18
Cammina tra i boschi da quando aveva 8 anni e quindi non incontra problemi mentre corre alla cieca e al buio tra quei alberi.
Doveva aspettarselo, chi altro poteva farle una cosa del genere? Joy!
E' stata lei a forzare l'armadietto, a rubare il suo quaderno privato, per poi leggerlo a tutta la scuola.
Quelle parole, le ha scritte in un momento di grande debolezza, di grande tristezza.
Dopo la morte di suo padre, lei é finita subito sotto le grinfie di Caroline, e le ci sono voluti solo tre giorni per capire che quella donna non la voleva, che avrebbe fatto qualsiasi cosa per sbarazzarsi di lei. Fin da subito ha usato termini dispregiativi contro di lei, alcune sere la lasciava senza cena o senza la colazione. Tutti i suoi vestitini erano stati dati a Joy e uno a Mara, che poi la piccola glielo restituì di nascosto, perché non le stava.
Con il passare dei anni, la crudeltà della sua matrigna, si é fatta sentire ogni giorno di più.
La prima volta che le mise le mani addosso, la ragione era talmente ridicola. Nina aveva fatto cadere un goccio d'acqua sul tavolo, mentre le versava da bere.
I lividi le sono rimaste per ben due mesi, e il dolore tornava ogni volta che ci pensava. Dopo un anno a subire, ci ha fatto anche l'abitudine, quasi non sentiva più dolore. E Caroline lo sapeva, ed é per questo che ha lasciato fare tutto a Patricia a tavola.
E' iniziato con una semplice frase...Nobody like you, e poi altre parole che non avevano nessun collegamento uno con altro, ma poi nella sua testa si é formato l'idea di una canzone e li ha messi a posto. E lì cercano tutti suoi pensieri.
I pensieri di una ragazza sola e maltrattata. L'unica persona che si preoccupava per lei se ne é andata per sempre, lasciandola sola per sempre.
Si ferma di colpo, il respiro quasi inesistente e le lacrime che non sa quando sono uscite. Si butta a terra lasciando andare in un urlo di rabbia, frustrazione e odio puro.
Non ne può più di vivere così. Questo non é vivere.
Sente dei rumori, ma é come se si trovasse su un altro pianeta.
-Nina!Nina!Ti prego rispondi!- e lei risponde, più o meno. Smette di urlare e riprende a singhiozzare più forte.-Nina!Oddio, stai bene?
-L'hai trovata?- chiede un'altra voce
-Si.
-E' ferita?
-Non lo so. Nina, ti sei fatta male?- lei non risponde e continua a buttare giù lacrime di dolore.
-Portiamola via.
Nina non ricorda che cosa sia successo quella sera. Si ricorda perfettamente di Joy, sul palco, mentre legge la sua "canzone", ricorda di essere scappata, ricorda la voce di Fabian. Ma non ha idea di chi era la seconda voce che ha sentito.
Però ricorda benissimo, due occhi azzurri molto famigliari
E ora, quei occhi la stanno fissando.
Caroline si sveglia con una strana sensazione. scende subito di sotto e corre verso la capanna, entra come una furia, ma non la trova.
E' tutto in ordina, ogni cosa al posto giusto, e la non le piace quando tutto si trova nel posto giusto. Si guarda bene intorno, in cerca di qualcosa che non la convinca. Il letto é ben fatto, il piccolo cassetto che usa per posare i suoi vestiti é pulito, guarda sotto il letto e non trova niente.
Se ne sta per andare, ma qualcosa la ferma. Sul tavolino c'è un piccolo pezzetto di carta, ma si dice che non può essere qualcosa di importante, ma poi quella strana sensazione le torna e corre subito a prendere il foglio.
Aggrotta le fronte decisamente confusa. Su quel pezzo c'è scritto solo quattro.
Solo otto.
Le sue parole le tornano in mente e uno strano formicolio si fa sentire. Straccia il pezzo di carta e lo butta via e torna dentro la villa.
Sbatte la porta e si dirige a passo di marcia in sala per la colazione e trova Mara già seduta.
-Buongiorno, mamma.
-Taci.
Mara abbassa la testa. Caroline la guarda facendo una smorfia.
-Sei uguale a quella puttana. Sei debole, sottomessa e brutta. Come può quel bastardo avermi tradita con quella....cosa. Per mettere al mondo un orrore come te della quale poi io mi sono dovuta occupare.
Mara alza lo sguardo, incredula e gli occhi lucidi. Che cosa sta dicendo?Non....é possibile...
-Dovevo metterti con quell'altra. Due scherzi del destino, e sono capitate tutte e due a me!Ma avrei dovuto liberarmi di te molto prima. Ma non lo ho fatto, e ora ho davanti un grandissimo errore.
Mara non sta ad ascoltare altro e corre subito via, urta la spalla di Joy, ma non si ferma a chiedere scusa e se ne va.
-Che le prende?- chiede retorica alla madre
-Che vuoi che ne sappia? Dove é quella sguattera?
-Non é tornata?Boh, l'ultima volta stava scappando via dalla festa.
-E' scappata?
E ritorna quella sensazione di prima. Sta per succedere qualcosa. E non le piacerà.
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