Capitolo 3
[Let me know]
«Il professore non c'è e dato che nell'aula di arte stanno disegnando dei soggetti viventi potete andare lì a fare da modelli o a chiacchierare con i vostri amici mentre posate, fate quello che vi pare » disse Calry la bidella perpetuamente annoiata e con la tua stessa voglia di vivere, no, tu ne avevi di più.
Tu schizzasti fuori dall'aula, più che altro per evitare quel biondo importunatore e velocemente ti ritrovasti dove c'erano le tue altre due amiche e quasi scoppiati a ridere per la scena che ti si era presentata davanti ma dovetti trattenerti a causa del professore ancora presente, sebbene anche egli era chiaro come provasse a sopravvivere alle risa.
C'era Veronica che aveva quasi la bocca parta e fissava Jungkook che le era seduto davanti con un blocco da disegno appoggiato sulla coscia mentre faceva scivolare il tratto della matita sulla carta, era seduto a gambe incrociate in modo da creare un appoggio grazie al contatto fra la sua caviglia ed il ginocchio e beh, c'era poco da dire sulla mora, probabilmente era morta.
Poi c'era Michela che se ne stava con la matita fra i denti senza riuscire a disegnare nulla, ad un tratto la sentisti imprecare a bassa voce e le vedesti ridurre in mille pezzi il foglio «Professore posso cambiare sogetto, non riesco » sbuffò e l'uomo fece cenno di no con il capo «Devi disegnare un uomo, fallo e basta » disse guardandola mentre, proprio in quel momento entrò nella stanza Jin.
«Bene il problema è risolto, tu -indicò il ragazzo che ti era affianco- farai da modello a lei » disse mettendo una sedia davanti alla tua amica che, seppure sbuffando, iniziò a replicare i tratti del ragazzo su carta e sapevi quanto fosse brava e quanto potesse essere meticolosa, volevi vedere quelli che ne avrebbe tratto fuori ma non scivolasti vicino a lei, piuttosto volevo vedere la scena di Veronica che chiedeva aiuto.
Sentisti una risata poco distante, era provenuta da un ragazzo bassino dai capelli scuri e gli occhi castani «Jungkook almeno hai trovato qualcuno con un'espressione simile alla tua » rise in modo genuino e Jin lo sgridò per aver fatto un commento fuori luogo, il ragazzo allora sembrò pentirsi di quello che aveva detto, sebbene fu in minima parte e Jin, invece, si pentì di essersi mosso.
Lo sguardo che gli venne rivolto da Michela parve pietrificarlo e tu soffocasti una risata, poi riportati lo sguardo sul ragazzo di cui tanto la tua amica si era innamorata e comprendenti che provasse attrazione verso di lui, insomma, era bello e non era possibile negarlo, eppure non avevi ancora capito perché tanto interesse per lui che, per altro, era tanto perso nel disegnare che neppure si era accorto della battutina di quel ragazzo.
Poi ti decidesti a sedere accanto alla tua amica e vedesti come la sua mano corresse sul foglio replicando su di essa con precisione quello che i suoi occhi vedevano, quasi fosse stata una fotografia e rimanesti a bocca aperta, non pensavi che potesse essere davvero così veloce nel tracciare i tratti a matita ma a quanto pare lo era stato e non potevi distogliere lo sguardo dal disegno.
Lei lo notò e non disse nulla, semplicemente abbozzò un piccolo sorriso in viso mentre finiva gli ultimi dettagli mentre parlava con te, di molte cose eppure notò come non riuscissi ad essere naturale, come eri sempre e quando buttò con più attenzione lo sguardo su Jin il suo sorriso si fece più ampio capendo il motivo della tua agitazione: i suoi occhi cioccolato erano fissi su di te.
La cosa ti metteva una certa inquietudine, non eri abituata a tante attenzioni e in realtà pensasti che fosse una specie di maniaco, era davvero troppo sentire quello sguardo sempre su di te e ti stavi innervosendo, quella fu la prima volta che i vostri occhi si scontrarono per volontà di entrambi e fu la prima volta che lo osservasti prestando attenzione e lo facesti solo per lanciargli una muta minaccia.
