7. BRUCIAMO INSIEME
𝗖𝗛𝗔𝗣𝗧𝗘𝗥 𝗦𝗛𝗜𝗣: Husk x Angel Dust (HuskerDust)
𝗖𝗛𝗔𝗣𝗧𝗘𝗥 𝗥𝗔𝗧𝗜𝗡𝗚: ❤️ nsfw
𝗖𝗛𝗔𝗣𝗧𝗘𝗥 𝗧𝗪: ✶ Yaoi✶ Lemon ✶ Spoiler (i fatti si svolgono dopo l'episodio 7) ✶ Missing Moments ✶ Linguaggio volgare ✶ Smut ✶ Dirty Talk✶
♠️♥️
"La risposta è sì!"
Il volto di Husk nel corridoio buio è una maschera di imbarazzo e smarrimento, gli artigli stetti a pugno lungo i fianchi a testimoniare quanto gli deve essere costato tornare sui suoi passi e bussare alla porta di Angel.
"Voglio dire..." aggiunge, davanti al suo sguardo stupito "Se ti vado bene comunque ... Sono un vecchio ubriacone, e non faccio sesso da molto tempo. So che tu sei abituato a tutt'altro genere di partner però io... insomma... non avevo ancora risposto alla tua domanda. E la risposta è sì, Angel. Mi piacerebbe..."
Non riesce a capire con quante braccia Angel lo afferri e lo trascini dentro senza nemmeno lasciargli il tempo di concludere la frase.
Richiude la porta con un tonfo e poi la schiena di Husk è contro al legno e le labbra di Angel sono sulle sue in un bacio che gli toglie il fiato; è vorace e bollente, e Husk sente che potrebbe continuare a baciarlo così all'infinto e non ne avrebbe mai abbastanza.
"Husk..." mormora infine Angel, le labbra ancora appiccicate alle sue "Avevo ormai perso le speranze..."
Husk si scosta finalmente dalla porta lasciando così lo spazio alle sue ali per aprirsi completamente e circondare il corpo di Angel.
"Mi dispiace." mormora, fronte contro fronte "Sono qui, se ancora mi vuoi..."
"Certo che ti voglio. Non c'è niente e nessuno in questo momento che voglio di più." sussurra Angel con gli occhi lucidi e il cuore che sembra scoppiare di felicità.
Husk riprende a baciarlo e il suo sapore inonda completamente i sensi e il cervello di Angel.
È caldo e speziato, pervaso dall'aroma ricco del whisky – quello buono, che tiene per sé sotto al bancone – e c'è anche una traccia di fondo più forte e selvaggia, che gli fa diventare la testa leggera e il respiro pesante. Se ci pensa bene è qualcosa che, in qualche modo, gli ricorda i primi tempi con Valentino. Forse è l'essenza di Signore Supremo. Ma mentre quella di Valentino è dolciastra e nauseante, quella di Husk è intensa ed eccitante anche se si percepisce appena, un'aura di potere che le catene di Alastor evidentemente non sono mai riuscite ad annullare completamente.
Husk lo riporta alla realtà sospingendolo verso il letto, le mani che armeggiano coi bottoni della sua giacca mentre Angel gli sfila il papillon e fa scivolare le bretelle giù dalle ampie spalle.
Husk si libera alla svelta dei pantaloni e poi si prende il suo tempo per rimuovere uno per uno tutti gli innumerevoli accessori di Angel, dai guanti agli stivali, rivelando porzioni sempre più ampie di quella meravigliosa pelliccia che vibra di tutte le sfumature del rosa sotto ai minuscoli led che tracciano il contorno del suo baldacchino.
"Porca puttana, Angel, quanto sei bello!"
E quasi gli dispiace non potersi più beare di quello spettacolo meraviglioso quando lo trascina finalmente nudo tra le sue braccia e riprende a baciarlo con intensità. In un riflesso ormai automatico spalanca le ali e le avvolge ancora una volta attorno ai loro corpi avvinghiati, un bozzolo intimo e privato che li isola, almeno per un istante, dalla merda dell'Inferno che li circonda.
Angel rabbrividisce mentre mani grandi e gentili scivolano attraverso la soffice pelliccia del suo petto e scendono lentamente fino a circondare la sua vita stretta, e poi ancora più giù, gli artigli che strizzano il suo culo sodo e perfetto, strappandogli un sussulto che si scioglie in un gemito.
