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Chapter 8

Tornati a casa ci buttammo ognuno sul suo rispettivo lettino fino a che non chiesi accidentalmente a Shawn di sdraiarsi con me nel mio stesso lettino. Nonostante le sue proteste basate sul fatto che saremmo stati stretti venne comunque nel mio lettino. Dormimmo per l'ennesima volta insieme, consapevole del fatto che ormai non ne potevo fare più a meno.

Il mattino dopo mi madre bussò alla porta dicendoci di scendere a fare colazione e di sbrigarci perchè di li a poco sarebbe arrivata mia zia e la sua adorabile figlia bionda ossigenata.

Zia Madison era la sorella di mia madre, esattamente il suo opposto. Era odiosa, per lei esisteva soltanto la figlia, lei era al centro del mondo e aveva messo da parte un po' di soldi dopo i suoi innumerevoli divorzi. Oltre alla bionda ossigenata che non smetterò mai di odiare aveva altri due figli, Harry e Connor, entrambi grandi e con delle famiglie, vivevano lontani dal Texas, lontani dalla loro madre odiosa.

La buonda ossigenata invece, sotto il nome di Katherine, detta Kate, della mia stessa età decise di trasferirsi anche lei poco dopo essermi trasferita io, solo che lei andò direttamente a New York, io passai prima per Parigi. Principalmente è ricordata per essere una stronza che si è portata il mio ragazzo a letto, che mi ha umiliata davanti a tutta la scuola che frequentavo.

Principalmente le due sono accomunate dall'odio platonico che manifestano nei miei confronti.

Cercai di presentare a Shawn mia zia e mia cugina in questo modo più o meno.

"Quindi, in breve ti odiano." Disse lui dopo aver ascoltato la mia spiegazione

"Esatto"

"E visto che tu la odi io non me la posso portare a letto?" Chiese con fare innocente

"Ehi! Pensavo fossi dalla mia parte! Sul serio, tutte ma non lei, è una sorta di vittoria personale se non ti concedi a lei." Dissi timidamente

"Va bene. Capisco." Disse poi scendemmo sotto per fare colazione.

Non mangiai molto per il nervosismo, solo l'idea di dover stare con quelle due nella stessa stanza mi faceva ribollire il sangue nelle vene.

Decisi di scappare e di portare Shawn con me.

Il piano era più o meno questo: breve presentazione e poi fuga.

Il campanello suonò mentre ero sul divano seduta a guardare la TV insieme a Shawn.

"Anne!" La voce stridula di mia zia mi trapanò i timpani e mi preparai psicologicamente a cosa sarei andata incontro.

"Sii pronto a tutto" avvisai il mio compagno di guerra.

"Abby! La zia è qui!" Urlò mia madre dall'entrata e io mi avviai seguita da Shawn.

"Zia Madison." Dissi con scarso entusiasmo.

"Tesoro!" Disse con il disgusto negli occhi.

"Aborto!" Disse mia cugina. Spiritosissima la ragazza. Si, mi aveva soprannominata Aborto.

Mi guardavano con occhi schifati, ma i loro occhi si illuminarono quando videro dietro di me un dio greco alias Shawn Anderson.

"E tu chi sei?" chiese mia zia mentre Kate sembrava prepararsi a saltargli addosso.

Non avrebbe rovinato anche questa cosa bella che mi era capitata perchè si, Shawn era una bella cosa che mi era capitata.

"Il mio ragazzo!" Dissi di getto.

Prima regola: marcare il territorio

Mi guardarono tutti stupiti, compreso il diretto interessato che però era molto sveglio, abbastanza da capirmi al volo e da starmi al gioco.

"salve, è un piacere conoscervi." Disse Shawn

"Zia Madison! Kate!" Mio fratello spuntò dalla cima delle scale.
scese e salutò le due. Dietro di lui scese anche Heather ripetendo i suoi movimenti.

"Louis!" Urlarono in coro.

"Vedo che avete già conosciuto Shawn." Disse tutto sorridente

"Si abbiamo avuto il piacere di vedere che quella buono a nulla di tua sorella è riuscita a sistemarsi bene." Disse mia zia. Grazie mille, molto gentile.

"Si, certo. Perchè loro due sono fidanzati." Disse cercando conferma Louis, conferma che non tardò ad arrivare da parte nostra. Lasciai correre con un gesto della mano in segno che poi gli avrei spiegato tutto ma lui non sembrò d'accordo.

"Ragazzi potete seguirmi di sopra? Ho bisogno di parlarvi di alcune cose per stasera." Disse mio fratello e salimmo insieme a lui ed Heather di sopra.

