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Atto finale parte 1

Questo è un messaggio registrato, nel caso dovesse succedermi qualcosa di spiacevole...
Le pallottole di oggi fanno venire il cancro" e cominciò a ridere a crepapelle
" In ogni caso devi passare alla prossima stanza e questa volta non sarà molto semplice, caro carissimo commissario"
A quel punto il televisore si spense, e Rocco aprì la porta.
Davanti a lui c'era uno stretto e buio corridoio, non si vedeva niente.
Ad un certo punto, una luce illuminò una parte di muro, sulla quale c'era la foto della moglie, un altra luce sull'altro muro illuminò una foto della figlia, e infine venne illuminata una fotografia appesa alla porta di tutta la sua famiglia, compreso lui, era stato scattata a Venezia in gondola, erano felici in quella foto.
All'improvviso la foto cominciò a "sanguinare" sporcando tutta la porta.
"Scusa, ma non ho resistito ad un tocco di teatralità" era sempre il figlio di Esposito, aveva organizzato tutto tanto tempo prima.
Quei due, con questa messinscena volevano metterlo sotto pressione, farlo distrarre da quello che sarebbe stato il loro prossimo giochino perverso, e il commissario l'aveva capito.
Rocco aprì la porta, la stanza era buia, ma quando entrò lui, il televisore si accese, e tutta la stanza si illuminò, era completamente bianca, come la precedente, e c'erano quattro persone legate a delle sedie, forse una famiglia. Sul televisore comparve il figlio di Esposito
"Ora dovrai fare una scelta commissario, uno di queste quattro persone ha ucciso un suo parente, tu devi scoprire chi di loro è stato.
Noi abbiamo già lo abbiamo fatto parlare, ma ora tocca a te scoprirlo.
Ah... Dimenticavo, hai 5 minuti di tempo per scoprirlo, altrimenti morirete tutti per il gas che sarà introdotto nella stanza. Non potete scappare, le porte appena le chiudi, non si possono più aprire, non puoi tornare indietro, buon divertimento!
"La prego ci salvi ! Scopra chi di noi ha ucciso Francesco" disse la donna.
Rocco cominciò a pensare c'era un ragazzo, aveva più o meno 13 anni, poi la donna sulla quarantina, l'uomo sulla quarantina, e un ragazzo di 8 anni circa.
Chi di loro aveva potuto uccidere un loro parente?
Di sicuro non erano stati i due bambini, le probabilità che poteva essere stato il padre erano del 60% mentre la madre si aggirava intorno al 40%.
" La prego ci salvi!" Ripeté la donna
"Sta zitta! Sto pensando! Anzi no...
Chi era la vittima signora?"
"Be' ecco lui era..."
"Non abbiamo tutto il giorno signora, quel timer dice che mancano tre minuti"
"D'accordo d'accordo, Francesco era il fratello di mio marito, lavorava in banca ed era il contabile di mio marito tutti gli volevamo bene"
Rocco cominciò a vedere la faccia di quell'uomo che finora non aveva parlato, era ridotto piuttosto male, era pieno di lividi, era stato interrogato, forse era lui l'assassino, il fratello lavorava in banca ed era il loro contabile , forse hanno avuto un litigio. Solo l'assassino per non tradirsi con una parola di troppo, sarebbe stato zitto in quella situazione, e così aveva fatto lui, sì era lui, anche se il commissario non ne era certo.
Poi ripensò a un suo pensiero, l'assassino si sarebbe tradito con una parola di troppo, così ripensò alle parole della donna " Tutti gli volevamo bene...".
Era lo zio, era scontato che tutti gli volessero bene, allora perché quella precisazione? Forse era lei l'assassino, però il marito sicuramente sapeva qualcosa, e stava zitto per non tradire la moglie, forse Esposito gli ha detto di stare zitto per mettermi fuori strada.
"Ei tu! Ora mi dici perché se stato zitto fino ad ora, i tuoi bambini piangono, tua moglie piange ma tu te ne stai zitto, forse sei l'assassino? "
A quel punto vide l'espressione della moglie che vedendo il marito accusato si voltò dall'altra parte, Rocco aveva studiato il linguaggio del corpo prima di diventare commissario, e quell'espressione, era l'espressione di una persona colpevole.
Era lei l'assassino.
Mancavano pochi secondi.
"È lei! È la donna l'assassino!"
Il timer si fermò, e apparve la faccia del vecchio.
"Bravo commissario, ora questa donna potrà essere giustiziata per i suoi crimini"
" Cosa?!" Urlò il commissario
"Ora lei andrà avanti ed aprirà la prossima porta, dopo due miei uomini entreranno e uccideranno la signora"
" Non te lo permetterò, io resto qui!"
"Se non vai avanti moriranno tutti, compreso tu, e non saranno i miei uomini ad uccidervi, ma un particolare gas nervino usato anche da Gheddafi...
Sì, andando avanti ti renderai complice di un omicidio, ma se resti qui, ti renderai complice di ben quattro omicidi. Fa la tua scelta!"
Rocco non aveva molta scelta, così disse :" Mi dispiace, ma non ho scelta..."
Aprì la porta e uscì, senti un colpo di un fucile a pompa e poi delle grida, poi un altro colpo, un altro e un altro ancora, poi il silenzio, niente più grida , li aveva uccisi tutti.
" Nooooo bastardo!" Rocco cominciò a urlare e piangere nel corridoio buio che l'avrebbe portato alla prossima stanza.


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