Music Lessons #1 - "River flows in you" - AruAni - AU
-far partire la canzone sopra ^ appena si inizia a leggere, sappiate che andrá fatta ripartire circa a metá testo-
Da quando sono un pianista e anche quando studiavo per esserlo tutti coloro che mi giudicavano e istruivano mi dicevano che nella mia musica l'unica cosa che mancava era il sentimento dietro le note, quelle emozioni che non si possono esprimere a parole e che solo chi le ha provate le può trasmettere con la musica. Purtroppo io non avevo mai provato quella tanto acclamata emozione che nella musica era fondamentale, l'amore. Senza di lui tutto perde di profonditá, tutto diventa semplice e prevedibile, banale. Senza averlo mai provato però non lo si può esprimere, nè con le parole, nè con le note di una canzone, nemmeno con un disegno o un dipinto. Tutti mi dicevano di pensare a qualcuno quando suonavo, di pensare a qualcuno che ti fa provare le stesse emozioni della canzone orignale che suoni; delle volte lo facevo anche, ma sapevo che sarebbe arrivata una canzone a cui non avrei avuto una persona da abbinarci. Quella canzone arrivò, il mio manager mi aveva fatto partecipare a un provino per un concerto alla Scala, mi presero ma mi chiesero di suonare "River Flows in You", la mia canzone preferita. Provai a suonarla ma il risultato era stato pessimo, non avevo ancora incontrato una persona cosí bella. Continuai a provare ma nulla, era inutile, non sarei mai riuscito a eguagliare tanta bellezza, a farla mia senza averla mai incontrata.
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Ho sempre amato la musica, cosí rillassante e perfetta per ogni occasione. Appena capii di appartenere a questo mondo decisi di intraprendere una carriera da pianista, è stato difficile ma grazie al mio unico vero talento sono riuscita ad andare avanti, non avrei mai potuto sperare di meglio. Avevo tutto, un lavoro che amavo, una mia casa, ero perfettamente in salute, mi mancava solo una cosa a quel punto: una persona al mio fianco. Fin da piccola ho sempre odiato stare a stretto contatto con le persone, avevo pochi amici che persi tuttavia con gli anni, ma non ho comunque mai incontrato qualcuno che vedessi sempre con piacere, che mi mancasse se non lo vedevo per un po', che potessi vedere come la persona che mi avrebbe accompagnata ovunque nella mia vita, stando accanto a me per sempre. Forse non esistono persone cosí, forse trovarle è impossibile, ho infatti sempre creduto che da sola sarei stata molto meglio, finchè non guardai accanto a me e non vidi nessuno. Ero sola.
Fino a quel momento. Il momento in cui, grazie ad un lavoro alla Scala di Milano per un concerto, la mia vita si completò. Quel momento...
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Era sera e il sole stava tramontando sulla cittá di Milano. Al teatro Alla Scala, nella sala prove, Armin Arlert si stava esercitando per il concerto imminente, da solo fino a quel momento. Dolci note volavano nella stanza e crevano una dolce melodia, anche se mancava qualcosa, qualcosa che difficilmente si riconosce quando c'è, ma si nota subito quando manca. Nella stanza c'era solo silenzio e musica, i tasti del pianoforte venivano premuti in sequenza senza mai fare un errore, facendo viaggiare le note in tutto il corridoio, fino alle orecchie di Annie, la quale stava per conoscere chi avrebbe suonato con lei quella stessa sera al concerto. Ascoltando la melodia la ragazza si incuriosí ancora di piú, aprendo piano piano la porta della stanzina nella quale il ragazzo stava suonando con maestria. Armin non si accorse subito della presenza della ragazza, quindi continuò a suonare come se nulla fosse, arrivando alla fine della canzone. A quel punto il ragazzo fece per alzarsi ma fu bloccato dal suono dei passi della ragazza che venivano verso di lui, che si girò incuriosito e sorpreso.
