Chapter XXI - I miss you
Beck respirò profondamente, sedendosi sulle scale e guardando intensamente un punto indistinto, davanti a lui «Jade ascoltami, sai che sono stato stupido, vero? Ma possiamo ricominciare?» lo guardai storta, poi, nemmeno il tempo che si era seduto, si rialzò immediatamente e mi prese le mani, senza che io potessi fare nulla.
Chiusi gli occhi e li riaprì velocemente, lasciandogli le mani «Beck, esci di qui» mormorai, spostando lo sguardo e congiungendo le mani all'indietro.
Lui non disse nulla e mi superò a grandi falcate, sbattendo la porta dietro di lui.
Sospirai, asciugandomi velocemente una lacrima e recandomi in cucina.
Perché ero così stupida?
***
[Cat]
Finalmente è arrivata la festa della luna piena, non stavo più nella pelle!
Aspetto questo evento da sempre.
Mi dirigo da Jade, che sta sistemando i suoi libri nell'armadietto.
Ha lo sguardo assente e mi chiedo come mai, comunque mi avvicino a lei, facendo finta di nulla «ciao» esclamo.
Lei chiude l'armadietto, appoggiandosi ad esso, con una spalla, e sorridendomi «oh, ciao Cat» mi saluta, sforzando un ennesimo sorriso «come va?» le chiedo, cercando di sembrare più ingenua possibile.
Lei fa spallucce «si tira avanti» annuì
«lo sai che oggi è la festa della luna piena?» esclamo, poco dopo.
Jade si rabbuia subito e mi guarda dura «purtroppo sì» faccio la vaga e sorrido «chissà chi canterà!» chiedo, davvero curiosa.
Jade mi guarda ancora male, poi stringe la borsa che ha in spalla «già, chissà chi canterà» ringhia.
[Jade]
Conto mentalmente mentre Cat continua a parlare, a raffica.
Poveretta, non si è ancora accorta che non la sto ascoltando.
Guardo Meredith, Beck e Tori con sguardo furente, oh bene, adesso si faceva anche la ragazza del suo migliore amico.
Distolgo lo sguardo da loro, nel momento in cui Beck, si gira verso di me.
Inizio a guardare Cat con interesse, evitando il suo sguardo furente «e allora ho parlato con Sam e mi ha detto che la sua amica Carly stava tornando dall'Italia e...» continua Cat, ma io avevo nuovamente spostato lo sguardo verso i ragazzi.
Dò una sbirciatina veloce, riuscendo a vedere Beck, prendere per un polso Tori e portarla nello sgabuzzino.
Corrugo la fronte, c'è davvero qualcosa che non va.
E se lo dovessi scoprire, mi pento immediatamente di esser diventata più melliflua «ehi Jade, mi stai ascoltando?» esclama, contrariata, Cat.
Mi mordo una guancia «scusami Cat, devo andare» e la lascio lì, sola.
[Cat]
Guardo Jade allontanarsi, mi chiedo davvero cos'abbia.
La guardo, fin quando qualcuno non mi picchietta sulla spalla.
Mi giro ritrovandomi Robbie.
Gli dò un bacio a fior di labbra e poi fisso la scatola, che tiene in mano «cos'è?» urlo «shhhh, qui dentro c'è una farfalla, e adesso sta dormendo. Devi sussurrare» mi rimprovera, sussurrando.
Lo imito «okay, scusa» sussurro, mentre
Robbie posa la scatolina, contenente la farfalla, nell'armadietto.
Mi accarezza una guancia ed io mi sento sciogliere «mia sorella è andata, non so dove, con le sue amiche Cheerleader. È venuta proprio prima, qui a scuola, a darmi la sua farfalla, a cui dovrò badare» emetto un risolino «sai amore, forse non dovresti badare alla farfalla, intendo, non dopo quello che è successo con tuo cugino» esclamo, ridacchiano leggermente e girandomi per andare via.
Robbie mi segue, urlando «ehi, non è stata colpa mia!»
[Tori]
Beck mi porta nello sgabuzzino, ho sempre odiato quel posto.
Lo guardo truce «non c'era assolutamente bisogno di portarmi qui!» mi lamento.
Lui incarica un sopracciglio «non voglio che nessuno ci senta» lo ignoro e vado subito al dunque «perché hai rifiutato l'offerta di Meredith?» chiedo.
