Nord Sud Troiest Est
Siamo nella camera di CITH, il pacioccoso protagonista vercellese sta osservando ancora fuori dalla finestra mente nella sua testa non fa che risuonare "Basic Thuganomics".
- John... Scimmia...
Sul suo profilo social insieme alle foto dei micetti adesso compare anche un selfie dei due, di quella magnifica giornata, con Scimmia che si indica l'addome all'altezza dell'ombelico dove si è appena tatuato un "Mi Familia".
- John, sei stato il miglior amico che ho avuto, nonostante tu sia un primate; e con questo non voglio sminuire nessun primate, ce ne sono alcuni che sono diventati cardiochirurghi. Però non ricordo né perché siamo diventati amici, né dove tu sia adesso, e io ho bisogno di... un amico.
CITH va quindi a sedersi alla sua postazione PC: niente webcam oggi, niente Twitch, niente streaming, solo una tastiera e una cara vecchia mail.
"Ciao Dibbio, sono CITH. È tanto che non ci sentiamo ma devo confessarti che mi sento tanto triste. Non ho voglia di annoiarti con i motivi della mia tristezza, derivanti da [OMISSIS] che mi hanno portato a [OMISSIS] bla bla bla [OMISSIS] e tutto questo mi porta a chiederti: lo so che sei di Roma, la splendida capitale che [OMISSIS] ricordo quando Capitan Totti fece [OMISSIS], però, ecco, insomma, ho bisogno di svagarmi. Quindi, se a Vercelli o dintorni, nel ridente Piemonte [OMISSIS] il luogo dalle campagne più belle d'Italia [OMISSIS] omissis [se non si fosse capito CITH è un po' prolisso], non è che conosci qualche bel locale dove io possa andare a praticare la mia meditazione trascendentale in compagnia?"
Si appresta a premere il tasto Invio ma il paffuto indice si ferma a mezz'aria un centimetro sopra, è titubante.
- E se poi me ne pento? Conosco la mia reputazione, Dibbio mi vede come una personalità del web, oserei dire una celebrità, col successo ottenuto per merito del mio carisma e del fascino magnetico. Se leggesse una simile richiesta potrebbe pensare che sono un solitario. Che io addirittura possa essere... uno sfigato? No, meglio revisionare questa mail prima di...
Ma un felino balza sulla tastiera, si tratta di Lucifer Mefistofele Beelzebub 666, il gatto demoniaco!
- Noooooo gattaccio malefico! Fa che non abbia premuto Invio!
Ovviamente così è stato.
- Cattivo micio! Cattivo! Beh, adesso non resta che attendere risposta.
Poggia i gomiti sul mobile e il mento sulle nocche fissando lo schermo in attesa di una mail di risposta, premendo F5 a cadenza di dieci secondi. Dopo diciassette mail di spam da forum di videogiochi e quattro Enlarge Your Penis, infine ecco l'agognata risposta dell'amico romano.
"Ciao CITH, sono Dibbio. È un piacere leggerti, pensavo ce l'avessi ancora con me per quella faccenda di Hunter X Hunter... a proposito, hai scoperto come si pronuncia?"
- Grrrrraaaarrrrrr!
"Comunque mi farebbe piacere indicarti qualche locale lì a Vercelli, ma contando che sei un Maestro della navigazione sul web sei bono anche tu a googlare e sfogliare recensioni online anziché chiedere all'amico di Roma che se non fosse per te Vercelli manco saprebbe che esiste... Dunque sono giunto alla conclusione che la vera motivazione di questa mail è che ti senti solo e hai bisogno di un amico umanoide!"
- No no, ha frainteso! Cioè, è così, ma lui non deve pensare che io sia uno sfigato!
