•Capitolo XXV•
[A Kacchan ]
Con le mani tremanti Bakugou non si curò del fatto che fosse circondato da una stanza completamente bianca, che non si trovasse nella sua camera da letto ma bensì in ospedale e prese quei fogli che erano stati attentamente ripiegati su loro stessi aprendoli e subito riconobbe la sua scrittura, lo aveva già fatto dalla scritta esterna ma ora ne era pienamente sicuro.
"Volevo prima di tutto scusarmi con te Kacchan, per quello che ho detto, per quello che ho fatto, perché non avrei voluto ma non volevo che qualcosa venisse fuori ma non avrei avuto il coraggio di affrontare quello che sarebbe accaduto se non avessi fatto come una ragazza mi aveva detto.
Avrei tanto voluto potermi fidare di quel sentimento tanto caldo e avvolgente che mi avevi mostrato, avrei tanto desiderato potermi affidare completamente a te eppure non ho potuto e il perché penso che tu possa immaginarlo...
Lo sai, sai che non ho mai mentito riguardo il mio amore, non ho mai mentito, non una sola volta se non quella sera nella mia stanza e se tu mi avessi visto in faccia avresti capito, avresti visto le mie lacrime e le mie mani stringere una nostra vecchia foto.
Purtroppo però non sono riuscito a credere che le tue parole, le tue emozioni, fossero profonde e vere come le mie, che fossero radicate in profondità come le mie nel tuo cuore, che per questi sentimenti avresti sacrificato ogni cosa come invece ho scelto di fare io e non te ne sto facendo una colpa, anche se fosse così, se tu non mi avessi amato suo serio non ti direi che la colpa è tua di tutto questo.
Forse sono stato solo uno sciocco, forse è perché non ho potuto fare finta che ciò che è accaduto alle medie non avesse continuato a farmi paura, forse è per quel pessimo modo di comportarti verso di me di quel tempo che non posso credere che tu possa amare qualcuno come me nonostante tutto o forse sono solo io che non ho fiducia in nulla..."
Quelle parole lo ferirono, lo fecero perché sapeva che aveva ragione, dopotutto lui si era comportato come se non lo avesse trattato come spazzatura in passato e non gli aveva mai più detto che lo amava, non aveva avuto neppure il coraggio di stringere la sua mano nel corridoio della scuola e quando gli chiedevano se stavano insieme rispondeva sempre che erano solo amici e che quelle cose che avevano appeso per tutta la scuola erano false.
Nonostante il suo cuore paresse venir accoltellato ogni volta che leggeva una parola decise di continuare, dopotutto almeno questo glielo doveva dato che non era stato neppure capace di dimostrargli la reale natura dei suoi sentimenti, dato che non era stato neppure capace di scavalcare il suo orgoglio per la persona che amava.
"Però non è per parlarti di questo che go desiderato scrivere su carta queste ultime parole che non potrò mai dirti.
Desidero che tu conosca la profondità di questi miei sentimenti per te, desidero che tu capisca che quando dico che morire per te, per il tuo bene e la tua felicità lo intendo davvero, io non direi cose del genere tanto leggermente perciò si, io moririei per te Kacchan.
Sai, quella mattina, quando sono venuto a scuola ho fatto di tutto per non incontrare il tuo sguardo perché sapevo che non avrei retto, che sarei scoppiato in lacrime e che probabilmente sarei corso da te cercando di spiegarti la situazione perché ti amo così tanto che non posso soffocare ciò che provo e credo di star impazzendo ora ma questa è tutta colpa mia.
Mi è arrivata una foto di te che baciavi quella ragazza, la stessa che mi ha ricattato e sono impazzito, sono morto dentro in quel preciso istante perché per me non c'è nulla di più importante di te e del mio amore verso di te, forse non lo sapevi, forse il mio modo di amare era troppi debole perché lo capissi ma ora non importa, non importa più nulla.
Quel giorno ho urlato a mia madre per la prima volta e ho mandato tutto all'aria, se mi avessi visto in quel momento, seduto a terra fra vetri rotti e detriti forse avresti riso di me coke ho fatto io, ma ero disperato e lo sono anche ora. "
A leggere la vista aveva iniziato a farsi opaca ma nessuna lacrima aveva avuto ancora il coraggio di farsi vedere e scivolare lungo le sue guance già umide a causa di quello che era successo mezz'ora prima, il suo cuore non osava svegliarsi dal torpore che lo aveva preso ma non smise di leggere, era come se tramite quelle lettere potesse sentirlo lì, al suo fianco che gli parlava per un'ultima volta.
