CAPITOLO 9
È venerdì, domani si terrà il tanto atteso ballo di inizio anno, e devo dire che sono parecchio agitata. Non so bene se agitata sia la parola giusta, perché questo termine si usa solitamente in riferimento a interrogazioni o appuntamenti importanti con il ragazzo che ci piace, però non riesco a trovare un altro aggettivo che sia più adatto a questo contesto.
Più che altro, l'ultima festa a cui ho partecipato è stata quella di apertura del Dorian Gray, e devo dire che non è stata per niente una bella serata, anzi, è stata la peggiore di tutta la mia vita. Forse è per questo che, in fondo, sono agitata, in quanto ho estremamente paura che possa succedere qualcos'altro.
Una penna che cade improvvisamente sul mio banco mi riporta alla realtà.
Vedo che il tappo contiene un bigliettino piegato, così lo apro, per vedere chi sia il mittente, anche se ho già i miei sospetti.
Se vuoi posso accompagnarti io a scegliere il vestito per il ballo di domani, baby;)
E infatti era lui: Hands.
Decido di rispondergli:
Ti ringrazio per la disponibilità, ma credo che andrò con Cami, Auri e Schelley:)
Intanto gli restituisco la penna, facendo attenzione a non farmi beccare da Miss Puppets.
Dopo pochi secondi, ecco che la biro torna di nuovo sul mio banco.
Ho già parlato io con loro e sono state molto felici di questa mia proposta;) Se poi non ti va, è un altro discorso, baby;)
Hands e gli occhiolini. Non ce la può fare neanche quando scrive a non inserirne uno alla fine di una frase: è davvero patetico.
Comunque non voglio dargli la soddisfazione di dirgli di no, chissà, magari scoprirò nuove cose a proposito di Jason, quindi decido di accettare.
Ah okay, a me va bene. A che ora ci troviamo?
La sua risposta non tarda ad arrivare.
Andiamo a pranzo insieme e dopo cerchiamo il vestito? ;)
Cosa faccio? Vado di nuovo a mangiare fuori con Sebastian? La scorsa volta alla fine mi sono anche trovata bene... gli dico di sì dai!
Perfetto:)
Mi sono guadagnata un altro occhiolino come risposta: credo che sarà tra i primi di una lunga serie per oggi.
La lezione di inglese passa piuttosto in fretta e, dato che è l'ultima ora, la professoressa decide di terminare 2 minuti prima che suoni la campanella.
Mentre ritiro il libro nello zaino, Hands viene verso di me dicendo: "Dove vuoi andare a pranzo, baby?".
"A me va bene anche il bar della scorsa volta, tanto non è distante dal centro e la focaccia era buonissima!" gli rispondo.
"Andremo lì allora! Ogni tuo desiderio è un ordine" mi dice facendo l'occhiolino.
"Esagerato" replico alzando gli occhi al cielo.
La campanella suona, saluto le gemelle, Schelley e i ragazzi, che sono convinti che mi piaccia Sebastian e che presto diventeremo la prossima coppia del gruppo: sono più entusiasti loro di me per questa uscita.
Finalmente, dopo aver superato l'ingresso colmo di studenti, Hands ed io ci dirigiamo verso il bar e, dopo pochi minuti, arriviamo a destinazione.
Ordino la stessa cosa che ho mangiato quando sono venuta qui con lui lunedì: focaccia ripiena di prosciutto cotto e formaggio, una vera delizia, e una macedonia.
Mentre andiamo verso il centro città, dove si trovano i negozi, Sebastian mi chiede: "Hai già in mente che tipo di vestito vorresti indossare?".
"A dir la verità no, sai? È la prima volta che partecipo ad un ballo della scuola...".
"Beh, iniziamo dal tuo colore preferito: qual è?".
"Credo il blu, lo amo in tutte le sue tonalità".
"Io allora direi che dobbiamo cercarne uno blu, perché anche il mio smoking è di quel colore, per cui saremmo anche abbinati. Sai, baby, a questa festa si va con l'accompagnatore e direi che il tuo sarò io, no?".
"Questo è ancora da vedere, Hands" gli rispondo con un sorriso malizioso.
"Ti fai desiderare eh?".
"Non immagini quanto".
"Senti, mia cara preziosa, che ne dici se entriamo da Urban Outfiters?".
"Va benissimo, adoro quel negozio! La prima volta che ci sono andata, è stata lo scorso anno, quando ero a Londra con Carolina, la mia migliore amica: abbiamo speso un patrimonio quel giorno!" dico ridendo.
"Voi ragazze siete davvero pazzesche con lo shopping!" esordisce lui.
Entriamo e, quando la commessa ci chiede se abbiamo bisogno, le rispondo subito che sto cercando un vestito blu per il ballo della scuola.
A quel punto lei inizia a farmene vedere due: uno lungo e uno corto, il primo color carta da zucchero, il secondo blu elettrico. Decido di provarli entrambi, perché mi piacciono molto tutti e due.
Mi dirigo in camerino e, dopo aver provato il vestito lungo, chiedo alla commessa e a Sebastian cosa ne pensano: entrambi mi rispondono che mi sta molto bene, ma perché renda di più ci vogliono delle scarpe col tacco.
Non se ne parla, io sui tacchi non so assolutamente camminare! Meglio se provo quello corto.
Dopo averlo indossato, mi guardo allo specchio e devo dire che lo preferisco: spero piaccia anche a loro.
"Che ne pensate?" chiedo uscendo dalla cabina di prova.
"Ti sta benissimo, baby! Delle gambe così è un peccato coprirle" risponde Hands, facendomi il centesimo occhiolino della giornata.
"Concordo con il tuo fidanzato, tesoro! Ti sta benissimo!".
