Chapter twentynine-Problems-
Remus
Allora, partendo dal fatto che era stato difficile persino ritrovarci ad Hogsmeade conHarry, Ron ed Hermione. Questo da quando James, quell'idiota irresponsabile, si era ritrovato in una rissa in mezzo al campo di Quidditch, facendo ricadere tutta la colpa su Harry.
Noi cinque avevamo preso la nostra solita razione di pozione polisucco per assomigliare ad uno dei ragazzi prescelti. Questa volta a me, era toccato Neville. Infatti ora, avevo il suo aspetto ed era come se il trio di amici stesse parlando tranquillamente con Neville, Fred e George (James e Sirius), Ginny e Luna (Lily e Peter).
«Sono passati dieci giorni, Remus, non credi siano troppi?»cominció Ron interpellando me per primo, come se la colpa fosse mia, quando in realtà non lo era affatto.
«No, per niente.»risposi incrociando le braccia al petto e appoggiandomi di peso allo schienale della sedia su cui ero seduto.
«E tu, Lily? Non credi sia passato abbastanza tempo?»chiese Hermione alla rossa che sbuffò guardando male James che abbassó lo sguardo colpevole.
Da dopo la partita, si era scoperto che James e Lily si erano messi insieme già da una settimana e qualche giorno, senza dircelo per il possibile svenimento di qualcuno. In questo caso fu di Sirius.
Il problema è stato che Lily era talmente arrabbiata con Ramoso che quando ha sentito che lui ce lo diceva, gli ha tirato un ulteriore schiaffo che l'ha fatto rovinare a terra, svenuto.
«Affatto, James Potter è ufficialmente un idiota, ecco.»sbuffó lei appoggiando la sua tazza di burrobirra, ignorando l'esistenza del lamento di Fred/James.
«Ma dai, dovevo lasciare che quel ragazzino picchiasse Fred e George? Cosa avreste fatto voi?»esclamó lui girandosi a guardare tutti noi presenti, fino a quando il suo sguardo non si bloccó sul suo compagno di avventure.
«Sirius?»disse lui, con la speranza che almeno il suo migliore amico lo appoggiasse.
«Fratello, questa volta hai sbagliato. Devo essere con gli altri. Potevi evitare di...»ma James non lo lasció finire.
«Di cosa? Di intervenire e guardare i due gemelli venire fracassati di botte da un biondo ossigenato?!»quasi strilló lui, attirando l'attenzione di molti nostri vicini del tavolo.
«Beh, si. Avresti potuto evitarlo. Loro erano in due, più grandi e, questo lo sappiamo bene tutti, più forti.»spiegó Peter cercando di calmare l'amico con la sua solita vocetta fine.
«Si ma non potevo rimanere a guardare, capite? È stato tutto più forte di me, ok? Io dovevo aiutarli. Non potevo lasciarli così. Era una questione di principio.»disse lui, placando la sua ira che stava bollendo.
Tutti noi sospirammo, chi prima e chi dopo, per...Non so bene perchè. So solo che l'abbiamo fatto, con o senza motivo non importa.
Sapevamo tutti che era fatto così. Se vedeva qualcosa di ingiusto, James non poteva rimanersene lì con le mani in mano, doveva intervenire. Questo era più forte di lui, non riusciva a controllare questo istinto di "protezione" verso qualsiasi persona che secondo lui lo meritasse.
Rimanemmo in silenzio senza sapere cosa dire. In fin dei conti, aveva ragione. Nessuno di noi cinque sarebbe stato fermo immobile a guardare la scena. Solo che, in questo caso, aveva creato più problemi del previsto, dato che James ha rischiato di venire scoperto. Fortunatamente il colore verde degli occhi è rimasto, o altrimenti il nostro "giochetto" sarebbe stato capito all'istante.
«Va bene, questa volta è andata così, fortunatamente. Ma non dovete più rischiare in questo modo. Non si gioca col tempo, lo sapete perfettamente.»disse Hermione guardandoci uno ad uno, soffermandosi maggiormente su di me, come se volesse cercare di farmi capire qualcosa, ma cosa?
«Bene.»disse James lasciandosi andare sulla sedia e mettendosi più comodo, completamente sciancato e con i vestiti tutti stropicciati, fregandosene di qualsiasi altra cosa. Spesso vedevo questa caratteristica anche in Harry, ma non avevo mai trovato il coraggio di dirglielo.
«Credo che dovremmo andarcene.»disse Sirius ad un certo punto, di scatto.
«Si, forse hai ragione, si è fatto tardi.»aggiunse Ron guardando distrattamente il suo orologio, facendo per alzarsi, ma la voce di Sirius ci bloccó nuovamente.
«Io intendevo che noi Malandrini dovremmo andarcene da questa epoca e tornare a casa, ad Hogwarts del 1978.»spiegó cercando di essere più chiaro. A quel punto tutti lo guardammo spalancando gli occhi.
«Che cosa?»disse Lily, diventando improvvisamente rossa.
«Beh si, penaateci. Prima o poi saremmo dovuti tornare indietro, non possiamo rimanere qui per sempre. E poi, credo che quel genio di Silente cominci a sopportare qualcosa. L'altro giorno avevo bevuto la pozione col capello di Luna e lui mi stava guardando in modo strano, come a volermi fare confessare qualcosa.»cominció a dire e io non potei non trovarmi in disaccordo con lui.
«Già, hai ragione.»disse anche Peter. Alla fine mancavano l'approvazione di James e Lily, che ostentavano a non dire nemmeno una parola.