Beck si passa una mano tra i capelli,esausto «Jade....» borbotta ed io alzo gli occhi al cielo «ma vi siete lasciati più di un mese fa» gesticolo «beh si, però quando stavamo insieme, io recitavo con Meredith e questo ha reso Jade gelosa» butto le mani in aria «e allora? Vuoi vivere tutta la vita terrorizzato da Jade?» lui fa spallucce
«non solo quello, un giorno vorrei coltivare un orto» lo guardo scioccata, poi mi siedo sopra dei rotoli di carta igienica, cercando di non cadere «ho un'idea fantastica! Jade non potrebbe ingelosirsi se anche lei uscisse con un ragazzo!» esclamo «e allora? Anche se è "cambiata", hanno ancora tutti paura di lei, l'unica cosa che ancora sa fare è guardargli e, solo con questo, i ragazzi scappano e se la fanno addosso» gli diedi un pugnetto sul braccio «oh..andiamo, qualcuno alla Hollywood Arts le chiederà di uscire!» urlai.
Mi disperai mentalmente per secondi, finché la porta non fu aperta
«non origliavo, ma sono bravo con le ex ragazze» esclama Sinjin, mentre io gli richiudevo la porta in faccia.
[Andrè]
Ascoltavo la mia ragazza lamentarsi da ore intere «ti prego Andrè, chiedi a qualcuno di uscire con Jade» la guardai male, nuovamente, sgranocchiando qualche pop corn «non se ne parla» lei mi fece gli occhi da cucciolo «ti prego, un anno fa eri cotto di lei, sapresti di sicuro come convincere un ragazzo ad uscirci insieme» si lamentò.
La fissai negli occhi «a te andrebbe bene che baciassi un'altra ragazza?» lei si ammutolì subito.
Sorrisi «vedi? E poi, a tre anni indossavo le mutande con i dinosauri, le cose cambiano» cominciai «se qualcuno volesse uscire con Jade, devi pagarlo, tanti soldi, anzi un sacco» lei si mise dritta, tendendo le orecchie «intendi bigliettoni?» annuì.
[Jade]
Sono nel mio armadietto, fin quando non si avvicina a me un ragazzo, abbastanza carino.
Inizio a spaventarlo, anche se sono cambiata, per la Hollywood Arts sono sempre Jade.
Quella Jade «ah, non le chiederò di uscire, tenetevi i vostri soldi» urla quel
ragazzo, scappando via.
Mi sento ferita e presa in giro, quel ragazzo non voleva uscire con me.
Sposto lo sguardo, verso le persone a cui quel ragazzo si era riferito e mi ritrovo davanti Tori e Andrè.
Li guardo furenti mentre Tori tocca una spalla al suo ragazzo «Andrè?» lo chiama, lui fa un passo indietro «si?» deglutisce «corri» urla, iniziando a scappare insieme, seguiti da me.
[Tori]
Corriamo per tutta l'Hollywood Arts, cercando di evitare Jade ma, alla fine, ci nascondiamo nello sgabuzzino.
Riprendo il fiato, guardando il mio ragazzo «forse non è stata una buona idea» esclamo, col fiatone.
Lui alzà la testa «tu dici?» stavo per rispondergli, quando la porta si apre, facendoci balzare in aria.
E se fosse Jade? Sarebbe la fine.
Andrè va verso di me e lo abbraccio d'istinto «ahh ti prego non ucciderci» esclamiamo insieme, non guardando nemmeno la persona entrata «perché dovrei uccidervi» esclama qualcuno, spostando gli enormi rotoli di rotolone.
Alziamo lo sguardo, ritrovandoci Beck davanti.
Io e Andrè,a malincuore, ci lasciamo «oh, grazie al cielo, sei tu Beck. Pensavamo fossi Jade» lui si gira per andarsene «volete che vado a chiamarla?» noi ci buttiamo, letteralmente, sopra di lui «NO» urliamo.
Beck fa un passo, incerto, verso di noi
«ok, ma che cosa è success...» inizia, ma un boato dietro di noi ci fa, non solo girare, ma anche urlare dalla paura.
Jade era scesa attraverso le scale, prende un rotolo di carta igienica e ce la punta contro «ora vengo lì, e vi uccido con la carta igienica!» urla, cominciando ad avanzare.
Deglutisco «come potresti ucciderci con quella?» urlo, accucciandomi nuovamente ad André.
Beck fa un passo sicuro verso di lei e la guarda con sguardo duro «mettila giù, ora!» urla, autoritario.