"Mi catapulterei da te immediatamente caro CITH, ma purtroppo sono impegnato nell'editing del mio ultimo pezzo vaporwave e comunque per arrivare a Vercelli da Roma ci impiegherei mezza giornata... Sei fortunato però! Ho un amico giramondo che, pensa a volte il caso, proprio in questi giorni si trova dalle tue parti! Gli sto girando il tuo indirizzo affinché piombi da te entro brevissimo!"
- Come? E chi sarebbe costui?
"Il suo nome è Oregon. Vedrai che ve tajate insieme!"
Tutto ad un tratto la porta fa "SLAM", di corsa entra Oregon con una novità.
- Salve, sono Oregon McClure, forse vi ricorderete di me per "Alcol e punture: ape-ritivo con le vespe", o per "Blade Runner 2000 & 69: sollazziamoci sottosopra"!
CITH resta stupito di fronte a questo individuo molto bizzarro: secco e allampanato, ricorda un giovane Steve Buscemi e veste con un paio di pantaloni pitonati ed una giacca di pelle nera indossata a petto nudo, il petto di un fisico tirato su a minestrine.
- Tu me sa che sei CITH, vero? Ammazza quanto te sei ingrassato rispetto alle foto!
- M-ma s-scusi l-lei c-chi è...?
- Ma come chi so, te l'ho detto, so Oregon, che nun te li sei visti i film mia? Tipo "La Lambretta di Lamberta"?
CITH scuote la testa.
- "Così fan Tipster"? Storia sulla ludopatia di un erotomane?
Ancora diniego dal Vercellese.
- Ahò si nun te sei visto manco "Il mercimonio delle mie palle" io m'arendo, se vede che sei popo te che sei n'ascella che nun accenni la tv manco pe sbaglio.
- Un... Un asceta, forse volevi dire?
Oregon si avvicina, annusa un po' CITH.
- No, no, popo n'ascella, ma lascia perde, senti famo na cosa: vatte a fa na doccetta poi s'annamo prima a magnà na sciocchezza al ristorante cinese, poi...
- NO, AL RISTORANTE CINESE NO! CUCINANO I GATTI!
- Eh lo so che cucinano i gatti, so la specialità della casa, sennò mica too proponevo. Vabbè se la carne de micio nun te piace, spero che te piace la micia almeno.
CITH socchiude gli occhi senza capire bene.
- Ahò, sto a parlà de sorca!
CITH pare ancora non capire.
- Ahò, come le chiamate le vigliacche da ste parti?
- In che senso? Io solitamente sono solito accoppiarmi con i miei amici streamer e...
- AHÒ SE È ROBA DA [REDATTO] NUN CE STO!
- No, no, nel senso, intendevo che di solito frequento persone che possono essere definite tranquille, simpatiche, aperte, socievoli ed appassionate di wrestling. Non definirei un vigliacco nessuno di loro, inoltre il termine deriva dallo spagnolo "bellaco" che vuol dire vile, furfante e nessuno dei miei follower può essere considerato tale!
- Sì ok, e le folloue femmine invece?
- Non intendo denigrare il mio potenziale pubblico femminile basandomi sulle intuizioni di uno sconosciuto!
- ... Potenziale?
- Sì, beh, diciamo c-che non sono proprio le più p-presenti negli streaming eh...
- Vabbè vabbè, lascia perde, pia chiavi de casa e portafoglio che te porto in un posto bello...
Oregon prende sotto braccio CITH e, data la visibile differenza di peso, prova a trascinarselo appresso.
- Oregon, posso portare con me il pupazzo di John Reremy, il panda ossessivo compulsivo?
- Fa 'npo' come cazzo te pare, basta che poi quanno arrivamo dae vigliacche o nascondi sinnò te piano pe rincojonito, forse pure pe [REDATTO]...
I due nuovi amiconi in prova escono dalla dimora di CITH, proprio di fronte all'ingresso trovano il mezzo di Oregon: una motocicletta con sidecar così sgangherata da rendere impossibile identificarne modello e marca, parcheggiata in mezzo al giardino. Da lì alla strada si vede un solco sull'erba misto a una scia di devastazione, evidentemente Oregon è piombato con la moto nel cortile di CITH con la stessa irruenza con cui si è fiondato in camera.