"Mmm ancora... Fammi sentire quegli artigli..." mormora sulla sua bocca mentre scivola finalmente con le dita sulle ali di Husk, le piume così soffici e morbide che gli fanno un piacevole solletico, la coda che sembra aver trovato il suo posto preferito attorno alla caviglia di Angel.
Con le mani a circondare il viso di Husk e sulle spalle, Angel lo sospinge sul letto, adagiando completamente il suo corpo flessuoso su quello di Husk, l'erezione che cerca inutilmente sollievo contro la sua gamba.
Finalmente senza alcuna barriera a dividerli, Husk realizza che sta davvero per fare l'amore con Angel.
Non riesce più a trattenere le fusa, quell'onda sonora bassa e costante che ha preso a vibrare al centro del suo petto da quando Angel lo ha sbattuto contro la porta; il rumore sale di volume fino a diventare incontenibile e riempie la stanza di un suono morbido e ipnotico che Angel non riesce a non trovare semplicemente meraviglioso.
"Stai facendo ancora quelle fusa speciali... quelle sexy..."
Husk risponde con una vibrazione ancora più forte mentre gli artiglia il sedere per tirarselo ancora più addosso, la coscia che spinge e strofina deliziosamente contro la sua erezione.
"Mmm sento che mi vuoi, paparino." sussurra Angel "E come mi vuoi...?"
"Io... ti voglio e basta." ansima "Dimmelo tu come vuoi farlo, Angel."
Angel si blocca e si allontana per guardarlo in faccia, un'espressione stupita che si trasforma in un istante in un timido sorriso.
La risposta di Husk ha lavato via le ultime pennellate della sua maschera ricordandogli che può essere davvero sé stesso.
Non deve seguire nessun copione. Non deve interpretare nessun ruolo per piacergli.
Husk vuole lui, e vuole farlo stare bene.
Nessun altro ha mai chiesto ad Angel Dust, la puttana con cui ogni fantasia più estrema diventa realtà, in quale modo volesse fare sesso...
"Beh, ecco... Io... Avrei voglia di Vaniglia!" mormora scivolando con le dita nella pelliccia bicolore del petto di Husk e accarezzandogli ancora le piume delle ali aperte sotto di lui.
"...Vaniglia? Sei sicuro?"
"Al 100%! Per una volta, vorrei capire cosa si prova a farlo in modo tradizionale..."
Il cuore di Husk accelera per la tenera confessione di Angel. Se già aveva intenzione di rendere memorabile la loro prima volta, l'ammissione di Angel non fa altro che cementare la sua determinazione.
Husk lo bacia con tenerezza prima di prenderlo tra le braccia come una cosa fragile e preziosa, quindi ribalta le loro posizioni in un frullare d'ali.
Angel sorride e si contorce sul materasso in una posa pigra e incredibilmente sensuale, le sue braccia che accarezzano Husk ovunque così come il suo stesso corpo, mentre il demone-gatto ricomincia a baciarlo lentamente, le mani tra i suoi capelli e i fianchi che ondeggiano piano sfregando le loro erezioni in una deliziosa tortura.
Angel emette piccoli versi di piacere, le mani infilate nella pelliccia di Husk, mentre ancora accarezza il bordo delle sue ali.
Le labbra di Husk scivolano sul suo collo, e poi ancora più giù fino al petto di Angel, seguendo finalmente le linee sinuose di quel meraviglioso cuore rosa con dolci leccate e baci gentili. E poi scende ancora più giù, guidato dal percorso in rosa tracciato sulla sua pelliccia; strappa dalle labbra di Angel una risatina sommessa quando scende all'altezza dell'ombelico, e poi si sposta ancora più giù.
"Sì, cazzo... sì..." geme, mentre Husk si sposta in mezzo alle sue gambe e lo accoglie finalmente tra le labbra.
È una sensazione inebriante sentire Angel sotto di sé che si contorce per il piacere, ascoltare i suoi gemiti e sentire le sue unghie sulla pelle. Husk sembra non averne mai abbastanza, scivola con la testa in un movimento lento e profondo, instancabile, impaziente di regalare ad Angel la notte più bella della sua non-vita.
"Husk..." ansima Angel senza fiato, la pelliccia increspata da lunghi brividi di piacere e le sue mani che si aggrappano alle lenzuola in cerca di un appiglio.