Entrammo in camera mia, mio fratello sbattè la porta dietro di se e ci guardò furioso mentre si massaggiava le tempie.
"Sul serio oppure è una recita?" chiese subito

"È ovvio che è una finta! Ti pare che se fosse stato vero tu non lo avresti saputo già?" Chiesi retoricamente

"Ovviamente! E ora chi glielo spiega che non è vero?" Chiese mio fratello ancora.

"Nessuno! Louis, tu sai, tu mi conosci più di tutti, tu sai più di tutti, allora capiscimi e tienimi il gioco! Sono solo due giorni ancora! Per favore! A New York poi tornerà tutto normale. Ti prego?" Lo pregai. Lui sapeva. Lui mi avrebbe capita.

"Va bene, ma ad una condizione: non voglio vedervi pomiciare o altro. Oppure ti taglio le palle Shawn. Sono stato abbastanza chiaro?" Louis mi sembrò abbastanza categorico.

"Tranquillo! Starò buono." Disse Shawn

"Grazie fratellino" e così dicendo abbracciai mio fratello

Scesi di nuovo sotto mano nella mano con Shawn e poi salutai tutti fuggendo via con lui come da programma. Così facendo passammo tutta la giornata fuori.

La sera arrivò presto però e tornammo a casa per prepararci per la festa di mio fratello.

Presi dalla valigia il vestito che avevo comprato per l'occasione e lo indossai. Era una vestito rosso con la gonna larga, lo scollo a cuore e le spalline ricamate su una retina.
Come scarpe dei tacchi rossi ed ero pronta.


"Ehi! Credi di poter... wow" disse Shawn fermandosi sulla soglia di camera mia.

"Chiudi la bocca, stai sbavando." Dissi ridendo di gusto

"Sei bellissima... si, bellissima." Mi informò rimanendo fermo e continuando a fissarmi.

"Che ti serviva?"

"Eh? Ah si, dicevo mi aiuteresti a fare il nodo alla cravatta?"

"Chiedilo a Louis, io non le metto le cravatte e papà non mi ha mai insegnato a farlo" dissi facendo spallucce. "Stai benissimo comunque, farai cadere tutte ai tuoi piedi stasera." Continuai mentre applicavo il mascara alle mie ciglia.

"Irrilevante." Disse mentre usciva dalla mia camera.

Misi un po' di ombretto, eyeliner e matita. Ero pronta.

Andai in camera di mio fratello che si stava mettendo la cravatta mentre Shawn stringeva la sua. "Pronto fratellino?"

"Pronto. Wow, sei bellissima." disse sorridendomi.

"Grazie. Heather?" Domandai

"È con i suoi genitori in albergo."

"Okay."

Scesi le scale e andai da mia madre, lei aveva un vestito sobrio di un colore scuro e i capelli raccolti.

"Pronta mamma?"

"Pronta bambina. Quindi tu e il ragazzo state insieme? Perchè non me lo hai detto prima!" Disse lei

"Oh beh, lo avrei fatto. Aspettavo solo il momento giusto per farlo." dissi facendo spallucce.

Se mia madre avesse saputo la verità non mi avrebbe tenuto il gioco conoscendola quindi meglio tenere all'oscuro anche lei.

"Andiamo?"

"Si, andiamo"

~•~•~•~

Entrai nel ristorante mano nella mano con Shawn. Era terribile dover tenere quella finta ma non volevo sentire ancora mia zia ridere di me.

"Vieni." Dissi e portai Shawn fuori a bordo piscina dove si sarebbe tenuto l'aperitivo. Aspettammo li i quasi sposi che aprirono il buffet e presi due bicchieri di spumante per me e per lui.

"Tieni. Brindiamo, a mio fratello, ad Heather e a noi e questa bellissima farsa che si spera duri fino alla fine di questi due giorni di inferno."

Bevvi un sorso di champagne e vidi Kate che si avvicinava a noi.

"Oh per Dio. Ma perchè non sparisce e basta?" Chiesi a nessuno in particolare, forse più a me stessa che ad altri.

Sentii Shawn mettermi un braccio intorno alle spalle. Che stupida idea quella di fingerci fidanzati, la più grande stronzata di questo mondo, più di ogni altra. Sbuffai all'idea di dover mandare avanti questa cazzata per due giorni. Idea del cazzo.

"Oh ma che carini che siete." Disse Kate con quella sua voce stridula di merda.

"Già, meravigliosi." Dissi sarcasticamente.

"E quindi? Da quanto state insieme?" Chiese ancora cercando di farsi i fatti miei. Merda se la odiavo.

"Ti interessa molto vedo." Continuai

"Tu non parli mai dolcezza?" Si rivolse invece al ragazzo di fianco a me.

