Incontro.
Sei giorni.
Niall non ne poteva più, voleva capire il perché, il motivo per cui lei lo stava ignorando non facendosi ne vedere né sentire. Quel giorno il biondo si decise e seppur non tanto convinto, bussò alla sua porta, mascherando il suo imbarazzo con un espressione seria, per quanto poteva esserlo.
Sentì dei mormorii dall'altra parte, segno che qualcuno c'era e poi dei passi pesanti farsi sempre più vicini alla porta. Era in ansia, le mani gli tremavano e il cuore gli batteva ad un ritmo irregolare. Era sicuro che sarebbe svenuto da un momento al altro, se non fosse stata per la porta che si aprì di scatto rivelando l'uomo che vedeva uscire ed entrare da questa casa, da sei fottutissimi giorni ormai.
'Buongiorno, chi è lei?' L'uomo scrutava Niall con un sopracciglio alzato, aspettando una sua risposta.
'Buongiorno signore, sono un amico di Charlotte, è in casa?' Charlotte, gli faceva così strano dire il suo nome tanto che si era abituato a scrivere C, sulle dediche.
L'uomo lo guardò ancora, prima di parlare. 'Si è in casa, ma non vuole vedere nessuno.' Fece per chiudere la porta ma Niall mise un piede dentro casa, poggiando una mano in avanti per fermarlo. Doveva vederla.
'La prego signore, sarà una questione di cinque minuti, lo prometto.' Lo pregò, avanzando di qualche passo. L'uomo sospirò, aprendo ancora la porta per farlo entrare 'cinque minuti, niente di più.' Avvisò e Niall annuì contento, iniziando a salire le scale che portavano al piano di sopra come indicatogli.
Bussò un paio di volte alla camera che riteneva fosse della ragazza, sentendo lo stomaco chiudersi in una morsa al pensiero di lei davanti ai suoi occhi.
Non udendo alcuna risposta, il biondo aprì la porta sporgendosi solo con la testa al interno, notando la ragazza stesa supina sul suo letto.
'Permesso?' Sussurrò, non volendola disturbare o quanto meno spaventare.
Charlotte alzò di poco la testa dal cuscino, non riconoscendo la voce di suo padre e quasi non prese un infarto notando un ragazzo al suo posto.
'Chi sei?' Mormorò lei confusa, alzandosi di busto continuando a guardarlo curiosa. Niall sorrise, entrando e chiudendo la porta dietro di se, si avvicinò al suo letto, porgendole la mano.
'Sono Niall, Niall Horan, C.'
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