Jade ricambia lo sguardo, poco dopo, mette giù l'attrezzo che avrebbe causato la nostra morte «bene, ora puoi dirmi cos'è successo?» le chiede.
Jade gli ringhia contro «non sono affari tuoi!» Beck fa spallucce «non erano nemmeno fatti miei quando ti ho ridato il cellulare» esclama.
Io e Andrè cerchiamo di capire la situazione, mentre Jade chiude gli occhi, credo stia contando mentalmente per non urlargli contro «queste due facce toste hanno pagato un ragazzo per chiedermi di uscire!» butta giù ed io mi difendo subito «PENSAVAMO...» inizio, ma vengo interrotta da Andrè «NO, TU PENSAVI» mi corregge.
Lo guardo male e gli dò una gomitata nelle costole «PENSAVAMO che, se Jade fosse uscita con un ragazzo, non le avrebbe dato fastidio se anche tu facessi la stessa cosa» Jade alza gli occhi al cielo.
«Santo cielo, quante volte lo devo ripetere! Può uscire con chi vuole» faccio un sospiro di sollievo.
Guardo Beck complice «vedi, allora puoi uscire con Meredith» urlo felice ma,prima che Beck potesse replicare, Jade inizia ad urlare «MEREDITH?» oh mamma.
[Jade]
Meredith, lo sapevo!
Quella ragazza non mi è mai stata simpatica.
Respiro profondamente, cercando di calmarmi e di non uccidere Beck.
Ma non dovrei essere gelosa, lui per me non è più nessuno «Jade, calmati» esclama Beck, venendomi incontro.
Strizzo l'occhio «lo sapevo, ti chiedeva sempre di mangiare i suoi dolcetti» urlo, cercando di reprimere la mia rabbia «ovvio suo padre ha una pasticceria» si giustifica.
Sto per rispondergli ma interviene Tori «ottimo» esclama «ah non mi interessa, esci con lei e strozzati con i suoi dolcetti!» urlo, sbattendomi la porta alle spalle.
[Cat]
La farfalla di Robbie, non ha intenzione di uscire dal mio orecchio «Cat Cat, la farfalla è ancora dentro il tuo orecchio?» annuisco, mi fa un male cane.
Robbie emette un risolino «bene, credo di doverla nutrire» esclama, prendendo una banana.
Inizio ad urlare, dando colpetti, con la mano, al mio orecchio, quell'animale mi stava uccidendo «vuoi nutrire una farfalla, che si trova dentro il mio orecchio, con una banana?» esclamo.
Lui si gratta il naso ed inizia ad aprire il frutto «ovvio che si!» lo guardo scioccata, mentre lui si appresta a mettermi la banana nell'orecchio, portandomi in classe.
Ho un mal di testa terribile.
[Beck]
La sera arriva velocemente e con lei la festa della Luna Piena.
Sorseggio il mio drink, guardando Meredith di fianco a me.
Ha insistito così tanto per venire con me, che non ho potuto dire di no.
Mi accomodo con lei, in due sedie libere, osservando la folla farsi sempre più numerosa «allora hai fame?» le chiedo, cercando di essere il più gentile possibile.
In realtà quella situazione mia scocciava, e non poco.
Meredith fa un sorriso, così falso che anch'io avrei saputo fare di meglio «tu hai fame?» domanda, con la sua solita voce acuta.
La guardo a bocca aperta «no» dico, brutalmente schietto «allora no» urla infine.
Passano secondi, interminabili, di assoluto silenzio, un silenzio pesante ed imbarazzante.
Mi guardo attorno, cercando Jade con lo sguardo.
Ma di lei nessuna traccia.
Sospiro, rigirandomi verso Meredith, con un buco e un senso di vuoto nello stomaco, mi bastava solo vederla per essere felice «hai freddo, vorresti mettere la mia giacca?» domando, nuovamente gentile, alla ragazza.
Meredith si gira verso di me, sbattendo le ciglia «vuoi che metta la tua giacca?» sospiro esasperato, non un passo falso Beck «ho chiesto, ma adesso vado più in là» esclamo, esausto «prendo qualcosa da bere» lei annuisce.
Mi allontano, finalmente, da lei e butto un sospiro di sollievo.
Era stressante.
Qualcuno mi picchietta sulla spalla, mi giro prontamente ritrovandomi
Tori «ehi, ehi, ehi tu e Meredith vi siete già sbaciucchiati?» esclama, divertita, congiungendo le mani come per fare "un bacio".
