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Training

Primo anno di liceo.
Okay, ce la posso fare!
Sammy mi ha lasciata ma ce la posso fare!
Mia madre crede di essere una maga ma ce la posso fare!
Ho adocchiato un ragazzo orientale nel corridoio, solo che è un figo e non mi degnerà mai di uno sguardo ma ce la posso fare!
A pranzo non ci sono le crocchette, no okay non ce la posso fare.
Finisco in fretta il mio pranzo e vado di corsa in biblioteca a leggere qualcosa che mi distragga.
Adocchio un bel libro sulla lavorazione dell'oro e altri metalli preziosi, ho una strana ossessione per ciò, non so perchè .
Accidenti! Il libro è troppo in alto!
Oh andate a quel paese voi gente alta!
Sono tesa come una corda cercando di prendere il mio libro, quando una mano lo afferra per me.
Mi giro.
Oh santo cielo
È lui.
L'orientale carino!
-Tieni- mi sorride
Sorriso= arrossamento del viso immediato
-Grazie mille- prendo il libro
Ha dei bellissimi occhi a mandorla color carbone, come i capelli cortissimi. Sembra un militare, un militare cinese.
-Io sono Frank-
-Hazel- rispondo dondolandomi sul posto
-Sei nuova qui?-
-Sono al primo anno-
-Oh beh in bocca al lupo allora!- mi sorride ancora ed io ricambio
-A.. Anche tu sei nuovo?-
-Si mi sono trasferito dal Canada quest'estate-
-Oh wow.. non avevo mai visto un canadese-
Cosa stracavolo ho appena detto?
Lui aggrotta le sopracciglia e poi scoppia a ridere
-Beh non sono un mostro canadese con i tratti orientali per tua fortuna-
Gli sorrido
-Allora ciao, Hazel..-
-Levesque-
Mi sorride e se ne va.
Sospiro.
Wow..
È decisamente il ragazzo più carino e dolce di tutta la terra!
Sammy chi?

**

Torno a casa e l'odore dell'incenso mi riempie le narici.
Quando la finirà mai con questa "magia"?
-Ciao mamma-
-Mia piccola dolce Hazel- alza lo sguardo facendo muovere sinuosamente il suo vestito mille teli color viola scuro e mi scruta da capo a piedi mentre con le mani fa dei gesti strani attorno a cose altrettanto strane
-Oh.. Tesoro.. Hai incontrato un ragazzo oggi, non è così?-
Se possibile, il mio corpo diventa più caldo dell'incenso e delle mille candele aromatiche che stanno bruciando ora in casa nostra.
Parlare con mia madre è sempre stato difficile, ma parlare di ragazzi.. Ecco questa si che è una bella stregoneria
-Ne ho incontrati tanti a scuola.. Non vado mica in un istituto femminile- come all'asilo, medie ed elementari cara mamma..
-Si ma uno.. uno ti ha colpito in particolare.. Non me ne vuoi parlare, figlia mia? Sono una donna anch'io sai?- sposta via i vari teli dalla testa rivelando la sua folta chioma nera riccioluta.
-No mamma, non ne voglio parlare. Soprattutto con te- poso la borsa di scuola a terra e prendo quella di equitazione -Ora vado, Louis mi aspetta-
Esco dall'appartamento goth respirando di nuovo aria fresca e scendo le scale.
Mentre cammino per la città osservo le case, sono tutte normali ed uguali. Tutte arredate con semplici mobili dell'Ikea e popolate da famiglie normali, con lavori normali, vestiti normali.. vite normali
Chissà come sarebbe in un'altra vita..
Arrivo al campo di equitazione, Louis mi viene incontro sorridendo.
Louis è il mio istruttore da parecchi anni ormai. È un uomo di quarant'anni alto e longilineo, con i capelli e gli occhi neri carbone. Da piccola cercavo sempre un modo di farlo sorridere perchè gli si formavano le pieghe intorno agli occhi e alla bocca.
-Ciao Hazel- mi sorride ed il suo viso si fa grinzoso -Senti.. È arrivato un nuovo cavallo oggi, è selvatico quindi non posso aiutarti molto.. Comunque vai da Thunder e allenati per le gare, mi raccomando-
-Lou mi alleno per queste gare da una vita, non fallirò.-
-Lo so bene, Lezesq ma voglio essere sicuro- sorrido
Ricordo la prima volta che mio padre mi portò da Louis, disse "Mia figlia vuole imparare a cavalcare, si assicuri abbia il cavallo migliore e il migliore degli insegnanti" e alla prima lezione Louis che tentava di pronunciare il mio cognome fallendo miseramente con un "Lezesq". Da allora mi chiama così
Sono passati così tanti anni..
-Ah Hazel, si è trasferito qui mio nipote dal Canada. Probabilmente più tardi verrà qui con Jo, mi raccomando: non far prendere nessun cavallo a Jo-
Rido ed annuisco.
Jo, il figlio di Louis, è proprio negato a cavalcare.
-Va bene capo.. Non sapevo avessi un nipote-
-Si.. una specie, il figlio della sorella di Clarissa.. Mi pare si chiami Fred.. o forse Finn.. no no, si chiama.. Frank! Si ecco! Frank Zhang! Sapevo di saperlo!-
Il cuore salta qualche battito.
Frank.
Qui.