"Husk..." incalza, il tono roco e spezzato dagli ansiti, e poi lo afferra dolcemente per le ali e lo scosta da sé "Fermati Husk. Non voglio venire così."
Angel sta ancora ansimando pesantemente e Husk lo osserva per un istante, il suo viso candido che non riesce a nascondere un rossore diffuso nonostante le lucine sopra il letto siano fioche.
Ed è bellissimo.
Meraviglioso e splendido, così delicato nella confusione che gli legge in volto che Husk quasi dimentica le parole che stava per dirgli.
"Perché?" riesce finalmente a chiedere.
"...c-come?"
"Perché non vuoi venire così? Non ti piace? Non sono abbastanza bravo...?"
"Oddio Husk no, sei bravissimo. Così bravo che ti consiglierei una carriera nel porno..." ridacchia.
È così nervoso, Angel, che sta davvero straparlando.
Perché nessuno si è mai preoccupato di lui durante il sesso. Del suo piacere. Nessuno dei suoi partner – nei film come nelle serate organizzate da Val, per non parlare di Valentino stesso – si è mai posto il problema del piacere di Angel.
E quindi non sa davvero cosa rispondere alla domanda di Husk.
Semplicemente, non ha mai pensato a sé stesso. Non ci è abituato...
Per quanto il desiderio di fare sesso con Husk fosse diventato il suo pensiero fisso negli ultimi giorni, Angel immaginava ancora di seguire le solite dinamiche di sempre. Essere preso, sbattuto, usato... e se lo immaginava piacevole, appagante, se a farlo fosse stato Husk.
Ma questo...
"Allora posso andare avanti?" borbotta Husk "Voglio sentirti venire nella mia bocca!" conclude in un ringhio basso e roco.
Husk che parla sporco è tanto inaspettato quanto eccitante, e Angel annuisce, arrendendosi di nuovo al tocco bruciante delle sue labbra, alla sua lingua sfacciata ma gentile, alle sue mani impazienti che lo accarezzano ovunque mentre non smette un istante di succhiarlo.
E passano davvero pochi istanti di inebriante piacere che riesce a sentire la grande mano di Husk scivolare delicatamente tra le sue gambe.
La sua pelliccia è calda e bagnata, il corpo di Angel sembra già pronto ad accoglierlo, così impaziente e vibrante di aspettativa. Husk può sentire la sua carne calda e pulsante e, quando scivola con un dito dentro di lui, Angel emette un lungo gemito e si contorce tra le lenzuola.
Husk si ferma immediatamente.
"Ti faccio male?" mormora cercando una conferma sul suo volto "Forse serve del lubrificante..."
Angel solleva la testa e lo fissa con occhi sgranati che, in un istante, si riempiono di lacrime.
"No. È perfetto così! Continua, ti prego..." mugugna senza fiato.
Perché nessuno gli ha mai chiesto se gli facesse male.
Nessuno si è mai preoccupato di quello che Angel sentisse e, per quanto il dolore sia stato gradito e necessario in moltissime altre occasioni, non è quello di cui ora ha bisogno.
Ora vuole soltanto godere, lasciarsi travolgere dalla passione, abbandonarsi finalmente al piacere.
E il piacere è esattamente quello che Husk gli sta regalando.
Generoso e altruista, la sua bocca e le sue mani gli stanno donando sensazioni che Angel non aveva mai provato prima in tutta la sua non-vita, e che nemmeno Anthony in tutta la sua breve esistenza sregolata, aveva mai sperimentato.
Forse deve smetterla di stupirsi di quante 'prime volte' Husk gli sta facendo provare, e godersi semplicemente il momento.
Husk inserisce un secondo dito con delicatezza e Angel geme, ancora, ondeggiando i fianchi lentamente per inseguire la sensazione.
Sente che gli basta davvero poco per venire così, con gli artigli di Husk inaspettatamente abili e delicati dentro di sé, e la sua bocca generosa che gli sta facendo raggiungere vette di piacere che non aveva mai provato prima.
Angel ansima, il respiro sempre più pesante che si scioglie in un piagnucolio acuto e vibrante quando Husk ruota il polso e lo colpisce finalmente nel punto giusto.
