6 GENNAIO 1995 - LA SCOPERTA DEL PROGETTO BOJINKA
Un incendio che salvò la vita a migliaia di persone
Gli incendi normalmente portano distruzione e morte, ma quello che avvolse un residence a Manila il 6 gennaio di trent’anni fa, ha permesso, in modo del tutto casuale, di evitare uno scenario a dir poco apocalittico.
Le fiamme ebbero origine in un appartamento in cui un gruppo di uomini stavano preparando delle miscele esplosive. Qualcosa era andato storto e ovviamente, questa circostanza insospettì non poco i soccorritori e la polizia, i quali esaminarono attentamente quel luogo e i responsabili dell’incidente. E quello che trovarono fu davvero sconvolgente.
Il “capo” di questo gruppetto, Abdul Hakim Murad, venne arrestato e con lui furono requisiti dei materiali molto compromettenti che l’uomo non aveva avuto il tempo di togliere dalla scena.
Si trattava di componenti per realizzare ordigni esplosivi di vario genere, anche piuttosto potenti, e di documenti riguardanti un piano terroristico totalmente sconosciuto alle autorità, una serie di direttive veramente inquietanti che, se portate a termine, avrebbero di certo portato a un disastro senza precedenti.
L'intero piano, che era stato organizzato dal terrorista internazionale Ramzi Yusuf per l’organizzazione filippina Abu Sayyaf, venne rivelato da Abdul sotto tortura, e se davvero quelle erano le loro intenzioni bisogna considerare quell’incendio un vero e proprio miracolo.
La prima fase del piano prevedeva di far esplodere, contemporaneamente, almeno undici Jumbo Jet di varie compagnie aeree statunitensi, mentre sorvolavano l’Oceano Pacifico, con l’intento di condannare a morte certa almeno quattromila persone.
Sempre nella prima fase era previsto un attacco fatale contro il presidente Bill Clinton, e subito dopo un altro attacco, rivolto però a Papa Giovanni Paolo II, durante la sua visita nelle Filippine prevista per quell' anno.
Nella seconda fase invece, l'obiettivo era quello di colpire il quartier generale della Cia a Langley, in Virginia, con un aeroplano carico di esplosivo. E si pensa che questo specifico punto del piano sia stato d'ispirazione per l'attacco dell' 11 settembre alle torri gemelle. À
L'incendio di Manila quindi, potrebbe aver evitato, in modo del tutto fortuito, una delle più grandi catastrofi della storia. Un attacco terroristico di massa, senza precedenti.
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