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Capitolo 15

I colpi alla porta erano forti, dati con disperazione. Si alternavano al campanello che non smetteva di suonare. Erano passati diversi giorni da quando Spencer era andata via, cercando di tornare ad una vita simile al normale. Un tipo di vita dov'era sempre chiusa nella sua stanza, a strimpellare qualcosa con la sua chitarra o a riprodurre qualcosa al piano, dove poteva passare ore davanti al suo computer a fare qualsiasi cosa lei volesse. Dove non si doveva preoccupare di lavarsi i vestiti o di preparare qualcosa da mangiare per più di una persona. In cui il gelato non doveva per forza dividerlo e non si doveva preoccupare di nulla, perché ci sarebbe stato qualcun altro a farlo per lei.

Il gelato era tra le sue mani, mentre vedeva un episodio di The O.C. Aveva ritenuto che, per cominciare ad avere una vita normale, dovesse iniziare da una cosa che fanno quasi tutte le ragazze, quindi perché non vedere una serie tv?

Bussarono alla sua porta e lei rispose 'avanti', rimanendo concentrata ad osservare lo schermo.

"Signorina, c'é un ragazzo per lei" mise la pausa all'episodio, prestando attenzione alla donna davanti a lei.

"Chi?"

"Dice di chiamarsi William" in un attimo era ripiombata nel suo costante stato di allerta.

"Digli che sto dormendo. Non voglio vederlo"

"Va bene" quando la domestica uscì fuori, Spencer si avvicinò alla finestra chiusa, spostando le tende. Lo vide lì, con le mani nelle tasche, con il viso corrucciato in un'espressione accigliata che parlava con la donna sulla soglia. Quando si girò per andare via, alzò lo sguardo verso l'alto, guardando verso le finestre. Spencer si spostò velocemente, ma era troppo tardi.

Lui l'aveva già vista.





Il compleanno di William era il 2 agosto e tutti si stavano preparando per la sua festa. Il salotto era stato allargato, spostando i divani e il tavolino, ottenendo lo spazio possibile. Le bottiglie e il cibo erano posizionati dentro e fuori, così da poter creare due ambienti in cui divertirsi. Holland stava scegliendo un vestito per la festa, chiedendo un consiglio a Cody e Jacob, non volendo farsi vedere da Jonathan prima dell'inizio.

"Pantaloncini o vestitino?" domandò ancora indecisa, guardando i suoi due amici.

"Vestitino" risposero entrambi all'unisono, voltandosi poi ad osservarsi. Sorrisero, per poi riportare l'attenzione alla mora.

"Sapete se ci sarà anche Spencer?" chiese Cody, pensando alla sua sorellastra. L'ultima volta che l'aveva vista, era stato tre giorni prima e, dovette ammetterlo, gli sembrava stesse meglio.

Holland si bloccò, sentendo la domanda, riprendendo poi a cercare qualcosa da indossare.

"Non credo, sicuramente si terrà lontano dalla festa. E non penso sia stata invitata" rispose Jacob al posto della castana, che prese un vestito a strisce bianche e nere, morbido fino a più di metà coscia. Lo mostrò ed ottenne dei cenni di approvazione, portandola così ad andarsi a cambiare velocemente in bagno, essendo l'unica rimasta ancora impreparata.

Quando Holland scese le scale di casa sua, trovò la stanza piena di gente, così come il giardino. La musica era alta e tutti parlavano tra di loro, bevevano o ballavano. Trovò facilmente Jonathan, che baciò subito. Salutò i fratelli di William, Ezra, Christian e Danielle, conobbe Katherine, la ragazza del secondo fratello del suo amico, rivolgendo poi uno sguardo a Michael quando sentì la fatidica domanda.

"Non c'é Spencer?" gli amici si scambiarono uno sguardo silenzioso, guardando poi l'espressione di William che cambiò. Il silenzio calò su di loro, con sottofondo la forte musica delle casse.

"Come fai a conoscerla, Ezra?" doveva mantenere la facciata di colui che non sapeva nulla, che non aveva scoperto niente. Se ne sarebbe occupato in un altro momento. Ashley s'irrigidì accanto a lui, cosa che notò.

"Perché non facciamo un brindisi per te? 19 anni si compiono una volta sola" propose Holland, volendo smorzare la tensione, prendendo una bottiglia di tequila dal tavolo accanto a loro.

"Okay, va bene" rispose dopo qualche attimo William, prendendo alcuni bicchieri e distribuendoli attorno a sé. "Un brindisi a me, per il mio compleanno, e a voi, le persone che tengono a me, che non mi mentirebbero mai. E che tutto torni come una volta"

Inghiottì velocemente le pillole, non volendo più sentire l'esplosione di pensieri che le tempestava la mente. Era in un bar, con un bicchiere di alcol in mano e la testa che la portava a ricordare che quel giorno fosse il compleanno di William. Avrebbe voluto seriamente passarlo con lui, magari nel letto a coccolarsi, a parlare di tante cose, oppure vicini sullo sgabello del piano, a suonare insieme. Gli occhi erano rossi, quando si alzò dallo sgabello, pagando per i suoi drink ed uscendo.