<<Sei molto bravo, sai?>> Disse Annie con timidezza mentre Armin la fissava senza riuscire a dire nulla, la ragazza lo aveva folgorato. Il ragazzo arrossí terribilmente e ringraziò Annie balbettando imbarazzato.
<<Tu sei Armin Arlert, giusto?>> Chiese Annie sedendosi accanto al ragazzo.
<<S-sí... Come lo sai?>>
<<Beh, io sono Annie, stasera suoneremo insieme non te l'hanno detto?>> Armin rimase sorpreso, effettivamente non gli avevano detto nulla.
<<No... Beh piacere di conoscerti!>> Il ragazzo strinse la mano di lei ed erano entrambi molto imbarazzati.
<< Allora... Che ne dici se proviamo insieme? Ho qui lo spartito a quattro mani...>> Domandò Annie arrossendo leggermente.
<<Certamente!>> Rispose Armin guardando negli occhi azzurri della ragazza che gli sorrise.
I due ragazzi iniziarono a suonare e una nota dopo l'altra la canzone era senpre piú intensa e bella, i loro cuori battevano allo stesso ritmo e le loro dita scivolavano sui tasti sfiorandosi ogni tanto, cosa che li faceva leggermente arrossire. La canzone finí e loro si guardarono sorridendo, avevano trovato quel che cercavano? Nemmeno loro lo sapevano, sapevano solo che qualcosa era successo, ora dovevano capire cosa.
Intanto gli spettatori iniziavano ad entrare nel teatro e prendere posto, tutti i musicisti si stavano preparando per il loro momento di debutto, cosí anche Annie e Armin.
Le esibizioni iniziavano e finivano e a poco a poco il momento di entrare in scena per i due pianisti si avvicinava sempre di piú mentre l'ansia di Armin saliva alle stelle per poi scendere alla vista del sorriso rassicurante dell'altra.
Passavano i minuti, era ormai il loro momento. Dopo la presentazione, i due ragazzi entrarono insieme, si tenevano per mano senza nemmeno rendersene conto, e poi si sedettero. La prima nota e la canzone iniziò. Ogni nota era al suo posto, legata perfettamente alle altre, formando una catena infrangibile e perfetta, senza sbavatute e errori anche minimi, cosa che stupí tutta la platea. I due erano perfettente coordinati, la melodia era profonda e penetrante, entrava nel cuore e non lo lasciava piú. A esibizione finita ci fu qualche istante di silenzio, tutti contemplavano ancora la perfezione di quello che avevano appena ascoltato. Le dolci e profonde note erano rimaste incise non solo nel cuore del pubblico ma anche di Annie e Armin che si guardarono e si alzarono andando davanti alla platea, inchinandosi. Dopo qualche secondo di silenzio un fragoroso applauso riempí il teatro e fece nascere un sorriso sul volto dei due pianisti, che tornarono dietro le quinte e se ne andarono da teatro nonostante il concerto non fosse ancora finito.
I due ragazzi stavano camminando per le strade buie di Milano, finchè non dovettero separarsi.
<<Annie, grazie>>
<<Per cosa?>>
<<Per tutto... Senza di te non avrei mai capito davvero il significato di questa canzone, senza di te non avrei mai visto la vera bellezza, la perfezione>>
<<Non devi ringraziarmi, sono io che devo ringraziare te... Senza te la mia vita non si sarebbe davvero completata...>> I due si abbraccairono dolcemente con ancora nella mente la canzone che avevano suonato qualche minuto prima. Entrambi erano davvero felici, avevano finalmente trovato ciò che cercavano.
Appena sciolsero l'abbraccio si guardarono negli occhi sorridendo, poi si divisero e ognuno andò per la propria strada.
Sí, la faccio finire proprio cosí.
Comunque, come avete potuto capire questa sarà una mini-serie come "letters" e quindi ci saranno capitoli su altre ship con abbinata una canzone (non so se saranno tutte di musica classica oppure anche di altri generi, devo ancora decidere).
Spero che l'idea vi piaccia!
Ditemi la ship per il prossimo capitolo e alla prossima One-Shot personcine!!
-Idk
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