"In realtà non è il mio fidanzato lui" la correggo subito.
"Per ora..." aggiunge lui in tono malizioso.
"Questo è ancora da vedere" dico rientrando in camerino e chiudendomi la porta alle spalle.
Ma dimmi te che presuntuoso! "Per ora..." un bel niente! Già le possibilità che ha sono scarse, se ha pure questo atteggiamento, vanno direttamente sotto zero!
Torno ad indossare i miei vestiti, esco dal camerino e mi dirigo verso la cassa, per pagare.
"Ecco a te, sono 39$" mi dice la commessa, porgendomi la busta contenente il vestito.
"Grazie!" le rispondo, dandole una banconota da 40$.
"Il tuo 1$ di resto! Siamo a posto ora, buona giornata e... divertiti alla festa!".
"Grazie mille! Lo spero, buona giornata anche a te!".
Usciti dal negozio, Sebastian mi chiede:"Soddisfatta del tuo acquisto, baby?"
"Eccome! Abbinerò un paio di sandali gioiello che ho già, la pochette ad essi abbinata e poi sono a posto!" rispondo tutta felice, immaginando il completo.
"Sarai bellissima... come sempre" dice lui, facendomi l'ennesimo occhiolino.
"Ti ringrazio, Hands, ma se andassimo a prendere un milkshake? Fa caldissimo oggi!"
"Ottima idea! Vieni, quelli che fanno qui sono squisiti" mi dice, indicando una gelateria che si trova qualche metro più lontano da noi.
Mentre passeggio con Sebastian, sorseggiando il mio buonissimo milkshake alla fragola, ne approfitto per chiedergli una cosa che mi frulla in mente da ieri sera, facendo però attenzione a non destare sospetti:"Dicevi prima che serve un accompagnatore per venire alla festa, giusto?".
"Esattamente" risponde "Hai deciso di venire con me, baby?" aggiunge poi, strizzando nuovamente l'occhio.
"No, caro, non ho preso ancora nessuna decisione".
"Uffa".
"Comunque mi chiedevo, se uno non ha il fidanzato non è ammesso al ballo?".
"Non è che ti caccino, solo che sarebbe preferibile... poi finiresti anche per annoiarti, perché sono tutte coppiette".
"Ah, capito... però se venissi con i tuoi compagni di basket non credo che ti annoieresti" dico, tirando in ballo l'argomento.
"No, ma loro sono tutti fidanzati... tranne Matthew, Jason... ed io".
Eccolo che ha abboccato il pesciolino!
"Come mai tutti single tranne voi?" continuo.
"Beh, io perché aspettavo te".
"Ma smettila, Sebastian!" gli rispondo ridendo e tirandogli un pugno sulla spalla.
"Come vuoi, tanto è la verità".
"Certo, non ne dubito!" mi rivolgo a lui ironica "Comunque dicevi... Matthew e Jason?".
"Ah sì: Matthew non è capace a mantenere una relazione che duri più di due settimane, non prende nulla sul serio. Jason invece è una categoria a se stante".
"In che senso?" chiedo incuriosita.
"Nel senso che lui è molto timido, vive nel suo mondo, fatto di basket, musica e disegni. Per carità eh, con la squadra ha confidenza, però con chi non conosce bene non parla molto, soprattutto con le ragazze".
"Il tuo esatto contrario insomma!" dico ridendo.
"Proprio così!" risponde "E credo che sarebbe un grande rivale per me, se ci sapesse fare un po' di più con le donne, perché comunque è un bel tipo".
Puoi dirlo che è un bel tipo!
"Sicuramente in modestia ti batte" aggiungo stuzzicandolo.
"Solo in quello mi sa" replica lui, facendomi un altro occhiolino.
Alzo gli occhi al cielo, pensando a quanto alta sia l'autostima di Hands.
"Comunque non credo che Jason verrà al ballo, gli anni scorsi non c'è mai stato" esordisce lui.
Ma mi legge nel pensiero?
"Matthew invece ci sarà e cercherà come minimo una ragazza con cui trascorrere la serata" aggiunge.
Tra una chiacchiera e l'altra, siamo arrivati nel quartiere in cui abito, quindi è giunto il momento di salutare Sebastian.
"Grazie per avermi offerto sia il pranzo, sia il milkshake e per avermi accompagnata a scegliere il vestito, Hands".
"Ma figurati, per me è stato un piacere, baby!"
"Ora però vado, ciao!"
"Ciao!" risponde lui, dandomi un bacio sulla guancia.
Mi volto, però, poi, mi giro e lo sorprendo ancora lì, fermo, immobile a guardarmi.
"Sebastian, dimenticavo una cosa... ci vediamo domani al ballo".
"Aspetta, questo significa che hai accettato il mio invito?" mi chiede lui, avvicinandosi.
"Sì".
"Lo sapevo io che sarebbe andata a finire così... d'altronde, come si fa a resistere a uno come me?".
"Guarda che sono ancora in tempo a cambiare idea eh" dico.
"No, no! Scusami, non volevo rovinare tutto..." risponde con voce mortificata.
"Dai, ti do un'altra possibilità".
"Grazie!" dice abbracciandomi "Prometto che non te ne pentirai della tua scelta".
"Ah, questo te lo saprò dire domenica" rispondo staccandomi da lui "Ciao, Hands!".
"Ciao, baby!" mi saluta, facendomi un altro occhiolino.
Occhiolino numero...? Boh, ho perso il conto...
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Ciao a tutti!
Finalmente è giugno e, come promesso, siamo tornate:)
Speriamo che il capitolo 9 vi sia piaciuto!
A presto!
Un bacio,
Auri&Cami♡
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