Capitolo 6
[Awake]
Tu non eri mai stata una di quelle persone che hanno particolari problemi a dormire, anzi a dire la verità ti rimaneva persino troppo facile, anche una volta che ti eri svegliata ti bastava chiudere le palpebre per tornare a riposare, eppure quella mattina proprio non c eri riuscita e non potevi capacitarti di essere ancora sveglia stratta al corpo muscoloso di Jin.
Avevi guardato incessantemente l'orologio che avevi attorno al polso e avevi notato come delle ore fossero passate mentre lui ti aveva stratta contro il suo petto caldo, mentre il suo regolare respiro sfiorava la zona del tuo collo che andava da sotto al lobo alla clavicola, mentre le sue labbra si erano appoggiate sulla parte posteriore della tua spalla, le sue braccia muscolose avevano stretto il tuo bacino in una delicata morsa piacevole mentre le sue lunghe dita percorse da qualche vena accarezzavano inconsciamente la tua morbida pelle sotto al pallido tessuto mentre le tue gote stavano oramai virando da quel tenue rossore ad un viola acceso.
Mentre il tuo cuore batteva velocemente nella tua gabbia toracica qualcuno, da lassù, parve avere pietà di te e ascoltare le tue preghiere perché cominciasti a sentire lui che si muoveva contro di te, le sue gambe allungarsi fra le tue e il suo bacino protarsi verso l'alto impattando contro il tuo sedere tanto che, per non fare alcun tipo di versi fosti costretta a morderti il labbro inferiore imbarazzata fingendoti sopita, volevi evitare se possibile una disastrosa figuraccia anche se eri ben cosciente che il colore sulle tue guance accaldate ti avrebbe potuto tradire.
Sentisti una delle sue morbide guance strusciare contro la pelle parzialmente scoperta del retro del tuo collo e una manciata di brividi ti attraversarono, odiavi avere la pelle tanto sensibile ma fosti sollevata nel capire che il biondo non aveva ancora notato nulla e, ad essere sinceri, speravi che non avrebbe notato nulla lasciandoti così la possibilità di avere quel minimo di dignità, insomma no potevi certo dire che eri rimasta immobile a fissarlo incapace di spostare i tuoi occhi (C/O) dalla sua figura dormiente e ancor peggio sarebbe stato ammettere che non eri stata capace di svegliarlo.
Egli ci mise un paio di minuti per svegliarsi completamente e quando si rese conto della posizione in cui ti aveva costretta durante il sonno sentisti come ogni parte del suo corpo si fosse mossa velocemente con un po' di tensione e che, nella foga del momento, forse a causa del panico nello scoprire come avevate dormito finì con il cadere giù dal letto con un grosso tonfo che, dalle voci che avevi potuto sentire, aveva svegliato sia Veronica che Jungkook e in quel momento fosti felice di poter affermare che la tua copertura aveva retto e che tutti pensavano che ancora fossi immersa nel mondo dei sogni.
Agisti come se nulla fosse, neppure tu sapesti bene come riuscisti a ad agire così naturalmente da parere davvero che ti fossi svegliata naturalmente, che non fossi stata per ore con li sguardo puntato su quel ragazzo tanto bello da mozzare il fiato.
Tu e Veronica vi cambiaste controllando che i due ragazzi presenti nella stanza fossero girati contro il muro e che non avessero sbirciato nulla della vostra pelle pallida o del vostro intimo, erano pur sempre ragazzi sebbene parevano, o per quello che tu sapevi, Jin pareva essere una persona molto educata e com una certa integrezza morale.
Quando foste entrambe con i vostri vestiti sebbene fossero gli stessi che avevate indossato per quella dannata festa tu volesti vendetta e dunque mentre i due si stavano girando verso di voi, dopo aver ottenuto la vostra approvazione, tu tirasti uno scappellotto dietro al collo della mora con un sorriso dannatamente soddisfatto, era bello vendicarsi.
«Veronica come mai hai dormito nella nostra stanza? » chiese Jin confuso «Io e Jungkook eravamo andati in camera per parlare perché alla festa c'era troppo casino e io ero scomoda ma avevo paura ad entrare in stanza con il rischio di svegliare Michela... » «Mi sati dicendo che vi siete addormentati come due bambini che provano a fare più tardi la sera?! » domandasti pungente vedendo un dolce rossore colorare le guance pallide della tua amica e quelle del ragazzo dai capelli scuri che, tra l'altro, si trattava nervosamente il collo, insomma quella mattina per te iniziava con una certa soddisfazione e uni sfogo di cattiveria repressa che poi non poteva neppure prendere questo nome.
