Capitolo I
Driiiin.
Strano come ogni mattina si ripetesse sempre la solita routine.
Strano come trovarsi quasi ogni volta in una nuova casa non lo rendesse più piacevole.
La sveglia continua a suonare, ma non ho nessuna intenzione di spegnerla.
Affondo la testa sotto il cuscino, con i capelli di solito in ordine sparpagliati ormai dappertutto.
"Winn vuoi svegliarti o no?" sento urlare dalla cucina.
Decido di ignorare la fonte del rumore finché non sento la finestra spalancarsi e le coperte venirmi strappate di dosso.
Se c'è una cosa che odio è passare dal tenero calore delle mie coperte al freddo artico di questa stupida cittadina a qualche migliaio di chilometri da Toronto.
Come se tutto ciò non bastasse mi sento tirare giù dal letto e faccio appena in tempo a aprire gli occhi che subito il mio sedere si schianta al suolo.
"Smettila di dormire e preparati" incrocio due occhi parecchio arrabbiati.
Brutto stronzo.
Prima o poi uno di questi giorni ti sfiguro quel bel faccino che ti ritrovi, chissà come deve essere ridere senza denti.
"Josh devi smetterla di fare così! Ogni mattina la stessa storia, cristo! Prima o poi giuro che ti raso quel ciuffo di cui vai tanto fiero!"
Josh si avvicina a me, visibilmente irritato, i nostri basi si sfiorano e mi inchioda a terra con uno sguardo che avrebbe potuto uccidere.
"Sei in ritardo, Rich si arrabbierà parecchio e io non ho voglia di finire nei casini per colpa tua. Adesso muoviti, non costringermi a trascinarti per i capelli come quando eravamo piccoli".
Odio quando me lo ricorda, purtroppo siamo cugini e quando i miei genitori sono venuti a mancare sono stata affidata a mio zio Rich, un uomo piuttosto burbero, ma con un cuore d'oro e in fondo gli ero grata per aver impedito che finissi in un orfanotrofio, il problema era suo figlio.
Mister so-tutto-io-faccio-impazzire-le-ragazze-non-sei-degna-di-parlarmi-Cartwright.
Aveva 21 anni, tre più di me, ma si comportava come se ne avesse 11.
Ma d'altronde non c'è bisogno che mi lamenti, ho sempre sospettato che i ragazzi fossero delle scimmie evolute male.
Sin dai miei primissimi ricordi, Josh e io eravamo stati cresciuti sotto la supervisione di Rich, che però ci aveva sempre messo in competizione, eravamo sempre l'uno contro l'altro, in qualsiasi ambito e crescendo avevamo esasperato questa competizione: a scuola, nello sport, persino chi riusciva a bere più dell'altro senza vomitare ...
Ero sicura che un giorno prima o poi si sarebbe decretato il vincitore in assoluto.
E sarei stata io.
Mi alzo spingendolo all'indietro e gli dissi: "Non dirmi quello che devo fare, sopratutto non prima che tu abbia usato una mentina".
E uscii sbattendo la porta.
Certo nella mia testa sembrava un'uscita trionfale di tutto rispetto invece ero sembrata una bambina capricciosa ma pazienza, non sono una persona mattiniera.
Non mi piacciono le mattine e a dirla tutta nemmeno le persone.
Scendo in cucina e vedo Rich che sta preparando gli ultimi scatoloni, ormai non sono sorpresa, anzi cominciavo a chiedermi come mai questa volta fossimo rimasti nello stesso posto per così tanto tempo.
Ben sei mesi.
Di solito la media era intorno ai tre o ai quattro.
Rich lavora per lo Stato, una specie di poliziotto, ma con mansioni differenti, a volte sembra più una spia, ma è sempre stato vago sul suo lavoro e a me è sempre andate bene così.
Dopotutto nemmeno a me piace parlare di me.
Mangio velocemente e torno in camera mia, pareti bianche, vestiti sparsi un po' ovunque, letto disfatto.
Una camera perfettamente anonima, avevo smesso di personalizzarle dopo il decimo trasloco, avevo più o meno otto anni.
Vado in bagno per una doccia veloce, mi vesto un paio di Adidas bianche, pantaloni strappati al ginocchio, maglietta bianca aderente è una camicia di jeans.
Raccolgo le mie cose in fretta, per fortuna gran parte dei vestiti era già inscatolata e scendo giù.
Josh e Rich sono già in macchina, un fuori strada verde militare, mi giro e i miei occhi azzurri danno addio alla piccola villetta nella quale ho vissuto fin ora.
Non sento niente, ci sono abituata.
Salgo in macchina e lascio che il vento che entra dal finestrino mi scompigli i capelli.
Chissà dove andremo questa volta.
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Eccomi,
Alloraa, questo è un capitolo introduttivo, a grandi linee avete conosciuto i primi personaggi di questa storia, che ne pensate?
Josh sarà davvero così insopportabile come sembra?
Come mai Rich è costretto a spostarsi così in fretta?
Nei prossimi capitoli vi svelerò tutto, vi avverto che ci saranno parecchi colpi di scena 💣
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti e se volete lasciate una stellina, mi farebbe molto piacere.
Vostra
_Iced_
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