Basket war
Clarisse La Rue è all'ultimo anno di liceo ed è il capitano della squadra femminile di basketball.
È la classica.. no non c'è niente di classico in Clarisse, credete a me.
Lei è burbera, autoritaria, prepotente e ambiziosa.
Una principessina.
Tutti hanno paura di lei, e questo le piace.
Stavo dicendo, Clarisse si preparava ad affrontare il suo ultimo primo giorno di scuola.
Camminava sicura tra i corridoi, quando andò a sbattere contro un ragazzo.
-Oh scusami tanto- lui alzò lo sguardo e sorrise
Clarisse sentì le ginocchia cedere e le si formò un groppo alla gola.
Ma ebbe comunque la forza di dare una risposta degna della sua fama
-Fallo un'altra volta e ti spezzo le gambe-
Lanciandogli un'occhiataccia lo superò, esentandolo però, da una delle sue potenti spallate.
Appena girò l'angolo si appiattì contro il muro e cominciò a respirare profondamente cercando di far rallentare i battiti veloci del suo cuore.
Non l'avrebbe mai ammesso ma, ebbe paura.
Paura di qualche strana malattia cardiaca che le avrebbe impedito di giocare a basket e vincere una borsa di studio per l'accademia militare dov'era andato suo padre.
Fece qualche altro respiro e poi riprese la sua camminata fino alla classe di matematica, appuntando mentalmente di prenotare degli esami.
**
Dopo la scuola, e dopo aver pestato dei ragazzini del secondo anno, Clarisse si recò in palestra in anticipo come sempre.
Si riscaldò e fece due tiri a canestro quando il coach Hedge la richiamò.
Non era solo.
Con lui c'era un ragazzo.
Alto, magro, con i capelli castani ed un bellissimo sorriso.
Il ragazzo di quella mattina
-Allora.. Rodríguez, lei è Clarisse il capitano della squadra femminile. Dato che oggi gli allenamenti a quanto pare sono saltati- disse guardando la palestra vuota -Farete un po' di pratica voi due soli- Il coach puntò lo sguardo su Clarisse
-Non rompergli niente.. per ora-
Lei alzò gli occhi al cielo ed il coach se ne andò trotterellando.
-Io sono Chris- disse porgendole la mano
Lei gli tirò il pallone
-Le mie compagne sono tutte quasi o totalmente incapaci. Vediamo se anche tu mi deluderai-
Lui le fece un sorriso malizioso, di sfida
Che bel sorriso..
Pensò, e quella distrazione le costò un lancio da tre punti
-Sei sicura che siano le tue compagne le incapaci?- la schernì
Clarisse prese la carica tipo un rinoceronte arrabbiato e prese il pallone.
Lanciò la palla dalla riga dei tre punti e poi scattò a riprenderla prima ancora che Chris potesse solo muoversi, fece un altro canestro da due punti e a quel punto il ragazzo si svegliò e fece l'unica cosa che gli venne in mente:
placcare Clarisse.
Corse verso di lei e l'afferrò per la vita trascinandola a terra con se.
Lei cercò di divincolarsi col solo risultato di gemere dal dolore
-Ma che ti è saltato in mente?!- ringhiò voltando la testa verso di lui
Non l'avesse mai fatto
Era ad un palmo dal suo naso.
Riusciva a vedere il pomo d'Adamo sporgente che faceva su e giù, gli occhi marroni chiaro pieni di macchioline verdi, il sudore che colava dalla fronte.. e fu così che i battiti cominciarono di nuovo ad aumentare e ben presto anche lei iniziò a sudare.
Lui sorrise e poi guardò le sue labbra.
E la baciò.
Clarisse non aveva mai baciato, anche se quello era un semplice bacio.
Ebbe la sensazione che il cuore stesse per esplodere, ma era piacevole a dirla tutta
Chris si staccò e le sorrise.
Clarisse lo guardava stupita, e poi lo baciò di nuovo.
Lui le mise una mano sulla guancia e questa volta la baciò per davvero.
Lei ricambiò il bacio lasciando andare il pallone che teneva ancora stretto in mano.
Si misero seduti sugli spalti, mano nella mano.
-Allora La Rue, per essere il tuo primo bacio è andata più che bene-
E Clarisse tornò ad essere rossa come i colori della squadra di basket.
-Come sai che era il mio primo bacio?!-
-Ho tirato a indovinare- rise lui
-Sei un'idiota ed io non so nemmeno perchè ti ho baciato- brontolò lei
-Perchè sono irresistibile- le spostò una ciocca di capelli dietro l'orecchio, ma lei si scansò spaventata
-Scusa- disse soltanto -Non sono abituata-
Lui le sorrise e Clarisse iniziò velocemente ad innamorarsi del suo sorriso
-Non penso tu sia cattiva Clarisse- disse, guadagnandosi la sua attenzione -Secondo me qualcuno ti ha solo trattata molto male. E dato che non può essere un ragazzo mi chiedo chi sia stato a..-
-A fare di me un mostro?- chiese dura
-A fare di te la meravigliosa ragazza che in realtà sei, sotto quell'armatura inespugnabile-
Lei s'irrigidì
-Non ne voglio parlare-
-Okay- iniziò a giocare con le loro dita intrecciate -Parliamo del fatto che adesso esci con un giocatore di basket! Adesso tutte le ragazze della scuola t'invidieranno!-
Clarisse scoppiò a ridere, era una risata cristallina, leggera.. e Chris ne rimase ammaliato
-Tu dovresti essere felice di uscire con il capitano della squadra- ribatté lei
-Sappiamo tutti che hai minacciato il coach Hedge per farti avere il ruolo- le sussurrò all'orecchio
Lei lo fulminò, ma era contenta.
Per Clarisse La Rue, quello si era rivelato un ottimo primo ultimo giorno di scuola
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