•Capitolo XIV•
[Imbarazzo e ovvietà ]
Da quella reazione così ovvia da parte di Bakugou era risultato piuttosto chiaro a tutti che c'erano solo due probabilità che potevano spiegare quello che stava accadendo davanti ai loro occhi: la prima era che Katsuki si stesse prendendo gioco del ragazzo davanti a tutti, la seconda, che sembrava anche quella più giusta, era che quei due si amassero.
Il silenzio che dominava quella classe venne spezzato dalla voce un po' malinconica di Uraraka «Quindi è lui che ti ha dato tanti problemi, eh Midoriya-kun? » chiese lei con un sorriso triste, lui le piaceva, le piaceva da morire ma sapeva che le sarebbe passato e che non avrebbe smesso di volergli bene, dopotutto come si poteva odiare un ragazzo tanto dolce come quello?
Fu qualcosa che capirono solo loro due,oro due che sapevano di quella chiacchierata avvenuta in piena notte nel cortile della scuola, solo allora il ragazzo dalla chioma verde collegò le informazioni che aveva e si diede dello sciocco per non averla riconosciuta, ma in fin dei conti era comprensibile a causa del suo stato fisico e psicologico di quel giorno.
Bakugou decise di ignorare quello che la ragazza aveva detto nonostante ne fisse geloso, ma non prese alla leggera lo sguardo arrabbiato di Todoroki che lo osservava stringere fra le sue braccia quel ragazzo tanto dolce, così, con un sorriso compiaciuto iniziò a lasciare dei baci lungo il collo lasciato leggermente scoperto dalla camicia facendo diventare bordeaux Midoriya che nascose il volto dietro alle sue mani tremanti.
«Kacchan » babettò il suo nome come a pregarlo di smetterla e di comportarsi con un po' di riguardo, ma l'altro rispose con un mugugno senza smettere di sfiorare la sua pelle candida e profumata con le sue labbra morbide ed evitò di dire che se fossero stati soli, lontano da sguardi indiscreti, lo avrebbe marchiato e divorato famelicamente.
«Aspetta ma quindi a Bakugou-kun piace Midoriya-kun? » chiese in stato di evidente confusione Takoyami, nonostante non parlasse molto e non si fosse mai intromesso nella loro strana relazione era certo che il biondo non lo sopportasse, o che comunque non fossero legati da una relazione propriamente rosea, perciò vederlo comportarsi in modo tanto affettuoso era sconcertante.
A dire la verità erano un po' tutti a disagio nel notare quanto differente dal solito fosse il comportamento del ragazzo esplosivo, era quasi l'opposto del suo normale e orribile carattere e fu strano dato che si erano abituati al suo continuo sbraitare, al fatto che insultasse chiunque senza problemi, al fatto che fosse irascibile e non si calmasse facilmente mentre in quel momento sembrava ubbidiente e sorrideva sinceramente e lui non sorrideva, se non in preda alla rabbia mettendo su quella classica spaventosa espressione sadica.
«Si, ora che avete le vostre risposte potete anche andarvene dato che è la pausa pranzo » sbuffò lui stringendo la prese che esercitava sul bacino di Midoriya, come un bambino capriccioso che non vuole lasciare la presa dalla mamma o dal suo pupazzo preferito, cercando di fargli capire che moriva dalla voglia di passare del tempo con lui e da solo.
«Va bene, venite con noi o rimanete in classe a fare gli innamorati? » chiese Denki in tono scherzoso sapendo già, dallo sguardo calmo che aveva Bakugou e da quello vivace di Deku che quei due volevano restare da soli per parlare, per baciarsi e fare tutto ciò che le coppie erano solite fare, anche se non era certo che quei due avrebbero potuto comportarsi in modo norma, si trattava pur sempre dello stesso Katsuki.
«Io resto in classe » disse secco il biondo lasciando fuoriuscire ovatta la sua voce a causa del contatto delle sue labbra contro la pelle del suo fidanzato, così coluibche aveva posto la domanda guardò Midoriya che era sopra di Bakugou chiedendogli cosa invece avesse deciso lui e questo, imbarazzato, ripose che sarebbe rimasto lì a fargli compagnia, tutto imbarazzato.
Così tutti lasciarono la classe consapevoli di aver fatto da terzi incomodi per un bel po' di tempo e aver infastidito Katsuki, ma erano rimasti piacevolmente colpiti dal fatto che il ragazzo non li avesse ne insultati ne minacciati per obbligarli a smetterla di rimanere a dare fastidio e questo li fece sorridere.
«Credo che quei due siano una bella coppia, insomma avete visto Bakugou-kun, sembrava una persona completamente diversa » disse Kirishima felice che il suo amico si comportasse più normalmente, sperava che così avrebbe avuto meno problemi e avrebbe smesso di spaventare chi doveva soccorrere a causa della sua incontrollabile foga combattiva ma subito contraddisse se stesso, insomma, una persona poteva cambiare ma non diventarne una diversa.
«Ah, hai ragione e per quanto faccia male ammetterlo non ho mai visto gli occhi di Deku-kun brillare in quel modo » disse Uraraka con un sorriso malinconico sul viso per poi essere abbracciata da Mina e le altre ragazze «Su, ci sarà qualche bel ragazzo anche per te Ochaco! » urlò la ragazza aliena stringendola ancora di più «Si, grazie Mina » disse lei ancora triste ma un po' consolata dalle sue amiche.