- Oh no, alla mamma non piacerà tutto questo.
- Ma che stai ancora a dà retta a tu madre? - poi lancia un'occhiata al peluche del panda che CITH tiene sottobraccio - ah già, che le sto a fa' certe domande? Dì piuttosto a tu madre che se poteva pià casa in un posto mejo, nun c'hai idea delle Madonne che ho fatto piove pe trovatte! Mò sbrigate, monta!
Oregon con un agile balzo sale sulla moto, invitando il vercellese a fare lo stesso sul sidecar.
- Ma... ma... Non dovremmo indossare casco e occhialoni?
- Casco e occhialoni? DOVE ANNAMO NOI NUN CE STA BISOGNO DE PROTEZIONI!
E con un fragoroso rombo il mezzo si mette in moto per poi partire a tutta birra. Le guancione di CITH si gonfiano e vibrano con l'impatto della velocità mentre Oregon non sembra soffrirne, così spensierato da cantare "La società dei magnaccioni" mentre sfreccia a tutto gas per le strade vercellesi.
- ANVEDI CHE SORCA!
- Ti riferisci a quelle signorine poco vestite che posano in quella stazione di servizio?
- Sì sì dai, famoje no scherzone, ce divertimo! Dije sta frase qui!
Dopo aver udito le parole suggeritegli da Oregon, CITH si alza in piedi sul sidecar, pone le mani attorno alla bocca per simulare un megafono e infine grida con moderazione:
- RILASCIATE REGOLARE SCONTRINO FISCALE, PER CORTESIA?
- Ahò pure se hai parafrasato a battuta e la mia funzionava mejo, me sei piaciuto pisè!
Vrrrrrom po po po po...
Il rombo della motocicletta si affievolisce e il veicolo rallenta sempre più.
- Oregon, che sta accadendo?
- Ao' nun lo so, er motore è sceso de giri, devo controllà! Oh porca [REDATTO] le vigliacche se stanno ad avviciná!
In effetti le signorine poco vestite, notando che la motocicletta degli importunatori si è fermata, si avvicinano con passo lesto.
-Ahò pisè mentre io do na sistemata ar motore e vedo che è successo tu valle a distrarre!
- Perché io?
- Perché sei più pacioccoso e c'hai meno l'aria da fio de na mign... Da fio loro, rispetto a me, quindi poesse che te danno più retta!
CITH, imbracciando il suo panda come uno scudo difensivo, si mette a protezione di Oregon e della motocicletta mentre le luride cominciano ad avvicinarsi.
- Salve cortesi signore! Se vi state avvicinando a noi per via della mia brillante battuta relativa alle vostre dichiarazioni fiscali, dovete sapere che è stata una sua idea!
CITH come il più spione dei compagni di classe indica Oregon che sentendo l'accusa si affaccia per dirgli un "Ah infame limortaccitua!" tra un rumore e l'altro di chiave inglese. Il gruppo di signorine è composto da tre ragazze molto giovani che non supereranno i trent'anni: dopo il debutto del Vercellese, parlottano un po'tra di loro quindi una rossa minuta si avvia verso Oregon sussurrandogli qualcosa; CITH prova a bloccarla, vanamente, in quanto basta una leggera spintarella della signorina per spostarlo. Dopo qualche secondo di... Trattativa?, vediamo Oregon alzarsi, urlare un "EDDAJEEEEE ANNAMOOOOO", quindi risale sul sidecar al posto di guida, la donzella al posto passeggero, e riparte sgasando.
- Oregon, che cosa devo fare adesso? Poi torni vero?
- ATTACCATE AR CAZZOOOOOOO!
E sparisce di scena.