«Credo che, si beh, dovreste tornare a casa.»cercó di aiutarli Harry, poggiandogli le mani sulle spalle.
«Harry, io non...»cercó di dire James ma l'altro fu più veloce.
«È arrivato anche questo momento, sapevamo che sarebbe arrivato.»giustificó ancora lui, con uno sguardo che trapelava solo tristezza.
«Magari non adesso.»aggiunse Hermione, anche se l'attenzione dei due ragazzi era puntata sul loro "figlio".
«Magari, non so, anche fra una settimana.»gli dissi io, cercando di essere il più delicato possibile.
I due annuirono, e anche Harry lo fece dopo alcuni secondi.
«Bene, credo che dovremmotornare al castello. A breve l'effetto della polisucco svanirà.»informó Ron richiamando la nostra attenzione, anche se avevamo quasi tutti uno sguardo spento, quasi fossimo in trans.
«Si, andiamo.»disse James, alzandosi. Ci dirigemmo tutti fuori fino a quando sentii due dita picchiettare sulla mia spalla si istra, e poi la voce di Hermione dietro di me dire:
«Io e Remus dovevamo parlare di una cosa scolastica e avevo portato il libro di Trasfigurazione solo che l'ho dimenticato dentro. Andiamo a prenderlo e torniamo.»informó mentre tutti gli altri, tranne noi due, ci fermavamo. Hermione mi tiró per un braccio dietro ad alcuni alberi, dietro ai quali nessuno sicuramente ci avrebbe notato.
«Cosa è successo?»le domandai«Non dovevamo andare a prendere quel libro che hai dimenticato? A proposito, dovevamo parlare di trasfigurazione? Probabilmente mi sono dimenticato e...»ma lei mi interruppe.
«Smettila di parlare Remus! È importante, molto importante.»mi informó lei e io cominciai seriamente a preoccuparmi. Perchè voleva parlare di questa cosa solo con me?
«Che succede?»le chiesi con il tono di voce più roco che abbia mai avuto. Cosa potrebbe esserci di così importante?
«Io devo dirti una cosa.»mi spiegó. Wow Hermione, non l'avrei mai detto che tu mi dovessi dire una cosa.
«Ok ehm, allora dimmela.»la spronai gesticolando animatamente con le mani, aspettando con ansia quello che doveva dirmi.
«Peró tu devi promettermi che lascerai che le cose continuino con il loro percorso degli eventi, altrimenti cambierai il futuro. Me lo prometti?»cavolo, non mi sarei mai aspettato una cosa del genere.
«Ok ma, perchè dovresti dirm...»ma mi interruppe.
«Me lo prometti?!»chiese ancora, rendendo il tono di voce ancora più severo.
«Ok, te lo prometto. Ma adesso dimmelo che mi sta venendo troppa ansia.»la, quasi, pregai, mentre lei si contorceva le mani.
«Nel vostro futuro James e Lily faranno come custode segreto della loro casa Peter.»disse e io non capii il punto della situazione.
«Ehm, ok. Ma perchè non sceglieranno Sirius? Insomma, è il migliore amico di James...»chiesi un po' titubante e pensieroso.
«Appunto perchè è il suo migliore amico, è troppo probabile.»disse non dando tanto peso alla cosa, per poi continuare con quello che aveva da dirmi.
«Il punto è che, e tu non dovrai farne parola, Peter li tradirà, anzi, vi tradirà, diventando Mangiamorte e andando a dire a Voldemort la loro posizione.»
In quel momento tutto il mondo mi cadde addosso. Mi si contorsero le budella talmente fu il dolore che provai. Peter. Proprio lui, uno dei miei migliori amici. Come è potuto accadere? Come è stato possibile? Cosa abbiamo sbagliato noi, per farlo diventare quello che adesso lui odia?
«E sarà proprio lui la causa della morte di James e Lily.»disse poi facendomi soffrire ancora di più.
«Perchè mi stai dicendo queste cose?»chiesi io, con le lacrime che volevano uscire ed invadere gli occhi. Ah, ecco perchè tutti guardavano malissimo Peter, in questa era! Credo che anche io lo guarderó più come prima...
«Perchè in seguito, subito dopo la morte dei due Potter, Sirius andrà davanti alla loro casa dove troverà Peter e lui, prima di trasformarsi in topo e sparire visibilmente dalla faccia della terra, si taglierà un dito e ucciderà dei vicini, facendo così ricadere la colpa su Sirius che verrà portato ad Azkaban per dodici anni.»
Oh merda.
«Il punto è che tu all'inizio penserai che sia stato Sirius ad ucciderli. Non pensarlo mai, capito? Vai a trovare Sirius, non lasciarlo solo.»mi disse Hermione finendo di parlare.
Io annuì e poi, feci per voltarmi e tornare ad Hogwarts ma lei mi bloccó.
«Devi giurarmi anche che continuerai a trattare Peter come hai fatto fino ad ora, oppure potrai cambiare il corso degli eventi.»
Mi fu difficile rispondergli di si, ma lo dovetti fare.
«Te lo giuro.»
Spazio me!
Eilà! Che fate di bello? Io niente, il mio butter slime si è seccato e sono triste saaaad story.
Questo capitolo è abbastanza triste già, ma eih, avete letto la parte finale? Per Remus sarà difficile, quasi impossibile, ma ce la farà.
Domanda del giorno:
Vi piacciono i film della Marvel?
A me si AAAAAA sto aspettando con ansia Infinity War mlml.
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