I maiali della libertà
Ciao Dibbio, sono CITH.
Ciao Dibbio, sono CITH.
Ciao Dibbio, sono CITH.
Questo è quanto ripetutamente scritto con un chiodo arrugginito sulle pareti di una cella della casa circondariale di Vercelli, dove il nostro protagonista è attualmente detenuto in seguito al suo recente arresto dovuto all'abuso di terminologie da paninaro anni '80 e all'uso illecito di citazioni di Francesco Salvi, anche se non sono i capi d'accusa ufficiali citati dal giudice. Quelli riguardavano atti meno gravi tipo la pedofilia e l'istigazione al suicidio.
All'interno della sua cella, Cith è rannicchiato in un angolo, su di lui la buia ombra del suo compagno di cella: un nerboruto gigante eburneo di nome Pino.
- Cortesemente, potresti evitare di fare quel fastidioso rumore con quel chiodo? Sto cercando di concentrarmi.
La voce di Pino è calma e profonda e dato l'argomento che sta leggendo, "Teoria dei quanti III", è lecito supporre che stia preparando un complesso esame universitario sfruttando il tempo della sua condanna.
- Oh, pensavo di essere solo in questa cella. Il che è strano considerando che sono qui da una settimana.
- Mi chiamo Pino, uomo. E tu?
- Ciao Pino, sono CITH.
- Lo sapevo.
- E come hai fatto a capirlo?
- Dalle scritte sul muro. Io ho ucciso un uomo, e tu perché sei qui?
- Ho cantato le canzoni di Francesco Salvi e usato idiomi da paninaro con dei ragazzini al parco.
Pino indietreggia fino a scomparire nell'angolo più buio della cella.
- Non devi temermi, Pino. La prigionia mi ha fatto capire che gli anni '80 sono finiti da un pezzo e che conviene pensare al futuro. Ad esempio: come possiamo uscire di qui?
Pino si fa avanti esibendo il tomo che tiene in mano.
- Un uomo deve avere un piano: qui dentro c'è il mio.
CITH si mette seduto sul pavimento a gambe incrociate, il mento sognante appoggiato sui palmi delle mani.
- Leggendo tanti libri di fisica, sono arrivato a sviluppare una teoria che permetterebbe di viaggiare nel tempo sfruttando i cosiddetti "Wormhole". Secondo questa teoria, la variabile del tempo è circolare, un circuito a forma di ciambella, mi segui fin qui?
- Ciambelleeeee...
- Ecco, quindi c'è un inizio e una fine del tempo, ma sono fissi, e visto che si può andare secondo la fisica convenzionale solo IN AVANTI nel tempo, allora per tornare nel passato dobbiamo fare il giro lungo andando nel futuro! Solo così potremo tornare indietro e rimediare alle nostre malefatte!
CITH guarda l'uomo totalmente imbambolato.
- Mi ricorda di quella volta che scrissi un promo di venti pagine su un personaggio che era un viaggiatore nel tempo. Visto che venne particolarmente bene, decisi di adattarlo alle prime pagine del prologo del primo libro della mia seconda epopea.
Stavolta è l'uomo a guardare CITH stranito; poi si ricompone.
- Dobbiamo creare un wormhole, ed il modo più rapido per crearne uno, è sfruttare un motore biologico a combustione a base di metano, solo che diamine, siamo in galera e non saprei proprio come crearne uno...
- Concentriamoci. Mumble mumble, mumble mumble...
I due riflettono a braccia incrociate e ticchettandosi gli indici sul mento (non a vicenda) fissando il soffitto per svariate ore finché una voce non interrompe il loro pensiero.
- È l'ora del rancio, galeotti! Anche stasera il piatto forte della casa: zuppa di legumi!
I due si fissano con sguardo esterrefatto, sembrano aver avuto un'epifania.
- Pino, stai ponderando quello che sto ponderando io?
- Credo di sì, CITH! Potremmo...
- ... RAGIONARE MEGLIO A PANCIA PIENA! - Dicono i due all'unisono e, in fila indiana insieme agli altri carcerati, si avviano verso la sala pasto scortati dai secondini.
Nonostante sia una prigione, fuori dalle convenzioni e dai luoghi comuni è estremamente abbondante: una zuppiera di fagioli, ceci e lenticchie, in parte passati, in parte interi. I due detenuti fanno capanna della propria pancia e divorano il piatto con avida voracità.
- Devo dirti, Pino, che non si mangia per niente male in galera... anche se inizio ad accusare un po' di imbarazzo...
- Imbarazzo di cosa?
- Beh, era da capodanno che non mangiavo così tanti legumi e la mia flora batterica potrebbe avere delle difficoltà a...
