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20

Questo capitolo é il racconto di Mick, se non vi é chiaro qualcosa chiedete a me e poi io chiederò all'autrice. 

P.S lei ci ha tento precisare che questa parte non é frutto della sua fantasia, ma lo ha preso da Vampire Diaries, la puntata dove muore lo sceriffo Forbs, la quale prima di morire vuole risolvere tutti i casi rimasti sospesi, tra cui la morte dei Gilbert.

Odiava chiudere le valigie, era un compito impossibile per lei. Sembrava che ogni volta che provava a tirare la zip quella rimanesse bloccata, quasi come ha farlo apposta e la cosa le dava sui nervi. Lei non riempiva mai troppo le valigie, ci metteva sempre il giusto necessario, almeno secondo lei. Ci provò ancora una volta, tirando con tutte le sue forze, ma niente da fare. Sbuffò e tirò un calcio alla valigia e si buttò a sedere sul letto.

-Mamma!

-Ehi, piccolo mio, sono contenta che tu sia qui!Mi aiuti a chiudere la valigia?

-Si!- salì subito sul letto e poi sulla valigia a quattro zampe-Così va bene?

-Si, piccolo mio.

Provò a tirare di nuovo quella zip, con meno difficoltà di prima, riuscì a chiudere quella dannata valigia, che era anche l'ultima.

-Abbiamo finito!

-Yee!

-Forza, portiamo tutto giù.

Una valigia alla volta, tre viaggi dalla camera da letto alla macchina, e finalmente avevano finito.

Un uomo uscì, chiudendo la porta dietro di sé, corse giù per le scale e saltò in auto, al posto del guidatore.

-Siamo tutti pronti?

-Si!

-Cinture di sicurezza?

-Fatto?

-E allora si parte!

Era un viaggio di famiglia, due o tre settimane prima della fine dell'estate, andavano tutte e tre in viaggio, la destinazione cambiava sempre in base ai loro desideri, e quel giorno erano diretti in campeggio. La donna non era per niente d'accordo, ma era un bene per il piccolo, perché a scuola avevano programmato un campeggio e quindi sarebbe stato una cosa buona.

Si erano messi in viaggio alle sette meno dieci, per non finire bloccati nel traffico.

-Quando arriviamo possiamo andare a pescare?

-Certo, tesoro, ma prima dobbiamo aiutare la mamma a montare la tenda.

-C'è la posso fare anche da sola, caro.

-Come la prima volta?

-Sono migliorata.

-Davvero?E quando hai fatto pratica?

-Tutte le mattine da quando abbiamo programmato questo viaggio.

-Oh, bene. allora noi due andremmo a pescare e tu pensi alla nostra tenda. Oh oh.

-Che c'è?

-Sembra che abbiano avuto tutti la nostra stessa idea.

E infatti sembrava proprio così, una spaventosa fila di auto erano fermi uno dietro all'altra e qualcuno girava per sui bordi della strada in attesa che succedesse qualcosa.

-Ok, useremmo la mia strada speciale.

Fece inversione e si imbucò in una piccola strettoia.

Non c'era niente di speciale in quella strada, ma a suo figlio piaceva chiamarlo così e allora iniziò anche lui ha chiamarlo così. Non é che non ci passasse nessuno, ma in pochi osavano passare per di lì, era chiamato strada infestata, perché ci era morta una famiglia, ma nessuno sapeva chi fossero e quindi non interessò a nessuno. 

Si dice che per essere stati ignorati, i loro spiriti, si vendichino sulle famiglie che passano su quel ponte.

Loro erano passati altre volte e non era mai successo niente, e poi loro non ci credevano a quella storia.

Quindi attraversarono quel ponte per quella che sarebbe stata l'ultima.

Nessuno sa chi é stato a tirare fuori il bambino dalla macchina, se ci si pensa bene...chi si tufferebbe mai da un punto, anche se si trattasse di salvare un bambino?E...a quell'ora non c'era nessuno, come nessuno passa quasi mai per di lì per paura....quindi, come sapeva questa persona cosa era successo?

Un mistero che resterà per sempre come tale.


La mente di Mick torna di nuovo al presente, sul suo divano insieme a Nina.

-La prima volta che lo incontrai...mi si strinse il cuore. Non parlava, non aveva amici e nessuno gli si avvicinava, ovviamente perché avevamo gettato la spugna, nessuno ci provava più ad avvicinarsi a lui.

-Ma tu lo hai fatto.

-Per non so quanto tempo, ma lui non mi guardava mai, non parlava e non rispondeva mai alle mie domande. Ma io non avevo nessuna intenzione di arrendermi. Ci provai per mesi...credo che dopo un pò...non facessi più caso al fatto che non mi rispondesse, non mi accorsi quando iniziò ha darmi la sua attenzione. Ma il mio cuore saltò in aria quando sentii una piccola voce che diceva...'Il mio nome é Fabian.'


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