Mermaid Melody
1) Vigilia di Natale 2007.
Nikora vuole parlarmi prima dello spettacolo di domani. Lo spettacolo sarà a favore dei poveri e dei bisognosi. Mi dovrei presentare innanzitutto.
Molto piacere io mi chiamo Rina ho circa 15 anni e sono una principessa sirena. Fino a pochi giorni fa la mia vita era triste e monotona sino a che non ho conosciuto Masahiro, che al mio canto e alla mia vita, ha dato un tocco in più.
Nikora, una sirena coi capelli violacei, proprietaria del luogo in cui alloggio, mi aveva chianato per uno spettacolo di Natale. Il ragazzo della mia amica Lucia, anche lei principessa sirena, si era offerto di fare da Babbo Natale per le offerte coinvolgendo il mio Masahiro e io ragazzo di Hanon.
-Mi hai chiamato Nikora?- chiesi con tranquillità.
-Si. So che non ami molto Natale, ne che ti si facciano regali, perciò voglio sapere se vuoi tornare nel tuo regno per Natale.- chiese Nikora turbadomi.
-Io...- restai di sasso.
-Pensaci stasera e poi prima di andare a letto mi durai.- mi disse lei mentre uscivo e mi recavo in stanza, nella mia stanza
2) Che faccio? La proposta di Nikora mi ha completamente spiazzata e non so che rispondere. Mi ha detto di rifletterci e io ci voglio riflettere, riflettere bene come devo.
Mi reco in camera e chiudo la porta. Il silenzio che c'è invade la mia mente... silenzio, pace e serenità splendevano come stelle lucenti in quel momento di riflessione, ero in pace fino a quando non udii bussare.
-Avanti, entra...- dissi per poi aprire la porta e ritrovarmi Hippo davanti.
-Rina mi ha detto Nikora della sua proposta.- mi disse il punguino.
-Si...- feci scostando il viso dal volatile.
-Comunque vada pensaci bene, voglio vederti sorridere a Natale.- mi disse lui, come se già sapesse la soluzione al mio dilemma.
Prima di coricarmi mi recai da Madame Taki. Mi aprì e mi disse di dormirvi su e che ciò mi avrebbe aiutato ignorando il fatto che la donna avanti a me non mi avesse guardata per niente.
-Mi raccomando, dai bene retta ai tuoi sogni, ma molto più ai tuoi incubi... ciò che sogniamo ci ricoda chi siamo.- mi disse
3)Dopo quell'avertimento mi sentii rincuorata di non avere sonno. Mi stesi sul letto e accesi la TV su un talk show molto deprimente, ma la fortuna volle che una sonora bussata enrgica mi scosse dai miei pensieri. Un lieve sorriso si dipinse sul mio volto per non allarmare gli altri e mi accorsi che dietro lo spioncino della mia camera c'era Lucia.
Lucia è una sirena come me, bionda con due occhi azzurri che fuori dall'acqua sono ancora più belli.
-Lucia che ci fai qui a quest'ora?- le chiesi mentre lei sfoggiava uno dei suoi sorrisi migliori.
-Le feste mi mettono sempre di buon umore ma non so cosa regalare a Kaito. È il nostro primo Natale come coppia...- disse lei mostrandomi un cofanetto.
-E perché chiedi aiuto a me? Insomma non ho nemmeno un ragazzo.- dico pensando a Masahiro ed al fatto che non siamo mai andati oltre uno o due baci.
-Beh il problema è che non so se regalargli questo o questo...- disse poi Lucia mostrandomi un bracciale con un ciondolino rosa e blu simile al suo anello insieme ad una piccola teca. -...aiutami.- mi disse.
Guardai il bracciale e poi la picccola teca, appena sufficiente per una delle nostre perle.
-Non fevi scegliere. L'anello che porti al dito è il suo regalo, tu ragalagli un bracciale. E attaccaci la mini teca.- le dissi mentre mi riaffioravano i ricordi delle diverse cose fatte insieme.
Delle chiacchiere, delle battaglie, di tutta una serie di cose che non mi facevano sentire lontana dal mio popolo.
Lucia mi ringraziò e uscì più felice di come fosse entrata. Ora sapevo a chi porgere il mio dubbio, sapevo a chi confidare il mio dubbio e il mio desiderio: Masahiro
4) Chiamo Masahiro... occupato.
Richiamo Masahiro... ancora occupato.
Masahiro non mi risponde.
Scendo in cucina per bere dell'acqua e mi ritrovo Hanon. Anche lei come me è una sirena. Ha dei capelli azzurri mossi e e gli occhi della stessa tonalità. Mi scappa da sorridere perché vedere Hanon hai fornelli è insolito.
