Chapter fortyseven-Full Moon-
Remus
Fine maggio. Quasi la fine del mio ultimo anno ad Hogwarts, la fine di tutto, la fine di una vita e l'inizio di un'altra. L'inizio dell'autonomia di ogni ragazzo o ragazza del settimo anno della scuola dei maghi.
Tutto ció mi rendeva abbastanza "triste". Alcune delle giornate più belle della mia vita rimangono impresse nelle mura del castello, nei fili di erba del giardino circostante, nel legno delle tavolate e dei banchi di scuola. Lasciare qui tutti questi ricordi era più difficile di quanto pensassi.
Le feste post-vittoria dei Grifondoro nelle partite di Quidditch, le sbronze che ne conseguivano, le cotte irraggiungibili per delle ragazze che poi venivano fregate puntualmente dai miei amici (stronzi, aggiungerei).
Le soddisfazioni nel prendere bei voti in quasi tutte le materie, lo studio fino a tardi (si sono normale), l'odore della carta dei libri più vecchi nella biblioteca,
Ma, più di tutto, la protezione presente nella scuola grazie a Silente, come se la scuola intera facesse parte di un altro mondo isolato completamente dall'influenza di Voldemort e dei suoi seguaci. Anzi, solo da lui, perchè molti Mangiamorte fanno parte degli studenti che ci affiancano durante i pasti e nelle classi.
Certo, come i ricordi felici qui c'erano anche quelli tristi. Le litigate nel dormitorio e nella sala comune, i brutti voti, le notizie sulla Gazzetta del Profeta delle morti di alcuni maghi, la mia licantropia.
A proposito di licantropia, questa è una notte di luna piena e io e gli altri, con ovviamente Lily al fianco di James, siamo seduti sullo scalino dell'ingresso del castello a parlare.
«Io vi aspetto qui.»esordisce Lily in direzione di noi ragazzi. Non è la prima volta che facciamo gruppo prima di una luna piena da quando lei e James stanno insieme.
«Non ci pensare nemmeno, fa freddo.»le dice premuroso James, passandole la sua giacca di jeans che lei rifiuta prontamente.
«James, stiamo quasi a giugno, si muore di caldo.»ribatte lei, buttando prima un'occhiata schifata a me e agli altri due, e poi guardare il suo ragazzo che le fa un'espressione imbronciata e poi intreccia le braccia contro al petto.
«Sto scherzando James! Non essere così permaloso, dai.»aggiunge poi lei, sciogliendogli le braccia e portandosene una intorno alle spalle, per poi avvicinare la testa alla sua spalla. Lui con solo questi piccoli gesti si sciolse e le lasció un bacio tra i capelli.
Era l'orario del crepuscolo, stavamo aspettando che si alzasse la luna ma avevo ancora del tempo per godermi l'ultima giornata da licantropia ad Hogwarts: per quanto dolorosa fosse, credo che mi sarebbe mancata persino questa sensazione una volta lasciato il castello.
«Vogliamo andare?»chiese poi Peter, indicando il Platano Picchiatore, e io e Sirius annuimmo, cominciando ad alzarci.
«Vi dispiace se vi raggiungo fra dieci minuti?»domandó James, dopo averci lanciato un'occhiata per farci intendere di lasciarlo con Lily.
Scrollai le spalle per dargli un segno affermativo mentre gli altri gli dicevano di non preoccuparsi: non avevo molte forze per dirgli altro, più si faceva tardi, più avvertivo la mia indole mannara crescere.
Ci dirigemmo verso l'albero e la sua entrata e giunti lì iniziammo a spogliarci, mentre la fresca aria estiva ci investiva in pieno. Questo era il momento che preferivo in assoluto dell'estate.
«Ho chiesto ad una ragazza di venire al ballo con me.»esclamò Sirius ad un certo punto, quasi completamente nudo. Sospirò profondamente dopo aver detto questa affermazione, come se fosse stato in apnea per qualche minuto, ma non ne capisco il motivo.
Cosa ci sarebbe di strano?
«Lo sappiamo, e quindi?»chiese Peter quasi leggendomi nel pensiero.