E sembra quasi ululare dal piacere, il suo corpo che si inarca tra le lenzuola mentre il suo grido si scioglie in un lungo gemito vibrante che cerca di soffocare con le mani mentre si aggrappa alle lenzuola e ai capelli di Husk.
Husk scivola ancora più veloce con la testa mentre continua ad accarezzarlo in quel punto così sensibile e prezioso, gli artigli della mano libera che scorrono nella morbida pelliccia candida del suo addome trasmettendo lunghi brividi attraverso la schiena di Angel.
E in un attimo è davvero troppo da sopportare, le mani che si aggrappano alle ali di Husk, e il corpo che si tende e si tende fino a che si scioglie in un gemito acuto e vibrante. E poi sembra lasciarsi andare tutto d'un tratto, il suo piacere che si riversa tra le labbra di Husk in un fiotto caldo e deliziosamente speziato.
Sta ancora ansimando quando Husk torna ad avvolgerlo con le ali e le sue forti braccia e ricomincia a baciarlo con tenerezza, il suo stesso sapore ancora presente sulla lingua di Husk e il cuore di entrambi che martella furioso nel petto.
Il battito lentamente si calma mentre Husk lo bacia ancora, lento e profondo, instancabile, i suoi artigli che scivolano nella pelliccia di Angel in lunghe carezze rilassanti.
"Husk!" riesce solo a gemere il suo nome tra un bacio e l'altro, totalmente sopraffatto dal piacere che ancora scorre nelle sue vene; e nonostante Husk lo stia solo coccolando con pazienza e tenerezza, ecco che in pochi attimi è di nuovo eccitato, duro, bisognoso.
"Husk... Scopami! Ti prego... Ho bisogno di sentirti dentro di me."
Fino a quel momento Husk si è preoccupato solo e unicamente del piacere di Angel, ma quelle parole sembrano riaccendere il suo fuoco, il calore che si è accumulato al centro del suo nucleo da quando ha messo piede in quella stanza che gli sembra improvvisamente incontenibile.
In un istante si posiziona tra le gambe di Angel e scivola lentamente nel suo corpo caldo e impaziente.
"Dio..." riesce solo a dire Husk; anche se forse un dio davvero non c'è, non per lui in ogni caso, ma è l'unica parola che riesce ad esprimere quello che sente.
Angel geme in un lungo sospiro roco, la bocca aperta in cerca di ossigeno; ancora devastato dal suo primo orgasmo, non era davvero pronto alla sensazione così totalizzante di sentire Husk completamente dentro di sé. Così deliziosamente invadente, il corpo caldo e solido che aderisce al suo mentre lo avvolge tra le braccia e le ali, e lo completa con la sua rassicurante presenza.
Gli occhi di Angel si riempiono di lacrime, il suo sguardo smarrito e confuso per l'ondata di puro piacere che sta invadendo ogni singola cellula del suo essere; e gli sembra quasi impossibile che il suo corpo e il suo cuore possano gestire una sensazione così immensa e totalizzante senza che la sua stessa anima ne sia in qualche modo coinvolta.
Poi Husk comincia a muoversi, scivola nel primo affondo, e un'ondata calda e luminosa sembra travolgerlo.
È davvero troppo da sopportare per il cuore di Angel che sembra come spezzarsi, esplodendo in un milione di frammenti scintillanti.
Scoppia improvvisamente a piangere, il petto scosso da violenti singhiozzi, e Husk si blocca, il bisogno di assicurarsi che Angel stia bene, e che quello che stanno facendo sia anche per lui altrettanto meraviglioso.
"Continua. Ti prego..." mormora Angel sorridendo tra le lacrime, ancora una volta sopraffatto dalla tenerezza per le attenzioni di Husk.
Avvolge le braccia attorno al collo e alla sua vita, e prende il volto di Husk con delicatezza per trascinarlo in un altro bacio lungo e profondo.
Husk riprende a muoversi piano, affondi lenti e trascinati, come le onde dell'oceano che invadono ogni anfratto del corpo di Angel e poi si ritirano, per poi tornare ancora e ancora.
E Angel stesso si sente ormai sommerso da quella marea, e da una sensazione di appagamento che non aveva mai provato prima, una scossa invadente che parte dalle sue terminazioni nervose e lo avvolge in un grosso bozzolo caldo. Esattamente come le ali di Husk che ancora li circondano proteggendoli da tutto il resto, la soffice coda piumata che sembra fare ormai parte del corpo di Angel, ancora arrotolata attorno alla sua caviglia.
