KiriMina
Richiesta da alix_nightmare sorry per gli anni di ritardo, comunque ci ho provato spero ti piaccia :,)
~ Paladino della Giustizia ~
Il giovane Kirishima si stava dirigendo verso la presidenza, era stato richiamato dal preside per chissà quale guaio, eppure tutti nella scuola appena seppero la notizia si stupirono, Eijiro Kirishima, uno dei ragazzi più gentili e affidabili che ci possa essere è stato davvero richiamato dal preside? Sembrava strano, malgrado ciò per i corridoi mentre tutti stavano facendo ricreazione, il rosso camminava a testa bassa affiancato da un professore, che in quel momento aveva un'espressione compassionevole, forse neanche lui credeva che stesse accompagnando proprio lui in presidenza.
I due entrano nel piccolo ufficio del preside e si siedono su due sedie poste prima della scrivania, e dietro di essa vi è il dirigente scolastico con espressione molto dura e severa in volto.
《In seguito al tuo comportamento ho deciso che verrai sospeso per tre giorni.》
Proferisce con tono freddo e distaccato guardandolo dritto negli occhi, il ragazzo assume un'espressione sorpresa e contrariata.
《Cosa?! Ma io...》
Ribatte istintivamente dopo le parole del preside, il quale lo interrompe subito.
《Niente ma Eijiro Kirishima! Questo tipo di comportamenti non sono permessi a scuola! Ora va.》
Prima di uscire il professore cercò di mediare con il direttore ma nulla, non si smuoveva dalla sua posizione poiché "devo essere giusto con tutti gli studenti in modo uguale.", così entrambi sospirando profondamente escono da lì.
《Mi dispiace, ci ho provato, in effetti hai fatto qualcosa che non avresti dovuto fare, ma per una giusta causa, ammiro questo tuo lato. Però ora vai in infermeria, poi torna in classe, capito Kirishima-san?》
《Grazie, professore.》
Dice un po' avvilito il ragazzo, ma allo stesso tempo è appagato dai complimenti del suo professore, ma ora torna a far caso alle sue ferite, non sono gravi ma ha qualche livido sparso qua e là, e un paio di ferite sul volto che vanno disinfettate, così si reca verso l'infermeria come gli è stato chiesto dal professore. Mentre un po' a fatica raggiungeva il luogo, appena svoltato un angolo che porta all'entrata della sua meta incontra la ragazza per la quale è finito in quella situazione.
《Sei messo maluccio, Kirishima.》
Afferma la ragazza con il suo solito tono scherzoso, ma in realtà era davvero preoccupata per il suo amico, nonostante ciò è molto grata a lui per ciò che ha fatto.
《Accidenti a te, ora mi tocca sdebitarmi!》
Dice girandosi e cominciando a entrare nell'infermeria, mentre Kirishima sorride al comportamento della ragazza che ha davanti, del resto quel suo tentare di non far vedere le sue emozioni vere, quando sono a dir poco palesi, era uno dei motivi per la quale gli piaceva. La segue lì dentro e guardandosi intorno nota che non c'è l'infermiera, e Ashido si accorge della confusione dell'amico e si spiega.
《Ho chiesto all'infermiera se potevo occuparmi personalmente di te, vorrei ringraziarti, se non ti spiace.》
Racconta sorridendo imbarazzata mentre si arriccia i capelli con l'indice.
《Nient'affatto, grazie Ashido!》
Esclama come se fosse l'uomo più felice del mondo, chi non vorrebbe esser curato dalla propria cotta?
《Non sei tu che devi ringraziare me... Comunque, siediti lì, oggi la dottoressa Mina Ashido ti allevierà tutti i dolori!》
Dice sorridendo Ashido entusiasta saltellando per la stanza per arrivare a una dispensa, la apre per prendere l'ovatta e il disinfettante per le ferite sul volto, e si posiziona davanti al rosso posando sul lettino, lo stesso sulla quale era seduto il suo paziente, ciò che aveva preso per poi squadrare un po' il suo amico.
《Accidenti, hai anche tutta l'uniforme malconcia, cosa ti ha spinto a farlo, davvero non capisco.》
《Mi sembra ovvio, nessuno può permettersi di parlarti e importunarti in quel modo!》
Dichiara Kirishima come un vero paladino della giustizia, la ragazza lo guarda alzando un sopracciglio ancora non capendo il suo punto di vista, ad ogni modo prende il disinfettante e ne versa un po' sull'ovatta.
《Ma lo sai che Monoma e i suoi sono solo infami, immagino che il preside ti abbia dato una bella punizione, nonostante lui non si sia fatto quasi nulla.》
Riflette la ragazza dai capelli rosa prima di iniziare a disinfettare le ferite.
《Se è servito a evitare che ti facessero del male, allora mi va bene.》
Insiste Kirishima, nessuno può fargli cambiare idea.