Hanon era ai fornelli dedita a cuocere omini di zenzero, biscotti e dolcetti vari.
-Con questo odore nemmeno Shirai potrà resistere alla tentazione.- diceva armeggiando tra fruste, zucchero a velo e sac a posche l'azzurra si dava molto da fare.
-Che cucini di buono?- le chiesi io.
-Voglio fare dei biscotti per Shirai... per Natale o meglio per quando tornerà.- mi disse lei e mi raccontò nei dettagli il fatto che Shirai era in vacanza con la famiglia e che se fosse riuscito sarebbe stato presente allo spettacolo.
Io mi sorpresi. Hanon non sembrava triste eppure sono due Natali che siamo lontane da casa lei non sembrava triste.
-Domani arriveranno anche gli auguri che ho spedito a Noel, Coco,Karen, Seira ed al mio regno...- dice lei sorridendomi mentre mi servo da bere per tornare su.
-... è il pensiero per chi ami che conta di più.- mi disse mentre salivo in stanza nel più totale silenzio.
5) Mi diressi nuovamente in camera mia e mi appisolai. Non ricordo nulla della location che vidi, un misto tra un palazzo imperiale e un tempio greco, un luogo che mi rivordava il palazzo di Gaito.
Nel mio sogno mi addentravo nel palazzo trovando Sara, la principessa dell'oceano indiano che da anni era scomparsa con Gaito, era seduta su un masso e la sua coda arncio, dopo anni aveva assunto un colorito bronzeo.
Sara era intenta una foglia di alghe mentre cantava.
-Un filo per Gaito, un filo per me. Un filo per Gaito, un filo per me...- cuciva in modo meccanico.
Io mi avvicinai e lei si volse verso me. Mi vedeva?
-Il Natale è già qui... devo finire il pensiero per Gaito.- diceva. Poi mi guardò. -Rina... avvicinati.- disse facendomi accomodare accanto a lei.
-Ma come?- le chiesi.
-Sei qui. Mi basta... cosa ti turba?- mi rispose Sara ed le esposi il problema.
Lei sorrise.
-Il tuo popolo è importante, ma anche le tue amiche lo sono. Pensa non a chi è più importante solo a chi ci resterebbe peggio.- mi disse Sara mostrandomi il suo lavoro. Lucia, Hanon, Hippo, Nikora, Madame Taki, e Masahiro intenti a scambiarsi gli auguri ma molto tristi e abbatuti e infelici.
Mi destai dal sonno. Ero in camera ed era la sera della vigilia. Tenevo il telecomando della TV in mano e la tv stava trasmettendo un programma di Natale. Era stato tutto un sogno ed ora dovevo parlare con Nikora.
6) Parlai con Nikora per qualche ora. Lei sorrise e mi disse che aveva preso una sorpresa per me e le mie amiche, ma una anche solo per me.
L'indomani i festeggiamenti furono degni del mio popolo e tanti erano intervenuti per l'evento. Persino Shirai, Kaito e le altre c'erano, ma non vedevo Masahiro, c'erano tutti, perfino le nostre avversarie e le compagne di scuola, tutti tirati a lucido, ma di Masahiro, del mio Masahiro, nessuna traccia.
Me ne rabbuiai.
Vidi la prima sorpresa scoprendo che era un concerto fatto solo per noi. Mimi e Sheshe, che fecero un discorso iniziale, ci fecero un elogio dicendo che la nostra amicizia e la nostra intesa erano la cosa più forte che conoscessero. Quasi mi commossi ma appena mi resi conto che Masahiro non c'era ne si era fatto sentire per nulla e una lacrima mi rigò il volto per la tristezza.
Il concerto fu stranamente piacevole seppure svolto dalle nostre rivali e proguì, mentre nel mio cuore un misto di dolore e tristezza, fino a che non udii cantare una canzone, una canzone di un uomo, alzai gli occhi e lo vidi.
Lui era li e scendeva le scale per venire da me. Portava un microfono ad archetto, una rosa nella destra e un completo semplice ed elegante, e passo dopo passo mi giunse innanzi.
-Rina, tu mi hai rapito il cuore, mi dai forza e sostegno... Rina Toin, vuoi essere la mia fidanzata?- disse Masahiro inginocchiandosi.
Io annuii e lo baciai, mi aveva fatto il regalo più bello della mia vita.
Non so se le mie amiche o Madame Taki già lo sapessero, ma di certo farò attenzione a dare la giusta importanza a questa festa.
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