Passa il secondino con un carrello pieno di piatti:
- Data la buona condotta settimanale, per voi detenuti quest'oggi un premio: latticini freschi dal Golfo di Gaeta!
Un piatto con un'immensa mozzarella viene posto di fronte ai detenuti.
- Beh, CITH, io dormo sopra quindi il rischio di flatulenze è tutto tuo ahahah!
E addenta una forchettata piena di mozzarella.
- Oh beh... Hai ragione, e adesso che sono in galera posso sicuramente essere considerato un vero uomo!
Anche CITH addenta la mozzarella, ma dopo una lenta masticazione, appena deglutita, qualcosa di strano accade. Un rombo di guerra, tamburi dalla giungla intestinale si fanno vivi dall'addome di CITH ed un colpo viene sparato. Vorremmo dire a salve, ma dal centro delle natiche parte una scia di metano che si materializza in un Wormhole che risucchia il gentile secondino, trascinandolo chissà dove prima di richiudersi dopo pochi secondi.
- È questo che succede quando si diventa veri uomini?
- M-ma CITH... ci sei riuscito! Hai trovato la chiave!
- Possiamo quindi uscire liberamente dalla cella?
- No! La chiave per viaggiare nel tempo! Ma aspetta... Sento dei passi! Nascondi la mozzarella, presto!
- Nessun problema, ormai non la temo più.
CITH nasconde la mozzarella mentre nel corridoio si presenta un altro secondino, decisamente meno gentile di quello recentemente scomparso.
- Detenuti, è l'ora della doccia! Uscite immediatamente!
I due obbediscono e vengono scortati in una sala con pareti scrostate e un paio di panchine per denudarsi, praticamente il classico spogliatoio di un liceo scientifico. Ma anche classico, o un ITIS che dir si voglia.
- Spogliatevi e andate a sciacquarvi quelle palle mosce!
- Questo secondino è uno screanzato ma almeno non ci ha chiesto che fine ha fatto il suo collega.
- Hai detto qualcosa, detenuto?
- No, no.
I due accedono ai bagni, uno stanzone lungo e pieno di vapore con decine di docce in fila senza alcun divisorio, l'ideale per chi non ama la privacy. CITH e Pino si avviano verso le prime docce libere ma qualcosa scivola davanti ai loro piedi: si tratta di una saponetta ovviamente.
- Ehi voi due, ci fareste il favore di chinarvi e raccogliercela cortesemente? Anche entrambi contemporaneamente se preferite, ihihihih....
A porre la richiesta sono un trio di tizi dai corpi muscolosi e ricoperti di tatuaggi raffiguranti muscoli tatuati. Persino i loro tatuaggi hanno i muscoli e persino i muscoli dei tatuaggi hanno i tatuaggi. Insomma, avete capito.
Il più grosso dei tre ha persino un rospo sulla spalla, come una specie di mascotte.
- Certo che il carcere di Vercelli è pieno di stereotipi... Pino, ci pensi tu a soddisfare la loro richiesta?
- Grazie per la proposta CITH, ma soffro un po' il mal di schiena, sai, a dormire sopra...
- Uff..
CITH si china volgendo le spalle al trio e piegandosi il ventre si comprime rilasciando una nuova scia di metano, generando un nuovo wormhole che risucchia i tre nerboruti per poi chiudersi all'istante.
- Oddio CITH! Lo hai fatto di nuovo! Sei un miracolo della scienza!
- Che diavolo succede qui?
Il secondino maleducato entra nello stanzone puntando la sua rivoltella nel vapore.
- Cosa avete combinato? Dove sono gli altri?
- Aspetti, c'è un qui pro quo!
- Io vi ammazzo, bastardi!
Dal soffitto si apre un nuovo wormhole dal quale fuoriesce il secondino gentile che precipita addosso al collega schiacciandolo sul pavimento.
- Presto CITH! Torniamo in cella a prendere il carburante per generare i viaggi nel tempo!
- Sì ma prendiamo anche la saponetta, potrebbe servirci!
Detto fatto, i due iniziano a correre, nudi e coperti sulle vergogne solo da un asciugamano. Lungo il corridoio, gli altri detenuti iniziano cori di scherno nei confronti dei due che però non ci badano, pregustando una presta libertà come direbbero a Poggioreale. Rientrati in cella, CITH tira fuori la mozzarella e la addenta.
- PREPARATI PINO, ALLACCIA LE CINTURE E PREPARA LE VALIGIE, SI VOLA VERSO LA LIBERTÀ!
Ma non succede niente.
- Avanti CITH, dov'è il wormhole?