CITH si volta verso le due rimanenti, due ragazze di origini probabilmente caraibiche alte oltre 180 cm che lo guardano dall'alto del loro trucco pesante, delle loro capigliatura unte, del loro eccessivo profumo. CITH si fa piccolo piccolo nelle sue spalle, stringendo a sé il pupazzo.
- S-scusate, non volevo o-offendervi...
Le due scoppiano a ridere, quindi iniziano a parlare a turno.
- Tesoro, ma mica ci siamo offese noi...
- Anzi, ce gusta un chiquito como a ti!
- Noi siamo due regolari imprenditrici con partita IVA consultabile, per il momento stiamo lavorando come itineranti perché la concorrenza ha dato fuoco al nostro ufficio.
- Hiji de puta balcanicos, no te diaras mayo lo escuento del 15 per ciento!
- Raramente ci capita qualcuno come te, socialmente impegnato e con un lindo e fiero interesse verso la fiscalità al di sopra delle proprie pulsioni!
- El niño gordito es muy estupido, Carmela sbrigate a salir da esto discuerso!
La prima vigliacca, Carmela, che parla un perfetto italiano, dopo aver carezzato più volte il volto di CITH sospira nei confronti della collega.
- Teresa, almeno finiscila di parlare spagnolo che sei di Caserta e si sente che ti inventi le parole...
- Tambien, tambien!
Ma ormai CITH è totalmente succube delle sensazioni tattili, visive, olfattive, uditive che le signorine gli stanno regalando... Manca solo il gusto, e proprio per questo dal suo stomaco provengono severi brontolii...
- Oh El Chico Gordito ha fame!
- Beh, potrebbe offrirci un bell'aperitivo prima di andare a divertirci, conosco un caseificio niente male qui nei dintorni...
Alla parola "caseificio" CITH sbianca come un latticino, appunto. Ogni suo sogno di virilità svanisce e il suo corpo indietreggia spontaneamente, la sua testa si muove a destra e sinistra rinnegando qualsivoglia invito, poi scatta in una fuga a gambe aperte dalla donna, il sogno, il grande incubo, verso la vicina boscaglia.
- Devo fuggire dalle tentazioni del peccato!
Si ritrova in mezzo alla selva oscura, i rumori della notte affettano un silenzio spettrale rendendolo ancora più tagliente. A CITH viene la pelle d'oca mentre mille occhi sembrano osservarlo dalle tenebre per leggergli l'anima. Lentamente i suoi occhi si abituano al buio rendendogli possibile distinguere l'ambiente che lo circonda. Si fa avanti timidamente tra le fronde, finché non mette piede sul bagnato: uno stretto ruscello scorre ai suoi piedi.
- Questo scorrere di liquidi mi stimola il bisogno, devo fare la pipì.
Così, come un bambino birichino, apre la cerniera lampo dei pantaloni e principia a orinare sul ruscello.
- Che schifo, adesso ho proprio bisogno di lavarmi le mani. Ma qui non ci sono lavandini...
Il suo cervello fa due più due, e si china dove un attimo prima ha defluito le sostanze rifiutate dal suo corpo per lavare le sue falangi.
- Tanto l'acqua scorre. Però adesso mi è venuta pure sete.
Dunque mette le mani a conchetta e raccoglie l'acqua per abbeverarsi, quando ode un rumore di passi di fronte a sé. Alza lo sguardo, scoprendo una figura pelosa dalle spalle enormi ergersi pochi metri davanti a lui.
- John Scimmia! Sei tu, amico mio?
Ma la bestiale immagine si avvicina a lui, permettendogli di capire che non si tratta di un vero gorilla, bensì di un enorme essere umano con indosso una pelle di scimmione.
- Ma tu... tu... Devi essere Naraku, il cattivo di Inuyasha!
Al termine della citazione da otaku, l'uomo scimmia alza al cielo una mano, rivelando una grossa lama ben affilata.
- Accipicchia, che gesto impetuoso!
Poi il bestio alza l'altro arto, rivelando stavolta una busta di mozzarelle campane dell'Eurospin!
- OMMIODDIO, VUOLE UCCIDERMI!
CITH scappa a gambe levate e corre come mai ha fatto in vita sua, sfondando fronde, sfrondando sfondi, perforando spazio e tempo... fino a inciampare malamente su una radice. Il nostro protagonista rotola giù da una discesa fino a cadere... sul ciglio di una strada.
- Un segno di civiltà! L'umanità può salvarmi!
Alza il pollice facendo l'autostop. Passano una macchina, un camion, un Fifty nero... ma nessuno lo tiene in nota.
- Non lasciatemi qui a morire, vi prego! Sono un essere umano come voi!
CITH inizia a piangere e a singhiozzare quando vediamo avvicinarsi uno scassatissimo sidecar, forse arrivano i nostri! Oregon deve aver già finito i suoi... affari, quindi sta tornando a salvare l'amico!
- Oregon, salvami guascone!
In una frenata improvvisa che rilascia fumo grigio del pneumatico che va a mischiarsi alla nube nera dello scarico della marmitta.
- Ah zì, com'è stai da solo?
- Sono scappato, loro mi stavano parlando e poi...
- Aaahhh, ho capito, eri arrivato quasi a conclude poi quando te sei avvicinato hai sentito quell'odore simile alla vaschetta dee tartarughe nun te la sei sentita... Può succede eh, nun c'è niente da vergognasse, pure io la prima volta stavo in difficoltà, poi ho iniziato ad apprezzare perché se sa che da quando esiste er bidè la fica nun sa più de niente.
- Ma no, non siamo arrivati... a qualunque punto tu stia intendendo!
- Aaahhh, allora è la dura legge der gò, fai un gran bel gioco però pe quanto puoi spigne le palle nun c'entrano.
- OREGON, C'ERANO DELLE MOZZARELLE!
- A casa mia le chiamamo zinne, mozzarelle è offensivo; al massimo se è popo na zinnona dimo che è na mammellona ricottona, ma è un complimento quello.
Un machete sfronda le foglie del boschetto... Praticamente è come se avesse decorato il cespuglio di un giardino. Comunque, riecco lo scimmione, non John Scimmia, quello cattivo!
- ARGH! È LUI, LO STALKER DEL CASEIFICIO!
- Lui? Ma lui è Carmine!
- Capo t'agg' portato e mozzarrell, fanno 10 eur + n'ati 2 eur a piacer poo parcheggio.
- Ma che me porti quelle dell'Eurospin?
- No no, è solo o'sacchett, e mozarelle song e poco fuori Salerno.
- Vabbè, me fido, mo te paga CITH...
- Ma come faccio che io prendo la Naspi!
- Io manco quella...
- E le mozzarelle non le digerisco!
- Sì ma solo io ho pensato alla cena e qui famo alla romana quindi paga!
- Non me lo ricordavo così il pagamento alla romana...
- Sciallo pisè, tanto manco gli stessi romani sanno come funziona...
Alla fine i tre concordano di pagare Carmine portandolo con loro nel locale di donnine conosciuto da Oregon. Salgono sul sidecar stringendosi stretti stretti e partono a tutta birra, rotta per casa di Dio. Dopo pochi metri però, girata la curva, sono già arrivati.
- Ma come? Di già?
- Ao', semo a Vercelli mica a Roma! Scendi!
I tre personaggi in cerca di autore poggiano i loro piedi sull'asfalto del parcheggio. Il vercellese ammira di fronte a sé l'enorme scritta al neon del locale notturno cittadino di cui ignorava l'esistenza.
- Nerd Paradise? Il paradiso del Nerd? Ma questo è un sogno che si avvera! Come ho potuto per anni vivere a Vercelli e ignorare un posto del genere?
E corre verso l'ingresso, mentre Oregon si confida con Carmine.