Alla fine dell'ora tutti consegnarono i proprio lavori ai professori e iniziasti ad inccaminarvi nelle varie aule delle attività extracurricolari, ti sorpresi quando a te e le tue amiche si aggiunsero Jin, Jungkook e Jimin o forse più che sorpresa era fastidio visto che ti osservavano senza discrezione alcuna.
«Anche voi frequentante musica? » chiese sorpreso Jungkook rivolgendo la domanda a Veronica, che gli era più vicina ed ella divenne rosa in viso nel constatare che lui le aveva parlato e per non fare brutta figura scosse il capo energicamente facendo dunque comprendere che la risposta era positiva, tu e la bionda la guardasti ridacchiando chiedendovi come potesse essere tanto impacciata solo a causa di un ragazzo.
«Fino a ieri eravamo le uniche tre in quel laboratorio » borbottasti scontenta delle nuove compagnie che parevano incapaci di dedicarsi ai loro affari e smettere di fissarti in modo molto più che semplicemente inquietante, ma a te dopotutto non cambiava molto, non avresti comunque parlato con loro.
Entraste nella stanza e Michela con la voce fin troppo acuta chiamò la voce del professore «Yongi della mia vita, ti sono mancata » disse fingendosi civettuola avvicinandosi a lui per poi abbracciarlo gentilmente, lui trattenne un piccolo sorriso prima di separarsi da lei e riprendere la sua solita aria professionale e seria «Guarda che siamo a scuola...» «É inutile, ti pare che ti ascolta? » disse Veronica quasi avesse detto la cosa più ovvi fra tutte ed effettivamente lo era.
«(T/N) salvami per favore » «Non voglio essere catturata da quella tenaglia che ha a posto delle braccia » dicesti con un piccolo sorriso sollevando le mani in modo molto innocente ignorando quella tacita richiesta da parte di quel ragazzo che doveva farvi da professore ma che conoscevate da fin troppo tempo.
«Se vuoi aggrapparti a qualcosa ci sono io » disse ammiccante Jimin facendole l'occhiolino ed ella si separò dal vecchio amico sbuffando per poi portare gli occhi al cielo «Scusa Park, ho degli standard io » disse scuotendo la sua chioma dorata per poi sedersi accanto a noi mentre il castano gli sbatté gentilmente una mano sulla spalla.
«Jimin la smetti? » chiese Jin probabilmente infastidito dal suo modo di fare provocatorio e civettuolo per il quale era ben noto in quella scuola, tutte le ragazze o quasi infatti avrebbero venduto la loro anima per passare la notte con quel ragazzo e nessuna poteva dire di non trovarlo bello, eppure la bellezza è qualcosa di effimero e soggettivo che sparisce con l'avanzare dell'età o che sovviene con l'avvicinarsi di essa.
«Jimin puoi non flirtare con una mia amica nel bel mezzo della mia lezione, grazie » chiese sarcastico il ragazzo magrolino sedendosi dinnanzi al pianoforte prima di finire di accordare decentemente quel pianoforte pregando i presenti di scegliere uno strumento eccetto il piano e di studiare gli sortiti che aveva lasciato sui banchi perché avrebbe fatto una prova generale di quella canzone.
Le note parevano ritmate e tu ancora dovevi decidere cosa diavolo suonare, dopotutto eri brava solo con il pianoforte e gli altri strumenti erano decisamente fuori dalla tua portata in più quel brano, da quanto avevi visto, era a doppia esecuzione dunque una specie di duetto se riguardava il piano o tastiera e pregasti Yoongi di permetterti uno di quei due.
«Ok, allora Jin ti accompagnerà alla tastiera dato che non hai quattro mani, gli altri? » chiese atono guardando la folla «Io la batteria » disse Jungkook tutto fomentato mentre l'insegnante si portava già la mano davanti al viso, probabilmente non era così bravo deducesti mentre Veronica avrebbe cantato, Jimin prenotò la chitarra e Michela fu forzata anch'ella allo strumento a corde.