"Husk... Husk..."
Sembra non riuscire a fare altro che gemere il suo nome in un crescendo. Ed è tutto così intenso e meraviglioso che quasi non si accorge quando viene, il suo secondo orgasmo così lento e devastante che è un tutt'uno con le morbide spinte di Husk.
Il corpo di Angel si contrae attorno a lui, ancora e ancora, e poi finalmente si rilassa tra le sue braccia, le labbra che si aprono in un gemito lungo e sottile per poi chiudersi ancora una volta attorno a quell'unica parola che sembra in grado di pronunciare.
"Husk..."
È sufficiente il suo nome invocato con quel tono roco e sfiatato, che Husk arriva in un paio di spinte, un grugnito basso e vibrante al centro del suo petto, e poi si accascia sul corpo caldo e soffice di Angel.
Angel resta quasi incosciente per un lungo momento, perso nel calore e nell'abbandono più totali. E poi torna lentamente in sé quando si accorge di labbra soffici e premurose che lo baciano teneramente negli ultimi fremiti del piacere. Ogni bacio è accompagnato da un sussurro, parole sparse lungo il suo volto e il suo collo, pronunciate in una lingua dolce e melodiosa che Angel non riesce a riconoscere.
Sospira, e ha ancora gli occhi chiusi mentre fa scivolare le mani lungo le ali di Husk, le labbra distese in un sorriso beato.
"Husk..." ansima.
"Mmm?"
"Che... lingua era...?"
Angel scivola con le dita tra i capelli di Husk, grattando leggermente con le unghie dietro la sua nuca e facendo aumentare le fusa nel suo petto.
"...giapponese..." risponde dopo un istante.
"E posso chiederti cosa hai detto?"
"Mmm no..."
Angel ridacchia.
Ma in fondo, non ha bisogno della traduzione. Il tono dolce e appassionato con cui Husk sussurrava sulla sua pelle è un linguaggio che trascende confini e nazionalità.
"Husk..."
"Mmm?"
"Resti a dormire con me, non è vero?"
"Certo."
"Grazie."
"Non devi neanche dirlo..."
Husk si alza subito, prima che il sonno lo catturi del tutto, e prende dal bagno un asciugamano bagnato con cui ripulisce con cura la pelliccia di Angel. Quindi scivola lentamente al suo fianco e si sistema comodo sui cuscini per fare spazio alle sue ali.
Attira di nuovo Angel contro al suo petto e lo racchiude ancora una volta in una soffice coperta di piume. Angel si sistema contro al fianco di Husk, alcune mani infilate nella sua pelliccia, la lunga gamba intrecciata alla sua che viene subito abbracciata dalla coda piumata di Husk.
Nessuno dei due parla più.
La stanza è di nuovo invasa dal mix delle fusa di Husk e dal grufolare di Fat Nuggets nella sua cuccia, e Angel chiude gli occhi.
Non si è mai sentito così in pace con sé stesso, sereno e rilassato.
Appagato.
Nella sua mente la parola 'amato' sembra volersi fare strada ma Angel è svelto a ricacciarla in un angolo. Non è il momento per arrovellarsi sui sentimenti, né i suoi né quelli di Husk.
E soprattutto, sa che deve dormire; per quanto sia difficile con tutte le emozioni che ancora si rincorrono nel suo cuore, sa che è necessario arrivare alla battaglia con tutte le energie possibili.
E se per un inaspettato caso fortuito riusciranno a sopravvivere allo scontro con gli angeli, allora forse lui e Husk potranno parlare e cercare di capire quello che c'è realmente tra loro.
Ma per Angel, il modo in cui i loro corpi erano in sintonia, la vibrazione nel petto di Husk sincronizzata con i battiti del suo stesso cuore, il tono dolce e appassionato con cui gli ha sussurrato quelle misteriose parole in giapponese, sono elementi già sufficienti per accendere il suo petto con una piccola scintilla di speranza.
E, per la prima volta, la prospettiva di sperare in un futuro migliore, l'opportunità di amare ed essere amato, la possibilità di essere finalmente felice, non gli fa più così paura.
♠️♥️
Bạn đang đọc truyện trên: Truyen247.Pro