"Per una settimana sono rinato seduto a terra in quel macello, non mi sono mosso, non ho mangiato, ho solo sperato che tutto fosse un sogno, meglio dire un incubo, ho sperato che tutto finisse e poi mi sono alzato, go realizzato che se erano già morto non c'era bisogno che il mio corpo resistesse eppure non volevo lasciarti senza che tu sapessi la verità.
Così mi sono concesso una lunga doccia poi ho scritto questa lettera per te e una per mia madre, ho sorriso, uno di quei sorrisi finti che faccio da anni e sono uscito per consegnare questa lettera e per porre fine a tutto perché non ce la faccio più, probabilmente ho fatto così, non lo so, la sto scrivendo dopo la doccia questa lettera dopotutto.
E mi dispiace di essere stato un codardo, di non avertelo detto, di aver avuto paura di cosa sarebbe potuto accadere e cosa invece sarebbe potuto andare bene ma non ho più forza di respirare, non ho più la voglia di essere"
Ancora una volta Bakugou dovette interrompere la lettura cercando di calmarsi un po' e cercando di non scoppiare a piangere come un disperato, perché lo era, la doveva ancora finire di leggerezza doveva ancora sapere quello che Midoriya aveva da dirgli.
"Sei curioso Kacchan, intendo di sapere come mi sento?
Vedi è come quando ti immergi in acqua d'inverno, senti solo un gran freddo e i rumori sembrano lontani quanto surreali, il cuore rallenta lentamente mentre senti un bruciore assurdo conusmarti la pelle, senti come se la vita scivolasse via dal tuo corpo e tu che sei pico distante dall'acqua potresti salvarti muovendosi di poco ma non ce la fai, non hai più le forze per farlo.
È come quando inizi a perdere conoscenza a causa della mancanza d'ossigeno e l'acqua ti finisce nei polmoni perché tentò inutilmente di respirare e poi inizi a non sentire più i muscoli del tuo corpo.
Ecco, è così che mi sento è come se fossi vuoto dentro, ho solo questo freddo perenne che mi accompagna e come la sensazione che mi mancherà sempre qualcosa nel petto e io so cos'è, sei tu.
Mi manchi già da morire e non posso, ti giuro che ho provato ma non posso, superare questo dolore e convivere con esso perché non potrei mai restare senza di te.
Per tutto il tempo non ho dormito, ho solo desiderato di essere stretto ancora una volta fra le tue braccia, go solo desiderato di essere felice una volta in più ma so che non lo merito, che non avrei dovuto privare ad essere felice fin dall'inizio perché la mia vita è stata pensata per farmi del male.
E mi dispiace, mi dispiace davvero che tu ti sia innamorato di me, di una persona priva di forza e di valore che forse non sarebbe neppure dovuta venire al mondo, mi dispiace e credo che forse sarebbe stato meglio che io non fossi mai esistito, non credi anche tu?
Ma sai, credo che anche se io non fossi mai nato, se fossi rimasto solo una stupida idea questo sentimenti sarebbero comunque esistiti e mi avrebbero legato inevitabilmente a te, mio amato Bakugou Katsuki.
-Addio Kacchan.
Midoriya Izuku "
A quel punto il biondo scoppiò, strinse al petto quei fogli quasi fossero stati quel ragazzo che tanto amava mentre dai suoi occhi dello stesso colore del sangue sgorgavano numerose e copiose lacrime di disperazione, mentre urlava con la bocca contro il cuscino per cercare di non allarmare nessuno e mentre si piegava su se stesso come ad abbracciare qualcosa di invisibile.
Non era colpa sua, non lo era mai stata, ma la colpa era sua e solo sua perché non gli aveva mai dimostrato davvero quanto lo masse, che poteva fidarsi di lui, che lo desiderava e lo necessitava come la terra necessita del suo sole e che senza di lui egli era perso e che poteva essere una persona decente solo grazie a lui.
Era tutta colpa sua perché lo aveva trattato male e lo aveva ferito profondamente nell'anima facendo si che diventasse insicuro, che pensasse a se stesso come uno sbaglio, come ad una persona inutile quando invece era la persona migliore che avesse mai conosciuto e lo voleva al suo fianco.
Bakugou desiderava disperato di svegliarsi ancora una volta, di sentire il profumo dolciastro del suo ragazzo, di percepire i suoi capelli spettinati contro il suo naso, di sentire il suo corpo caldo rannicchiato contro il suo petto e di poterlo stringere forte fra le sue braccia.
Desiderava solamente stare con lui qualsiasi fosse stato il prezzo da pagare.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro