimento, del nostro ritrovamento, dell'esplosione delle emozioni, della fusione dei nostri cuori, del totale abbandono ai sentimenti.
Ed il mio cuore rischia di esplodermi per la gioia.
-Sei così dolce Tony! Grazie!-
Lui sorride compiaciuto e sinceramente felice per la gioia che legge sul mio viso.
-Coraggio, apri l'altro.-
Faccio un cenno di si con la testa e comincio a strappare la carta del secondo pacchetto fino a quando arrivo ad un piccolo cofanetto di velluto blu.
Oh.
Mi tremano le gambe per l'eccitazione e per l'emozione, mentre lo stomaco sembra contorcersi.
Lo guardo curiosa e lui mi incita a continuare. È euforico. Percepisco l'adrenalina scorrergli dentro, mentre aspetta di vedere la mia faccia e la mia reazione.
Senza indugiare oltre, sollevo la parte superiore del contenitore per aprirlo e resto sorpresa per ciò che vedo.
Non ci credo....
È un ciondolo. Un sole con raggi ad onda, custodito dentro ad un cuore.
Un sole.
Tony è il mio sole.
Tony è il sole che ha sempre illuminato il mio cuore. L'unico che sia riuscito ad abbattere le barriere che lo tenevano prigioniero, l'unico che sia arrivato a conquistarlo fino in fondo espugnandolo come una fortezza.
Oh mio Dio, mi viene da piangere per l'emozione.
Il mio viso e la mia voce si accendo di stupore e di gioia.
-Oh mio Dio Tony...è bellissimo!-
E lui sorride, espirando profondamente, come se le mie parole gli avessero dato sollievo.
Sono commossa.
Non riesco a credere che anche questo ciondolo lo abbia indotto a pensare a me.
-Sono felice che ti piaccia.-
Mi scosta una ciocca di capelli, come fa spesso e la vibrazione che quel contatto produce in me arriva dritta al mio cuore innamorato.
-Credo davvero che il nostro amore sia come un sole. Un sole che dà luce al mio cuore. Alla mia vita. Alle nostre vite.-
Ho le lacrime agli occhi.
Non so cosa dire, sento solo le emozioni travolgermi.
Mi viene solo da piangere per la coincidenza della scelta dei simboli e per il legame intenso e palpabile che ancora, dopo tutto questo tempo e nonostante tutto quello che è successo, sento tra noi.
Quanto ancora potrò resistere?
Lo amo immensamente.
Non posso e non voglio più farlo.
Senza preavviso, senza premeditazione gli butto le braccia al collo e lo bacio con passione.
Lo bacio con tutta me stessa concedendogli e donandogli ancora una volta tutto il mio amore.
Tony, colto di sorpresa, per qualche istante resta inerme, giusto il tempo di razionalizzare quello che sta accadendo; poi mi afferra con decisione e mi stringe a lui, ricambiando il bacio e l'amore.
Le nostre labbra continuano a fondersi in una dolce danza d'amore, mentre tutto quello che è stato diventa polvere.
Fumo.
Insignificante vapore.
E non servono parole al momento.
Non serve niente.
Tutto è perfetto se sono con lui, tra le sue braccia.
Mi serve solo il coraggio di fare un'ultima cosa; di confessargli tutto. Dopo di ché non ci saranno più ostacoli.
Lo farò.
Prima della fine dell'anno consegnero a Tony tutto:
me stessa, il mio cuore, il mio presente, il mio passato e se vorrà...pure il mio futuro.
Spazio Autrice
Buon pomeriggio!!
Ecco a voi uno degli ultimi capitoli!
A quanto pare l'amore tra i due riesce sempre a trionfare (fino ad ora) ♥
Bea ha perdonato Tony e lui....beh...che dire? È pazzo di lei!
Sarà ancora così quando saranno svelati gli ultimi segreti??
Lo scoprirete prestissimo! Ormai ci siamo: sta per arrivare l'ultimo colpo di scena che deciderà la sorte dei nostri Bea & Tony ♥
Restate con me! Votate e commentate se vi va ♥
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