CHAP 6- ROSA PELLE
L'aroma di bagnoschiuma aveva inquinato la camera. La televisione era stata spenta. Mentre lo guardavo iniziai a vedere un altro colore, ma non del tutto: quello della sua pelle. Ormai ero capace di vedere le vivaci tonalità di tutte le cose che mi circondavano, ma solo la pelle restava ancora sul grigio. Avevo poi una strana sensazione di desiderio che ancora non capivo, una specie di caldo umido che mi riempiva la testa di idee inusuali. Avevo avuto pensieri quali ommioddio siamo da soli a casa, nella sua camera. Quí scatta il sesso. O come chissà se ha mai fatto cose sconce con qualcuno o se le farebbe con me. Dopo averle pensate, mi sono vergognato dall'assurdità e inadeguatezza. Però eravamo anime gemelle, no? Avevo il diritto di saperlo.
"Bakugou mi fissi mordendoti le labbra da mezz'ora. Non è che stai facendo pensieri perversi su di me?" disse lui totalmente dal nulla. Io quasi caddi dal letto. "MA SEI SCEMO O COSA!?" la mia pelle forse ancora non aveva colore per lui, ma sono sicuro che se lo avesse sarebbe quello di un pomodoro. Legge anche le castronate che penso ora??! Mi chiesi nella mente.
Si avvicinò alla mia faccia, con un sorrisino malizioso. "Lo stavi facendo veramente!?"
Io distolsi lo sguardo da lui e gridai "OVVIO CHE NO!". Il modo in cui parlavo, mi incastrava da solo.
Mi mise una mano sul fianco e l'altra sul petto. "Sai che io invece sto iniziando a vedere il colore della tua pelle? Forse la voglia carnale di una persona porta a questo" si avvicinò con la bocca al mio collo, rilasciando baci ed iniziando a succhiare e leccare. Io nel mentre avevo iniziato a dimenarmi a più non posso, perché non potevo assolutamente fargli capire che ciò che stava accadendo mi piaceva.
Prese a baciare anche le mie labbra, in modo molto poco dolce. Era passione. Io mi lasciai travolgere da quelle emozioni, anche se ero sicuro che me ne sarei pentito.
Inutile dire che dopo pochi minuti eravamo rimasti con solo i boxer addosso.
Ci assaporavamo lentamente l'un l'altro, con mani, lingua e occhi.
Lui mise una mano nelle mie mutande, toccando direttamente la pelle sul mio sedere. Avevo brividi su tutto il corpo. Non avevo la minima intenzione di essere l'uke, ma ormai la mia testa era come in un frullatore.
Inizió a stuzzicare la mia apertura e tolse del tutto i boxer. Inserí un dito e subito dopo un altro. All'inizio faceva male, ma poi il dolore sparì e si tramutò in piacere.
Anche lui si tolse l'intimo, dando aria alla sua erezione. Anche io ero duro come roccia. Inserí il suo membro dentro di me, riprendendo a baciarmi con desiderio.
Le spinte, sempre nel punto giusto, i respiri affannati, l'intimità di quel momento. Tutta la mia mente era in fumo.
Dopo circa mezz'ora era tutto normale come prima, tranne che ormai il rosa pelle del suo incarnato era uno dei miei colori preferiti.
Nei giorni seguenti, avevamo annunciato a tutti che eravamo soulmate. Sguardi confusi e urletti da fangirl era ciò che abbiamo ottenuto.
Ormai io lo chiamavo Eijirou e lui chiamava me Katsuki.
Grazie a lui avevo imparato a conoscere tutta la vivacità del mondo, emozioni sconosciute e esperienze interessanti.
Ero davvero grato che fosse lui il mio destino, ma ovviamente non glieli avrei mai detto.
L'unica cosa che mi abituati a dire fu "Ti amo".
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Capitolo corto perché voglio fare il prossimo subito. Notizia: i prossimi due capitoli sono i finali (voglio farne due perché si).
Eh sì. So che sono in ritardo.
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