Storia n.9
Questa è la storia di Eren, un arbitro di basket.
Ogni giorno viene circondato da titani e questo lo mette molto a disagio, ma non può abbandonare il sogno che l'ha sempre accompagnato sin dalla tenera età.
C'è un particolare che caratterizza il giovane arbitro: lui urla, sempre.
Solo in seguito si è scoperto essere una particolarità che ha sviluppato con il suo precedente lavoro. Difatti, prima di essere un arbitro, il ragazzo lavorava in un maneggio quindi era costantemente in stretto contatto con i cavalli a cui doveva urlare per farsi capire.
Non gli piaceva come lavoro ed era già intenzionato a licenziarsi. La goccia che fece traboccare il vaso arrivò quando un cavallo gli diede un calcio in faccia, spaccandogli il naso.
Il cavallo tornò nella propria gabbia, soddisfatto e senza rimorsi.
Per un po' ha provato addirittura a fare il cantante.
Ma ha capito di fare pena e ha lasciato tutto.
Ah! Per non dimenticare del suo portafortuna! La palla Mikasa, anche se è una palla da pallavolo, gli porta gran fortuna.
Ora è un urlatore felice e può fare ciò che gli riesce meglio, ovvero urlare, quanto vuole.
È circondato sempre da giganti ma ciò non gli importa.
Il ragazzo continua a fare ciò che lo appassiona con lo stesso entusiasmo di sempre
Fine
Il prossimo capitolo, seriescoadandareavantidatochemisonobloccataporcatrota, dovrebbe essere a tema The seven deadly sins!
A presto (spero, rip)!
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