Capitolo 12
[The truth untold pt.2]
Non sapevi quello che era successo, semplicemente aspettavi nella tua stanza ansiosa morsicando con i denti una matita, non era una tua consuetudine ma in quel momento ero tanto ma tanto tesa che non potevi stare semplicemente ferma e poi non eri da sola, lì c'eravate tutti quanti.
Michela tornò un' ora dopo, quando la detenzione terminò, aveva varcato normalmente la soglia della stanza con le cuffiette nelle orecchie, poi quando si era girata e si era ritrovata tutta quella gente in stanza aveva fatto un salto tanto ampio che era caduta sul suo stesso letto portandosi una mano all'altezza del cuore.
«Ma che diavolo?! » quasi urlò inarcando un sopracciglio, probabilmente non era propriamente normale ritrovarsi otto persone nella propria camera che la fissavano come degli stalker ma era piuttosto ovvio perché tutti quanti tenevate i vostri occhi puntati fissi su di lei.
«Allora? » chiese Hoseok ansioso quasi quanto una ragazzina alle prese con il suo primo ciclo e la fame nervosa, era tanto agitato che quasi urlò producendo una foce tanto stridula da farvi voltare tutti verso di lui, adesso effettivamente capivi un po' perché molta gente dubita della sua eterosessualità, effettivamente da quello che avevi potuto notare in quell'ora di tempo condiviso aveva molti atteggiamenti strani.
«Allora cosa? » chiese lei mentre sistemava le cose che aveva portato con se a scuola, sebbene non fosse una persona ordinata quando non era da sola sapeva esserlo e questo era un altro strano lato della sua particolare personalità.
«Che è successo? » chiese Jin con tono grave di voce, si notava che fosse preoccupato per quello che era successo, ma si poteva ben notare che c'era anche un po' di rabbia nella sua voce e non ero sicura se fosse rivolta alla ragazza per come aveva trattato l'amico oppure se fosse diretta verso il ragazzo che sembrava continuare a negare i suoi problemi invece di accettarli e affrontarli «Ho letto » rispose lei semplicemente mentre metteva a posto il libro che aveva aperto l'ora precedente in classe «e ho finito il libro » concluse sedendosi sul letto togliendosi le scarpe.
Tutti la guardarono stupiti a causa di quello che era successo, tutti eccetto te e Veronica che la conoscevate da tempo, tanto tempo da sapere che quando determinate cose accadevano non c'era molto da fare, si rifiutava di avere un qualsiasi tipo di interazione con il mondo estremo, soprattutto se la cosa non destava il suo interesse.
Da come vedesti le labbra di Taehyung aprirsi eri certa che avrebbe voluto dire qualcosa, ma qualsiasi cosa fosse stato nessuno di voi lo avrebbe mai saputo poiché fu interrotto da un timido ed indeciso bussare sulla porta in legno, nessuno di voi si mosse inizialmente, ma poi, quando il suono si presentò più volte tu ti decisti ad alzarti e ti ritrovasti Jimin davanti alla porta che fissava le sue scarpe scure coke fossero state la cosa più bella sulla faccia della terra.
«Posso fare qualcosa per te? » chiedesti piuttosto sorpresa di ritrovarselo davanti ma pensavi fosse collegato al fatto che entrambi i suoi compagni di stanza si trovavano lì e magari non riusciva ad entrare nella sua stanza eppure per quanto ne sapevi nessuno dei due aveva detto a Jimin dove fosse e soprattutto gli sarebbe bastato andare dal guardiano del dormitorio e lo avrebbe fatto entrare senza problemi, dunque ti chiedesti cosa diavolo ci facesse sabati a te.
Non era solo il fatto che si trovasse lì quanto il fatto che non sembrasse intenzionato ad alzare il viso e guardare nessuno negli occhi, sembrava quasi un cane bastonato che ha paura del suo padrone ma che ci torna comunque perché deve mangiare, insomma non capivi perché avesse quello strano modo di fare addosso.
«Lei è qui? » chiese a bassa voce, mentre si guardava in torno, sembrava agitato e teso ma non sapevo bene che diavolo gli prendesse ma ormai da quello che ti era stato detto provare a capire quello gli passava per la testa era pressoché impossibile quindi ti limitati a rispondere «Se ti riferisci a Michela è qui».