L'afosa aria estiva le sferzò sul viso, ma a lei non importava. Era stanca di quella situazione, non le importava se l'avrebbe odiata, disprezzata o urlato contro, voleva solo tornare alla sua vita. La sua vita normale era stare accanto a William, vivere la sua quotidianità con lui.

Fermò un taxi, dicendo l'indirizzo all'autista ed attendendo di arrivare a destinazione.

Una volta arrivata, pagò, per poi scendere e dirigersi verso l'entrata. Si sorprese di trovare una festa, sapendo che William non fosse tipo da feste. Ma lui non era più lo stesso, ormai. Quasi non si scontrò con una ragazza mentre entrava. Era alta, castana e con due occhi azzurri brillanti. Era veramente molto bella, con quell'aria da ragazza che sapeva come far cadere a sé i ragazzi. In confronto si sentiva una stracciona.

"Scusa, sto cercando William, sai dirmi dov'é?" domandò freneticamente, con gli occhi che guardavano ovunque.

"Tu devi essere Spencer. Ho sentito molto parlare di te. Io sono Katherine" la bionda smise di cercare, portando il suo sguardo sulla castana.

"L'ex di William?"

"Sì. Sto con Christian adesso"

"E poi chi ti farai? Ezra? Magari Brendon" rispose acida, volendo porre fine a quella conversazione.

"So che ami molto Will, lo si può notare anche adesso. So quanto lui ami te. Io non potevo mai amarlo come dovevo e lui non mi ha mai amato come ama te. Christian mi ha raccontato tutto. Lo ammetto, Will mi piaceva all'inizio, era bello stare con lui, tu lo sai bene. Ma Christian mi ha fatta innamorare. Non mi vergogno del mio sentimento per lui. Ho continuato ad amarlo anche quando, per rispetto a Will, non voleva stare con me. Anche tu ami Will e sai cosa ti dico? Entra lì dentro e riprenditelo, perché Ashley non lo merita veramente. Se due sono destinati a stare insieme, lo saranno per sempre" Katherine concluse, osservando poi l'espressione scioccata della bionda.

"Sai, prima mi stavi sulle ovaie perché avevi fatto soffrire William. Ora mi stai simpatica"

Corse dentro casa, cercando di superare la massa di persone nel salotto. Individuò William, accanto al bancone della cucina a parlare con Ezra. Si diresse verso di lui, prendendolo per il braccio, non sapendo che i suoi amici l'avevano notata.

"Spencer é qui" mormorarono sconvolti, notando come non fosse in sé quella sera.

A lei, però, non importava. Entrarono nella loro stanza, piena di musica, emozioni, sentimenti. Chiuse a chiave la porta, rendendosi conto di cosa aveva appena fatto.

"Aspettavo te come regalo" ghignò il ragazzo, osservando la ragazza che respirava affannosamente.

"Sta' zitto" e, finalmente, le loro labbra si unirono, in un mix di rabbia e potere che cercavano di avere, provando a prevalicare sull'altro. "Ashley non può stare con te" mormorò sulle sue labbra, ribaciandole e mordendole. C'era differenza con i baci che gli aveva dato prima dell'incidente. Questi erano rudi e pieni di passione, gli altri dolci e con molto amore.

Le loro labbra si staccarono con uno schiocco, che risuonò nella stanza. Spencer appoggiò la sua fronte su quella di William, sentendosi il respiro affannato. Immagini confuse riempirono la mente di entrambi: quella di lei di momenti confusi di Cancùn, quella di lui di ricordi che cercavano di uscire disperatamente da quel baule in cui erano rinchiusi.

Spencer portò la mano sul suo cuore, provando a respirare meglio.

"Spencer?" la voce le arrivò ovattata, ma lei sentiva solo voci, rombi di motori, grida.

"Spencer, che succede?" e in un attimo svenne, tra le braccia di William, che la abbracciò e la tenne stretta a sé.

Il buio stava inghiottendo entrambi, ancora una volta. 



HOLAAAA

Ci stiamo avvicinando sempre di più alla fine. 

Ammetto che avevo questo capitolo già pronto, ma lo avevo dimenticato per la scuola ed altre cose. Quindi eccomi qui ad aggiornare.  

Katherine alla fine non si é rivelata una stronza, ma credo che a volte bisogna capire alcune situazioni. Le piaceva Will, ma si era semplicemente innamorata di Christian. Lui, per rispetto a suo fratello, aveva preferito non stare con lei, però sono tornati insieme quando ha capito che lui amava Spencer. 

Detto questo mi dileguo, mi raccomando, votate e commentate. 

Alla prossima, 

Kisses

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