Tu e il biondo vi sedeste vicini, suonavate alla perfezione altrenandovi con precisione quasi meccanica, era come se in quel dato momento foste stati collegati alla stessa mente, un'affinità certamente rara, eppure quando per errore le vostre mani si sfiorarono, quando le vostre pelli si toccarono, quando foste capaci di percepire sul vostro corpo il calore dell'altro vi fermaste bruscamente, tu tentasti di non dar troppo a vedere il tuo imbarazzo, quel rosso presente sulle tue gote, quel lieve tremore alle lunghe dita e quella scarica di brividi che ti aveva attraversata, mentre Jin, al tuo fianco, tentò di distrarre l'attenzione con una scusa dannatamente banale e ti chiedesti come fosse stato possibile, ma funzionò, almeno per parte dei presenti chiaramente.
Non era possibile per te provare già delle sensazioni simili ad all'essere infatuata, non era da te e per di più, come se il poco tempo di conoscenza fra voi non fosse stato sufficiente come motivazione potevi inoltre dire che non sapevi nulla di lui, solo che era coreano, che a quanto pare gli piaceva il suo paese e che aveva degli amici in comune con i tuoi, ma per il resto di lui, del suo modo di pensare e di comportarsi sapevi ben poco, solo che a scuola era uno studente modello, ma nulla già assicurava che fosse diverso da quel discutibile moro che poco prima ci aveva spudoratamente porovato con la tua migliore amica.
Finita la lezione ne tu ne l'altro avevate avuto il coraggio di far incontrare i vostri sguardi, la situazione precedente aveva lasciato un pesante imbarazzo fra di voi e da questo deducesti che quel breve e fugace contatto fra voi avesse affetto anche lui e la sua mente, dunque non eri solo tu a farti domande e problemi sull'accaduto, o magari lui era semplicemente un ragazzo timido e questa seconda spiegazione ti parve più plausibile della prima.
Tu stavi raccogliendo le tue cose, finendo di inserire gli oggetti nel tuo zaino alla fine della classe quando sentisti casualmente il discorso fra Jin e Jungkook che erano poco distanti dalla soglia della porta, in quel momento potesti ringraziare di avere un udito tanto fine da poter captare sebbene non alla perfezione quello che si stavano dicendo.
«Ma davvero non sai nulla ? » chiese sconcertato, da quello che avevi potuto notare era una sua peculiare caratteristica, insomma il castano rimaneva sorpreso fin troppo spesso e lo provasti un po' imbarazzante ma non perché giudicare dopo quello successo poco prima con il biondo e al ricordo tornasti paonazzo in viso.
«La bionda ha fatto cacciare la più popolare e ricca della scuola, quella con cui stavi parlando oggi nella competizione scolastica ha vinto nonostante la guria fosse stata comprata da Allison e ha la media più alta della scuola, per non parlare del fatto che tutti club sportivi femminili stavano per picchiarsi per averla ma lei li ha snobbati e la mora invece ha vinto un concorso nazionale per il progetto artistico scolastico migliore, insomma, sono le ragazze più famose della scuola » «Ma come potevo saperlo, sono arrivato giusto ieri e poi non credo sia qualcosa di davvero rilevante » «Beh hai ragione, dopotutto non sono cose negative ma mi sono sorpreso che nessuno te lo avesse ancora detto, tutto qua » li sentisti dire prima che fossero troppo lontani per poter essere uditi.
Grazie a quello che il castano aveva detto finalmente capisti cosa fosse significato quel fastidioso sguardo che ti aveva rivolto e comprendesti che non lo aveva fatto per darti fastidio oppure avendo malevole intenzioni, semplicemente era rimasto sbigottito dal fatto che il suo amico non ne sapesse nulla.
Eppure le sospese per quel giorno non erano affatto terminate dato che scopristi di essere finita in stanza proprio con le tue due migliori amiche e allo stesso tempo una brutta sensazione ti invase quando realizzasti che c'era per l'appunto anche la bionda e che non saresti più stata libera di vestirti come il solito ma che ti avrebbe costretta a quella cosa chiamata femminilità e anche alla sessualità, ci aveva già provato ma non aveva mai avuto una vera occasione per obbligarti, ma quella convivenza ora le offriva la possibilità su un piatto d'argento.
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