15
Hogwarts
«Che diavolo vuoi da me? E che ci fai in camera mia?!»esclama Draco vedendo Megan che rovista nel suo armadio.
«Rilassati Malfoy, tu fai come se io non ci fossi.»
Draco getta la borsa sul pavimento e stringe le labbra.
«Non dovresti essere qui, maledetta!»
«Non si tratta così una Megan, tesoro, no, no. Assolutamente no!»dice la ragazza voltandosi.
Draco prende la sua bacchetta e la punta verso di lei; ma prima che possa aprire bocca lei lo disarma.
«Expelliarmus!»
La bacchetta del ragazzo vola accanto al letto di qualcun altro e Meg continua a cercare indisturbata ciò che le serve.
«Trovate! Ma quante ne hai!»tira fuori una divisa scolastica nuova di zecca.«Okay, Draco. Grazie per avermela prestata!»esclama poi sfoderando un sorriso falso.
«Non puoi fartela dare da tuo zio?»
«Mio caro, ho buttato quella che mi ha dato, però adesso ne ho bisogno, giusto per curiosità devo provarla!»spiega lei ghignando.
Draco rimane interdetto, prende la bacchetta dal pavimento e la scruta per controllare che non sia rotta.
Ma quando si volta, essa gli ricade.
«Che fai?»domanda sconcertato.
«La indosso, hai uno specchio niente male.»
Megan si sfila il vestito, rimanendo in intimo, ma non le importa di essere vista.
Senza altro indugio indossa la camicia.
«È troppo grande, però se la aggiustassi un po'...si può fare.»
«Meg... puoi mettere... qualcosa sotto?»balbetta Malfoy indicando le gambe slanciate della giovane.
Lei gli sorride e si alza la camicia, facendo un nodo al di sopra dell'ombelico.
«Così va meglio, tesoro?»sussurra avvicinandosi al ragazzo.
Draco è in uno stato di emozioni mai provato prima, come se adesso il suo ego stesse vacillando.
La ragazza gli prende una mano e con il pollice gli accarezza il dorso.
«Che c'è? Mi sta così male?»
Si allontana da lui e inizia a volteggiare accompagnando questo movimento a una risata.
Draco rimane immobile e la sua pelle lattea assume un colorito rossastro.
«Okay! Puoi rivestirti?»
«Mi stai dicendo che non sono bella, Draco?»chiede Megan stendendosi su uno dei letti, che -ironia della sorte- è quello di Malfoy.
Draco è pervaso da un senso di irrequietezza, lui sta desiderando quella ragazza, è così bella e seducente, la vuole.
Del resto è un adolescente e il suo corpo vuole esprimersi in campo amoroso.
O solo fisicamente.
«Allora, se non ti piace e temo proprio che dovrò andarmene.»la ragazza si alza lentamente dal letto, e si rimette le scarpe, poi si scosta i capelli da un lato, raccoglie il suo vestito e si avvia verso la porta.
Le pareti verdi e argentee fanno contrasto con il colore dei capelli di Draco, a cui batte molto forte il cuore.
Non può farne a meno, deve fermarla, lui deve fermarla.
Prima che la ragazza possa afferrare la maniglia per uscire, la prende per un braccio e la tira a sè.
«Dammi un bacio.»bisbiglia.
«Sei proprio un idiota, lo sai, Malfoy?»sorride Megan accarezzandogli i capelli.
«Dammi un bacio.»continua a chiedere il ragazzo, come se fosse sotto effetto di qualche incantesimo o droga pesante.
«Mi vuoi così tanto vero?»sussurra a pochi millimetri dalla sua bocca.«Tu mi desideri.»
Draco la stringe ancora di più a sè e ne avverte il profumo, a cui non sa dare una spiegazione, sente così tanto la voglia di sfiorare le sue labbra che è disposto ad umiliare il suo ego pur di ottenere ciò che vuole.
«Ho voglia di una sigaretta, se non ti dispiace.»Megan si libera dalla presa e raccoglie la sua borsa che aveva sistemato accanto all'armadio; estrae una sigaretta e un fiammifero, inizia a tirare fuori il fumo.
Draco è rimasto immobile, con i pugni serrati e lo sguardo sofferente.
Megan si avvicina lui.
«Vuoi?»domanda porgendogli la sigaretta.
«Non ho mai provato...»biascica lui.
La ragazza mette tra le labbra sigaretta e quando espelle il fumo lo fa sulle labbra di Draco.
La stanza si sta riscaldando, è come se nei sotterranei facesse più caldo e il tempo si fosse fermato.
«Ora schiudi le labbra.»gli sussurra.
Questa volta il fumo penetra le labbra socchiuse del ragazzo, e oltre a questo le labbra della ragazza si posano sulle sue.
Megan stringe il ragazzo, che a sua volta le mette le mani intorno ai fianchi.
È come se ci fosse una dimensione parallela, una dimensione che non si riesce a spiegare o a capire.
Draco è completamente assorbito da quella ragazza bionda, come se tutto il resto diventasse più piccolo e insignificante.
«Devo andare.»dice la ragazza staccandosi.«O farò tardi a lezione.»
Schiocca le dita e una gonna nera di pelle le appare addosso, dall'ombelico fin sopra le ginocchia.
«Resta...»
Lei per tutta risposta ride e se ne va dopo aver raccolto le sue cose.
Lasciando il ragazzo senza fiato e la cicca di sigaretta nella sua mano.
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