52.Kiss me slowly
Allaccio le braccia intorno al collo di Sebastian per approfondire il bacio quando all'improvviso una folata di vento strappa l'ombrello di mano a Sebastian. Il freddo della pioggia che mi scorre lungo il collo e mi fa aprire gli occhi all'improvviso incontrando quelli di Sebastian.
Non appena la pioggia inizia a scorrere sul suo corpo lui si accascia a terra gemendo come se gli stesse bruciando la pelle, coprendosi invano con le braccia.
Mi tolgo immediatamente la mia giacca di pelle e la sorreggo per coprirlo almeno in parte dalla pioggia, poi mi chino alla sua altezza per dargli confronto.
Il suo bel viso è rigato da lacrime di dolore che si confondono con la pioggia fredda e dalla gola gli escono gemiti di dolore, la visione di Sebastian in queste condizioni mi lascia attonita ma devo aiutarlo in ogni modo.
Chiamo il suo nome invano e cerco di scuoterlo per farlo focalizzare su di me ma la sua mente è annebbiata da incubi che io non posso vedere. Vederlo in quelle condizioni mi fa stringere il cuore, così mi passo una delle sue braccia sulle spalle e sostenendolo lo porto dentro casa.
Non appena chiudo la porta lui scivola sul pavimento sciogliendosi come burro e si porta le ginocchia al petto. Corro a prendere una coperta e gliela accolgo sulle spalle per essere sicura che si scaldi un minimo prima di consultare il suo piano terapeutico e capire se posso dargli dei calmanti.
Le parole del medico sono molto chiare però: bisogna ridurgli il calmante per evitare che ne diventi dipendente e, dal momento che ne ha presa una dose generosa solo poche ore prima è fuori discussione.
Sebastian è ancora seduto sul pavimento, si abbraccia le ginocchia e ha la testa nascosta fra di esse e anche se non lo sto vedendo non ho dubbi sul fatto che stia piangendo.
Mi avvicino con cautela per non spaventarlo e gli accarezzo dolcemente la schiena e i boccoli fradici di pioggia. Gli do dei soffici baci sulla nuca e provo a prendergli la mano e rimango sorpresa quando sento che lascia la presa sulle ginocchia e la stringe.
S-non dovresti vedermi così.
Mi dice all'improvviso Sebastian e io non posso che intenerirmi per la sua preoccupazione. È un uomo che sta cercando di riprendersi dopo un incidente quasi mortale, è tormentato da paure fisiologiche ed è spaventato all'idea di mostrarmi il suo lato fragile.
A-pensavo che fossi l'unica autorizzata a vederti piangere.
Quando nel 2009 ha perso il mondiale contro Button era assolutamente distrutto. Scappò dal paddock per primo e si rintanò nella sua camera d'hotel per ore. Sapevo che era distrutto e non volevo assolutamente lasciarlo solo in un momento in cui necessitava di tutto il mio supporto quindi dopo aver passato molto tempo fuori dalla sua porta a convincerlo, mi aveva fatta entrare. Aveva pianto sulla mia spalla per ore e quando finalmente si era addormentato sul mio petto vinto dalla stanchezza mi aveva confessato che io ero l'unica che poteva vederlo piangere.
S-le circostanze sono diverse
Mi risponde Sebastian sollevando la testa quel poco che basta per guardarmi. Noto attraverso le sue ginocchia i suoi occhi rossi e spauriti che mi guardano mortificati.
Non posso credere che si vergogni delle sue debolezze con me, ma se voglio aiutarlo devo fargli capire che per me non sono un problema.
Gli abbraccio la schiena con le mie braccia sottili e appoggio la testa sulla sua spalla destra.
A-Seb, non hai nulla di cui vergognarti. Stai parlando con me che sono la regina delle insicurezze. Ho commesso i peggiori errori della mia vita, tra cui perderti, a causa loro e nessuno può capirti meglio di me. Ma non tenerti tutto dentro, possiamo sconfiggere le tue paure insieme.
Continuo ad accarezzargli dolcemente i capelli e a lasciargli lievi baci sul collo quando mi viene in mente un' idea.
È chiaro che Sebastian abbia paura dell'acqua perché quando ha avuto l'incidente pioveva e da allora associa l'acqua a un evento traumatico, ma se sovrascrivesse a quel ricordo terribile un altro felice dovrebbe riuscire a collegare l'acqua a qualcosa di piacevole.
Gli schiocco un altro bacio più lungo e umido sotto l'orecchio e lo aiuto ad alzarsi prendendolo per mano.
A-ti fidi di me?
Gli chiedo aiutandolo a sorreggersi mentre gli avvolgo la coperta ancora più stretta intorno alle sue spalle, non voglio che abbia freddo.
Lui mi guarda confuso prima di annuire e i suoi occhi si spalancano quando vede che mi tolgo il foulard in raso che indosso e glielo avvolgo intorno agli occhi. Quando assicuro il nodo sulla sua nuca mi prende le mani e intreccia le sue dita fra le mie.
S-Amore, se volevi far sfogo ai tuoi fetish bastava dirlo. A proposito potresti indossare uno di quei
Non gli lascio il tempo di dirmi quali siano le sue fantasie sessuali perché, rossa per l'imbarazzo, gli tiro un cuscino che, essendo cieco per il foulard, non riesce a schivare.
Alza la benda solo per vedermi mentre rido per la sua espressione sbigottita e io gli do un leggero bacio a stampo prima di condurlo verso il divano dove si siede. Gli riposiziono la benda sugli occhi prima di dargli un bacio molto più profondo e caldo di quelli precedenti e solo quando lo sento totalmente rilassato mi separo da lui generando il suo disappunto.
A-riesci ad aspettarmi qui per dieci minuti.
Gli chiedo sedendomi sulle sue ginocchia e schioccandogli un bacio sulla fronte.
S-ti ho aspettata per dieci anni, dieci minuti non sono niente.
Mi risponde Sebastian prima di accarezzarmi le guance lasciarmi un altro bacio sulle labbra.
Mi alzo lentamente e mi dirigo verso il bagno della sua camera dove so che è presente una grande vasca da bagno doppia. Apro il rubinetto e lascio che l'acqua calda riempi la vasca, poi mi volto verso l'enorme specchio e ammiro il mio riflesso che viene man mano coperto dal vapore. Rimuovo la condensa con il palmo della mano per guardarmi in faccia e noto con piacere i miei occhi ardenti, gli stessi occhi di quando sono sicura di voler fare qualcosa e il sorriso più luminoso che abbia mai esibito.
Mi spoglio lentamente dei miei vestiti e li inserisco nel cesto del bucato vicino alla porta e chiudo il rubinetto quando il livello dell'acqua mi sembra sufficiente.
Rivolgo un ultimo sguardo alla silhouette del mio corpo nudo che viene riflessa attraverso il vapore sullo specchio e torno in salone a prendere Sebastian.
Lui sente il suono dei miei passi e si alza ancora prima che pronunci parola, vedendomi incontro ma lo fermo prima che mi tocchi posandogli le mani sul suo petto possente. Gli accarezzo con cura il petto prima di scendere lungo il suo torso e di prendergli le mani che stringono immediatamente le mie.
Mi metto sulle punte per dargli un bacio umido sul collo che lo fa ansimare impercettibilmente e io non posso che ammirare che i risultati del mio piano che va a gonfie vele.
A-sebastian, ora tu devi ascoltarmi attentamente.
Gli sussurro con voce roca all'orecchio e lui sentendo il mio tono di voce deglutisce rumorosamente.
A-ora tu mi devi seguire e fare tutto quello che ti dico io, ma potrai toccarmi solo quando te lo dirò io.
Gli dico lentamente e gli lecco l'orecchio e lui annuisce solamente prendendomi la mano a facendosi condurre da me verso il bagno.
Appena entra nella stanza prova a guardandosi intorno per trovare Il senso dell'orientamento ma lo distraggo baciandolo appassionatamente, premendo il mio corpo nudo contro il suo.
Lui ricambia il bacio facendosi trasportare e non si separa dalle mie labbra neanche quando gli slaccio la felpa e la lascio cadere sul pavimento.
Prova ad allungare le mani sul mio corpo ma gliele blocco prima che tocchi la mia pelle diafana e scopra che sono nuda.
A-tieniti quelle mani ferme per dopo.
Lui mi rivolge un sorriso malandrino ma annuisce lentamente prima di appoggiarsi al muro, le mani nascoste dietro la schiena.
Continuo a baciarlo lentamente e a spogliarlo mentre lo conduco gradualmente verso la vasca da bagno.
Sento il freddo delle piastrelle contro il tallone e facendo attenzione a non fargli intuire nulla entro nella vasca. L'acqua calda mi avvolge le caviglie donandomi una sensazione di sollievo e prego con tutto il cuore che provochi a lui la stessa sensazione.
Gioco con l'elastico dei suoi boxer solo per sentire il suo fiato diventare sempre più corto e per ammirare la sua eccitazione crescere sotto il tessuto leggero.
Quando inizia a genere sommessamente capisco che è arrivato al limite, così mi separo dalle sue labbra solo per dargli un bacio sulla fronte.
A-accarazzami Sebastian.
Gli sussurro all'orecchio prendendogli le mani e appoggiandole sulle mie spalle.
Rimango immobile e socchiudo gli occhi mentre le sue mani si fanno sempre più curiose e la sua bocca si apre in una smorfia sorpresa quando scopre che sono del tutto nuda. Prova a baciarmi di nuovo ma io mi sposto indietro per evitare le sue labbra, solo allora lui capisce di avere un muretto davanti che scavalca aiutandosi con le mani.
Non appena sente l'acqua che gli avvolge le caviglie si ferma di colpo e cerca di uscire ma io sono abbastanza veloce da circondarlo con le mie braccia e stringerlo forte al petto.
Continuo ad accarezzargli la schiena e gli tolgo la benda per guardarlo negli occhi e mi pento del mio stupido piano non appena noto quanto terrorizzato sia il suo sguardo.
A-scusa, non dovevo forzarti.
Gli dico voltandomi e sarei uscita dalla vasca se solo le braccia di Sebastian non mi avessero bloccata, costringendomi contro il suo petto. Nasconde il viso nell'incavo del mio collo e inspira l'odore dei miei capelli per poi lasciarmi un bacio leggero sulla mandibola.
Le sue mani mi accarezzano il ventre prima di esercitare una leggera pressione sui miei fianchi in modo da farmi voltare. I suoi occhi scuri sono indecifrabili mentre scansiona il mio corpo nudo e io arrossisco quando mi rendo conto che quando abbiamo fatto l'amore al matrimonio di Kimi era il buio della notte gli aveva impedito di scoprire a fondo il mio corpo. Provo a coprirmi in modo pudico ma lui mi prende le mani e bacia lentamente tutte i polpastrelli delle mie dita tenendo gli occhi bassi.
S-baciami ancora.
Mi chiede alzando lo sguardo dalle mie mani e pregandolo con gli occhi e io non glielo faccio ripetere. Tutto dura pochi attimi, le sue labbra sulle mie, la sua pelle a contatto la mia per poi passare al suo corpo sul mio e a lui dentro di me. E mentre sento l'acqua sulla schiena e vedo i capelli di Sebastian inumidirsi penso che l'amore sia sempre la cura migliore alla paura.
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MI DISPIACE DA MORIRE.
Buongiorno ragazze scusate la lunghissima assenza ma mi ero totalmente dimenticata che fosse passato così tanto tempo dal mio ultimo capitolo.
So che questa è la cosa peggiore che tu possa fare per tenere la storia sulla bocca delle persone, ma sono cretina e ne pago le conseguenze.
Sul capitolo c'è poco da dire, ne mancano ancora otto e tutto può ancora cambiare (e cambierà) quindi per favore non abbandonatemi ora.
Sto scrivendo il penutilmo capitolo e una volta terminata aggiornerò una volta a settimana, in ogni caso la storia finirà entro il 31/01/21 esattamente tre anni dopo aver pubblicato il primo capitolo.
Vi amo ragazze.
Ari🌺
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