《Che stupido che sei...》
Borbotta lei, mentre portava l'ovatta lentamente sul volto dell'amico, il quale inizialmente scaccia un piccolo urlo di dolore scostando rapidamente la testa.
《Stai fermo, o non riuscirò a disinfettarla, sarò veloce su.》
Lui stette fermo e decise di affrontare le conseguenze delle sue nobili azioni, mentre ripensava all'accaduto. Ripercorre con la mente l'inizio della ricreazione, dove stava semplicemente passeggiando per il cortile scolastico con i suoi amici, si divertiva fin quando non giungono vicini a un vicolo che porta dietro alla scuola, dove generalmente ci vanno coloro che fumano per non essere beccati dai professori, ma Kirishima con il suo buon orecchio sente delle voci e una che riconoscerebbe anche a chilometri di distanza provenire proprio da quel vicolo, così si dirige là.
《Dove vai capelli a porcospino?!》
Gli chiede il suo fidato amico Bakugo, che lo segue svoltando l'angolo, e capisce al volo la situazione e cerca di bloccare l'amico prima che accada l'inevitabile.
《Lasciatela stare!》
Sbraita Kirishima alla vista di Monoma e i suoi amici bulletti che stavano circondando Ashido, la quale era da una parte spaventata, dall'altra voleva tirare un calcio all'insopportabile biondino che aveva davanti, ma era bloccata dallo spavento. I bulletti lo vedono e lo provocano, al che il rosso non ci vede più dalla rabbia e per cercare di far uscire sana e salva Ashido da quella situazione si butta tentando di sferrare un pugno a Monoma, che se ne stava lì a ridacchiare, Bakugo non riuscì a trattenerlo, e il colpo infine non andò a segno, insomma lui non ha mai fatto del male a una mosca, non ha mai ingaggiato un combattimento, non era mai stato interessato alle risse, ma questo è un caso diverso. Dunque Monoma schiva il colpo e da prontamente un calcio sullo stomaco del rosso che viene spinto brutalmente a terra dove per giunta si ferisce al volto a causa di un pezzo di vetro che era rimasto là per terra, evidentemente qualcuno ha rotto una bottiglia di vetro e non è stata ben pulita la zona. Al che il ragazzo si rialza e arrabbiato come non mai sferra senza preavviso un ulteriore pugno sul volto del suo avversario, il quale non immaginava si sarebbe rialzato, prendendogli in pieno la guancia, non che gli abbia fatto grandi danni, probabilmente però un livido gli si era formato, e subito dopo la sua azione il biondo va via e corre in presidenza a denunciare il fatto, e diedero ragione a lui, nonostante le maggiori ferite di Kirishima e le testimonianze di Ashido e Bakugo, reputarono non esserci prove che Monoma stesse effettivamente importunando la ragazza, e non presero in considerazione Bakugo per via del fatto che non ha una buona fama a scuola.
《Non ci credo che non ti hanno creduta, comunque.》
Si lamenta il giovane ritornando al presente.
《Sono contrariata anche io, ma ormai è andata così, e sono felice che tu sia intervenuto per salvarmi... Anche se avrei preferito non ti procurassi queste ferite.》
《Non preoccuparti, non sono niente queste, del resto sono felice anch'io di esser intervenuto, farei di tutto per te visto che mi piaci da morire!》
Esclama felice ingenuamente, mentre Ashido si ferma e arrossisce di colpo, indietreggia imbarazzata, anche per via della facilità con la quale Kirishima ha detto quelle parole che chiunque avrebbe faticato a pronunciare.
《M-ma cosa stai dicendo... In che senso?》
Quasi balbetta lei, non capendo se intenda come amici o qualcos'altro, trattandosi di Kirishima poteva benissimo intendere qualsiasi cosa.
《Eh? Ho detto che mi piaci, nel senso che vorrei insomma... Non essere solo tuo amico...》
Comincia a impicciarsi con le parole per via dell'imbarazzo, poiché ha realizzato solo dopo cosa avesse effettivamente detto. Inizialmente non risponde e continua a curare le ferite del suo compagno, poi una volta messi anche i cerotti esce da lì seguita dal rosso, e comincia a parlare.
《Non c'era bisogno di farsi picchiare per conquistarmi comunque...》
Proferisce ancora con tutto il rossore in volto, mentre Kirishima rimane in un primo momento confuso dalle sue parole.
《Guarda che non l'ho fatto per quello!》
Contesta lui, per poi capire il messaggio in codice della ragazza accanto a lui.
《Aspetta, intendi che tu quindi...》
《Potresti piacermi anche tu si, ma ora non montarti la test...》
Non fa in tempo a pronunciare quelle parole che il rosso era già inondato di gioia in ogni parte del suo corpo, e già faceva, letteralmente, i salti di gioia per tutta la scuola.
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