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•Capitolo XII•

[Momento d'amore]

I due erano rimasti fermi in quella posizione l'uno si stava beando della presenza dell'altro e stava imprimendo nella sua testa quei piccoli dettagli che nessuno sarebbe arrivato tanto vicino da notare.

Midoriya, per esempio, riuscì a sentire il battito accelerato del cuore del biondo tramite la sua spalla, aveva notato quel forte odore maschile che si mescolava con il pungente odore della nitroglicerina, sostanza presente nel suo sudore e che gli dava la capacità di usare la sua unicità, ma aveva anche notato il suo respiro calmo e il suo tocco delicato sulla sua schiena.

Quello era quel lato nascosto di Katsuki Bakugou che solo lui aveva Potito vedere, quella dolcezza infinita che non sapeva essere l'unico a procurare in quel ragazzo complicato e complessato, quel ragazzo che senza di lui si sarebbe perso nel buio del suo animo ma che rimaneva a galla spinto da quella luce verde come la speranza, sua unica e sola salvezza.

Bakugou, invece, aveva notato quanto erano soffici quei capelli verdi come le foglie degli alberi in estate, aveva notato quanto liscia e perfetta fosse la sua pelle di un rosa delicato come i petali di ciliegio che era solito osservare per le strade di Tokyo in primavera, aveva notato un dolce odore provenire dal ragazzo, uno rilassante e floreale probabilmente derivato dal bagnoschiuma che sua madre gli comprava ormai da anni.

Aveva notato come le sue mani si muovessero quasi a causa di una loro volontà per posizionarsi sulla schiena del ragazzo, notò quanto forte fosse il suo desiderio di toccarlo, accarezzarlo e calmarlo, nonostante gli piaceva sentire il ritmo veloce del suo cuore che batteva all'impazzata a causa sua, a causa dei sentimenti che gli aveva provocato.

Aveva notato come a sentire le sue grandi mani scivolare lungo la sua schiena in un tocco delicato e pregno d'amore e gentilezza la schiena del ragazzo avesse sobbalzato, come il suo possessore, per un istante e subito dopo si era rilassata apprezzando in silenzio quel momento che era unico e loro, un momento in cui le parole non erano necessarie perché si comprendessero.

Vennero svegliati da quel sogno bellissimo e speciale, da quei momenti pieni del loro amore e della loro insicurezza in quel tipo di relazione mai sperimentata, dal suono acuto della campanella che soggiunse in quella stanza ovattato e soave, fu allora che capirono di aver perso tutta la prima ora e con dei sorrisi luminosi e divertiti si guardarono complici.

«Visto Deku, la mia pessima influenza sta già facendo effetto, ti ho fatto saltare la prima ora » disse con tono scherzoso il biondo lasciando la possibilità all'altro di tornare dritto con la schiena in modo da guardarlo con quelle sue iridi smeraldo vive e luminose, belle e rare tanto che nulla sarebbe potuto risplendere a quel modo agli occhi rossi del suo neo ragazzo.

Midoriya, timido e rosso in volto, fece scivolare le sue mani insicure e appena tremanti sulle guance di Bakugou poi si avvicinò alle sue labbra lasciando che le sue le sfiorassero con genuina gentilezza, poi si ritrasse velocemente con le gote ancora più infiammate, nascose il volto con le mani cercando di nascondere il rossore che però era presente anche sulle punte delle sue orecchie, lasciate parzialmente scoperte dalle ciocche verdi.

Si alzò in modo impacciato con il viso ancora coperto, poi mosse di poco le dita giusto da creare una piccola fessura che potesse far emergere uno dei suoi fantastici occhi e quel rossore porpora che gli colorava il viso, osservò il biondo che silenzioso e immobile era catturato da quella figura tanto dolce ed irresistibilmente tenera.