Intanto quando le porte dell'aula si chiusero finalmente Bakugou permise al suo ragazzo di liberarsi dalla sua presa per poi farlo sedere sul suo baco così che potessero essere faccia a faccia e in modo che potesse osservarlo e vedere le sue guance rosse bruciare sotto al suo sguardo, adorava essere la fonte del suo imbarazzo per qualche ragione e lo trova carino, quasi a livelli illegali.
«Insomma Kacchan, ma che fai?! » chiese ancora imbarazzato il ragazzo, eppure il biondo non rispose subito, rimase zitto con lo sguardo duro ancora arrabbiato a causa di Todoroki, ancora infuriato a chiedersi se fosse non avrebbe fatto meglio a far saltare gli occhi a quel ragazzo dalla capigliatura bicolore eppure a contrastare quel suo stato d'animo erano gli angoli della sua bocca appena alzati a causa del suo ragazzo.
«Todoroki è innamorato di te » disse con sguardo serio sbuffando, era davvero infastidito da quello che era successo e la cosa fu evidente per Midoriya anche se il ragazzo non aveva notato gli occhi dell'altro posarsi su di se «Non credo... » ripose dubbioso cercando di farlo ricredere ma era la realtà effettiva.
«Deku, Todoroki ti fissa in continuazione e poi anche se non fosse così non può guardarti » sussurrò sbuffando ancora una volta in preda alla gelosia e un piccolo sorriso illuminò io volto dell'altro quando capì perché fosse così seccato dalla probabilità che Todoroki fosse innamorato di lui.
«Kacchan, sei geloso? » chiese il ragazzo avvicinandosi al volto del biondo che in risposta girò il viso verso la finestra evitando di rispondere alla domanda, era vero, era geloso ma non glielo avrebbe mai detto perché era troppo orgoglioso per poterlo fare ma non servì che lo dicesse, l'altro capì, come faceva spesso.
«Ne, Kacchan... » lo chiamò il ragazzo dalle sfavillanti iridi smeraldo facendolo voltare, proprio come qualche ora prima aveva fatto, per poi sorprenderlo con un bacio che si impegnò per non rendere un contatto sciocco e di poco conto, ci mise dentro tutto se stesso.
Le sue labbra leggermente ferite graffiavano piacevolmente quelle di Katsuki che sorpreso inizialmente non ricambiò subito, ma poi iniziò a muovere le sue labbra contro quelle del suo ragazzo iniziando a spingere contro le sue e quando stava per ricevere il permesso di far scivolare la sua lingua nella sua bocca il ragazzo si tirò indietro di poco, separando le loro bocche con un sorriso che fece fare una capriola al cuore di Bakugou.
Il biondo allungò la mano sinistra e la posò con gentilezza disarmante sulla guancia destra del più basso e prima di far riunire ancora le loro labbra sussurrò «Dove scappi, Deku? » e subito l'altro dischiuse le labbra mentre entrambi sorridevano in quel bacio così dolce e profondo.
La lingua umida di Bakugou scivolò nella piccola apertura che si era creata fra le labbra del ragazzo dai capelli smeraldo ma prima di entrare sfiorò quei due rilievi succosi che sapevano di lui strappandogli un ansimo, poi penetrò nella sua bocca alla ricerca del suo muscolo che era impaziente almeno come il suo, infatti non ci volle molto perché trovasse la lingua di Deku e iniziassero quella loro piacevole lotta.
Si baciavano con foga mentre le braccia del più basso, a causa dell'istinto, si erano mosse ed erano scivolate fino al collo muscoloso del biondo che intanto accarezzava con venerazione, quasi, la guancia lentigginosa del suo fidanzato e, poco dopo, si staccò a corto di fiato ma non prima di avergli morso insistentemente il labbro inferiore e aver fatto sfuggire a Midoriya un gemito strozzato che lo fece ghignare.
Una volta separati sentirono come un vuoto dove fino a qualche attimo prima c'erano state le labbra dell'altro, i loro respiri irregolari si stavano lentamente stabilizzando e i loro sguardi brillavano talmente tanto che se fosse stato tutto buio sarebbero bastati ad illuminare l'intera stanza.
Era troppo tardi per loro, lo sapevano, ormai l"uno era la droga dell'altro e non potevano più farne a meno.
«Hey Deku, ti amo » disse Katsuki appoggiando la sia fronte contro quella del ragazzo, entrambi ancora ansimanti, con il cuore che batteva veloce nel petto, lo stomaco che si contorce come quando andavano sulle montagne russe e quella felicità assurda che non avevano mai privato prima di allora.
Era stato un evento del tutto eccezionale si disse Katsuki, non avrebbe detto spesso al suo ragazzo quelle parole, erano troppi imbarazzanti e in qualche modo sentiva che ferisse il suo orgoglio pronunciarle, ma sentiva che in quel momento poteva farlo, che andava bene così.
Midoriya si sorprese molto all'udire quelle parole dette con tanta tranquillità da quel ragazzo che tendeva sempre a mascherare quello che provava davvero e ne fu felice, dannatamente felice e gli dispiacque intensamente quando la campanella suonò invitando tutti a rientrare in classe e prendere i loro posti perché il professore stava per arrivare.
Loro erano ancora fermi con le labbra tanto vicine da potersi sfiorare quando la porta venne aperta e i loro compagni corsero ai loro posti così li videro ma non dissero nulla, nonostante avrebbero voluto fare qualche battuta su quanto carini fossero, ma non lo fecero poiché stava per arrivare Cementos, il professore che avrebbe tenuto lezione in quell'ora , lo avevano visto nel corridoio a qualche passo dall'aula e così invitarono Deku a fare la stessa cosa, giusto per non sbandierare anche al corpo docente la sua relazione.
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