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Capitolo 17


Luogo: Tokyo ore :14.34

Giorno : Giovedì

Le ore andavano avanti come se niente fosse la luce man mano spariva , quella giornata emanava serenità a tutti gli effetti . Il cielo era sereno , dalla finestra si emanava un venticello freschetto, e la luce del sole iniziava a spuntare ogni tanto si divertiva ad andarsene ,forse per una nuvola passeggera che passava per di lì ,ma poì ritornava la luce calda del sole che andava a passare ogni briciolo di quella stanza bianca , accompagnata dai respiri pesanti della ragazza corvina . Mikasa Ackerman per sua sfortuna ,ancora non si era svegliata da quel lungo sonno ,eppure sembrava che da un momento all'altro o proprio in quel momento la ragazza potesse svegliarsi . Ma no , neanche oggi , neanche oggi c'era questa speranza che potesse svegliarsi .

" MIKASA"

La vista gli era appannata eppure , in quel piccolo stato di semiveglia sentiva delle voci e dei rumori rilassanti , davanti a lei anche se non gli era chiaro c'era il mare , sotto i suoi piedi sentiva la sabbia ,sabbia calda e c'era un venticello che gli emetteva un aria di nostalgia .

'' Mikasa..?'' una figura che non riusciva a distinguere si paro davanti a lei ,la voce la riconosceva e anche se non riusciva a vedere ben chi era aveva capito chi era che stava davanti a lei -Guarda che abbiamo trovato io e Eren nel mare ..- la figura gli porse davanti a se la conchiglia , una conchiglia bella , era una di quelle in cui si poteva sentire le onde del mare . La corvina lo prese e in un attimo il ragazzino gli si affianco .

-Wow ..e davvero bella ..- esclamò Mikasa -Ma ...Eren?- domandò lei cercando successivamente con la coda dell'occhio il bruno -Sta arrivando ..Mikasa-

Parlando di lui , eccolo lì che spuntava dalle onde del mare con qualcosa in mano , si stavano avvinando verso di loro . Mikasa anche se lo stava osservando non riuscì a identificare il viso di Eren , non riusciva a vederlo .

-GUARDATE CHE HO TROVATO !- urlò dalla gioia il bruno mostrando con se la preda che aveva preso , era un polpo non troppo grande .

-Awww un polipo- esclamò Armin -Come hai fatto?-

-Era vicino la scogliera - rispose il bruno.

Successivamente i tre ragazzini ,iniziarono a mangiare ,gli occhi dei tre vaga ognuno verso il mare . E mentre proprio la corvina era pensierosa uno dei due iniziò a parlare .

-Secondo te ...Eren...quando tornerà Mikasa?- disse la voce di Armin , Mikasa a quelle parole rimase sconvolta eppure era lì affianco a loro , volevi alzarti , ma non potevi e sopra tutto volevi parlare , ma non potevi c'era qualcosa che la impediva di reagire -Non lo so ...- il bruno fece per alzarsi ma venne preso dal piede ,era Armin , lo avevo preso con la mano e gli si era incollato ,non si voleva minimamente staccare -Quando...quando ...gli e lo dirai ?- il biondo balbetto , sembrava disperato eppure aveva quell'aria cosi malinconica . La corvina si alzò ,e passo a guardarli sconvolta .

-Quando gli e lo dirai che sei...un pezzo di merda che la ama alla follia?- sbottò Armin, Eren si scanso da quella presa forte , e lo sguardo di Eren si trasformo in disperato .

-Me lo dici come faccio...?- il bruno si guardò intorno , aveva gli occhi lucidi se pur sempre aveva la tentazione di trattenere le lacrime , ma con scarsi risultati .

- Non posso neanche avvicinarmi che si arrabbia e si allontana subito ..cosa posso fare?-

la corvina gli si senti l'animo distruggere a pezzi , quella maledetta voce , quella maledetta voce di Eren , aveva distrutto tutta la rabbia che aveva verso i suoi confronti, aveva rotto quel punto che aveva messo fra lei e lui . Gli si distrusse il cuore ,si sentiva tutta distrutta .

-NON MI DIRE CHE TI ARRENDI COSI FACILMENTE - gli urlò Armin con gli occhi lucidi -COSA TI ASPETTI ..EH!? - gli urlò Armin buttandolo a terra - ASPETTI CHE IL PRIMO UOMO LA CONQUISTI E SE LA PRENDE SENZA POI POTERLA PIU' VEDERE?- gli urlò Armin prendendolo a botte

-Vi prego smettetela ..- disse Mikasa , ma senza essere presa in considerazione , non la sentivano , non la vedevano neanche più .

- VUOI QUESTO?- gli urlò ancora Armin , ci fu un minuto di silenzio che però fu interrotto dai pianti del bruno .

-Io..non voglio..-

-io ...non voglio ...io non voglio perderla di nuovo-

la corvina squadro i due ,e man mano gli si appanno di nuovo la vista .