«Non so, infatti perché ve l'ho detto di nuovo? È normale per me, il grande Sirius Orion Black, stare con una ragazza. Forse ci scopo pure. Magari. Cioè, perché lo dovrei dire scusa?»iniziò a sparare parole a raffica quasi parlando tra sé e sé. Ma si è impazzito?
«Felpato, è tutto ok?»domandai sinceramente curioso. Cosa gli era preso?
«Si. Cioè no. Cioè in realtà non lo so. Voglio dire, non vi capita mai di guardare James e Lily e pensare, boh, di voler essere nei panni di James?»chiese lui e sinceramente ne rimasi sbalordito. Cosa stava intendendo?
«Ma che cazzo stai dicendo? Vorresti baciare la Evans?!»domandò a voce alta Peter.
«Ma no idiota! Nel senso, non vorreste mai avere una persona con cui, ecco, beh...condividere?»continuò lui e sinceramente ero ancora più confuso di prima.
«Amico, non ti seguo, sul serio.»aggiunsi dopo essermi tolto i calzini. Solitamente era l'ultima cosa che toglievo.
«Oh cazzo, al diavolo. Non vi capita mai di voler, non so, avere qualcuno? Qualcuno tipo, non so, una ragazza?»disse. Sinceramente ne rimasti anche sorpreso. In tutto quel tempo che avevo passato con Sirius ho sempre pensato che fosse un gay a cui piacevano le ragazze. Nel senso che gli piacessero i ragazzi sentimentalmente ma sessualmente preferisse le femmine. Probabilmente esiste qualche termine del lgbt+ che possa spiegarlo.
«Intendi che vorresti fidanzarti...con una ragazza?»chiese Peter iniziando a fare dello stretching come se dovessimo fare una corsa campestre.
«Non so...credo di sì?»disse ma quello che ne uscì sembrò più una domanda che un'affermazione.
«Chi diavolo sei tu?»chiese poi il più cicciottello del gruppo, e a quel punto Sirius arrossì. Sirius sa arrossire?
«Sirius, che diavolo ha questa ragazza di cosí speciale?»domandai. Sicuramente era qualcuna con le palle per avergli fatto cambiare così tanto idea sul genere femminile. Aveva detto il nome ma non lo ricordo, troppo preso a vedere il livido che si stava formando sullo zigomo di James durante l'ultima rissa. Non che Sirius fosse maschilista, anzi, ma non aveva mai parlato in questo modo.
«Frannie Tylor, del quarto. Grifondoro ovviamente. Ma non lo avevo giá detto?»oh cazzo.
«Merda la conosco! Le ho fatto ripetizioni di aritmanzia una volta! È troppo simpatica quella ragazza io l'adoro!»esclamai ricordando le espressioni della ragazza mentre le spiegavo le pagine che doveva studiare per un compito.
«Ok si l'adori, ma non ti allargare.»disse lui quasi soprappensiero, per poi arrossire e abbassare lo sguardo.
«Sei geloso!»esclamò Peter dandogli uno scappellotto sul braccio, alchè Sirius si girò per non vederci in faccia. Si vergognava...di noi?
«Chi è geloso?»domandò James arrivando da dietro di noi, mentre aveva iniziato a sbottonarsi la camicia e con le labbra stranamente luccicanti. Lily avrebbe dovuto smettere di usare quel lucida labbra o James sarebbe parso gay.
«Sirius ha una ragazza!»lo prese in giro Codaliscia, per poi trasformarsi in topo e iniziando a correre verso il Platano Picchiatore per scappare dalla probabile rabbia di Felpato.
«Non ho una ragazza porca put-»iniziò a dire Sirius che però non finì la frase dato che anche lui si trasformò in cane e iniziò a corrergli dietro.
«Che palle essere troppo grossi per non entrarci.»mi disse James, guardando i due infilarsi nel buco segreto dell'albero e sparire al suo interno.
«Non dirlo a me.»risposi, iniziando ad avvicinarmi all'entrata. Almeno Peter aveva avuto la decenza di fermare i rami prima di abbandonarci qui fuori.
