Capitolo 7
Chiudo la porta. Ora dovrò rispondere alle loro domande. Sofia🐬 mi abbraccia e quando si stacca inizia
-Prima cosa. Possiamo ucciderlo?-
-No- dico.
-Okay ufff. Seconda cosa. Che cazzo ha osato dirti quel figlio di capra?-
Racconto per l'ennesima volta ciò che è successo.
-Bene, fratello o no ora muore male- dice Ila.
-No-
-Ma...- fa per dire Erica ma la interrompo.
-No-
Sofia🐬 e Sara sbuffano ma non discutono. Suona il corno del pranzo. E ora? Quanta tensione ci sarà al tavolo di Ade? Troppa probabilmente. Usciamo dalla camera e ci dirigiamo a mensa. Mi siedo accanto a Fabio e Michael. Voglio evitare che facciano cazzate. Non fanno altro che lanciare occhiatacce a James. Come Ila d'altronde. Sara,Sofia🐬,Angel e Erica lo guardano male dai rispettivi tavoli. Nico mi guarda confuso e io gli lancio un'occhiata per dire "ti spiego tutto dopo" e lui annuisce. Non vedo né Bianca né Hazel né Mattia. Rob è arrivata ora. Okay.... Dove saranno quei tre? Ufff.
Mattia starà con Helen visto che non c'è manco lei e non ha il turno. Bianca mi ha accennato che sta frequentando un ragazzo figlio di Ermes....forse quello del ballo. Hazel.... Hazel dove può essere?
-Marty mi stai ascoltando?- chiede James freddamente e con un ghigno in faccia.
-No- dico freddamente.
-Già, i mostri pensano solo ad uccidere e non ad ascoltare- mi risponde. Abbasso lo sguardo trattenendo le lacrime. Stringo le mani a pugno.
-Io lo ammazzo male
*No Ila,no
-Ma....okay ma se dice un'altra cazzata gli do un calcio da sotto il tavolo
*Okay questo te lo concedo
Guardo e Fabio e Mich che sembrano furiosi.
Fabio si gira a guardarmi. Accenno un sorriso forzato e lui sospira.
-Non rispondi? Che c'è? Il gatto ti ha mangiato la lingua? Ah no. Tu spaventi tutti. Neanche un gatto ti si avvicinerebbe-
Sento gli occhi punzecchiati dalle lacrime. Le trattengo anche se non è facile. Solo ora noto che nel punto in cui le mie unghie toccano la pelle sta uscendo sangue. Ho premuto troppo. Devo solo ignorarlo.
-Ahia!!- esclama dopo poco.
*Grazie
-Di niente
-Avrai anche i nostri fratelli dalla tua ma non possono cambiare ciò che sei- dice con tanta acidità che non resisto. Mi alzo di scatto e faccio un viaggio-ombra. Arrivo in cabina e mi chiudo in camera buttandomi a peso morto sul letto. Affondo la testa nel cuscino. Ho solo voglia di restare sola. Ho solo voglia di piangere,liberarmi. Ha ragione, nessuno può cambiare ciò che sono. Ma sono fiera di essere un demone. Di poter portare in alto il nome di mia madre.
-Kriless era una brava donna- dice una voce.
-Che ci fai qui Efesto?- chiedo con voce spezzata.
-Siamo qui per parlarti- dice un'altra voce. Mi alzo di scatto e guardo malissimo....
-Ade...- dico a denti stretti.
-Figliola...-
-Non.Chiamarmi.Così. Ho smesso di essere tua figlia quando mi hai detto ciò che pensavi di me-
-Figlio.... Martina. Sono venuto a dirti che ho riflettuto su ciò che ho detto. Non volevo dire quelle cose, non sono vere. Te lo assicuro-
-Prima appena ti conosco mi dici che mi vuoi bene e che avresti voluto esserci di più. Poi mi vai a dire cose che mi hanno fatto male e infine mi vieni a chiedere scusa. Sei serio? Pensi davvero di meritare il mio perdono?- chiedo incazzata nera ma con la voce ancora spezzata dai singhiozzi.
-Non rivolgerti così a me signorinella altrimenti....-
-Altrimenti cosa? Mi dirai altre cose brutte? Mi ucciderai? Mi rifiuterai come figlia? Bene, fai pure- dico guardandolo negli occhi con sguardo di sfida. Quello sguardo che solo Mich riesce a sostenere. Lui distoglie lo sguardo.
-No. Hai ragione ad essere arrabbiata con me. Ma posso assicurarti che sono pentito. Le cose che ti ho detto la prima volta che ci siamo visti erano cose vere. Quelle dell'altra volta no. Ero solo arrabbiato con me stesso. Perché io e lui- indica Efesto -non abbiamo potuto esserti vicina. Perché Kriless ci aveva vietato di vederti oer evitare che soffrissi di più. Non dovevo dirti quelle cose. Mi dispiace. E sai che non è una cosa che ammetto spesso-
Lo guardo negli occhi. Ha davvero detto tutto ciò? Sono sempre più confusa. Ma è bipolare? Sospiro. Io non sono mai stata brava a perdonare. Sono poche le persone che ho perdonato e nessuna di loro ha fatto qualcosa che mi ha ferito così. Ma...infondo.... Avrò a che fare con lui per sempre. Visto che quando morirò dovrò sopportarlo comunque.
Sospiro.
-Ti perdono- dico e poi gli vedo fare una cosa che mi stupisce altamente. Lui....sorride? Sta sorridendo. Leggermente ma lo sta facendo. Un sorriso sincero.... Wow ho fatto un cazzo di miracolo.
-Ora devo andare. Non posto allontanarmi troppo dal castello. Ti lascio con tuo padre- e detto questo Ade sparisce.
Efesto si siede vicino a me.
-Come va? So di ciò che ti dice tuo fratello. Mi dispiace davvero molto. Ma non devi dargli ascolto. Sei una ragazza fantastica e lo so perché controllo sia te che Erica ogni volta che posso. Sei diversa, è vero. Non sei normale. Ma, in fondo, le persone normali sono le più noiose. Le più monotone. Devi essere fiera di ciò che sei. Ovvero come tua madre. Una persona fantastica. Ora io devo andare, ma non ti lascio sola- dice e appena scompare sento bussare alla porta.
-MARTINA APRI QUESTA PORTA!!!- sento urlare da fuori. Bianca? Apro e mia sorella mi abbraccia. Dietro di lei ci sono anche gli altri miei fratelli e sorelle più Sofia🐬 e Angel. Mich,Fabio e Ila sono sporchi di sangue come Sara,Erica e Sofia🐬. Oh no....
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