-Eren..sono davvero ..e dico davvero stanco di vedervi cosi ....sono stanco di vedervi soffrire tutti e due -

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Ore: 18.30

Arrivati a Tokyo si respirava ancora quella aria di preoccupazione ,non era una dei buon momenti per riferire la parola a Eren. Era stato cupo per tutto il viaggio non aveva rivolto una parola alla madre , e con gli occhi impastati dal sonno continuava il suo viaggio.

Arrivati in ospedale gli fu spiegato cosa era successo e cosa gli era successo a Mikasa.

-Vedete ...allora...la situazione non e una delle migliori , c'è il rischio che non si possa svegliare più , inoltre una delle sue costole si e rotta e siamo intervenuti subito ...l'unica cosa che ci rimane da fare e aspettare che si svegli - disse il medico , usciti dall'ufficio del medico l'unica cosa che gli rimaneva da fare era aspettare in quelle quattro pareti bianche . Eren al suo canto non sapeva come sfogare quel nervoso .Solito come era , per scaricare il suo nervosismo si faceva prendere dalla rabbia ma stavolta non lo fece , guardare Mikasa in quelle condizioni era strazziante come il dolore che provava alla gola , gli bruciava e sembrava che da un momento all' altro le corde vocali potessero andare via .

Carla sentendo il figlio piangersi tutto addosso, gli si avvicino e con fare lento gli accarezzo il capo .

-Dai Eren...non fare cosi ....vedrai che si riprenderà..- il bruno gli strinse il bacino e con gli i singhiozzi ancora in corpo la strinse a se -Come fai a dirlo , mamma....? potrebbe succedere di tutto da un momento all'altro..- ci fu un minuto di silenzio che venne poi rotto dalla voce di Carla - Come faccio a dirlo? sai perchè ...lo dico - con voce calma e pagata rivoltò il suo sguardo verso il corpo disteso di Mikasa - Perchè Mikasa è una tipa tosta ...non ci lascerà mai da un momento all' altro , lei è forte ed e potente vicino alla morte . La morte non gli può fare nulla , lei vedi ha sempre lottato e ancora lo farà....- la donna si inchino e porto il capo del figlio sopra alla sua fronte e con voce appaccata lo tranquillizzo - Quindi non gettiamo subito la spugna , aspettiamo .... e aspettiamo ancora ,abbi un pò di pasienza ...vedrai che andrà tutto liscio -

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Sono passati due giorni....

Sono passati due giorni dall'arrivo di Eren e Carla , i due avevano conosciuto la signora Azumabito che li aveva ospitati nella casa di Mikasa per riposarsi e per sistemarsi , e avevano parlato molto sulla corvina lei e sua Madre . In tanto erano passati più di due giorni , ancora nessun risveglio da parte di Mikasa , nessuno . Ma quel giorno forse si era dato più speranza . Durante cuei lunghi giorni la corvina sembrava che desse segni di risvegli , ma quando la guardava era ancora li che dormiva con gli occhi chiusi .

E adesso era lì che la guardava intensamente , con gli occhi stanchi dal sonno gli era vicino , gli teneva la mano , anche se lei non poteva sentire questa sensazione gli era accanto in tutti i modi . Pian piano si addormento sulla sedia, e all'improvviso la macchinetta che riportava i battiti cardiaci del cuore della corvina iniziarono aumentare e man mano che aumentava gli occhi si aprirono lentamente . Il bruno disturbato dal rumore della macchinetta si sveglio , e successe tutto cosi velocemente che non capi quello che era successo .

La corvina ,appena sveglia dal suo lungo coma, gli strinse la mano che intanto cingeva sopra al suo letto e con fare affettuoso gli sorrise, un sorriso che però Eren non gli e lo aveva fatto mai , era un sorriso che traspariva tutta la sua timidezza .Gliocchi blu come il mare in pieno inverno , erano lucidi e man mano spostava il suo sguardo verso la finestra , dove sentiva il fresco venticello di primavera , e la sua flebile voce inizio a parlare .

- Tra me e te ..è cambiato tutto Eren...eppure....- si fermo , non era un buon momento di parlare . Sopra tutto in quel momento , dei suoi sentimenti verso i suoi confronti e il raconre che si portava verso di lui , non era un bel momento . La cosa che adesso importava in quel momento era essere calma .

Ci fu un attimo di silenzio , accompagnato dai dubbi di Eren che in quel momento voleva capire che cosa volesse la ragazza, ma tutti i suoi dubbi furono spezzati da quel silenzio , la voce di Mikasa anche se era flebile sembrava molto più calma -Eren....-

-Si..dimmi?-

-Portami al mare ...-

il bruno la guardò ancora un pò confuso.

-Perchè?-

-..Non lo so ....ma portami solamente al mare ... ti prego-

  ''   Portami al mare , dove tutto può calmarmi .Portami al mare , dove le onde dell' acqua salata mi fanno placare tutta questa rabbia..

Portami al mare , dove vedrò sbattere tutti i miei problemi , tutto il mio stress e tutta la mia rabbia su uno scoglio ....

Portami al mare, dove lì inizierò a ridere e a sorridere e sopra tutto la mia rabbia si fermerà verso i tuoi confronti ...

Portami al mare e corriamo per tutta la spiaggia, bagniamoci , abbracciamoci e sorridiamo insieme sperando che cambia tutto ..''







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