Capitolo 12
La ragazza galleggiava in un mare infinito di inchiostro, tutti i suoi movimenti erano rallentati, e nessun rumore esterno sopraggiungeva alle sue orecchie. “Non è male stare qui…” Pensò con difficoltà Lucy, che aveva la mente intorpidita. “Nessun problema…” Realizzò mentre incominciava a precipitare verso il basso. <<Ecco appunto…>> Urlò mentre ripiombava di soprassalto nella realtà.
<<Il suo sangue demoniaco si sta risvegliando.>> Disse qualcuno alle sue spalle. <<Altrimenti l’incantesimo sarebbe durato molto di più… non c’è dubbio. Dobbiamo ucciderla qui e disobbedire a Nathaniel.>>
“Uccidermi? Cos- stanno scherzando, vero?” Pensò terrorizzata la ragazza mentre origliava. <<Devo andarmene di qui…>> Sussurrò mentre osservava il panorama e cercava una via di fuga.
All’orizzonte una strisciolina di azzurro stava scomparendo, lasciando la luna brillare nel cielo. Non si sentivano rumori di traffico, quello doveva essere un piccolo parco di periferia di New York, realizzò la ragazza.
“Quegli alberi…” Architettò la ragazza. “Mi trovo seduta su una panchina abbastanza vicina al sentiero… se corro posso raggiungerli.”
<<I pensieri degli umani fanno molto rumore.>> Le sussurrò un uomo mettendole una mano sulla spalla.
<<Principessa… le buone maniere impongono di non ascoltare le conversazioni altrui.>> Disse qualcun altro <<Saremo costretti a punirla severamente… soprattutto per la sua presunzione.>> La presero in giro. <<Come pensava di aprire delle manette composte di fuoco demoniaco?>> Le chiese la voce facendo inorridire Lucy, che notò ai suoi polsi delle fiamme azzurrine. <<Deve solo provarci a fuggire…>>
L’uomo, che era sempre stato alle spalle della ragazza le diede una forse spinta, facendola crollare a terra e atterrare pesantemente sulla spalla. <<Nulla di personale ragazzina.>> Le disse l’individuo, un uomo sulla quarantina alto e muscoloso. <<Sei scomoda a molte persone importanti.>> Proseguì passandosi una mano nei capelli scuri. <<Perciò è stato ordinato a noi tirapiedi di farti fuori.>> Concluse facendo mugolare di paura Lucy, che strisciando sui sassolini del sentiero si portò le gambe al petto .
<<Non proverai molto dolore…>> Cercò di rassicurarla in modo convincente il suo assassino.
<<Non potrei certo dire lo stesso di te>> Disse Ethan mentre compariva a fianco dell’uomo. <<Ops…>> Sussurrò mentre con un gesto fulmineo gli spezzava il collo, facendo gridare Lucy di spavento.
<<Zitta sciocca.>> Le intimò il ragazzo raggiungendola. <<Gabriel è già sulle tracce dell’altro stregone… non ti devi più preoccupare di nul- No.. ti prego…>> Aggiunse con tono lamentoso mentre vedeva la ragazza singhiozzare in silenzio. <<Alzati dai…>> Le sussurrò cauto mentre si inginocchiava accanto a lei. <<L’ho fatto per il tuo bene…>>
<<Per il mio bene un corno…>> Singhiozzò la ragazza. <<Sei un assassino!>>
<<No, sono il tuo protettore>> Disse Ethan mentre si avvicinava e abbracciava la ragazza alzandola in piedi di peso. <<Devi capire che il nostro è un mondo selvaggio.>> Sussurrò con voce roca mentre la fissava con gli occhi grigi come nubi temporalesche. <<Non posso sempre venire a salvarti…>> Concluse mentre Lucy finalmente reagiva, stringendosi al corpo freddo del ragazzo.
<<Lucy!>> Disse una voce femminile alle sue spalle. <<Non farci più prendere uno spavento del genere…>> La aggredì Bonny, mentre la strappava dalle braccia del ragazzo e la stritolava tra le sue. <<Ora andiamo a casa, ok?>>
<<Glielo chiedi come se avesse voce in capitolo.>> La rimbeccò Ethan mentre tornava al solito tono glaciale di sempre.
<<La spalla mi fa malissimo…>> Mugugnò Lucy mentre osservava il grosso livido che stava colorando di viola la sua pelle.
<<Se tu non fossi scappata non sarebbe successo niente.>> Disse con voce noncurante il biondo, che se ne stava seduto con le gambe accavallate su una poltrona del soggiorno.
<<Quanto siete fragili voi umani.>> Rincarò la dose Gabriel, che era rincasato poco prima con un filo di sangue ai bordi della bocca. <<Vi rompete come niente…>>
<<Siete voi che non siete normali.>> Ribattè la ragazza, mentre si avvolgeva nella coperta che Bonny le aveva recuperato. <<Comunque… perché mi volevano uccidere?>> Chiese mentre soffocava un brivido.
I due ragazzi si guardarono e sospirarono. <<Tu sei… Necessaria alla nostra sopravvivenza.>> Disse Ethan mentre fissava il vuoto assorto.
<<Il tuo sangue è in grado di salvare il nostro Re.>>
*Spazio autrice*
Ho avuto una settimana d'inferno... e Bloody tears ne ha risentito c': ho tardato davvero molto a pubblicare, lo so... spero di esser stata perdonata con questo capitolo...
Ciao ciao
Shiro_hebi
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