Lui sembrò indugiare un poco, tu ti spiegasti di lato lasciando che gli altri presenti nella stanza potessero vedere chi c'era alla porta, poi lo vedesti sporgersi in avanti emergendo da dietro la tua figura in direazione della tua amica che se ne stava comoda sul letto, la guardò per un paio di secondi poi parve finalmente decidersi a parlare, sempre che quello fosse stato il suo obbiettivo primario.
«Posso parlarti? » le chiese e lei lo osservò per una manciata di secondi senza spicciacare mezza parola, sembrava una di quelle scene inutili nei film che servono solo ad aumentare la tensione e solitamente la risposta della persona è ovvia ma in quel caso di ovvio c'era ben poco e tu ero piuttosto confusa, non aveva alcun motivo di chiedere aiuto a lei dopotutto.
«Cosa vuoi da me? » «Sono andato dalla consulente scolastica Kristain e mi ha detto di parlare con te di quelli di cui devo parlare, in breve questo é quello che mi ha detto » diss lui in modo contorto, sembrava davvero teso, forse più spaventato da quelli che sarebbe poi potuto accadere una volta che effettivamente si fosse ritrovato a parlare con la ragazza.
Lei gli lanciò una breve occhiata e poi lasciò uscire un lungo sospiro sconsolato dalle sue labbra, sembrava proprio non volerlo fare ma alla fine si alzò «Ok, ma lo faccio solo perché mi daranno dei crediti per questo » disse seccata infilandosi delle pantofole nere con un giro di pelo nero, insomma non erano esattamente il tipo di scarpe che indosseresti normalmente ma dato che non aveva la minima voglia di farlo era abbastanza comprensibile che non avesse dedicato attenzione, non troppa a come appariva.
Uscì con lentezza sfiancante dalla stanza con un libro fra le dita e con le spalle abbandonate a se stesse, probabilmente lei pensava di passare il pomeriggio distesa sul suo letto a riposarsi e a farsi gli affari suoi ma non era esattamente quello che sarebbe successo, anzi le toccava dare una consulenza psicologica a un suo coetaneo e a peggiorare la sua sitazione il sul coetaneo era Park Jimin, il ragazzo che più di tutti l'aveva infastidita.
Eravate rimasti tutti rinchiusi in quelle quattro mura, tutti con la pressione alle stelle e forse quello più agitato di tutti a causa della situazione era Taehyung che torturava nervosamente le sue povere dita con i denti fissando con insistenza la porta.
«Tae sei sfiancante, il solo vedere la tua agitazione è troppo » disse Namjoon che lo osservava serio mentre Hoseok si univa alla conversazione «Giusto, potremmo provare a pensare positivo, aiuta sempre, no? » disse con la sua solita vice carica di entusiasmo e voglia di vivere, ti chiedevi come quel ragazzo sorridente potesse avere tutta quella fiducia nel mondo, in un certo senso lo invidiavi e parecchio.
«Facciamolo! » disse Jungkook portando lo sguardo ai suoi interlocutori «Pensiamo allora a cosa potrebbe accadere » aveva provato a dire Jin non proprio convinto, si vedeva che era piuttosto in ansia per l'amico e ricordava molto un padre o un fratello maggiore nel modo di fare, quel piccolo pensiero che ti balenò nella testa ti fece spuntare un naturale ma involontario sorriso.
«Conoscendola in questo momento lei potrebbe starsi sbarazzando del suo cadavere » disse Yoongi steso sul letto con le palpebre a celare il suo sguardo affilato, tutti si girarono verso di lui con gli occhi spalancati, l'incredulità riflessa nel viso e le bocche quasi spalancate, non potevano credere che lo avesse detto davvero, non quando stavano cercando di calmarsi.
«Hyung! » urlò davvero incredulo il castano e Veronica che lo osservava velatamente cercando di non fissarlo, ma era abbastanza perché nessuno eccetto te ci prestasse troppa attenzione, eppure nel pensare quanto ovvi fossero i suoi sentimenti verso di lui la compatisti un po', doveva essere piuttosto pesante secondo te.
«Facciamo cosi » dicesti improvvisamente interrompendo quel soffocante silenzio che si era creato nella stanza, sapevi già che ti saresti pentita della tua idea, ma in mente non ti venivano idee migliori di quella...
«Perché non giochiamo ad obbligo o verità?» domandasti con vice fin troppo insicura perché fosse stata davvero tua l'idea ma comunque nessuno disse nulla a riguardo e tutti accettarono di buon grado quello che avevi recentemente proposto, beh, tutti tranne il ragazzo dai capello verdi, Yoongi, che invece si stava dedicando ad una bella dormita, era un ghiro travestito da umano.