«Andiamo a vedere che succede nella nostra stanza? » chiese Veronica ignara del fatto che Michela fosse stata costretta a dormire in stanza con due ragazzi ubriachi e fra questi c'era proprio Jimin e da come si parlavano parevano non sopportarsi e tu sorridesti immaginandola al suo risveglio «Voglio i popcorn per questo, sarà divergente » ridesti uscendo dalla stanza seguendo dagli altri tre piuttosto confusi, dopotutto la tua amica non conosceva la situazione e i ragazzi non conoscevano la bionda.
Camminaste tranquillamente per il corridoio ancora deserto nonostante fossero le nove della mattina ma era comprensibile, era domenica e la notte precedente si erano tutti dati all'alcol, al ballo e alcuni si erano sicuramente dati al sesso come se fosse stato qualcosa di indispensabile, tu proprio non riuscivi a capirli non importa quanto ci avessi provato.
Apristi piano la porta della vostra stanza con un piccolo sorriso sul viso pronta a vedere come si sarebbe scatenata l'apocalisse ma con tua sorpresa ella dormiva ancora nonostante spesso si alzasse ben prima della sveglia ma qualcosa nella situazione che vedesti ti lasciò senza parole, non era come avevi potuto vedere quando la sera ella aveva mostrato i due svenuti.
Lei era sdraiata sul tuo letto e stava dormendo normalmente con la sua lunga chioma chiara sparpagliata sul cuscino, il suo viso era rilassato, i suoi occhi erano chiusi delicatamente e a causa del calore le sue guance erano appena arrossate mentre le sue labbra carnose erano dischiuse appena in quel suo quieto risposare, era davvero dolce a guardarla, ma lo risultava solamente quando dormiva.
Ma non era quello il problema, il fatto era che a destra c'era Taehyung che stringeva fra le sue braccia quello della ragazza e aveva la sua gamba destra fra le sue, a sinistra invece c'era Jimin che dormiva pacificamente, il suo viso rilassato era fin troppo vicino a quello fella ragazza tanto che qualche ciocca dei suoi capelli corvini ricadevano sul viso di lei.
Ma quello era il minimo, il ragazzo moro infatti aveva stretto fra le sue braccia il busto della ragazza e aveva intrappolato fra le sue cosce muscolose oltre ogni modo la gamba sinistra della ragazza e ti ritrovasti a domandarti come questo fosse stato possibile, lei non lo avrebbe mai permesso e dunque probabilmente quei due la notte dovevano essere finiti nel suo letto.
Entrarono tutti con quanta più discrezione possibile e per comunicare fra voi vi ritrovasti a sussurrare a voce bassa «Ma non stavano dormendo su gli altri letti? » chiese il biondo guardando la scena con un piccolo sorriso, era inevitabile ammettere che era una visone davvero tenere e infatti furono presi un paio di scatti di quel momento molto raro, soprattutto se si trattava di Michela che sembrava innocente.
«Credo che si siano spostati mentre dormivano, posso capire Taehyung ma Jimin... » dicesti inclinando di poco la testa di lato mentre Veronica ridacchiava sotto voce «Dio santo non vorrei essere in loro quando lei se ne renderà conto » rise e Jungkook fece un passo indietro non capendo la situazione ma, nel farlo, colpì la cassettiera e così un oggetto che vi era sopra cadde incontrandosi con il pavimento creando un fragoroso rumore di vetri rotti, era un bene che la boccetta fosse vuota, un male che la bionda si fosse svegliata.
Vedesti le palpebre della ragazza spalancarsi, non sembrò subito capire subito la situazione ma le bastò girare di poco il volto per notare che pochi centimetri l'avevano salvata da un bacio a stampo con quel ragazzo dalla chioma scura che le aveva dato un dannato fastidio e lo sapevi perché ella stessa ti aveva confidato quanto non riuscisse a sopportarlo.
Ella balzò giù dal letto e poi prese il lenzuolo facendo sbattere i due dormienti a terra con una faccia tanto spaventosa che tu stessa ti ritrovasti ad indietreggiare per la paura finendo come gli altri a nasconderti dietro la schiena muscolosa e larga di Jin che però non pareva avere tanto più coraggio di voi tre.
Quando i due si alzarono e videro i suoi occhi cioccolato virare al nero impallidirono mentre ella sussurrava loro delle minacce di morte in ogni lingua conosciuta per poi tirare uno schiaffo a Taehyung che girò il viso a causa dell'impatto e rimase una stampa rossa e pulsante sulla sua pelle chiara, Jimin era strisciato lungo il pavimento per allontanarsi senza essere notato ma non era stato tanto fortunato da riuscirci tanto che ella affondò il piede atterra, proprio fra le sue mani e poco ci mancò che beccasse i suoi genitali.
«Non.invadere.il.mio.spazio.vitale. » ringhiò spaventosamente prima di afferare dei vestiti dal suo armadio e chiudersi in bagno sbattendo la porta.
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro