Capitolo 10
Il particolare che colpì Lucy maggiormente non furono i canini del ragazzo, bensì gli occhi, che a parer della ragazza erano i più belli del mondo.
“Sono così profondi… così intensi…” Notò quasi con distacco. “Rosso sangue… Così romantico, così passionale”.
<<Tu hai seri problemi, lo sai?>> Disse qualcuno alle sue spalle mentre le spostava la sedia all’ indietro <<Ethan, ricomponiti>> Sussurrò il rosso mentre tirava uno schiaffo al ragazzo che aveva ancora le labbra contratte. <<È già abbastanza traumatizzata… non vedi come ti guarda? Sembra che voglia strapparti gli occhi dalle orbite per farci un gioiello…>>
<<Ma che schifo Gabriel.>> Si lamentò Ethan mentre si ricomponeva. <<Non è colpa mia… Ieri non ho potuto nutrirmi per colpa sua…>> Si difese mentre indicava Lucy, che fissava i due ragazzi sbigottita.
<<Ho una leggera nausea…>> Sussurrò la ragazza che si reggeva ai bordi della sedia <<Stai sognando Lu… è tutto un sogno… in realtà ora ti sveglierai a casa tua, sotto le tue coperte, e ti farai una bella risata.>>
<<Questa è impazzita.>> Disse Gabriel mentre la osservava con un misto di disgusto e commiserazione. <<Te l’ho detto che mi sembrava fragile… altro che Prescelta…>>
<<Non sono impazzita!>> Replicò la ragazza alzandosi di scatto e sentendo un bruciore alla guancia <<Solo che… voi siete la prova vivente che tutti i libri fantasy che ho letto sono veri… che non sono solo fantasie…>>
<<E dobbiamo rimanere tali>> Aggiunse Ethan scoccandole un occhiata glaciale <<Anche se mi duole ammetterlo pure tu ne fai parte… ed è in tuo interesse mantenere il segreto.>> Concluse lui, che con un movimento fulmineo si era avvicinato alla ragazza e le aveva afferrato i mento. <<Recepito Mezzosangue?>> Sussurrò il ragazzo a mezza bocca al suo orecchio.
<<C-cosa intendi con “Pure tu ne fai parte”?>> Chiese sgomenta la ragazza mimando le virgolette e facendo allontanare Ethan che si posizionò a fianco di Gabriel, che sembrava molto interessato alle sue unghie, e evitava accuratamente di guardarla negli occhi.
<<Che bimba ingenua…>> Rispose il ragazzo con un ghigno stampato in volto. <<Ti sei mai chiesta che cosa significasse quel marchio sul tuo collo?>> Le domandò di rimando mentre osservava la sua faccia sbigottita.
<<È solo un tatuaggio… nulla di che.>> Disse convita la ragazza appoggiando il palmo della mano sulla piccola stella d’inchiostro.
Ethan e Gabriel, che fino ad ora sembrava immerso nei suoi pensieri, scoppiarono a ridere in una risata atona e senza felicità, cristallina ma senza sentimento. <<Magari fosse davvero così…>> Sussurrò il biondo mentre si slacciava la camicia nera. <<Vedi questo? È un Rias….>> Disse mentre Lucy poteva notare una piccola goccia rossa, che sembrava quasi una lacrima, che si trovava al di sotto della clavicola. <<Ed è ciò che ci permette di non morire consumati dai nostri poteri, fino a quando non compiamo sedici anni. Ovvero l'età in cui assumiamo la forza per governarli.>>
<<Sofferenze…?>> Chiese la ragazza sgomenta mentre indietreggiava e afferrava il bordo del lavello.
<<Brutti animali che non siete altro!>> Urlò una ragazza minuta che era appena entrata nella cucina a passo di carica. <<Avete intenzione di traumatizzarla? Già tu...>> Disse rivolgendosi ad Ethan che si era improvvisamente irrigidito <<L’hai rapita da quel locale manco fossi uno stupratore seriale, e ora le parli pure dei marchi? Ma cos’hai nel cervello? Sangue putrido?>> Concluse la ramanzina, guadagnandosi un’accenno di sorriso da parte di Lucy.
<<Comunque io sono Bonny>> Si rivolse la nuova arrivata verso la ragazza che cercava di trattenere le risate. <<E scusa ancora se i miei fratelli ti hanno spaventata… è da un secolo che non siamo a stretto contatto con un’umana… viva per lo meno.>>
<<Ah… ehm… t-tranquilla>> Balbettò Lucy <<In fondo mi stavano solo raccontando alcune cose… tipo la specie da cui provengo…>> Disse insicura la ragazza che ancora si stava chiedendo se stava solo sognando.
<<Ma quello è semplice da capire>> Ribattè allegra Bonny <<Ovviamente avendo la stella nera tu sei un demone.>> Concluse la ragazza, che con uno scatto afferrò Lucy che era collassata definitivamente non appena aveva appreso la notizia.
<<Ah beh, ottimo lavoro.>> Disse Ethan guadagnandosi un’occhiataccia da parte della sorella.
*spazio autrice*
Nuovo capitolo c': stiamo raggiungendo le quattrocento visual e io non posso ancora crederci... spero di non deludervi mai.
Shiro_hebi.
P.s. Ogni riferimento a persone o fatti in questo romanzo potrebbe non essere puramente casuale, e si c': mi riferisco a te Bonny
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