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CAPITOLO 6

Sono ancora a letto, avvolta nel lenzuolo, i raggi del sole filtrano attraverso le persiane illuminando la mia nuova camera: devo dire che è proprio carina.
Le pareti sono azzurro cielo, sul lato sinistro c'è un grande armadio bianco, su quello destro una finestra che dà sul giardino, in mezzo alla stanza il letto, davvero molto comodo, vicino al quale poggia una cornice contenente una foto mia, con mamma, Lisa e papà: risale all'estate scorsa, ce l'aveva scattata la fotografa del villaggio turistico in cui eravamo. Era stata molto bella quella vacanza, mi ero divertita un mondo. Poi di fronte al letto c'è una scrivania e sopra di essa una televisione.

Decido di alzarmi per andare a fare colazione, attirata da un buonissimo profumo di pan cakes.
Monica è sempre stata bravissima a cucinare, quando ero piccola, per il mio compleanno, volevo che fosse lei a prepararmi la torta al posto del pasticciere.
Scendo le scale e raggiungo la sala da pranzo, dove trovo le mie due amiche sedute a tavola.
"Buongiorno Lu!" mi dicono.
"Buongiorno ragazze!" rispondo.
"Ben svegliata, cara! Ti ho preparato i pan cakes!" aggiunge la loro mamma porgendomene due.
Mentre mi rimpinzo, Camilla dice: "Oggi pomeriggio, dopo pranzo, ti faremo conoscere Shelley e i nostri rispettivi fidanzati!"
"E ti porteremo in giro per la città, così potrai vedere meglio San Francisco!" interviene Aurora.
"Non vedo l'ora!" replico entusiasta.
Wow! Finalmente li avrei incontrati! Devo ammettere che Cameron e Austin sembrano davvero carini dalle foto che Auri e Cami mi avevano mandato nei mesi scorsi, ma prima di dare un giudizio devo vederli con i miei stessi occhi. Sono anche curiosa di conoscere la loro amica, mi hanno parlato così tanto di lei!

Passo la mattinata a sistemare le mie cose nell'armadio, aiutata dalle mie due amiche, che intanto mi consigliano cosa indossare nel pomeriggio, e ben presto arriva il momento di pranzare.

Sono le 14:30 ed è ora di andare: salutiamo Sandro e Monica e usciamo.

Sono piuttosto agitata, ma allo stesso tempo felicissima di essere dove sono.
Durante il tragitto verso Lombard Street, dove gli altri ci aspettano, non faccio altro che guardarmi intorno meravigliata: San Francisco è davvero una bella città, mi sembra di essere in un altro mondo, i grattacieli che si affacciano sul mare, le persone in bicicletta, i ragazzi sugli skateboard, si respira libertà, ed è proprio ciò di cui ho bisogno.

Vedo una collina piena di case, con una miriade di aiuole di fiori e una ripida strada tortuosa. Noto un cartello su cui vi è riportata la scritta "Lombard Street" e mi rendo conto di essere giunta a destinazione. In lontananza vedo un gruppo di ragazzi, chissà se sono loro? "Eccoli!" esordisce Camilla, rispondendo indirettamente alla mia domanda. Loro ci vedono e ci vengono incontro: prima salutano le mie amiche, poi però tutti puntano gli occhi su di me.
"Piacere, Lucrezia" dico sorridendo e stringendo la mano ad ognuno di loro.

Il primo alla mia destra è il fidanzato di Cami, Cameron, e devo dire che è davvero un bel tipo: alto, con i capelli castani che gli coronano il volto abbronzato, gli occhi di un marrone intenso, labbra carnose e un sorriso perfetto che avrebbe fatto girare la testa a qualsiasi ragazza.
Vicino a lui c'è Austin, il fidanzato di Auri, che sembra più timido, ma non è niente male anche lui: alto, con un bel fisico, con due grandi azzurri, uno sguardo che ammalia e i capelli biondi.
Poi vedo Schelley: è una ragazza di statura media, magra, con i capelli lunghi, lisci e biondi, gli occhi verdi, leggermente a mandorla, e la bocca piccola.
Ad accompagnarla c'è il suo fidanzato, Richard: è un ragazzo non molto alto e magro, con i capelli scurissimi, corti, con un ciuffo dritto, gli occhi grandi, scuri e profondi, e le labbra sottili, tra le quali vi è una sigaretta.

Lasciamo Lombard Street e, passeggiando lungo un viale, tra un discorso e l'altro, arriviamo ad un bar.