- Non capisco, di solito le mozzarelle hanno un certo effetto sul mio organismo, a meno che... non ne sia ormai assuefatto. A meno che io non sia diventato... UN VERO UOMO!
- Non è questo il momento di fare il macho!
- FERMI, BASTARDI!
Le guardie irrompono e portano i due in isolamento.
* * *
"Ciao Dibbio, sono CITH. Ciao Dibbio, sono CITH..."
Il nostro protagonista canticchia solitario nella sua celletta di due metri quadri per due, finché non si ricorda di qualcosa... Dal nulla (o da qualche orifizio non citabile) tira fuori la saponetta di prima.
- psssst, psssst! Ehi, CITH!
- Chi ha parlato?
CITH si guarda intorno ma vede solo le quattro mura che lo circondano.
Una finestrella si apre, lasciando intravedere solo un paio di occhi celati da due lenti.
- DIBBIO! CIAO DIBBIO, SONO CITH!
- SHHH! Non parlare in maiuscolo o ci sentono!
- Hai ragione, scusa, sussurrerò anche le iniziali: dibbio, perché non sono riuscito a generare un wormhole?
- non ci sei riuscito perché la gag è inflazionata! cith, la gag delle flatulenze può funzionare una volta ma non può trasformarsi nel deus ex machina che ti risolve il racconto!
- e io come esco di galera allora?
- corridoio 4, prosegui fino al blocco k e prendi l'ultima porta a destra.
- sì ma come esco da qui?
- prendi questo libro! ciao cith, buona fortuna!
Attraverso il buco, Dibbio passa a CITH una copia della Sacra Bibbia.
- Ma io non sono religioso! Cosa dovrei farci? Dibbio? DIBBIO???
Ma non si odono risposte. Cith pensa e ripensa...
- Ci sono! Utilizzando ciò che empiricamente conosco, so che Dibbio è un truffatore e che l'organismo umano non digerisce la cellulosa! Forse mangiando il libro potrei...
Non finisce neanche di esprimere il pensiero che subito si mette ad addentare le pagine delle lettere di San Paolo ai Corinzi. Successivamente, passa al rinnegamento di Gesù da parte di Peto... Scusate, Pietro, quando ecco che con maestosità sonora il nostro eroe dantescamente "del suo cul fece trombetta" generando un agognato wormhole! Da vero uomo, CITH vi passa attraverso materializzandosi nel blocco K del corridoio 4 e a questo punto non gli resta che seguire le indicazioni dategli da Dibbio.
Lo vediamo uscire a testa alta, salutando le guardie e riscuotendo i suoi averi dalla guardiola principale.
- Un paio di jeans taglia forte, una cintura dei pantaloni di juta, un dakimakura di Hatsune Miku, un DVD di WWE No Mercy 2002... - elenca il secondino.
CITH prende tutto in fretta, esce dal carcere e dopo la prima boccata d'aria la sua esclamazione è:
- Devo correre a casa a recensire questo PPV.
* * *
Epilogo:
Se qualcuno passasse davanti alla casa circondariale di Vercelli in questo preciso istante vedrebbe un nerd cicciotto uscire fischiettando dall'edificio con sottobraccio un grosso cuscino e nell'altra mano un DVD di wrestling.
Ma se guardasse meglio, sullo sfondo, vedrebbe che le pareti del carcere avrebbero bisogno di un intervento di ristrutturazione, soprattutto per le crepe che presentano. Una di queste è abbastanza grande da aprire uno spiraglio dove si può intravedere cosa si trova all'interno del palazzo, qualcosa di molto inquietante: un occhio umano che fissa con insistenza la strada, in particolare la pupilla punta verso il nerd fiero della guadagnata libertà che si allontana incurante di tutto e ignaro del minaccioso osservatore.
Dallo spiraglio si odono anche delle urla soffocate, e prestando attenzione si possono udire le seguenti parole:
- CITH! NON ANDARTENE, CITH!
Le grida si fanno sempre più forti, ma non per le orecchie del nerd che si allontana svanendo all'orizzonte.
- Come puoi abbandonarmi così, dopo tutto quello che abbiamo passato? Dovevamo fuggire insieme, tu eri il mio Prof e io il tuo Mignolo!
Ma CITH è ormai scomparso, inghiottito dal tramonto.
- Ti sei dimenticato di me? Allora un giorno uscirò di qui e farò in modo da diventare INDIMENTICABILE per te! Quel giorno ti ricorderai di PINO!
...
PINO WILL BE BACK
IN
AVENGERS - DOOMSCITH*
*titolo provvisorio che sarà senza alcun dubbio modificato per evitare minacce di azioni legali dalla Disney.
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