- Me sa che sto rincoglionito è bono a legge come a scopá, non vede che ce sta scritto NERC Paradise, il paradiso della NERCHIA? Madò che cojone...
Alla fine accedono tutti e tre oltrepassando il portone della vetrata oscurata per fiondarsi in un tripudio di laser e fumate artificiali. In un grande salone, uomini in età avanzata sbavano e lanciano banconote a signorine dall'aspetto procace che si esibiscono in danze sensuali su delle piattaforme. Oregon e Carmine trascinano un CITH allucinato verso delle comode poltroncine nelle retrovie concedendogli qualche minuto per riprendersi ed entrare nel giusto mood.
- Pisè, lo so che la prima visione della fregna te segna, ma mo' ripijate che ce stamo a fa riconosce. Guardate in giro e vedemo se trovi na regina del Celebrità. Tipo quella!
Oregon indica la ballerina più massiccia, una pantagruelica amazzone eburnea che si sta strusciando su un palo da lap dance, la quale ammicca proprio in direzione di CITH.
- Aò, hai fatto conquiste Cicciobello! Vai che te la porti nel privè!
- Ma... ma... non è giapponese, non può essere mia moglie...
- Ma che moje, mica te la devi sposa', te la devi SCOPÁ! Amico Fritz! - si rivolge al vecchio bavoso più vicino - come se chiama quella bella ciaciona lì?
- Quella è Pina! Bleheheh (risata disgustosa)
Oregon mette le dita in bocca e prova a effettuare un fischio alla pecorara ma... non ha effetto, fuoriescono solo soffi; si rivolge quindi a Carmine, che fa un fischio che fa girare tutto il locale fino addirittura a stoppare la musica.
- A Carmine, va bene fischià ma pure meno!
- Capo agg fischiato chian, si fischio cchiù fort me sient male, song malato e core...
Nel mentre, Pina scende dalla sua postazione e inizia ad avvicinarsi passo dopo passo, ogni movimento il terreno sembra vibrare, e forse vibra per davvero data la mole della signorina; il primo a presentarsi è Oregon, che fa gli onori di casa per tutti.
- Salve, sono Oregon McClure, forse vi ricorderete di me per "L'ora più buia", un film sponsorizzato e prodotto dall'Enel, o per "Bilocali per villici", un documentario sull'emergenza abitativa!
Pina scuote la testa e apre le labbra in un'espressione da persona che non ha capito un cazzo, o che non ha mai sentito parlare di nessuno di questi film. - Loro invece so Carmine e CITH. Soprattutto CITH te vole conosce perché c'ha voglia de scopà.
- OREGON!
L'urlo-lamentela del Vercellese però restano lettera morta: la famelica Pina afferra il nostro eroe per il colletto, portandoselo nel privè, mentre nel frattempo dall'altoparlante del locale, che ha ricominciato a passare sensuale musica dance, passa il seguente annuncio:
"Si ricorda che è vietato consumare rapporti carnali con le ragazze e che le stesse stanno lavorando per offrirvi un dileggio signorile e pulito all'interno del locale".
Oregon ascolta, nel mentre la sua espressione si fa sempre più cupa e delusa.
- Io ce lo sapevo che sto locale era na sòla, vatte a fidà delle recensioni de Gnoccaforum...
- Wajù, io song no recensore certificato, avimm preso a serata stuort...
- E niente, io mezza piotta pe famme ballà in faccia nun ce li spendo... Annamo ae slot?
- Vabbuò.
E i due si avviano chissà dove, lasciando il povero CITH al suo destino.
Nel privè, CITH viene scagliato su una seggiola, mentre Pina mette sullo stereo "Tieni il tempo", celebre hit di un duo di Pavia. Via via che il ritmo si fa incalzante si esibisce in una danza sensuale sempre più movimentata.
- Guardi signorina, lei è molto avvenente ma io non credo di essere il suo tipo.
- Cosa cerchi in una donna, uomo?
- Beh... che sia una VERA DONNA GIAPPONESE senza alcun dubbio. Poi... che ami i manga e gli anime! E che abbia una conoscenza enciclopedica del wrestling almeno dagli anni '70 in poi! Si immagina che dibattiti interessanti sulle live del mio canale? Ah, e poi dovrebbe amare i gatti!
La possente donna del piacere posa l'indice guantato sulle labbra del nerd, invitandolo a interrompere i suoi deliri.
- Cosa diresti a questa tua donna ideale per sedurla?
Il tempo si ferma. Le pupille di CITH si dilatano. Nelle iridi dei suoi blocchi si espande il cosmo, zoomando percorriamo le sue terminazioni nervose come fossero componenti della Via Lattea fino a raggiungere il nucleo del suo pensiero: il cervello. Come un astro in rotta di supernova delle immagini si susseguono, tutte elucubrazioni cerebrali, parti della sua mente: le sue opere.
Scorrono scene immaginarie tratte dai suoi spot e promo scritti per le federazioni di wrestling virtuali, i suoi personaggi prendono vita esibendosi in un teatro dei burattini a cavallo dell'universo. Cowboy, guerrieri achei, improbabili supereroi ispirati da serie TV di scarso successo, persino un emulo di Marilyn Manson. Questa brutta copia di rockstar è in piedi in discoteca con un drink in mano, di fronte a lui una provocante donzella gli pone un quesito.
"Ti va di farlo, bel fustacchione?"
Il falso Marilyn Manson le risponde con un ghigno.
"Non è che là sotto hai la sorpresa? Ah ah."
L'universo cerebrale implode, zoom out e torniamo agli occhi di CITH, poi al suo faccione, le cui labbra pronunciano la stessa improponibile battuta del suo personaggio.
- Non è che là sotto hai la sorpresa? Ah ah.
La musica del duo pavese si interrompe (il CD è graffiato), così come la sensuale danza di Pina.
- M-mi scusi, non intendevo offenderla! Cercavo solo una frase a effetto e mi è venuta in mente quella di un mio vecchio personaggio delle e-fed: si tratta del Dope Show Av...
- Hai mai avuto un sogno di libertà, uomo?
- In che senso, scusi?
- Trovare una via di fuga dalla prigione che è la vita. Qualcosa che ti faccia scappare da una realtà mediocre. Qualcosa o... qualcuno. Un Mauro Repetto che ti consenta di fare il grande salto da una vita in prigione a una vita da sogno. Ce l'hai un Repetto?
CITH rimane come ipnotizzato; ripercorrere una seconda volta quel flashback di fantasie gli porterebbe via troppo tempo, forse addirittura chiuderebbe il locale nel mentre, perciò si limita ad alzarsi lasciando caracollare a terra la povera Pina. Uno sguardo da Error 404 e una camminata da implacabile barile di Donkey Kong, lento ma instoppabile, sono le sue armi. Senza rendersene conto, nel locale adesso prendono vita danzando boccaccescamente nuovi personaggi partoriti dalla sua fantasia: un cavaliere del tempo vestito come il Mago Otelma, una coppia di gemelle entrambe con il volto di Charli XCX e una piastra metallica con delle strisce bianche adagiate lì sopra a consumo degli ospiti del locale, Mattarella con la maglia di Omar Sivori alla Juventus, il Papa, Valeria Marini che porta in braccio la testa di Richard Nixon... E in un attimo è fuori dal locale, a osservar le stelle. Prende lo smartphone, istintivamente chiama il primo tra i suoi contatti.
- Ciao Dibbio, sono CITH.
- Ciao CITH, che c'è?
- Vuoi essere il mio Repetto?
- Eh?
- Mi sento solo.
- Non lo siamo tutti?
Il telefono viene riagganciato, mentre CITH resta a osservare le ultime stelle di un cielo notturno che stanno per essere coperte dai colori dell'alba.
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