«Che significa che Sirius ha una ragazza? Non doveva andare con quella Frannie al ballo?»mi domandò il moro mentre finiva di spogliarsi e prendeva i vestiti degli altri due per poi iniziare a dirigersi verso l'albero.
Mi infilai nella cavità e scivolai lungo le radici dell'albero, James mi seguì, e poi iniziammo a camminare verso l'interno della Stamberga Strillante.
«Non è la sua ragazza, ma credo che gli piaccia.»gli spiegai e al buio non potei capire la sua espressione.
«Immaginavo che Sirius si sarebbe interessato a quella ragazza ma non credevo così tanto. Ha ammesso lui stesso che gli piace?»disse James riflettendoci su mentre iniziavamo a salire i gradini che ci avrebbero condotti alla casa.
«No ma lo ha fatto intendere. Ha detto di nuovo che aveva invitato una ragazza al ballo e poi ha iniziato a sparare cazzate sul fatto di voler avere qualcuno con cui "condividere" e sul voler essere te certe volte per avere qualcuno, o meglio, per avere una ragazza.»gli spiegai brevemente per poi entrare dalla botola.
Appena dentro ci ritrovammo l'immagine di Sirius umano, completamente nudo, che teneva in una mano un Peter molto più piccolo del solito, con le orecchie più lunghe e una coda.
«Io ti ammazzo, giuro che-»ma venne interrotto dalla nostra entrata.
«Quindi ti piace Frannie, mh?»chiese il ragazzo al mio fianco, poggiandosi allo stipite della porta.
«Non è questo che ho detto.»ribattè lui ancora in imbarazzo. Sirius era fatto così, non era una persona normale e tantomeno non aveva sentimenti, sensazioni, emozioni o pensieri normali.
«E allora cosa? E per piacere lascia Peter, sta diventando una nuova divinità: metà uomo e metà topo, altro che animagus.»lo ripresi io vedendo il nostro compagno fare un espressione di gioia subito dopo e trasformarsi in ragazzo.
«Non so, credo che mi interessi. Voglio dire, mi piace quando c'è, nel senso, quando ce l'ho attorno. E non è che mi piace guardarla, mi piace osservare i suoi movimenti, non so se mi spiego.»iniziò a blaterare Felpato.
«Sirius, ti piace.»James credo fosse l'unico a potergli far capire la verità, anche perché c'era passato lui stesso in quella situazione. Chi meglio di lui poteva saperlo?
«Non lo so.»ammise il ragazzo. Questo semplice "non lo so" poteva essere considerato come una vittoria.
Qualche minuto dopo iniziai a sentire i primi sintomi, a sentire l'ombra della luna sulla pelle, anche se distante kilometri da me.
Sentivo la sua luce perforarmi la carne, rafforzarmi i muscoli e tendere i nervi e le vene, mentre i miei organi li sentivo quasi galleggiare in un miscuglio unico all'interno del mio torace.
L'unica cosa che posso dire che rimase al suo posto fu il cervello, ma divenne comunque troppo annebbiato per far rimanere il vero "Remus" all'interno di me.
Spazio me!
RAGA NON POSSO CREDERCI SONO TORNATAAAAA WOOOOO. VI GIURO CHE STAVOLTA RIUSCIRÒ A FINIRE QUESTA DANNATA STORIA, HO UN'ALTRO CAPITOLO PRONTO E NE STO SCRIVENDO UNO. MANCANO 3 CAPITOLI QUINDI, PER COLORO CHE STANNO SEGUENDO LA STORIA DAGLI INIZI (ma non penso ce ne siano), O CHE HANNO ANCORA LA FORZA DI LEGGERE LE MIE STRONZATE lol PORTATE PAZIENZA VI PREGO.
Comunque a parte tutto sono contenta di essere arrivata a questo punto, lo sono davvero.
Domanda del giorno:
Come avete trascorso/state trascorrendo la quarantena?
Probabilmente è una domanda del cavoli dato che immagino che la stiamo trascorrendo tutti allo stesso modo: una merda.
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