Mentre ci gustiamo i nostri enormi milkshakes, il mio, ovviamente, crema e cioccolato, Cam mi dice: "Vedrai che ti piacerà la nostra scuola, ci sono moltissimi corsi extracurricolari e poi, magari, potresti unirti a qualche squadra sportiva".
"Perché non entri con noi nelle cheerleader?!" interviene Schelley.
"Beh veramente sono piuttosto negata con il ballo, ma forse con il vostro aiuto potrei migliorare" le rispondo sorridendo. "Per favore il primo giorno di scuola non abbandonatemi..." continuo.
"Non preoccuparti, staremo sempre con te!" mi rassicura Austin.
"Adesso però non pensare alla scuola, siamo ancora in vacanza, no?" aggiunge Auri "A proposito per te abbiamo in mente un bel po' di cose!"
"Per esempio?" chiedo incuriosita.
"Lo scoprirai" mi risponde.
"No dai, dimmelo! Ti prego, ti prego, ti prego" insisto.
"Okay, okay, hai vinto tu! Innanzitutto dovrai visitare la città, fare shopping con noi, partecipare alla festa di inizio anno e ..."
"Ehi! Ma avrò tempo per respirare?" chiedo ironica, scatenando una fragorosa risata. "Ma il meglio deve ancora venire..." continua Cami "Ti dobbiamo trovare un fidanzato!!" mi dice rivolgendomi uno sguardo d'intesa.
"Dai, non ci credo!" dico arrossendo.
"Faresti meglio a farlo invece!" replica lei, tirando fuori dalla tasca dei pantaloni un foglio.
"E quello cosa sarebbe?" domanda Richard confuso.
"Una lista dei possibili ragazzi di Lucrezia!" dichiara Camilla fieramente.
"Siete molto gentili ragazze a preoccuparvi per me, ma credo di potercela fare da sola."
"Fidati, ora che si sono messe in testa questa cosa, non te le toglierai dai piedi per un po'!" risponde Schelley in tono scherzoso.
Sono sempre più imbarazzata, allora cerco di chiudere la questione "fidanzato per Lu" e chiedo: "Scusate, dove posso trovare un bagno?".
"Appena entri, sulla destra" mi risponde Aurora.

Mi alzo dalla sedia, mi allontano dal tavolino attorno al quale siamo seduti e raggiungo i servizi.
Vedo una sola porta, che riporta la scritta "WC", quindi presumo che non ci sia un bagno per i maschi e uno per le femmine, busso per vedere se è occupato e in quel preciso istante la porta si apre: esce un ragazzo alto, con i capelli lunghi castani scuri e gli occhi dello stesso colore, ci scambiamo uno sguardo veloce, lui mi sorride timidamente e poi se ne va.

Torno dagli altri, che intanto hanno finito il loro milkshake e ci dirigiamo verso casa. Continuiamo a parlare di shopping e di negozi; scherziamo su tutto e devo confessare che credevo che mi sarei sentita di troppo in mezzo a tutte quelle coppiette, invece sono tutti molto gentili e disponibili.

Quando arriviamo a casa sono distrutta: il jet lag si fa sentire.
Appena le gemelle ed io entriamo, un profumo delizioso ci avvolge.
Vado in cucina e, come immaginavo, trovo Monica ai fornelli intenta a cucinare il mio piatto preferito: la carbonara. Con l'acquolina in bocca le chiedo se ho tempo di farmi una doccia prima di cena e, dopo la sua risposta affermativa, mi dirigo in bagno.

Uscita dal box doccia, asciugo la mia lunga e folta chioma castano chiara con un asciugamano, in modo tale da non presentarmi a tavola con i capelli gocciolanti, mi vesto e vado in sala da pranzo.

Sono già tutti seduti, così chiedo scusa per il ritardo e comincio a mangiare il piatto di pasta fumante che ho di fronte.
Dopo un po' Sandro chiede: "Com'è andata oggi? Vi siete divertite?"
"È andata benissimo direi. San Francisco è meravigliosa e gli amici di Auri e Cami sono davvero simpatici!" rispondo entusiasta.
"Mi fa piacere che tu ti stia ambientando in fretta" aggiunge Monica in tono materno. "Domani che cosa avete in programma?" prosegue.
"Pensavamo di portarla a fare un giro in centro" spiega Cami. "Che ne dici Lu?" mi chiede.
"Mi sembra un'ottima idea, ma ora ho bisogno di riposarmi: sono esausta".

Aiuto a sparecchiare e, dopo aver salutato tutti, mi fiondo in camera mia.

Sono stanchissima, ma, allo stesso tempo, eccitata come un bambino delle elementari prima della gita scolastica.
Tutte queste novità mi piacciono, ma mi spaventano parecchio.
Mi infilo sotto le coperte, prendo il cellulare, scrivo un messaggio a mamma e uno ai miei amici, per raccontare loro com'è andata la giornata, anche se so che lo leggeranno domani mattina, dato che in Italia ora è notte fonda.
Poi lo spengo, lo appoggio sul comodino e chiudo gli occhi.
Ripenso al pomeriggio appena trascorso, e mi torna in mente il sorriso del ragazzo che ho incontrato al bar: chissà se frequenterà la mia scuola...
Scaccio via dalla mia mente quell'immagine, perchè ora, più che ai ragazzi, è meglio se penso a dormire.

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Ciao a tutti!
Finalmente siamo tornate ahaha ;)
Vi chiediamo scusa per il ritardo, ma per una serie di coincidenze (IPad rotto e scuola) non siamo più riuscite a scrivere.
Ci teniamo a ringraziare ognuno di voi per il continuo sostegno, abbiamo raggiunto 3,7k di visualizzazioni!
Un grazie particolare a _Schally_ e a NNiccolòlBondariva per esserci sempre 👑👑
Speriamo che questo capitolo vi sia piaciuto!
A presto,
un bacio
Auri&Cami

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