Chap 5
Pomeriggio
Ero a casa di Iida dopo scuola, per studiare. "Ehi Iida. Rispetto agli altri quirk della classe il mio è di tipo mentale e non combattivo. Come farò agli esami di tipo fisico? Sto cercando sempre di dare il meglio in questo aspetto, ma ovviamente sarò sempre ultimo" chiesi. "Shinsou... Non avrei mai pensato di facessi questi problemi. Il tuo è un quirk potente e valido per questo tipo di mestiere" lo interuppí "Valido per questo mestiere? Non pensi come gli altri che sia piú da Villain?". Lui mi guardò negli occhi "So che tu lo userai nel modo giusto, quindi non temo che tu posso diventare cattivo. Ho fiducia in te, Shinsou". Le sue labbra erano sorridenti e lo sguardo era fermo e sicuro. "Sei la prima persona a cui mi sia mai aperto e sono felice di averlo fatto. Tutti di solito cercano di usarli per sfruttare il mio potere. Io non voglio questo. Userò sempre il mio quirk solo in battaglia. Quando lo uso le persone ricordano poco di quei momenti, sono confusi, gli resta solo una brutta sensazione. È come una droga solo che posso controllare totalmente il corpo di una persona. Iida. Sei il primo ad avere fiducia in me. Grazie" le mie parole venivano dal cuore. Di solito mi atteggiava distaccato o scherzavo su, ma stavolta volevo aprirmi a lui. Volevo che lui avesse fiducia in me come io ho in lui.
Rimanemmo a guardarci negli occhi. Poi non resistetti e sfondai le barriere tra le nostre labbra. Lo stavo baciando. Due dita che tenevano il suo mento tra le dita, l'altra sulla sua gamba. Lui probabilmente non sapeva dove mettere le mani. Mi staccai da lui. E lo guardai in faccia. Gli occhiali nascondevano un po' del rossore che aveva in volto. Gli occhi erano bassi. "Shinsou..." Chiamò il mio nome sempre non guardandomi. Poi alzò lo sguardo e mise le braccia attorno alla mia vita, ricominciando a baciarci. Le nostre lingue si toccavano dolcemente. Il suo odore invase le mie radici. La sua stretta era forte. Io mi lasciavo stringere da lui. Il suo calore corporeo. Sentivo i muscoli dalla sua camicia. Dopo un po' ci staccammo. I nostri occhi puntati sugli altri. Sorrisi. "Grazie a Dio non mi hai cacciato di casa" dissi io. "In verità era da un po' che percepivo cose strane nel mio petto mentre parlavo con te, ma solo quando mi hai baciato ho probabilmente capito che era attrazione" rispose lui. "Quindi ora cosa siamo...?" "Suppongo partner".
Il mio viso era ancora un po' rosso. Il suo pure. Sorrisi ancora di più. "Sono felice, Tenya".
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Scusate se pubblico poco ultimamente ma ero incasinata. In ogni caso nel prossimo capitolo ci sarà dello smut (+_+). Enjoy'''
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