Rido ironico, facendo il suo stesso movimento «non ci sarà nessuno sbaciucchiamento» Tori spalanca la bocca «ma come? Ti ho procurato una bella ragazza! Mi stavo facendo uccidere con della carta igienica!» urla, contrariata.
Sospiro frustato, guardando davanti a me e mettendomi le mani in tasca «ho imparato una cosa di me» dico ad un tratto, mentre Tori mi sprona a continuare «mi piacciono le ragazze con carattere e con idee ben precise» ringhio, guardando Meredith da lontano.
Tori sospira, probabilmente ha già capito «e chi non lo è?» borbotta.
[Robbie]
Devo fare uscire la farfalla dall'orecchio di Cat, prima che mia sorella ritorni.
Ho parlato con Andrè e mi ha detto che sua nonna potrebbe darci un aiuto.
Ci accompagna velocemente da lei, augurandoci buona fortuna.
Buona fortuna per cosa?
«Chi siete?» urla una donna, con quasi la stessa carnagione di André, abbastanza robusta.
Oh, forse capisco cosa intendeva «buonasera signora, siamo amici di suo nipote. La mia ragazza, Cat, ha una farfalla nel suo orecchio» le spiego, stringendo di più la mano di Cat, alla mia.
La nonna di Andrè strabuzza gli occhi «nel suo orecchio? Oh, ma allora vieni qui» urla, prendendo Cat bruscamente e avvicinandosi al suo orecchio «EHI, FARFALLA, FARFALLA» urla, mentre l'insetto si appresta ad uscire dall'orecchio di Cat.
La catturo velocemente mentre Cat salta dalla felicità, ringraziando l'anziana donna.
Susseguono secondi di ringraziamento finché, la voce di Andrè, non ci fa girare tutti verso la sua parte «bene signori e signore, date un caloroso benvenuto a Jade West che, quest'anno, darà l'avvio alla festa della Luna Piena» urla ed io e Cat ci guardiamo negli occhi.
Da quando sarebbe stata Jade a cantare?
[Jade]
Ok tocca a me, posso farcela.
Mi sto preparando da settimane, per questo evento, non posso sbagliare!
Deglutisco ed esco da dietro le quinte.
Tutta la scuola è scioccata, sicuramente non si aspettava che fossi stata proprio io, Jade West, a cantare.
Si sarebbero aspettati Tori Vega, come al solito.
La giuria è davanti a me e l'ansia inizia ad aumentare.
Andiamo Jade, non è la prima volta che canti.
Sistemo il microfono e la base parte.
"You think you know me But you don't, know me You think you own me But you can't control me You look at me and there's just one thing that you see So listen to me Listen to me You push me back I push you back Harder Harder You scream at me I scream at you LouderL-l-l-l-louder I'm dangerous so I'm warning you But you're not afraid of me And I can't convince you You don't know me...You think you got me But you don't get me You think you want me But you don't know what you're getting into There's so much more to me then what you think you see So listen to meJust listen to meYou push me backI push you back Harder Harder You scream at meI scream at youLouder L-l-l-l-louderI'm dangerous so I'm warning you But you're not afraid of meAnd I can't convince youYou don't know me And the longer that you stay, the ice is meltingAnd the pain feels OK, it feels okay Hey You push me backI push you back...You scream at me I scream at you
Louder Louder Louder Louder Louder Louder Louder Louder Louder You push me back I push you back Harder Harder You scream at me I scream at you LouderL-l-l-l-louder I'm dangerous so I'm warning youBut you're not afraid of meAnd I can't convince youAnd I don't have toI think you know me."
La base finisce e con lui tutta la canzone, per tutto il tempo non ho fatto che guardare Beck che, nel frattempo, si stava avvicinando sempre di più a me.
Il cuore mi sale in gola, quando arriva sul palco.
Cala un silenzio pesante e gli occhi di tutti sono puntati su di noi «mi sei mancata» sussurra, sorridendo spontaneo.
Lo guardo con un sopracciglio inarcato «e allora cosa pensi di fare?» lo
provoco, mentre si avvicina sempre di più a me, fin quando non annulla la distanza tra di noi.
Quando le sue labbra vengono a contatto con le mie, la folla esplode in un applauso e vari fischi si propagano dappertutto.
Gli sorrido, ancora appiccicata alle sue labbra «anche tu mi sei mancato» sussurro, baciandolo nuovamente, non attendendo la sua risposta.
A volte i gesti, valgono più di mille parole.
~Capitolo corretto il 16-12-18~
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