Trilussa
IL CONTESTO
Un giocoliere divertito e divertente di parole, a partire dal suo nome d'arte: anagramma del suo cognome Salustri.
Eppure la vita di Trilussa non cominciò con le risate, ma con abbondanti lacrime, avendo perso una sorella e il padre dopo nemmeno quattro anni di vita.
Eppure, proprio della vita, egli fu grande estimatore e la cantò senza pudore in romanesco, ricordandoci quanta bellezza da apprezzare abbiamo attorno a noi.
Come nella semplicità del seguente brano.
IL TESTO
"Felicità"
C'è un'ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va...
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.
CARO TESTO TI RISCRIVO...
"Disanima di un'anima"
Essere pagine bianche
Ma attendere quel mutare della luce
Per accogliere il colore nei nostri giorni
Poi ordinare all'ordinario di divenire straordinario
Il docile piegarsi di fili d'erba serba l'intervento del vento
Gli occhi per mirare il mare ed ammirare questa vista
I geni di generose rose trasmessi al fiore di domani
Solo quel sole giallo già lo vedo
Tornare a darci col suo riscaldarci
Un sorso di sorriso per abbeverare
Il cielo in attesa di un nuovo Volo
E con queste conquiste
si rianima l'anima
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