«Dovremo sbrigarci o saremo sgridati » disse per poi voltarsi e lasciare le sue mani scivolare lungo il suo corpo mentre si dirigeva velocemente verso la porta, Katsuki si riprese nel vedere come si allontana da lui ed uno strano senso di vuoto parve stringere il cuore nel suo petto, tanto che si mosse prima di averlo anche solo potuto realizzare.

Con un balzo lo raggiunse e gli catturò la vita con le sue braccia possenti e muscolose, affondò il suo naso nella pelle vellutata che copriva il suo trapezio inspirandone l'odore e lasciandovi sopra qualche tenero bacio per poi soffiare sulla sua pelle che si riempì di piccoli e teneri brividi.

Quel ragazzo era inresistibile per quegli occhi sanguigni, non importa quello che faceva semplicemente sapeva che si sarebbe più volte perso nell'osservarlo, che avrebbe sorriso guardandolo nonostante fosse qualcosa completamente fuori dal suo personaggio e sapeva una cosa, per lui non c'era più scampo, era stato catturato da quel sorriso bambinesco e quello sguardo gioviale.

Con la mano sinistra risalì tutto il busto del ragazzo più basso imprigionato da quell'abbraccio, risalì il suo collo teso e con due dita gli voltò il mento verso di lui per poi baciarlo con veemenza e passione, muovendo le sue labbra contro quelle del ragazzo con impeto ma sincero sentimento e cosi la sua lingua umida e bramosa.

«Questo è un bacio, Deku, non quello di prima » bisbigliò a qualche millimetro dalle sue labbra per poi lasciarlo libero e avviarsi verso la loro classe, sapeva che l'altro era diventato ancora più paonazzo di prima, che ave a le iridi lucide e le labbra socchiuse e che era fermo dietro alla sai schiena, gli bastò immaginarlo e fu coke vederlo, ma sapeva che se lo avesse fatto, se si fosse voltato lo avrebbe riempito di baci e avrebbero aggravato il loro ritardo. 

Poco dopo entrarono assieme nella classe chiedendo scusa per il loro ritardo sotto gli sguardi accusatori rivolti al biondo e quelli interrogativi che invece erano destinati ad entrambi, eppure li ignorarono come meglio poterono per poi sedersi ai loro posti.

Ebbero anche questa fortuna, i loro banchi erano uno davanti all'altro, perciò avrebbero potuto comunicare facilmente e Bakugou avrebbe potuto osservare tranquillamente quella chioma spettinata davanti a se senza destare troppi sospetti, o almeno sperava di non destare sospetti, ma una voce nella sua testa gli disse che non sarebbe durata e che presto sarebbero stati scoperti.

«Per questa volta chiuderò un occhio, ma Bakugou, per caso sai perché Kazuya Yato aveva il naso rotto e la classe D era terrorizzata e appena il preside è passato hanno confessato pregando di essere espulsi? » chiese il processore dalla chioma corvina con sguardo tagliente, dopotutto era l'unico che non aveva visto entrare nella scuola e probabilmente era stato proprio lui a farlo.

Il biondo non disse una parola, si mise in equilibrio sulle gambe anteriori della propria sedia, mise un'espressione innocente in viso, il più possibile e disse che lui non ne sapeva assolutamente nulla mentre tutti lo osservavano dubbiosi, tutti compreso quel ragazzo che gli sorrise teneramente, senza che se lo aspettasse e dubitò che il suo cuore battesse ancora.

Seguirono così le lezioni, in maniera lineare e tranquilla dopo che il professore si fosse assicurato dello stato d'animo di Midoriya fin troppo raggiante per uno i cui sentimenti erano stati rivelati a quel modo, ma non volle indagare oltre e lasciò perdere.

Ma, lo sapevano, quando suonò la campanella che segnava la pausa pranzo tutti i componenti della classe li accerchiarono in modo quasi minaccioso e con sorrisi piuttosto inquietanti, Katsuki e Izuku sapevano che non avrebbero avuto scampo alla valanga di domande che stava per precipitare sulle loro teste.

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