**

Dopo un paio d'ore che mi alleno con Thunder, sento delle voci provenire dalle stalle.
Smonto da Thunder e lo lego alla staccionata lasciandogli uno zuccherino.
Riconosco la voce squillante di Jo ancor prima di entrare.
-Jo- esordisco richiamando la sua attenzione.
E non solo quella di Jo.
Frank è lì, accanto a lui.
-Hazel non sapevo fossi qui, quindi ora vattene- mi fa un sorriso maligno e si avvicina ad un box
-Ti dicevo Frank, questo è il nuovo cavallo di mio padre. È selvaggio, molto pericoloso- Jo si avvicina al box mentre allunga una mano
Non penso di aver mai corso così velocemente.
In un secondo ho coperto una distanza di venti metri circa, giusto in tempo per evitare che il nuovo cavallo mozzasse la mano a Jo con un morso.
-Ma cosa ti è saltato in mente?!- strepito mentre mi alzo dal fieno in cui siamo caduti senza offrirmi di aiutare Jo.
E credetemi, io sono molto gentile
-Ti stava per tranciare una mano! Non puoi avvicinarti così a lui lo spaventi!-
Jo cerca con mani tremanti gli occhiali tra il fieno e una volta trovati li inforca, sono un po' scheggiati e ricoperti di paglia.
-Io spavento lui? Ma l'hai visto? È il cavallo più grosso che abbia mai visto, è pericoloso! Dirò a mio padre di abbatterlo!-
Io odio Jo.
È un pallone gonfiato pieno di se, crede di poter comandare tutti solo perchè sua madre è la preside della scuola ed è ricca sfondata.
Ma rimane sempre e solo un ragazzino ossuto bianco latte con gli occhi incavati dietro a gli occhiali con le lenti spesse.
Non assomiglia per niente a Frank
Non che io lo conosca! Ma fisicamente.. e non che io studi il suo fisico! Oh accidenti..
-No non lo farai- punto il mio sguardo nel suo sperando che si incenerisca al momento -Perchè chiederò a Louis di gareggiare con lui-
Jo scoppia a ridere e Frank aggrotta la fronte probabilmente a disagio
-Vuoi proprio farti ammazzare Levesque? Beh fai come ti pare, tra te e il cavallo non so di chi mi importa meno-
Volta le spalle e se ne va con la sua solita camminata da pavone
Scuoto la testa e poi mi ricordo che Frank è ancora qui e lo guardo.
Oh mio Dio
Ho fatto una scenata davanti a lui, chissà ora cosa penserà di me?!
-Neanche a me fa impazzire- dice
-FRANK!- urla Jo da fuori la stalla
Frank alza gli occhi al cielo e poi mi sorride
Il suo sorriso..
Aw

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