"Cosa dovrei dirti?" Le rispose

"Oh che voce sexy. È un vero peccato che tu stia con lei, potresti avere molto di meglio." Disse andando via mentre sculettava. Che schifo.

"Non ti azzardare a pensare nemmeno per un secondo di andarci a letto. Con tutte ma non con lei." Dissi freddamente.

"Come se lo volessi. Ne esistono tante perchè proprio lei?" Disse facendo spallucce e andando a posare i nostri bicchieri vuoti sul tavolo. Si avvicinò dopo a mio fratello e io entrai nel ristorante andandomi a sedere.

"Abigail!" Sentii chiamarmi. Quando mi girai la cosa non fu poi tanto piacevole perchè a chiamarmi era stata la stessa persona che a differenza di Shawn aveva preferito Kate a me.

"Colin" lo salutai fraddamente.

"Come stai? È da molto che non ci vediamo." Disse salutandomi.

"Si, da quando hai deciso che aprire le gambe a Kate era una bella cosa. Ora se vuoi scusarmi devo andare in bagno a vomitare." Dissi e alzai i tacchi andando via. Che schifo, pure lui al mio tavolo.

Mio fratello dopo poco fece il suo discorso per tutti quanti.

"Benvenuti! Io ed Heather siamo felici di annunciare il nostro fidanzamento in via ufficiale. Siamo molto felici anche di avervi tutti qui a festeggiare con noi. Grazie a tutti e godetevi la cena." Poi si scambiarono un bacio con Heather e si sedettero aspettando la prima portata.
Odiai tutto e tutti in quel momento e mi ripromisi che io non avrei mai fatto una cosa del genere nemmeno sotto tortura.

Mi sedetti al mio posto e aspettai Shawn che non tardò ad arrivare. Si mise vicino a me e mi sorrise. Wow, la sapeva proprio fare la parte del fidanzato innamorato. Un punto per lui.

"Ragazzi!" Arrivò per unirsi a noi Kate con un sorriso radioso. Probabilmente si era fatta la metà dei ragazzi seduti a quel tavolo.
Senza che questo debba sorprendere qualcuno conoscendola.

Iniziarono tutti a fare conversazione tranne io che rimasi a fissare il mio piatto e spostare il cibo sui bordi. La fame non arrivava mai, anzi mi veniva la nausea a sentire Kate che ci provava con Shawn e lui nemmeno la guardava. Lui fece molta amicizia con gli altri invece.

Stanca di fissare il mio piatto senza trovare la forza di mangiare quel che c'era dentro mi alzaii e andai a bordo piscina sedendomi su una sdraio. Fui seguita da Shawn nel frattempo.

"Hei" disse sedendosi vicino a me. "Che ti prende?" Chiese.

"Odio tutto questo, odio stare qui, odio tutti qurlli seduti con noi, odio tutto e tutti insomma." Dissi di getto "vorrei essere a casa mia al momento, nel nostro appartamento a guardare qualche film di merda con i pop corn. Oppure a qualche festa ubriaca fradicia. Dovunque tranne che qui."

"Perchè? Sembravi tranquilla prima di venire qui. Ti deve arrivare il ciclo?" Chiese

Risi amaramente. "No. Semplicemente certe persone mi fanno salire l'istinto omicida."

"Ah capisco. Ma non capisco perchè. Cioè, ok si, è la ragazza con cui il tuo ragazzo ti ha tradita ma non può farti cambiare l'umore in un nanosecondo. Non mi sembra giusto per te."

"Perchè fa tutto schifo. Perchè non sono buona a niente per loro. Per loro sono un fallimento totale. Già, ho cambiato città due volte senza concludere nulla, non ho mai una meta o un posto fisso in cui decido di stare definitivamente. Inizio le cose e non le finisco mai. Sembra che se non ho vinto il premio Nobel per la fisica o per la pace io non serva a niente." Dissi

"Ma cosa dici? Tu sei fantastica. Sei simpatica, sei gentile, la maggior parte delle volte almeno, sei bellissima, sei intelligente, non capisco cosa ti manca. Tu sei fantastica così come sei." Disse poi mi mise un braccio intorno alle spalle e mi guardò negli occhi.

Mi persi in quell'argento colato, mi persi talmente tanto da non rendermi conto di essere vicinissima a lui, talmente tanto da sfiorare le sue labbra con le mie.

Mi resi conto troppo tardi della nostra vicinanza così le sue labbra si poggiarono sulle mie e io non mi tirai indietro. Mille brividi mi scuotevano. Le sue labbra così morbide.

Ritornai in me e mi allontanai. Questo non doveva succedere proprio. Ma il problema più grande era che avevo una voglia matta di rifarlo.

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