Fu Namjoon a iniziare il giro e per un certo verso ne fosti davvero felice perché significava che tu saresti stata l'ultima e dunque c'erano più probabilità che Michela tornasse in tempo per evitarti qualche figuraccia fra scomode verità e obblighi imbarazzanti, eri felice che Veronica non fosse subito prima di te.
Le domande furono piuttosto banali, l'andazzo del gioco fu piuttosto piatto per i primi tre giri, poi però notasti alcuni dei ragazzi scambiarsi degli sguardi per nulla velati di complicità fra loro, vi partecipò persino Jin solo che lui, a differenza degli altri, non era riuscito a rimanere serio o comunque impassibile ma era scoppiato in una delle tue risate preferite, beh, se era lui a ridere allora potevi affermare che te sarebbe comunque piaciuto il suono.
«Allora Jungkookie obbligo o verità? » disse Hoseok con un sorriso abbastanza inquietante, era tanto grande che sembrava finto, il castano lo guardò preoccupato, con un po' di sorpresa negli occhi ma comunque rispose, sebbene sembrasse distante, chiunque lo sarebbe stato «Verità... » disse piano mentre il rosso gli avvolgeva un braccio attorno al collo come a volerlo consolare.
«Dicci, dicci c'è qualcuno che piace al nostro Manknae d'oro? » chiese con tono di voce stuzzicante stringendo la presa così che non si sarebbe potuto facilmente liberare da quella stretta maschile, la cosa peggiore di tutto è che lo aveva chiesto con il più innocente dei sorrisi e ti balenò per la mente una mezza idea di cosa avevano in mente di fare quei ragazzi.
Notasti in breve tempo che le guance del ragazzo si stavano colorando, seppur lievemente, di rosso e fu ovvio il suo imbarazzo quando tentò di coprire il viso con le mani, dovevi ammettere che ti faceva un po' tenerezza in quel momento «S-si » biascicò a fatica, si notava come non avrebbe certamente desiderato pronunciare quelle parole ma sapeva che non era una buona cosa mentire, probabilmente perché alcune persone di quel gruppo ne erano già a conoscenza, magari per sua diretta ammissione ma queste erano solo le tue supposizioni.
Poi fu il turno di Taehyung che scelse un obbligo, Jungkook allora cercando di spostare l'attenzione più su di lui che sulla sua risposta gli aveva imposto uno spogliarello sexy mentre cantava delle vecchie canzoni orribili che nessuno ascoltava mai.
Però tu non potesti goderti lo spettacolo del ragazzo che cadde rovinosamente a terra inciampando nel nulla poiché eri impegnata nel osservare la tua amica che era rimasta piuttosto male a causa della risposta del ragazzo che le piaceva, insomma scoprire che la persona di cui sei innamorata prova sentimenti per qualcuno altro non era bello, per niente.
Alla ragazza toccò l'obbligo e Tae, con quella sua espressione da maniaco, quella molto inquietante propose a lei e Jungkook di restare chiusi nel bagno della stanza per due minuti e che dovevano scambiarsi almeno un bacio.
Lui era a disagio, molto, si vedeva, anzi, sembrava addirittura terrorizzato dalla situazione e osservava i presenti come un coniglietto che osserva un leone che è davanti a lui fon le fauci spalancate pronto per inghiottirlo in un sol boccone mentre lei aveva camminato a testa bassa senza dire nulla, era rimasta scossa dalla sua scoperta.
Il gioco proseguì, o meglio, fingeste che lo avesse fatto ma vi metteste a parare di quello che sarebbe potuto accadere, accampaste varie teorie e speculazioni, alcune fra le più assurde, ma tutto venne fermato dalla porta che si apriva lentamente rivelando un timido manknae che camminava piano con il viso verso il basso tutto rosso e si nascondeva parzialmente con il cappuccio della sua felpa nera, poi c'era Veronica che sorrideva come una scema.
«Nuova coppia? » chiedesti e loro due annuirono imbarazzati facendo scoppiare tutti in una fragorosa risata, persino Yoongi li aveva guardati con un occhio aperto abbozzando un sorriso prima di immergersi completamente nel sonno, probabilmente aveva seguito il gioco incuriosito fino a quel punto.
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